TRULLI VIVENTI SUMMER 2021: il cartellone degli eventi da Luglio ad Ottobre

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trulli viventi 2021 alberobello

«Trulli Viventi 2021», ecco il cartellone di eventi per l’estate ad Alberobello.
Il clou è il concerto di Fiorella Mannoia il 17 agosto. E poi ancora musica, teatro, cultura e sport nella splendida cornice del «Summer lights»

Un calendario di più di 20 eventi da luglio a settembre, tanti assessorati coinvolti e al lavoro in sinergia, per un cartellone che, come ogni estate, farà vivere Alberobello ogni sera tra i vicoli dei trulli che da 25 anni sono patrimonio dell’umanità.
Sullo sfondo, come sempre, le luci che illuminano le case a cono, in collaborazione con Engie e Unique Eventi e le installazioni luminose su Belvedere e Trullo Sovrano, che quest’anno sono dedicate a Dante nel 700mo anniversario della morte del sommo poeta.
Musica, teatro, sport, tradizione: c’è tutto nel programma di «Trulli Viventi-Estate 2021» promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con diverse associazioni e che include anche eventi targati «Bari in Jazz» e «Costa dei Trulli».

La ciliegina sulla torta dell’estate sarà, proprio per Bari in Jazz, il concerto di Fiorella Mannoia il 17 agosto (ore 21.00, piazzale Biagio Miraglia, info e dettagli su biglietti e prevendite su «Friends and Partners» e «TicketOne» e all tabaccheria n.1 in via Manzoni 55 ad Alberobello).
La cantautrice sarà nella Capitale dei trulli per un concerto unico, una perla incastonata nella estate alberobellose, ai piedi della splendida cornice del rione Monti, uno dei cinque siti patrimonio Unesco.

IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO:

L’estate si aprirà con un evento d’eccezione: mercoledì 7 luglio Alberobello ospiterà il due volte campione del mondo e campione olimpico di ciclismo Paolo Bettini per una serata speciale sul Belvedere tra sport e promozione del territorio (ore 21.00).

Il giorno dopo, 8 luglio, spazio alla musica in piazza Sacramento con «Metti una sera…omaggio a Ennio Morricone», promossa dall’associazione culturale «Koiné».

Sabato 10 luglio ci sarà la prima delle tre serate di «FestivArts», tradizionale appuntamento dell’estate alberobellese che come sempre si terrà in piazza Sacramento, nella splendida cornice del Trullo Sovrano (ore 21.00). Ad aprire il festival che quest’anno è targato «Costa dei trulli», sarà Diego Fusaro.

Il 23 luglio ci sarà Katia Ricciarelli e

il 2 agosto chiuderà Giobbe Covatta.

Il 15 luglio (piazza Sacramento, ore 21.00), una serata dedica alla napoletanità con «Nun me scetà, Napoli: poesia e sogni» organizzata dall’associazione cultruale «Epos Teatro».

Il giorno dopo Alberobello (piazza Sacramento, ore 21.00), aprirà l’edizione 2021 del festival metropolitano «Bari in Jazz», con i primi due appuntamenti del cartellone in programma.

Il 16 luglio si parte con Alessandro Deledda evolution trio special guest Dimitri Grechi Espinoza «La linea del Vento».

Il giorno dopo, il 17, ci saranno Stefania Dipierro, Antonio Fresa, Marco Bardoscia «Samba e amor». Overture Sorah Rionda Trio.

Il 18 luglio si parte con tre eventi eccezionali dedicati al teatro (ore 21.00, piazza Sacramento). Il primo è lo spettacolo di Enzo De Caro in «Un’odissea infinita».

Il secondo, il 1° agosto, con Danilo Rea e l’omaggio a Enrico Caruso.

Si chiude il 29 agosto con Enrico Lo Verso in «Uno, nessuno e centomila».

Il 20 luglio torna l’Unesco Jazz Festival (piazza Sacramento, ore 21.00), mentre il 30 luglio l’associazione Sirio porta al Trullo Sovrano Antonello Costa (ore 21.00).

Agosto avrà una tappa del Festival della Notte della Taranta in piazzale Biagio Miraglia (6 agosto, 20.30).

