La Nova Nouve di San Giuseppe a Gravina in Puglia

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La Nova Nouve di San Giuseppe Gravina in Puglia

La Nova Nouve di San Giuseppe
17ª Festa di San Giuseppe e del Papà
Giovedì 19 marzo 2020
Gravina in Puglia (Bari)

Ritorna l’appuntamento con la Nova Nouve di San Giuseppe giunta alla XVIIª edizione, tale ricorrenza vede protagonisti gli operatori del lavoro, gli artigiani, gli operai che in zona PIP contano numerose realtà.
Infatti, ai piedi del monumento dedicato a San Giuseppe in zona PIP, un gigantesco falò (come ormai tradizione) chiama intorno a se migliaia di bambini, tanti papà, nonni, famiglie che accompagnati da canti, balli, sagre e degustazioni varie, rendono la festa semplice ma ricca di amore.
La festa si svolge come ogni anno il 19 marzo mantenendo il folklore e le tradizioni di una volta.
Il programma della Nova Nouve di San Giuseppe 2020 prevede l’apertura della festa a partire dalle ore 18:00 dove si svolgerà la gara d U Ruccl focaccia tipica gravinese preparata in occasione della festa, ore 19:00 CamminiAmo con San Giuseppe dove vede bambini e famiglie camminare insieme a San Giuseppe con in mano pezzi di legna e ramoscelli di ulivo che serviranno per accendere il falò come da tradizione, a seguire intrattenimento musicale con la cover di Mina e Celentano , spettacolo di fuoco con artisti di stada, i tamburi del corteo storico Montfort, aspettando la grande accensione ore 21:00 della Nova Nouve con spettacolo pirotecnico, balli e canti popolari con il gruppo folkloristico “ La zjte”, Spettacolo di magia con Dodo Magic Illusion per poi continuare a ballare latino sotto le stelle con Dj Rocco Farina.

La direzione artistica è stata affidata a Michele Penisola e Domenico Picciallo Ariani che invitano insieme al Presidente dell’associazione Pasquale Capolongo e il presidente festa Francesco Giannelli, insieme a tutto lo staff a partecipare Giovedì 19 marzo 2020 Gravina in Puglia Piazza San Giuseppe – Zona industriale


La Fanove di Caino e Abele

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la fanove di caino e abele altamura

SAN GIUSEPPE A JESCE
FALO’ … CAINO E ABELE nella cultura agropastorale

EVENTO RINVIATO A SABATO 23 MARZO ORE 18.00

Programma:
ore 18 visita di jesce
 simbolismo di Caino ( contadino) e Abele ( pastore)
ore 19 accensione fuoco e brace serale
ore 20 canti e suoni rurali liberi

