Torna a Monopoli la Notte dei Falò di San Giuseppe

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festa dei falò monopoli

I falò saranno accesi il 19 marzo in occasione di San Giuseppe. Musica, prodotti tipici, zeppole e folklore nei vicoli del borgo antico.

Torna a Monopoli il rito delle cataste di legna che ardono di sera. Dopo due anni di stop, fervono i preparativi per l’accensione dei falò di San Giuseppe. L’iniziativa, a cura degli Operatori del Centro Storico in collaborazione con la “Pro Loco di Monopoli- Perla di Puglia”, con il supporto della confraternita di San Giuseppe  e con i comitati organizzatori di falò votivi presenti nell’agro, è in programma per il 19 marzo dalle 19:00 all’1.00.
Con l’evento, con il quale si simboleggia il passaggio dall’inverno alla primavera, si vuole far rivivere lo spirito della festa popolare, delle famiglie del borgo antico e dell’intero tessuto cittadino che ogni anno si ritrovavano attorno ad un piccolo fuoco acceso nelle piazze, nei chiassi o nei vicoli per condividere un momento di festa tra canti e balli popolari, accompagnati dai prodotti della tradizione cotti sui carboni ardenti.
Questa in programma è la settima edizione della manifestazione e, come spiegano gli organizzatori, si tratta di un evento che segna l’avvio della stagione turistica monopolitana. I falò previsti saranno tredici, di modeste dimensioni, alcuni dei quali accompagnati da musica ed intrattenimento per ricreare l’atmosfera delle feste. Previsto anche uno stand per la degustazione di zeppole.

L’evento, patrocinato dal Comune di Monopoli, verrà realizzato con un contributo da parte dell’ente di 13mila euro.


I Fuochi di Sant’Antonio tra leggende e tradizioni millenarie

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fuochi di sant'antonio

Siamo certi che una Fiamma avrebbe portato la luce della speranza e il calore della condivisione di momenti felici e spensierati. Abbiamo sperato di poter organizzare la Festa dei Fuochi di Sant’Antonio 2022 a Giovinazzo (Bari). Anche in forma minimale, pur senza festeggiare, nell’ottica del rispetto della Tradizione e della ricerca di piccoli scampoli di spensieratezza. Purtroppo tutto ciò per il secondo anno consecutivo non sarà possibile. La pandemia non lascia nessuno spiraglio. I numeri parlano da soli. Pertanto, pur con profondo malincuore ma con senso di responsabilità nei confronti di tutti l’associazione, Culturaly ha ritirato la sua candidatura e annullato la proposta di progetto presentata dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’organizzazione della Festa 2022. Ci saranno sicuramente tempi migliori e con essi torneremo a vivere le emozioni a cui ora siamo costretti a rinunciare.
Festeggeremo ancora una volta con i ricordi del 2020.
Arrivederci al 2023!


A Castellana Grotte, torna la notte delle Fanove in onore della Madonna della Vetrana

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Era nell’aria, ma adesso è giunta l’ufficialità da parte del presidente del Comitato Feste Patronali di Castellana-Grotte Francesco Rizzi: alla luce del, cosiddetto, Decreto Festività il programma dei festeggiamenti in occasione delle Fanove va rivisto. Nessuna variazione, invece, per gli eventi religiosi previsti.
Da lungo tempo stiamo combattendo una faticosa battaglia contro un virus insidioso. E proprio quando abbiamo creduto di averlo messo all’angolo, di nuovo torna pericolosamente a circolare, determinando una radicale rivisitazione delle nostre abitudini di vita. 
Amici carissimi, concittadini e fratelli nella devozione mariana, con enorme dispiacere il Comitato Feste Patronali comunica che la celebrazione su suolo pubblico delle Fanove del prossimo 11 gennaio, già programmata in versione più che sobria ed essenziale, non avrà luogo. 
Il “Decreto festività”, adottato dal Governo a tutela e salvaguardia della salute, bene primario che abbiamo il dovere di preservare con comportamenti rispettosi dell’alto rischio epidemiologico che stiamo ancora attraversando, non lascia spazi, ne margini interpretativi.
Potremo dare attuazione all’intero programma religioso, pertanto, restano confermate tutte le celebrazioni eucaristiche, così come i fuochi pirotecnici, unica manifestazione festosa consentita dalla normativa vigente.
È proprio nelle situazioni di massima difficoltà che dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri, rispettando le regole poste a difesa della salubrità pubblica. 
Alla nostra amatissima Madonna della Vetrana ci affidiamo, affinché possa, ora come allora, illuminare le nostre scelte di singoli cittadini, consapevoli di essere parte di una Comunità. 
Dal sacro colle, nostra Vergine Liberatrice, veglia benevola sulla tua Castellana.