Il 7 e 8 agosto spazio alla due giorni dedicata al XXXVII festival folklorico città dei trulli, organizzata dal Gruppo folkloristico di Alberobello.
Agosto sarà anche il mese dedicato a due grandi appuntamenti che si svilupperanno in più serate:

la terza edizione del Pasqualino Gourmet (6-13 agosto, villa Sant’Antonio), promossa dall’omonima associazione e

«Trulli’n beer-live music and food» (20-29 agosto, via Nino Rota), promossa dall’associazione Pinnacoli promozione e turismo Ets.

La stessa associazione chiuderà l’estate il 16 e 17 ottobre con la manifestazione «Gusta lo sport» nella zona stadio e area mercatale.

Il 19 a Casa d’Amore e il 20 alla casa Rossa ci sarà la compagnia stabile Assai di Rebibbia, appuntamento tradizione dell’estate alberobellese.

Il 21 e il 22 agosto torna «La notte dei Briganti» alla masseria Vaccari organizzata dall’associazione «Sylva tours and didactics».

Giornata dedicata allo sport il 28 agosto con la manifestazione organizzata dall’Alberobello Basket in largo Martellotta.

Ultimo appuntamento di agosto il 30 con il concerto del maestro Modesto Aquilino promosso dall’associazione culturale «1797 2.0».

Il 3 settembre risate a volontà con Renato Ciardo in «Solo solo in mezzo alla piazza» (ore 21.00, Trullo Sovrano), promosso dall’associazione «Sirio».

«Abbiamo realizzato un cartellone di eventi che farà vivere i nostri trulli ogni giorno – dice il sindaco e delegato Anci Puglia al Turismo, Michele Longo –. Un cartellone che è costituito da appuntamenti consolidati e immancabili e da chicche uniche che renderanno magiche le sere d’estate nei luoghi più belli della nostra Alberobello affinché visitatori e viaggiatori si sentano accolti come se fossero a casa e la nostra Comunità possa vivere ogni angolo del nostro paese nel segno di quello che è da sempre il nostro obiettivo: la valorizzazione del nostro patrimonio che è soprattutto promozione dei valori Unesco e della nostra genuinità, affinché tutti possano apprezzare la quotidianità dello stile di vita della nostra Puglia».

«Abbiamo lavorato in sinergia guidati dall’idea di costruire un cartellone che integrasse tutte le forme d’arte con eventi a misura di tutte le fasce d’età e in stretta collaborazione con le associazioni, locali e non, che ringraziamo per l’impegno e la collaborazione – dicono l’assessore al Turismo, Spettacoli e Sport Antonella Ivone; l’assessore alla Cultura Alessandra Turi e l’assessore alle Pari Opportunità Anna Piepoli –. Gli eventi proposti saranno impreziositi dalla magia del contesto in cui si svolgeranno e allo stesso tempo la bellezza dei nostri trulli darà ancora più valore agli appuntamenti in calendario in uno scambio reciproco di bellezza paesaggistica e culturale che renderà come sempre bellissima l’estate di Alberobello».


“Apologia di Socrate” con Enrico Lo Verso

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apologia di socrate enrico lo verso

Fra tutte le opere di Platone, L’Apologia è certamente la più ricca d’informazioni riguardanti il pensiero di Socrate. L’opera appare come un’incondizionata difesa da parte dell’autore, Platone, della figura e dell’insegnamento del suo amato maestro, davanti quelle gravi accuse che lo avevano portato al processo, la cui causa va certamente rintracciata nell’errata interpretazione del suo pensiero. La riduzione drammaturgica rispetta l’originalità del testo platonico vuole raccontare una vicenda umana, che è quella di molti: di chi ogni giorno è soggetto al giudizio e allo scherno della folla, perché “diverso”, e di chi sotto il peso di un’accusa infamante errata ha perso la vita.