IL TEMA DEL FALO’
Il 19 marzo rappresenta una data molto importante per il nostro Paese, il momento in cui religiosità e
tradizioni pagane si fondono insieme per dare vita ad eventi e manifestazioni caratteristiche ed
emozionanti. Tra la celebrazione cristiana di San Giuseppe e l’omaggio alla figura paterna con la festa del
papà, questo giorno precede di pochissimo l’arrivo della bella stagione, passaggio che in molti comuni viene
salutato con eventi e manifestazioni di vario genere, dove spesso, la componente caratterizzante è il fuoco.
Facile individuarne il motivo nell’idea di purificazione che da sempre accompagna questo elemento. 
Così,proprio il 19 marzo, con l’obiettivo di allontanare le componenti negativi della stagione rigida e fredda
hanno luogo i vari falò di San Giuseppe. 
Spesso l’inverno è simboleggiato da un fantoccio vecchio che viene completamente bruciato su un enorme fuoco controllato. Con questo atto si dice definitivamente addio alle
ristrettezze invernali, per dare il benvenuto alla solare primavera auspicando prosperità. 
Al rito pagano,viene sempre associato un elemento che richiama l’;attaccamento alla cristianità. 
Per questa ragione all’interno del grande falò di San Giuseppe che prende vita nei diversi borghi locali, viene gettato dalla
popolazione un ramo di ulivo. 
Il messaggio è chiaro: la nuova stagione sarà florida solo grazie all’aiuto celeste ed ultraterreno.
Il fuoco si presenta in una doppia veste simbolica. 
Da un lato esso rappresenta la distruzione di tutto ciò
che angoscia la comunità (la fame, la malattia, la morte) ed è per questo che sui roghi spesso bruciano
fantocci e streghe di paglia o l’effige della Morte; dall’altra si presenta come rigeneratore per eccellenza,
essendo considerato promotore della crescita dei raccolti, e del benessere dell’uomo e delle bestie, o positivamente stimolandoli, o negativamente stornando i pericoli e le calamità che li minacciano da cause come tuoni e lampi, incendi, muffa, insetti, sterilità, malattie.
Il rito della vampa di San Giuseppe, che coincide con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, è una delle testimonianze del passaggio di elementi pagani nella religiosità popolare, elementi che sono stati assorbiti e risignificati in funzione del culto cristiano. 
Nella tradizione popolare, infatti, il fuoco costituisce un’offerta al Santo che patì il freddo nella grotta di Betlemme e che bruciò il suo mantello e andò di casa in casa a alla ricerca di di un pò di brace per riscaldare il Bambino Gesù e la Madonna.

IL TEMA DI CAINO ED ABELE
CAINO: agricoltore (come Noè ed Isacco)
ABELE: pastore (come Abramo, Giacobbe e Mosè)
Caino rappresenta la vita agricola e sedentaria, senza libertà : OBBEDIENTI E TRADIZIONALISTI
Abele rappresenta la pastorizia, che nel Vicino Oriente antico era l’attività tipica dei seminomadi:

RIBELLI ED INNOVATORI
I pastori e gli agricoltori hanno visioni politiche diverse e vivono in società organizzate in modo diverso,perché diverso è il sistema di produzione della ricchezza di cui vivono-
Quindi quello che è il profondo significato proveniente dalla Bibbia è che i pastori sono privilegiati da Dio perché persone indipendenti forti e coraggiose tali da essere protagonisti della creazione.Oggi vediamo molti agricoltori diventati pastori e viceversa per tanto siamo tutti Caino siamo tutti Abele !
Nella nostra ideale galleria di figure bibliche giovanili non poteva mancare questa coppia di fratelli, la cui
vicenda spesso si ripete nelle infinite violenze nascoste all’interno delle pareti domestiche. 
In realtà in questi due personaggi non si annida solo il contrasto familiare, quello che per assonanza è
proverbialmente detto lo scontro tra fratelli-coltelli. 
I due, infatti, incarnano anche professioni e stati di vita
diversi e non di rado ostili anche oggi.
Caino (il cui nome in verità può significare “lavorare il metallo”) è un sedentario, un agricoltore, anzi, sarà il primo costruttore di città. Abele, invece, è un nomade, un pastore errante negli spazi liberi. Tra queste due visioni di vita scatta uno “scontro di civiltà”, ma alla radice c’è proprio la violenza giovanile e familiare che sfocia in un fratricidio. 
Il tutto è narrato in una pagina, il capitolo 4 della Genesi, considerata un archetipo emblematico di tante storie che hanno striato di sangue l’umanità.
In tutte le versioni della storia, Caino è un agricoltore e Abele un pastore. Caino viene ritratto come un peccatore e come il primo traditore della storia, assassino di suo fratello, dopo che Dio ebbe rifiutato i frutti del suo raccolto in sacrificio in favore delle sacrificate da Abele. Caino viene menzionato come il
primogenito di Adamo ed Eva, e quindi, come dicono le sacre scritture, il primo essere umano a nascere.
Abele è stato la prima vittima, il primo essere umano a morire.
Abele, in quanto prima vittima, a volte viene visto come il primo martire; Caino invece viene visto come un
progenitore del male. Varie allusioni a Caino e Abele come archetipo del fratricidio sono presenti in
numerosi riferimenti e racconti, attraverso l’arte medievale e altre opere d’arte classiche Shakespeareane.
Il nome Abele, in ebraico, è composto da una radice che rimanda alla parola respiro. Secondo altri
 deriverebbe invece dal sumerico Ibila o anche dall’accadico Ablu,che significa figlio.