Falò di Santa Lucia a Palombaio

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Falò di Santa Lucia a Palombaio

Una tradizione da riproporre: il Falò di Santa Lucia a Palombaio

Lunedì 13 dicembre sarà possibile degustare nell’area presepiale “Gaetano Vacca” frittelle, ceci fritti, ciambelle, cioccolata calda e vin brulé.
Trav. C.so Vittorio Emanuele

Appuntamento dalle ore 19.30

*** Per accedere all’area è necessario il green pass ***


Jò a Jò, torna a Corato il tradizionale falò di Santa Lucia

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jò a jo 2021 falò santa lucia corato

Jò a Jò, il tradizionale falò di Santa Lucia
domenica 12 dicembre 2021 – ore 19:30
Piazza Cesare Battisti – CORATO (BARI)

Per noi Coratini il 12 Dicembre è il giorno della Jò a Jò.
 Per noi coratini la Jò a Jò è una tipica tradizione che continua a restare salda nonostante, oramai, le tradizioni stiano perdendo il loro originario significato; se a detta dei nostri nonni, nel tempo addietro si bramava l’arrivo di questi momenti per “aver un po’ più di libertà e per assaggiare cibi, che si potevano soltanto sognare durante il resto dell’anno”, oggi, dove tutto questo è all’ ordine del giorno o anzi del momento, le tradizioni sono vissute in maniera diversa, a volte svuotate del loro originario significato o addirittura passano inosservate.
 La tradizionale festa si fa portatrice di valori cristiani, essa celebra infatti Santa Lucia. Sebbene l’ufficiale ricorrenza della Santa cada il 13 dicembre, la Jò a Jò si è sempre svolta il 12 forse con l’intento di aspettare la venuta del giorno seguente e quindi di accogliere nel migliore dei modi la festa di Santa Lucia. 
Un duplice motivo lega Santa Lucia alla luce, agli occhi: il suo stesso nome datole in battesimo che fa preciso riferimento alla sfera della luce e la legenda secondo la quale le sarebbero stati strappati gli occhi dai carnefici. 
Oltre alla sfera religiosa, la Jò a Jò include nel suo significato più recondito precisi riferimenti pagani: l’aspetto pagano sta proprio nell’emblema di questa ricorrenza vale a dire il fuoco.
 Fin da sempre ed in molte culture, il fuoco ha sempre avuto un grande patrimonio simbolico ed interpretativo tanto da caricarlo di specifici ruoli: purificatorio, perché brucia il vecchio e tutto ciò che deve essere abbandonato, trasformatore, perché nel falò sono spesso gettati preghiere e desideri che si spera possano realizzarsi tramite l’azione trasformatrice del fuoco, apotropaico, per allontanare le tenebre ed il freddo, per difendere dal male e dalle malattie la popolazione ed il paese stesso, propiziatorio, poiché anticamente soprattutto nei mesi invernali, intorno al solstizio d’inverno, si accendevano dei fuochi per le strade per propiziare l’arrivo del sole.
 A Corato la tradizione dell’accensione del falò è molto antica: era abituale vederne di numerosi nelle piazze e nelle strade, non solo per il loro aspetto più funzionale ma anche in veste di portatori di alcune delle funzioni sopracitate. 
Ultima ma non per questo meno importante era la funzione pratica dell’accensione del falò, infatti quando la corrente elettrica ed il riscaldamento non erano ancora presenti o quando questi erano un lusso per pochi, il falò faceva luce nelle strade e riscaldava le persone che si riunivano attorno.
 Non solo, ma quando il fuoco si spegneva, accompagnato dalla cantilena dei bambini che dicevano “è mùorte, è mùorte”, le persone raccoglievano un po’ di carboni ancora ardenti da poter riporre nella frascere, attorno alla quale si creava un’atmosfera di semplicità e familiarità, che molti di noi oggi possono solo immaginare. 
Oltre a farsi portatrice di significati cristiani e pagani, la festa delle Jò a Jò annuncia l’arrivo del Natale: oggi lo si annuncia con le luci, i colori, i canti, con l’albero di Natale ed il Presepe, con i negozi super addobbati e l’inizio della caccia al regalo per parenti ed amici, mentre ieri lo si annunciava semplicemente con queste parole: “Osce jè sande Lecie e Natale jè a tridice die; c’e megghie vu cundà, n’alte duce n’adacchià!”.