Info. 0805427678


Enrico Lo Verso in “UNO NESSUNO CENTOMILA” al Teatro AncheCinema

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PREMIO FRANCO ENRIQUEZ 2017
alla regia e all’interpretazione
UNO NESSUNO CENTOMILA
con ENRICO LO VERSO

250 repliche Sold Out – Oltre 200.000 spettatori
dal romanzo di Luigi Pirandello
Adattamento e regia Alessandra Pizzi
Produzione ERGO SUM
Durata: 1h, 10’

EVENTO SPOSTATO al 14 aprile
domenica 14 aprile 2019 | ore 21.00
Teatro Polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggi MetroPark Corso Italia 45 + GestiPark Piazza Cesare Battisti
INFO tel./SMS/WhatsApp 333 90 72 419

Spettacolo inserito nella seconda
STAGIONE del Teatro Anche Cinema

Biglietti RIDOTTI con AncheCinema card
BIglietti disponibili al botteghino del Teatro Anche Cinema
Acquista con la CARTA DEL DEOCENTE
Lo spettacolo è DISPONIBILE per matinée per le #SCUOLE.
Per INFO tel. 333 90 72 419

INTERO PLATEA A: 30€ (RIDOTTO 27€) + d.p.
INTERO PLATEA B: 27€ (RIDOTTO 24€) + d.p.
INTERO GALLERIA: 24€ (RIDOTTO 22€) + d.p.

L’omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano intorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del SÉ autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporare la vita.

IL PROGETTO:
“Avrei voluto che Pirandello fosse vivo, per mostrargli la grandezza della sua parola, la contemporaneità di un messaggio, più attale oggi a 100 anni dalla sua formulazione, il bisogno impellente, necessario, autentico del pubblico di approvvigionarsi della conoscenza di sé, di leggere per provare a decodificare quei segni della quotidianità come codici di accesso ai meandri delle proprie emozioni. Mi chiedo ogni sera, osservando il pubblico che, immobile, assiste allo spettacolo, se Pirandello fosse veramente consapevole delle conseguenze che la portata della forza tumultuosa, di quella giustapposizione di pensieri, di quella serie, interminabile, di quesiti, della ricerca smaniosa di risposte, avrebbero potuto produrre sul pubblico. O se, come spesso accade, il risultato abbia superato le intenzioni. Di certo nel suo pensiero e nella sua opera c’è la consegna al mondo del fardello della conoscenza, che è peso per la presa in carica di sé stessi, ma anche leggerezza per la scoperta meravigliosa di quella bellezza che ad ognuno la vita riserva.
Uno, nessuno e centomila è il romanzo chiave: non in quanto apoteosi o summa del pensiero, ma quanto incipit per un’analisi introspettiva e macroscopica sulle dinamiche esistenziali, ma anche socio culturali della società. Uno, nessuno e centomila “apre”, la mente a riflessioni e a dubbi, il cuore alla ricerca della propria essenza, ma soprattutto apre alla vita, affinché scelga la forma migliore con cui rappresentare l’individuo.
Ho raccolto l’eredità di questo pensiero, più per dovere che per amore per l’arte. Il dovere di chi fa questo lavoro e che è chiamato ad interpretare strumenti di conoscenza, inventando specifici e linguaggi in modo da renderli accessibili a tutti.
Ecco che UNO NESSUNO CENTOMILA, nel riadattamento del testo reso in forma di monologo, che ho voluto dargli diventa il presupposto per un teatro che “informa”, che supera la funzione dell’intrattenimento e diventa pretesto, occasione, spunto per la conoscenza. E in questo sta il dovere di un drammaturgo, nel trovare un codice per offrire al pubblico l’occasione per superare sé stesso. Poco importa se il pretesto sia una sera a teatro, del resto, Pirandello stesso ci insegna che il pretesto è pur sempre una banalità.
Ecco che la messa in scena di UNO NESSUNO CENTOMILA, affidata alla magistrale bravura di Enrico Lo Verso, è come una seduta psicoterapeutica: tutti ne sono attratti, ma in pochi sono consapevoli degli scenari che possono profilarsi.
Ecco che 70 minuti sono il tempo necessario ad affondare le mani nella propria mente, ricercare come in un dejà vu, gli elementi già noti, riconoscerli e iniziare a guardarli con una luce nuova.
Ecco che lo spettacolo rompe gli schemi, toccando uno dopo l’altro i conflitti di un’esistenza: il rapporto con i genitori, i dubbi sulla provenienza, il rapporto dei generi, la ricerca dell’identità ed, in fine, l’affermazione di sé.
Ecco che il pubblico si nutre di testo, in silenzio elabora, applaude e, ogni sera, ci chiede di farlo ancora…”