Il falò di San Giuseppe a Locorotondo

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falo di san giuseppe in contrada locorotondo

Torna il falò di San Giuseppe del Paese delle Contrade
Quest’anno alla scoperta di Contrada Caledda – Area Malva

Come tradizione vuole, la sera della Festa di San Giuseppe, si celebra la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, con la luce che torna a trionfare sul buio.
Anche quest’anno l’Associazione “Il Paese delle Contrade” con i suoi soci e volontari accenderà un grande fuoco intorno a cui celebrare questa festa contadina.

Ogni anno viene scelto un luogo diverso, per far scoprire ai partecipanti sempre più numerosi un nuovo angolo di territorio, una delle caratteristiche contrade che circondano Locorotondo e quest’anno la contrada ospite si chiama Caledda. (GPS 40.782165N – 17.309752E)

A partire dalle ore 19.00 ci si radunerà sullo spiazzo in attesa della Comare anziana che accenderà il falò e si potranno apprezzare gli stuzzichini della tradizione e brindare al risveglio della Natura, allietati dalla musica, dai canti e dalle danze tradizionali locali come la pizzica o la quadriglia.

Maggiori informazioni al numero 3201583971 o sul sito web www.ilpaesedellecontrade.it o sulla pagina Facebook “Il Paese delle Contrade”.


San Giuseppe: i falò della tradizione a Locorotondo

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i falo di san giuseppe 2019 locorotondo

San Giuseppe: i falò della tradizione a Locorotondo

La sera di San Giuseppe, lunedì 19 marzo, il buio su Locorotondo sarà illuminato dai tanti falò che verranno accesi, in segno di devozione al Santo e di tradizione locale.
L’Amministrazione Comunale, per il terzo anno consecutivo, ha raccolto in un unico manifesto tutti i falò più grandi che, associazioni e privati, stanno organizzando.
A coordinare il tutto è il consigliere comunale incaricato ai Rapporti con le Associazioni Paolo Giacovelli:
«Anche quest’anno siamo riusciti a mettere insieme un programma ricco per questo giorno così importante per il nostro paese. Continuare a proteggere e a custodire questa magnifica tradizione che si conserva così straordinariamente viva nelle nostre contrade è uno degli obiettivi che dall’anno scorso ci siamo prefissati.
Grazie alle idee e soprattutto all’aiuto di tutte le associazioni e privati, il 19 di marzo si volgeranno 8 falò in onore di San Giuseppe e sempre grazie a loro siamo riusciti a dare prosecuzione alla III edizione di questo magnifico evento».


Festa di San Giuseppe ad Acquaviva delle Fonti

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Festa di San Giuseppe ad Acquaviva delle Fonti

A Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari si svolge nella giornata di Martedì 19 Marzo la Festa in onore di San Giuseppe.

Programma:
Ore 08.00: Salviata di giochi pirici e giro per le vie del quartiere e del Paese della bassa musica U-Sciaraball di Carbonara

Ore 16.00: Uscita della cima per le vie del Paese accompagnata dalla bassa musica U-Sciaraball

Ore 20.00: Accensione del falò in onore di San Giuseppe e dello spettacolo pirotecnico presso ex zona 167

Il comitato organizzatore e il presidente Emanuele Petrelli ringrazia tutti coloro che si impegneranno per la perfetta riuscita dei festeggiamenti e larga ospitalità a tutti i forestieri.


