Falò di San Giuseppe e tante altre iniziative a Mola di Bari

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falo di san giuseppe 2018 mola di bari

Come ogni anno anche a Mola di Bari va in scena qualcosa che il tempo non ha scalfito, infatti i tradizionali falò saranno protagonisti durante la serata di San Giuseppe.

Nato con un riferimento religioso, questo rito è anche uno spartiacque, un simbolo, come molte tradizioni che si riferiscono al passare del tempo, delle stagioni o alle abitudini che una comunità fa coincidere questi avvenimenti con i festeggiamenti.

Troveremo diversi “fuochi” in tutti i quartieri della città questo lunedì 19 Marzo 2018, una data ed un simbolismo che nella stesura del nuovo romanzo che sto scrivendo, diventa fondamentale

(…) si sedette buttando giù un bicchiere di vino e continuò: “San Giuseppe è il Santo che rappresenta la paternità! Il fatto che il vecchio abbia sottolineato che quello fosse il suo nome può essere un ulteriore indizio. Quelle fiamme che vediamo sul disegno sono i falò che tradizionalmente vengono appiccati durante i festeggiamenti di questo Santo che si celebrano il 19 Marzo, come (…)

Occasione per ritrovarsi attorno al fuoco, come dimostrano anche le foto di parecchi anni fa, ma da qualche tempo si organizzano anche delle serate divertenti con eventi.

In particolare mi soffermerò su quelli più pubblicizzati, anche perché non mi è arrivato altro materiale riguardo iniziative che magari ci saranno in concomitanza, ma delle quali non sono a conoscenza.

– La Parrocchia Santa Maria di Loreto ospiterà tutti coloro che vorranno partecipare al loro evento, dopo i festeggiamenti religiosi, presso il giardino parrocchiale; ci sarà una ricca degustazione di prodotti tipici, l’estrazione di una lotteria e tanto altro per trascorrere una bellissima serata davanti al fuoco.

Saranno i Blues Reflex ad allietare tutti i presenti con la loro musica che pesca da un repertorio vastissimo che spazia dai Pink Floyd ad Eric Clapton, dai Supertramp ai Doors e Blues Brothers, da David Bowie a Joe Cocker, senza trascurare alcune delle icone del sound italiano: Zucchero, Pino Daniele, Vinicio Capossela, Franco Battiato ed alcune perle di musica anni 80 e che è stato fondamentale nel sound particolare che ha avuto il mio matrimonio.

– La Parrocchia SS. Trinitá, sempre dopo il momento di preghiera alle ore 18, con la Santa Messa, darà il via al suo evento alle 19 con l’accensione del Falò, degustazione di prodotti tipici e musica dal vivo che vedrà esibirsi tre formazioni: Trinity’s Choir, State of Mind, spin off, se così possiamo definirli, dei più numerosi Overflowing e Senza Meta, una delle band più note del panorama locale.

– L’Avis organizza, invece in maniera più laica, se così possiamo chiamare un evento che prende spunto dai festeggiamenti per San Giuseppe, La Corrida intorno al falò, grazie alla collaborazione dei ragazzi della Noria nel Giardino in Contrada Cozzetto.
Presentato da Patrizio Grisanzio, l’avvenimento sicuramente provocherà divertimento per tutti e coloro che vorranno partecipare come concorrenti potranno contattare il numero 3397284540.

Prepariamoci quindi a vivere al meglio la giornata di lunedì 19 Marzo, in qualunque modo la vogliate trascorrere.


Festa di San Giuseppe e del Papà a Gravina in Puglia

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san giuseppe festa del papa gravina in puglia

XV° edizione Festa di San Giuseppe e del Papà
Festa di San Giuseppe, nonché festa del papà. Falò, spettacoli, sagre, lotteria.
Anche quest’anno l’Ass. San Giuseppe Lavoratore Onlus vuole valorizzare la festività del 19 marzo.
Tale ricorrenza vede protagonisti gli operatori del lavoro, gli artigiani, gli operai che in zona PIP contano numerose realtà.
Infatti, ai piedi del monumento dedicato a San Giuseppe in zona PIP, un gigantesco falò (come ormai tradizione) chiama intorno a se migliaia di bambini, tanti papà, nonni, famiglie che accompagnati da canti, balli, sagre e degustazioni varie, rendono la festa semplice ma ricca di amore.
La festa quest’anno si svolgerà in due giornate Domenica 18 e Lunedi 19 marzo mantenendo il folklore e le tradizioni di una volta, ma aggiungendo un pò d’innovazione.
Direzione Artistica
Michele Penisola – Domenico Picciallo Ariani
Presidente
Cav. Francesco Antonacci

Programma:

DOMENICA 18 MARZO
ore 10:00
Apertura festa con Animazione bambini e bassamusica a cura di BirBanda AssociazioneMusicale
ore 11:00
Teatrino burattini
ore 18:00
Sfilata amatoriale canina “Amici a 4 zampe” a cura di PER UN PELO
ore 19:00
Sfilata bambini a cura di Noelle Bambini e Officina Occhiali Matera presenta Rosanna Roxy Lovaglio
ore 20:00
Esibizione di MISTER CLARINET e ASD Attitude Ballet centro studio danza
ore 20,30
SPETTACOLO DI CABARET
con Giuseppe Narciso, Lia Cellamare, Francesca Cirone, Gigi Distaso official page
presentano: gli AnimAttori e GeGia Antonaci

LUNEDI 19 MARZO
ore 17:00
Apertura festa
ore 18,00
Messa solenne e a seguire processione per le vie della zona industriale
Gruppo musicale ” Definitely maybe”
ore 20,00
Accensione del falò
Spettacolo di cabaret con gli AnimAttori
ore 21:00
Musica etno-popolare con U’ Munacidde
Lotteria

Le due giornate saranno animate da:
Wake Up animation
Birbaland
Losacco Bike
Stelle Del Pattinaggio
Associazione Arcieri di Petramagna
Associazione corte storico Montfort
BirBanda
Artisti di strada


Festa di San Giuseppe a Monopoli

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festa di san giuseppe monopoli 2018 manifesto

La stagione primaverile monopolitana è aperta dalla festa di San Giuseppe, venerato nella Chiesa di San Leonardo nel centro storico.
Celebrazioni religiose, processione, luminarie e banda. Come da tradizione all’avvio della processione si accendono i falò: la serata civile è allietata da musica popolare e dal sapore di frittelle, panzerotti e zeppole.

Largo San Leonardo – Monopoli (Bari)
ingresso libero
Info. 080747968


Falò di San Giuseppe a Loseto

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falo san giuseppe 2018 bari loseto

Convivialità e tradizione. Domenica 18 marzo, presso il “Centro pastorale San Giorgio Martire” a Loseto, appuntamento con il falò di San Giuseppe. L’accensione è prevista alle ore 19.30. Per i partecipanti fagiolata, frutta secca, frittelle e vino, per trascorrere una serata intorno al fuoco.


Grande Falò di San Giuseppe a Bitritto

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falo di san giuseppe bitritto 2018

GRANDE FALO’ DI SAN GIUSEPPE A BITRITTO.

PROGRAMMA:

SABATO 17 MARZO 2018
– ORE 18.00 ACCENSIONE DEL FALO’ E BENEDIZIONE DEI PANI
– DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21.00 DEGUSTAZIONE GRATUITA

DOMENICA 18 MARZO 2018
– APERTURA ORE 10.00 CHIUSURA ORE 14.00

LUNEDI’ 19 MARZO 2018
– APERTURA ORE 17.00 CHIUSURA ORE 20.00

INGRESSO LIBERO

OLEIFICIO COOPERATIVO VIA KENNEDY, 56 – BITRITTO (BARI)
Infotel: 3884482578


35° Calderone di San Giuseppe

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calderone di san giuseppe locandina sannicandro di bari 2018

35° CALDERONE DI SAN GIUSEPPE a cura di ARCI Sannicandro e Comune di Sannicandro di Bari

Nel mondo contadino l’origine della tradizione “du callareun” e “d la vemb a neuv” è certamente legata alla necessità di eliminare il vecchio per propiziare l’avvento del nuovo.

La ritualità è molto antica e la si deve far risalire al primissimo e ancestrale periodo agricolo, nel quale la vita era strettamente legata alla natura, dalla quale non poteva assolutamente prescindere. Nell’antica “Peucetia”, in Grecia e Magna Grecia, si consideravano all’origine di tutte le cose i quattro elementi “Acqua – Aria – Terra – Fuoco”.

Perché si potesse attuare un mutamento in natura o perché fosse possibile pensare a un prodotto della terra e alle sue modificazioni era essenziale la privazione. Di qui la opportunità, attraverso i “Callareun” e i “Vemba Neuv”, di consumare, privandosene tutto ciò che era vecchio e faceva parte dell’annata precedente.

Il fine era che la privazione si trasformasse in raccolto abbondante nella nuova stagione.

“Callareun”: in italiano “Calderone”. Caldaia grande, che, al tempo dei nonni, quando in casa non c’era la cucina a gas, veniva utilizzata per cuocere gli alimenti, soprattutto i maccheroni.

La caldaia grande veniva appoggiata al cosiddetto “Trepiedi”, supporto in ferro che la sosteneva e sotto il “Trepiedi” veniva acceso il fuoco, che portava l’acqua alla bollitura e alla cottura della pasta e di altri alimenti.