Alessandra Pizzi


C’ERA UNA VOLTA LA MUSICA con Enrico Lo Verso al Teatro Abeliano – Evento speciale dedicato al maestro Ennio Morricone

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cera una volta la musica enrico lo verso

Nuovo appuntamento della rassegna Actor sabato 8 dicembre alle 21.00 e domenica 9 dicembre alle 18.00 con
C’ERA UNA VOLTA LA MUSICA
Evento speciale dedicato al maestro ENNIO MORRICONE
Con Enrico Lo Verso
Produzione ERGO SUM

Un evento per celebrare il genio creativo del maestro Ennio Morricone, talento italiano conosciuto e ammirato nel mondo. Bastano poche note per riconoscere i suoi brani, in molti casi, ormai divenuti dei “classici”: le sue musiche, infatti, hanno fatto da colonna sonora ad alcuni dei capolavori cinematografici che hanno accompagnato la nostra vita, contribuendo a costruire un vero e proprio bagaglio culturale ed emotivo condiviso a livello internazionale.

Le rielaborazioni delle musiche, in scena si alternano e si integrano a testi che rimandano immediatamente ai film musicati da Morricone. Un viaggio nella storia del cinema e nelle musiche da grande schermo, attraverso le “immagini” e le colonne sonore di capolavori come Nuovo Cinema Paradiso, Novecento, C’era una Volta in America.
Per “raccontare” le musiche del Maestro, grandi protagoniste dello spettacolo, sul palco, accompagnato da musicisti, sarà l’attore Enrico Lo Verso, impegnato nell’emozionante ruolo di trovare un equilibrio fra parole e note.

Biglietti rassegna Actor:
intero 25 euro
ridotto* 22 euro

*ridotto: per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.

online su www.vivaticket.it

Info:
Teatro Abeliano | via Padre Massimiliano Kolbe 3, Bari
☏ 080 542 76 78
✎ botteghino@teatroabeliano.com
www.teatridibari.it


Enrico Lo Verso in “UNO NESSUNO CENTOMILA”

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Ergo Sum
Enrico Lo Verso
UNO NESSUNO CENTOMILA
fotografia Flavio e Frank; grafica Gabriele Spedicato; registrazione audio Francesco Mancarella; video InsynchLab; coordinamento scenico Marilena Martina
adattamento e regia ALESSANDRA PIZZI

>>>Acquista Biglietti

Infotel: 080 3716105

L’omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio minimo, insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano intorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del SÉ autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporare la vita.


METAMORFOSI: Altre storie oltre il mito, con Enrico Lo Verso al Teatro Abeliano

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METAMORFOSI – Altre storie oltre il mito
Diretto da Alessandra Pizzi
Dall’ opera di Ovidio Nel bimillenario della morte

con Enrico Lo Verso e altri artisti ospiti
e con “Il Pianoforte che dipinge”.
Francesco Mancarella al pianoforte, Lorenzo Mancarella al clarinetto, Filippo Scrimeri, in arte Bigbyps, Beatbox
Musiche di Francesco Mancarella
Testi di Nicola Pice e Alessandra Pizzi
Traduzione di Nicola Pice
Produzione ERGO SUM

CONCEPT
In previsione dell’anniversario dei 2000 anni dalla scomparsa di Ovidio, la messa in scena tratta dal capolavoro della classicità.
“Il punto è che le Metamorfosi sono, sotto i panni della poesia epica, la prima opera narrativa di grande respiro della letteratura occidentale” come sostiene Piero Bernardini Marzolla, ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito diventa contemporaneo, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Parla della vita, lascia le gesta di eroi e racconta i fatti vissuti di un reale, in cui la sofferenza di Euridice diventa quotidianità dell’essere e il culto della bellezza di Narciso, strumento di identificazione sociale.
Storie ri-lette con un linguaggio contemporaneo, efficace ed essenziale, riattualizzano il mito, individuandone i tratti essenziali della validità nella società contemporanea.
Eroi ed eroine diventano il presupposto per raccontare un mondo, in cui nella ricerca del sè, ognuno affonda nelle radici del proprio vissuto che spesso è collettivo. Ecco che il mito diventa “sociale”, crea stereotipi, produce modelli.
La messa in scena essenziale, rompe la quarta parete, e invita il pubblico a ricercare dentro sé stesso matrici autentiche di un IO , che per troppo ha soggiaciuto a stratificazioni sociali.
Ogni attore interpreta l’ “uomo contemporaneo”, nella sua straordinaria volontà di comprendere l’essenza autentica di sé stesso, in relazione con gli altri.
Gli ospiti occupano lo spazio scenico, i racconti ripescano nella classicità, le storie portano il mito nella quotidianità, i percorsi aiutano il pubblico a cercare oltre. Perchè il mito persiste solo oltre la storia, se il suo potere è senza tempo, se il suo valore è universale.