Pro Loco “Quadratum”
Ass.
Promozione Turistica e Culturale
Piazza Sedile, 41 – 70033 Corato (BA)
Mail: info@prolococorato.it
Tel: 0808728008


Festa di Santa Lucia in Locorotondo

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festa di santa lucia in locorotondo

Ecco il programma della Festa invernale di Santa Lucia in Locorotondo:

Domenica 12 dicembre 2021 – Piazzale della chiesa di contrada Trito
ore 19:30 – Falò e Sagra di Santa Lucia

Lunedì 13 dicembre 2021 – Chiesa Madre
ore 07:30 Santa Messa mattutina
ore 18:30 Benedizione delle Candele di S. Lucia e Messa Solenne di S. Lucia

Lunedì 13 dicembre 2021 – Scuola elementare “G. Marconi”
ore 20:30 – LUMinARIA: quando viene dicembre
Spettacolo di luci, musica e fuochi barocchi

Martedì 14 dicembre 2021 – Chiesa di c.da Trito
ore 17:45 – Accoglienza del simulacro di S. Lucia
ore 18:30 – Messa Solenne di S. Lucia

Il manifesto ricalca le linee stilistiche dell’originale del 1931, facente parte della ricca collezione di manifesti di Santa Lucia conservati dalla Famiglia Oliva restaurati presso l’Atelier Catalano.


Falò di Santa Lucia in piazza Cattedrale a Bitonto

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Falò di Santa Lucia in piazza Cattedrale a Bitonto

Riprende il falò di Santa Lucia dopo un anno di stop…vi aspettiamo come sempre nel solco della tradizione quest’ anno in piazza cattedrale, per vivere un momento molto sentito legato al falò e alla santa della luce! Sarà una serata all insegna della musica natalizia (padre Leonardo Civitavecchia) e tradizionale (Jazzanna duo con il menestrello Pietro Balsamo).

Domenica 12 dicembre 2021
Piazza Cattedrale – Bitonto (Ba)

PROGRAMMA:

ore 17:00
Acccensione dei fuochi

ore 19:30
Fra Leonardo Civitavecchia
parroco di San Leone Magno
“Merry Christmas” – Note di natale

ore 20:45
Jazzabanna
Duo Balsamo-Rongola tradizione tra bassa murgia e salento, canti pizziche e quadriglia

Degustazione prodotti tipici e mercatino natalizio

La Cittadinanza è invitata


Falò di Santa Lucia al Macello di Putignano

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Falò di Santa Lucia al Macello

Il Mangianastri imbandisce la tavola per un appuntamento fisso del Macello: il falò di Santa Lucia!
Una “calda” serata di dicembre tra fuoco, luci, musica, ritmi e cibo

MARKOSKA + GIANNI PINTO in concerto
(improvvisazione ritmica / Putignano)
Il progetto nasce dalla sinergia di due musicisti che si incontrano suonando all’alba di una giornata d’estate.
Loop station e chitarra: Gianni Pinto
Hang drum e cajon: Markoska

PROGRAMMA:
20:30 – Accensione del Falò
21:30 – Performance intorno al fuoco di QUELLI DEL TAIKO
21:45 – MARKOSKA + GIANNI PINTO live
22:45 – Folk Music selection

Quadro e La Divina Puglia prepareranno:
Panini Gourmet American Burger
Scamorza fritta
Pettole Dolci e Salate

INGRESSO GRATUITO con SUPERGREENPASS

Grazie all’Assessorato alla Cultura, Turismo, P.I. del Comune Di Putignano

Il Mangianastri è realizzato con passione da I MAKE, Fatti di China e Radio JP.