Sagra delle Frittelle, delle Zeppole e falò di San Giuseppe a Monopoli

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sagra frittelle e zeppole monopoli falo di san giuseppe

Martedì 19 marzo 2019 dalle ore 19:00, l’unità pastorale Maria SS. della Madia, Monopoli (Bari) Comunità de l’Assunta organizza l’accensione del falò tradizionale in occasione della festività di San Giuseppe.
Sagra delle frittelle e delle zeppole e tanto divertimento con musica popolare dal vivo.
Vi aspettiamo sul sagrato Chiesetta l’Assunta, non mancate!

In caso di condizioni meteo avverse la manifestazione verrà rimandata a Domenica 24 marzo 2019.

—> Qui la ricetta delle zeppole fritte
—> Qui la ricetta delle zeppole al forno


Festa di San Giuseppe e Festa del Papà a Gravina in Puglia – XVI° edizione

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Festa di San Giuseppe e Festa del Papa Gravina in Puglia

XVI° edizione Festa di San Giuseppe e del Papà
Festa di San Giuseppe, nonché festa del papà.
Falò, spettacoli, sagre, estrazione di beneficenza.

Anche quest’anno l’Ass. San Giuseppe Lavoratore 2.0 (CLub) vuole valorizzare la festività del 19 marzo.
Tale ricorrenza vede protagonisti gli operatori del lavoro, gli artigiani, gli operai che in zona PIP contano numerose realtà.
Infatti, ai piedi del monumento dedicato a San Giuseppe in zona PIP, un gigantesco falò (come ormai tradizione) chiama intorno a se migliaia di bambini, tanti papà, nonni, famiglie che accompagnati da canti, balli, sagre e degustazioni varie, rendono la festa semplice ma ricca di amore.
La festa quest’anno si svolgerà Martedì 19 marzo dalle ore 17,00 tra folklore e tradizioni di una volta grazie alla collaborazione del Corte Storico Montfort e Wake Up Animation.
Sagra du Ruccl e percorso gastronomico con u ruccl (tipica focaccia gravinese di San Giuseppe), la Verdoiche d Gravin, zeppole di San Giuseppe.
Esposizione auto d’epoca Rombo Arcaico, Animazione con Escluela de Baile Isla Tropical.
Art Director
Michele Penisola – Domenico Picciallo Ariani


Scoutiamo la Fanova 2019

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Scoutiamo la Fanova 2019

Sono ormai 10 anni che, noi scout del gruppo Casamassima 1, ridiamo vita ad una tra le più importanti tradizioni del nostro folclore cittadino: La Fanova.

Quest’anno abbiamo in serbo molte novità: Street food, animazione e tanto altro offerto dai nostri ragazzi.

PROGRAMMA:

19:00 Raduno in Piazza Aldo Moro
19:30 Accensione Fuoco
22:00 Estrazione Lotteria a Premi


Gran Falò di San Giuseppe a Casamassima

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Gran Falo di San Giuseppe Casamassima

Martedì 19 marzo 2019 alle ore 20.00, a Casamassima in via U. Giordano, presso il laboratorio associativo gran tradizionale “Falò di San Giuseppe” a cura dell’ Ass. Cartapestai Casamassimesi.

– Accensione della focara

– Musica e divertimento per adulti e più piccoli

- Degustazione prodotti tipici e vino locale

Non mancate!

Info: 3312567089


La Fanove de San Gesèppe a Sammichele di Bari

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falo san giuseppe sammichele di bari

Come di consueto, a Sammichele di Bari ritorna il falò di San Giuseppe, tradizione ripresa dalla Pro Loco ormai da diversi anni.
La manifestazione inizia dal pomeriggio, quando i più piccoli fanno il giro delle case con i “zippi” chiedendo “ce nge mitte a San Gesèppe?”, per poi culminare la sera con il loro lancio dopo l’accensione del falò in piazza.
Alle 18.30 è prevista la santa messa in onore del santo.
Inoltre, quest’anno, avremo il piacere di accogliere il gruppo musicale “Racconto divino trio” Vi aspettiamo numerosi!