LO SPETTACOLO
Un evento, destinato a sole 10 repliche su territorio nazionale.
Un cast di eccezione costituito da un grande “mattatore” Enrico Lo Verso, da musicisti starordianri e da “ospiti” speciali, che per ogni spettacolo evento, porteranno il loro omaggio al Poeta.
Una compagnia in itinere che cambia ogni sera grazie al contributo di artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo, che hanno scelto di essere con noi e con il pubblico.
Lo spettacolo del cambiamento, è per se stesso uno spettacolo che cambia.
Di classico resta, dunque, il valore del mito, che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio.

I racconti sono affidati ogni sera ad Enrico Lo Verso, moderno Ovidio che tesse le fila delle Metamorfosi, e agli ospiti di ogni serata.
Lo spettacolo così diventa in ogni replica “altra cosa”, si trasforma grazie alle diverse sensibilità artistiche che si avvicendano e dalla sinergia che si crea fra le diverse interpretazioni.
La struttura narrativa semplice e schietta, fa “sfilare” sul palcoscenico le storie di vita “vissute ed interpretate” da Enrico Lo Verso e dagli attori che compongono il cast.
Quasi fosse un incontro tra amici che riflettono ad alta voce sugli aspetti e le contraddizioni della natura, dell’uomo e della società, il Mito non nasce forse proprio dall’esigenza di spiegare la realtà?
Le 4 storie, apparentemente senza nesso tra loro, diventano parti integranti di un’unica vicenda che converge su un finale unico: la possibilità concessa agli individui di essere oltre loro stessi, dentro il cambiamento, dentro la potenza del mito che è evoluzione.

NOTE
Il testo a parti fisse e parti modificabili sugli attori di volta in volta selezionati.
Ogni storia raccontata, segue un testo narrativo prestabilito, ma cambia nella messa in scena a seconda dell’attore selezionato ad interpretarlo.
Uno spettacolo mutevole è senza dubbio il paradigma del cambiamento.
Enrico Lo Verso è lo straordinario “mattatore” della narrazione, un moderno Giove che, dove non genera miti, ne imprime con forza interpretativa il messaggio.
La scelta di selezionare il cast tra il nutrito e pregevole elenco di ospiti che hanno manifestato la loro volontà di rendere omaggio al Poeta e al Suo capolavoro, crea negli stessi la dimensione dell’evento, radica il pubblico al progetto, crea opportunità di lavoro sul territorio, offre agli attori la possibilità di crescita emotiva e professionale.
E, forse, tutto questo non è sufficiente ad avere l’idea del cambiamento?
Alessandra Pizzi

PER INFORMAZIONI /080 542 7678


METAMORFOSI con Enrico Lo Verso e Michele Mirabella

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METAMORFOSI – Altre storie oltre il mito
Diretto da Alessandra Pizzi
Dall’ opera di Ovidio Nel bimillenario della morte

con Enrico Lo Verso e con la partecipazione di Michele Mirabella
e con “Il Pianoforte che dipinge”.
Francesco Mancarella al pianoforte, Lorenzo Mancarella al clarinetto, Filippo Scrimeri, in arte Bigbyps, Beatbox
Musiche di Francesco Mancarella
Testi di Nicola Pice e Alessandra Pizzi
Traduzione di Nicola Pice
Produzione ERGO SUM

CONCEPT
In previsione dell’anniversario dei 2000 anni dalla scomparsa di Ovidio, la messa in scena tratta dal capolavoro della classicità.
“Il punto è che le Metamorfosi sono, sotto i panni della poesia epica, la prima opera narrativa di grande respiro della letteratura occidentale” come sostiene Piero Bernardini Marzolla, ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito diventa contemporaneo, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Parla della vita, lascia le gesta di eroi e racconta i fatti vissuti di un reale, in cui la sofferenza di Euridice diventa quotidianità dell’essere e il culto della bellezza di Narciso, strumento di identificazione sociale.
Storie ri-lette con un linguaggio contemporaneo, efficace ed essenziale, riattualizzano il mito, individuandone i tratti essenziali della validità nella società contemporanea.
Eroi ed eroine diventano il presupposto per raccontare un mondo, in cui nella ricerca del sè, ognuno affonda nelle radici del proprio vissuto che spesso è collettivo. Ecco che il mito diventa “sociale”, crea stereotipi, produce modelli.
La messa in scena essenziale, rompe la quarta parete, e invita il pubblico a ricercare dentro sé stesso matrici autentiche di un IO , che per troppo ha soggiaciuto a stratificazioni sociali.
Ogni attore interpreta l’ “uomo contemporaneo”, nella sua straordinaria volontà di comprendere l’essenza autentica di sé stesso, in relazione con gli altri.
Gli ospiti occupano lo spazio scenico, i racconti ripescano nella classicità, le storie portano il mito nella quotidianità, i percorsi aiutano il pubblico a cercare oltre. Perchè il mito persiste solo oltre la storia, se il suo potere è senza tempo, se il suo valore è universale.

LO SPETTACOLO
Un evento, destinato a sole 10 repliche su territorio nazionale.
Un cast di eccezione costituito da un grande “mattatore” Enrico Lo Verso, da musicisti starordianri e da “ospiti” speciali, che per ogni spettacolo evento, porteranno il loro omaggio al Poeta.
Una compagnia in itinere che cambia ogni sera grazie al contributo di artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo, che hanno scelto di essere con noi e con il pubblico.
Lo spettacolo del cambiamento, è per se stesso uno spettacolo che cambia.
Di classico resta, dunque, il valore del mito, che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio.

I racconti sono affidati ogni sera ad Enrico Lo Verso, moderno Ovidio che tesse le fila delle Metamorfosi, e agli ospiti di ogni serata.
Lo spettacolo così diventa in ogni replica “altra cosa”, si trasforma grazie alle diverse sensibilità artistiche che si avvicendano e dalla sinergia che si crea fra le diverse interpretazioni.
La struttura narrativa semplice e schietta, fa “sfilare” sul palcoscenico le storie di vita “vissute ed interpretate” da Enrico Lo Verso e dagli attori che compongono il cast.
Quasi fosse un incontro tra amici che riflettono ad alta voce sugli aspetti e le contraddizioni della natura, dell’uomo e della società, il Mito non nasce forse proprio dall’esigenza di spiegare la realtà?
Le 4 storie, apparentemente senza nesso tra loro, diventano parti integranti di un’unica vicenda che converge su un finale unico: la possibilità concessa agli individui di essere oltre loro stessi, dentro il cambiamento, dentro la potenza del mito che è evoluzione.

NOTE
Il testo a parti fisse e parti modificabili sugli attori di volta in volta selezionati.
Ogni storia raccontata, segue un testo narrativo prestabilito, ma cambia nella messa in scena a seconda dell’attore selezionato ad interpretarlo.
Uno spettacolo mutevole è senza dubbio il paradigma del cambiamento.
Enrico Lo Verso è lo straordinario “mattatore” della narrazione, un moderno Giove che, dove non genera miti, ne imprime con forza interpretativa il messaggio.
La scelta di selezionare il cast tra il nutrito e pregevole elenco di ospiti che hanno manifestato la loro volontà di rendere omaggio al Poeta e al Suo capolavoro, crea negli stessi la dimensione dell’evento, radica il pubblico al progetto, crea opportunità di lavoro sul territorio, offre agli attori la possibilità di crescita emotiva e professionale.
E, forse, tutto questo non è sufficiente ad avere l’idea del cambiamento?
Alessandra Pizzi

Info. 080 3742636