PINUCCIO (Alessio Giannone) presenta il suo libro “TrumpAdvisor. Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia”

In il

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VENERDI’ 2 FEBBRAIO 2018

presso la La Galleria nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria DeVanna” ubicata nel palazzo Sylos-Calò a Bitonto (Via Giandonato Rogadeo,già dei Mercanti, 14)

Per il “Parco delle Arti” – PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA’ DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO – VII EDIZIONE

PINUCCIO (Alessio Giannone) presenterà il suo libro

TrumpAdvisor. Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia”, Mondadori Edizioni

Dialogherà con l’autore Michele Cotugno Depalma, giornalista del “Da Bitonto”

IL LIBRO:

Dalla Puglia alla Calabria su una Fiat Ritmo. Il viaggio surreale di Trump, Melania e Pinuccio

«Dedicato a tutti gli uomini che usano i pantaloni con il risvolto e a tutte le donne che usano le calze color carne con le scarpe aperte.»

«Faccio il faccendiere e da quando mi sono sposato sono entrato nelle grazie di mia Suocera, lei mi ha messo in contatto con i potenti del mondo», che Pinuccio chiama senza farsi troppi riguardi. «Pronto. Pinuccio sono» è il suo tormentone. Finché un giorno riceve una telefonata: «I’m Donald». E allora parte il racconto esilarante del viaggio in Puglia di Trump e dei suoi familiari, tra passioni e clandestini amori, sullo sfondo di calde notti d’estate, tra improbabili incursioni caratterizzate da stereotipi Made in Puglia. Il faccendiere Pinuccio, seguito dal fido Sabino, per la stagione estiva è impegnato nella promozione turistica. Clienti d’eccezione il presidente degli USA Donald Trump, che viene scambiato per il nuovo presidente della squadra di calcio dal sindaco di Bari, e la sua signora Melania. A bordo dell’amata Fiat Ritmo i quattro scorrazzano per la Puglia, regione dalle mille bellezze e dalle numerose contraddizioni, dal Foggiano al Salento, dove si unirà alla comitiva la figlia del presidente, Ivanka. Incontreranno personaggi del mondo politico, Rosy Bindi, Di Battista, Emiliano, Alfano, Nichi Vendola, Salvini, del mondo dello spettacolo, Barbara d’Urso, Maria De Filippi, Al Bano, del giornalismo, Enrico Mentana, Marco Travaglio, e parteciperanno a sagre, feste religiose e cerimonie nuziali.

L’AUTORE:

Pinuccio all’anagrafe è Alessio Giannone, nato a Bari nel 1979, laureato in legge, attore e regista. Con le sue improbabili telefonate ha conquistato il web e i principali programmi televisivi: i video delle sue telefonate sono spesso riproposti dai siti di informazione e trasmessi nei talk politici. È inviato di Striscia la Notizia e autore di TrumpAdvisor (Mondadori 2017).

In collaborazione col “Circolo dei lettori” della Libreria del Teatro

Ingresso libero


Gennaro Sangiuliano presenta il libro “TRUMP” al Teatro Petruzzelli

In il

Giovedì 18 gennaio 2018 presso il teatro Petruzzelli, Gennaro Sangiuliano presenta “Trump – Vita di un presidente contro tutti“.

Introduce:
On. Nuccio Altieri
Commissione Esteri Camera dei Deputati

Intervengono:
Dott. Giuseppe De Tommaso
Direttore Gazzetta del Mezzogiorno

Dott. Armando Siri
Giornalista ed economista

Dott. Gennaro Sangiuliano
Vice Direttore del Tg1

GENNARO SANGIULIANO. TRUMP – VITA DI UN PRESIDENTE CONTRO TUTTI (MONDADORI, 286 PAGINE) – Quando il 16 giugno 2015 il “palazzinaro” Donald Trump scendendo una delle scintillanti e dorate scale mobili della Trump Tower annuncia la sua candidatura a Presidente degli Stati Uniti, tutto il mainstream, il circolo mediatico dominante, liquida questo evento come una trovata pubblicitaria del miliardario che ha fatto del suo nome un brand. Rozzo, incolto, arrogante, sessista, per la stragrande maggioranza dei commentatori è il concentrato del peggio e non ha alcuna possibilità di vincere. Il giornalista Nate Silver scrive che “per Trump è più probabile giocare una finale di NBA che ottenere la nomination dei repubblicani”. Lui, incurante delle critiche e della sufficienza con cui viene liquidato, affida a Twitter quello che sarà lo slogan vincente della sua campagna elettorale: “Make America Great Again”. Fa eccezione il regista Michael Moore, premio Oscar nel 2003 e autore del documentario “TrumpLand”, che scrive: “Questo disgraziato, ignorante e pericoloso pagliaccio part time e sociopatico a tempo pieno sarà il nostro prossimo presidente”. E di recente Michael Moore ha scritto che Trump sarà rieletto la prossima volta.
Gennaro Sangiuliano ha scandagliato la vita di Donald Trump trasfondendo nella sua biografia fatti e circostanze inedite o mai raccontate. D’altronde ogni tentativo di spiegare l’ascesa politica di Donald Trump con le lenti convenzionali e le vecchie categorie, si è rivelato insufficiente. Tanti media, impregnati della moral righteousness, hanno mancato la capacità di percepire quello che stava accadendo, restringendo il loro campo di azione alla visuale delle élite di Manhattan e San Francisco, dimenticando forse che l’America è vasta e densa. Ed è quella che alla fine ha voluto alla Casa Bianca Donald Trump, dipinto come “l’uomo nero”, eppure, per certi versi, interprete esemplare del sogno americano. Quello che emerge dalla biografia di Sangiuliano è certamente un personaggio complesso, un Giano Bifronte, non un esempio di stile ma con tratti sorprendenti che non sono stati raccontati. Nato nel Queens da padre di origine tedesca e madre scozzese, ha saputo costruire un impero economico, che la rivista Forbes stima in 4 miliardi di dollari. Adolescente indisciplinato, quasi un teppista, Donald ha poi studiato, in maniera proficua, primo della classe alla New York Military Accademy uno dei più rigorosi licei militari americani e ha frequentato alla Wharton School dell’Università della Pennsylvania, un ateneo fortemente orientato agli studi economici e ritenuto fra i migliori al mondo in questo ambito. Ha un fiuto animalesco per gli affari, certamente spregiudicato, ai limiti delle regole, ma capace di portare a termine progetti ambiziosi. Da diciottenne mentre nei week end i coetanei si divertivano, lui trascorreva ore a scorrere i bollettini delle aste immobiliari, impegnava l’acquisto con una piccola caparra e poi rivendeva immediatamente realizzando cospicui surplus.
Tre matrimoni, cinque figli, decine di relazioni, alcune con donne famose come Carla Bruni, Trump è un ex democratico, che ha fatto fortuna, sottolinea Sangiuliano, grazie alla protezione dei big del partito democratico di New York. “Ha vinto facendo l’esatto contrario di quello che impongono i vademecum da politicamente corretto – scrive Sangiuliano -. Mentre solitamente i candidati cercano il sostegno dell’establishment, lui ha massacrato i poteri forti, affermando quello che donne e uomini delle strada pensano ma non hanno la possibilità di dire”.