“Vemba Neuv”: in italiano “Fiamma Nuova” . Nella stessa dizione è contenuto il significato più proprio della tradizione e della ritualità. Perchè il significante “Fiamma Nuova” conteneva l’augurio propiziatorio all’annata agricola successiva. L’aggettivo “Nuova” infatti non era rivolto al passato o al presente, al momento cioè in cui la fiamma bruciava e consumava, ma al futuro e all’avvento. Le scintille verso il cielo, le cosiddette “Omeomerie Greche”, ricomponevano il ciclo della natura, e a contatto con l’aria e con l’acqua (Pioggia) il fuoco sosteneva la sua parte, che chiudeva l’eterna azione di fecondare la Terra.

In un tempo più vicino a noi, certamente in epoca cristiana, agli antichi riti si aggiunse l’offerta di “Pagnott d’San Gsepp”. Non ci fu bisogno così dell’anima collettiva per allestire la festa di primavera: ciascuno, a livello individuale o di gruppo di vicinato, e in rapporto alle proprie condizioni economiche, esprimeva la sua devozione verso il cielo offrendo “Fav e Cicr Cucivl” insieme alle “Pagnott”.

“Cucivl”: in italiano “Cocevola”. La “Cocevola” è l’orto che i nostri contadini curavano nei dintorni della casa o del paese ad ortalizie: legumi e ortofrutta.

IL CALDERONE DI SAN GIUSEPPE

Durante il periodo di San Giuseppe si organizzano i tradizionali “callarèun” con la distribuzione, a devozione del Santo, delle fave e dei ceci infarciti di foglie di alloro e cotti in antiche caldaie; degustate accompagnate da del buon vino primitivo locale. Grandi falò le “fanove” accendono la notta, ad envocare l’origine peuceta di Sannicandro quando ancora si chiamava MEZARDON.

“U callarèun g’ghent” conclude i festeggiamenti in onore del Santo Portettore di Sannicandro in anticipo delle festa patronale.

La 35a Edizione del Calderone di San Giuseppe è alle porte! Nelle serate, come da tradizione, degustazioni di legumi e piatti tipici.

PROGRAMMA:

> SABATO 17 MARZO

Piazza Castello
Calderone Arci e degustazione di fave e ceci (gentilmente offerti da Legumeria Sig. Bean), ed altre tipicità locali.
Esibizione musicale della Old Fun Band
Performance danzante a cura di Queen Dance Academy

Itinerante
Calderoni itineranti per le vie della città
Passeggiata della Commissione Giudicante

> DOMENICA 18 MARZO

Itinerante
Calderoni itineranti per le vie della città
Passeggiata della Commissione Giudicante
Esibizione musicale della Street Band QuattroPerQuattro

Piazza Castello
Performance danzante a cura di Diablo Dance
Premiazione dei 3 Calderoni Vincitori
Grande Falò di chiusura

www.arcisannicandro.it


Sand’Andùne màsckere e sùne – Festa di Sant’Antonio Abate a Bitonto

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Un collettivo di associazioni con parrocchia e comitato di quartiere uniti per un’antica tradizione,quella legata alla festa di S.Antonio Abate protettore degli animali,conosciuto tradizionalmente come Sant’Antuono.Celebrazione della Santa Messa presieduta da don Ciccio Acquafredda parroco rettore della Cattedrale e a seguire tradizionale benedizione degli animali.Si invita tutta la cittadinanza a partecipare con ogni tipo di animale.
La festa di sant’Antuono segna l’inizio del carnevale perciò si dice “Sand’Andune màsckere e sùne” (Sant’Antonio maschere e suoni).
Nei pressi della chiesa ci sarà un mercatino d’artigianato e degustazioni riscaldati dal calore del fuoco.
Intrattenimento musicale e balli internazionali popolari a cura di Folkèmigra e altre associazioni.
Declamazioni di poesie a cura del Cenacolo dei Poeti.Durante la serata ci saranno letture da parte degli studenti di scuole superiori.
La cittadinanza è invitata a partecipare al fine di riprendere una tradizione che segnava l’inizio del carnevale e scandiva il calendario contadino dei nostri avi.


Fuochi di Sant’Antonio a Giovinazzo

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Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018 ritorna la festa per il Fuoco di Sant’Antonio a Giovinazzo.

In Piazza della Vittorio Emanuele II si assisterà all’accensione del grande falò tra eventi, musica, degustazioni.

I fuochi di Sant’Antonio Abate sono un tradizionale evento giovinazzese che si svolge la domenica successiva alla solennità di Sant’Antonio Abate (il 17 gennaio), appena dopo la conclusione delle festività natalizie.

La tradizione coinvolge gran parte del tessuto sociale della città (associazioni, parrocchie, cittadini) che si organizzano con l’accensione di falò (i cosiddetti fuochi) per le vie della città. Sono circa venti, infatti, i falò accesi nelle edizioni precedenti in tutta la città tra cui quello nella piazza principale, in cui si svolge il tradizionale concerto di musica folk.

Leggenda e storia si coniugano in questo evento che segna l’inizio del Carnevale. Da qui il detto giovinazzese “Sant’Antonio maschere e suoni”.

L’accensione dei falò è legata alla figura di Sant’Antonio Abate, eremita del II secolo, protettore degli animali domestici e legato al culto del fuoco.

I falò sono un’occasione importante per gustare i cibi della tradizione contadina: le olive e le fave che venivano cotte lentamente al calore del fuoco in contenitori di terracotta.

Quest’anno la tradizione si arricchisce di una importante novità. Sabato 20 gennaio ci sarà infatti una anteprima, legata all’attesa dell’accensione del fuoco.
Come da consuetudine domenica ci sarà la tradizionale accensione dei falò con esibizioni musicali e tante novità.
Non mancherà la presenza della delegazione di Guastalla (RE), comune gemellato con la città di Giovinazzo, con i suoi prodotti tipici.


Festa di Sant’Antonio Abate a Conversano

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Ogni anno a Conversano (BA) il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate presso la parrocchia Sacro Cuore, nel quale esisteva un’antica chiesetta oggi scomparsa ma sostituita da una struttura nuova e più grande. A sera, dopo la tradizionale messa con la benedizione degli animali, i festeggiamenti civili con il tradizionale grandissimo falò, il piccolo luna park, la pesca di beneficenza, le specialità caserecce alimentari e l’estrazioni di premi.

Per l’edizione 2018 della festa gli eventi iniziano il 14 e terminano il 19 gennaio con il concerto dei PoohLive.

Informazioni:
Tel. 0804951228 Pro Loco
Tel. 0804955974 Parrocchia


La Notte delle Fanove a Castellana Grotte

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I Falò Nella Città Delle Grotte
La Tradizionale Accensione Delle Fanove
Da Giovedì 11 a Venerdì 12 Gennaio 2018 – dalle ore 18:30
Castellana Grotte (BA)

Il Comitato Feste Patronali Castellana-Grotte invita ogni anno ai Falò nella città delle Grotte. Quest’anno le Fanove a Castellana Grotte si accendono l’11 e il 12 gennaio 2018 nel tradizionale clima di festa.

PROGRAMMA:

– Giovedì 11 gennaio 2018

17:00 – esposizione degli Ex Voto Santuario Madonna della Vetrana –
18:00 – Santa Messa, accensione e benedizione della fiaccola Santuario Madonna della Vetrana

19:00 – accensione della fanova di largo San Francesco e fiaccolata verso il centro per l’accensione di tutte le altre fanove allestite nelle strade e piazze di Castellana-Grotte; ha inizio l’ultrasecolare manifestazione di devozione in onore di Maria Santissima della Vetrana, con canti sacri, musica popolare, gastronomia. Associazione Banda Cittadina “Castellana-Grotte”, maestro Vito D’Elia

– Venerdì 12 gennaio 2018

La venuta in paese della sacra Immagine di Maria Santissima della Vetrana

Santuario Madonna della Vetrana

7:00 – 11:00 – Sante Messe Santuario Madonna della Vetrana

8:00 – Diana pirotecnica ditta Fire Eventmagic di Benedetti Luca

9:00 – Giro per le vie cittadine della banda musicale

Associazione Banda “Vito Semeraro” – Castellana Grotte, maestro Carlo Maria Clemente

12:00 – supplica Santuario Madonna della Vetrana

18:00 – Santa Messa Solenne presso il Santuario Madonna della Vetrana presieduta dal M. Rev. fra Alessandro Mastromatteo, provinciale dei frati minori di Puglia-Molise, offerta delle corone auree alla Vergine Maria della Vetrana

partecipazione della Schola Cantorum “don Vincenzo Vitti” diretta da Vittorio Petruzzi

19:00 – Processione della venerata immagine di Maria Santissima della Vetrana dal Santuario alla chiesa di San Leone Magno

itinerario: largo san Francesco, via Alberobello, via Selva, largo Gravinella (consegna delle chiavi della Città), viale Virgilio, via 3 Novembre, corso Italia, piazza Nicola e Costa, via N.de Bellis, via Bovio, piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, via Trento, largo San Leone Magno
Associazione Banda “Vito Semeraro” – Castellana-Grotte, maestro Carlo Maria Clemente

Fantasia pirotecnica ditta Fire Eventmagic di Benedetti Luca