IL MACELLO
Laboratorio Urbano di Putignano
Via S. Caterina da Siena
info@imakeweb.it
Tel. 0804054878
SCENA UNITA – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo è un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.
Scena Unita – Fondazione Cesvi – La Musica che Gira – Music Innovation Hub


LA FANOJE, torna nel centro storico di Capurso la Festa del Fuoco

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la fanoje 2021 capurso

LA FANOJE – LA FESTA DEL FUOCO A CAPURSO (BARI)
7 dicembre 2021

La Fanoje tornano ad accendersi a Capurso martedì 7 dicembre 2021. Lo storico falò che si tiene da sempre a Capurso la vigilia dell’immacolata, torna con i suoi mercatini di Natale, prodotti tipici e danze popolari.

È tutto pronto per la “Fanoje”, la più antica festa capursese, in cui si mescolano significati sacri ed aspetti profani. Un tempo, in ogni strada del paese s’accendevano falò (Fanoje) che venivano preparati con orgoglio dagli abitanti dei rioni con l’aiuto dei contadini, i quali portavano dalle campagne rami d’ulivo e tralci di vite. Secondo la leggenda, i falò dovevano servire alla Madonna perché potesse asciugarvi i pannetti di Gesù Bambino, ed anche, secondo una visione più profana, perché fossero cacciati dal paese gli spiriti del male. Quando ormai tutta la legna era bruciata sulla strada rimaneva un immenso fuoco, con cui ciascuno riempiva un braciere per tener viva la fiamma della fede, ma anche per tenere calda la casa durante la notte.

Intorno al fuoco si era soliti consumare taralli, ceci fritti, calzone di cipolla, il tutto annaffiato da un buon bicchiere di vino. La musica di un mandolino poi dava il via alle danze.

Oggi, le “Fanoje” sono 3, ma la più importante è quella di Piazza Gramsci, nel cuore di Capurso, che come da tradizione, si incendia alle 20.30 del 7 dicembre dopo la benedizione del parroco e che, resterà accesa anche nella sera dell’8 dicembre.

Al tradizionale rito del falò, si affiancherà, anche quest’anno, la realizzazione di un percorso enogastronomico per le vie del centro storico durante il quale sarà possibile degustare vini, prodotti locali e piatti della tradizione, presso diversi stand dislocati nei luoghi più caratteristici del centro storico, grazie alla collaborazione delle associazioni locali e di numerosi professionisti dei sapori, provenienti da tutta la Puglia, che hanno trovato giusta dimora nella succulenta Piazza del Gusto.

La Fanoje è organizzata dall’associazione di promozione sociale Puglia in Corte ed è sostenuta da Comune di Capurso.

Informazioni: 3490513512


Festa della Immacolata Concezione di Terlizzi, il programma

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Festa della Immacolata Concezione di Terlizzi

Festa della Immacolata Concezione di Terlizzi
Mercoledì 8 dicembre 2021

Tra pochi giorni cadrà la ricorrenza della Immacolata Concezione, una delle festività sacre più sentite dalla comunità cristiana.
La parrocchia della Beata Vergine Immacolata ha già predisposto il calendario ufficiale delle celebrazioni.

PROGRAMMA:

Tutti i giorni
ore 17.45
Santo Rosario
ore 18.15
Novena

dal 29 novembre al 4 dicembre 2021
ore 18.30
Celebrazione Eucaristica presieduta dal Parroco don Gianni Rafanelli

Domenica 5 dicembre 2021
ore 18.30
Celebrazione Eucaristica presieduta da don Antonio Cipriani
dalle ore 19.00 in Largo Plebiscito
Tradizionale Sagra dei Panzerotti

Lunedì 6 dicembre 2021
ore 18.30
Celebrazione Eucaristica presieduta da don Fabio Tangari

Martedì 7 dicembre 2021
ore 18.30
Celebrazione Eucaristica presieduta da don Roberto De Bartolo
ore 19.30
Rosario attorno al falò

Mercoledì 8 dicembre 2021
Solennità dell’Immacolata Concezione
SS. Messe ore 8.00 – 10.30
ore 19.00
Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico Cornacchia Vescovo della Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi