Sagra dell’Oliva Termite di Bitetto 2022, il programma della XXIXª edizione

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sagra oliva termite bitetto 2022

Sagra dell’Oliva Termite di Bitetto
29ª edizione
1 e 2 Ottobre 2022

Siamo giunti alla ventinovesima edizione della sagra dell’oliva dolce Tèrmite di Bitetto e siamo lieti di ospitarvi nei giorni 1 e 2 Ottobre 2022 a Bitetto. Ospiti eccezionali ci accompagneranno in questa due giorni di festa dedicati alla nostra eccellenza con percorsi enogastronomici, rassegna letteraria, estemporanea di pittura, mostre, competizioni sportive, arte, artigianato e tanta bella musica.
Vi aspettiamo!!

PROGRAMMA:

1° OTTOBRE
18.30 Piazza Moro
Inaugurazione stand enogastronomici ed espositivi

18.30 Piazza Moro
Libri da snocciolare
Proiezione fotografica
Inaugurazione della mostra dei lavori eseguiti dagli alunni delle scuole

21.30 Piazza Moro
Ricchi e Poveri in Concerto

23.30 Piazza Umberto I
Dj Set

2 OTTOBRE
8.00
Corsa non competitiva e camminata tra gli ulivi

9.00
Inaugurazione Estemporanea di pittura

10.30
Corso gratuito per assaggiatori di olio rivolto ai bambini di età tra i 7 e i 10 anni

12.00
Aperitivo della Sagra

13.30
Pranzo collettivo

18.00
Libri da snocciolare

20.00
Premiazione Estemporanea di pittura

21.30 Piazza Moro
Tamburellisti di Torrepaduli

23.30 Piazza Moro
Dj Set


RICCHI E POVERI in concerto alla Sagra dell’Oliva di Bitetto

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RICCHI E POVERI in concerto a Bitetto

RICCHI E POVERI IN CONCERTO
Sabato 1° Ottobre 2022
Piazza Aldo Moro
BITETTO (Bari)

Saranno I Ricchi e Poveri i super ospiti della prima serata della 29ª edizione edizione della Sagra dell’Oliva Termite di Bitetto (Bari).

I Ricchi e Poveri nascono a Genova nel 1967 come quartetto polifonico, formato da due voci femminili e due maschili: Angela Brambati, Marina Occhiena, Franco Gatti e Angelo Sotgiu.

Nel 1981 Marina lascia il gruppo per intraprendere la carriera da solista mentre Franco uscirà nel 2016 per dedicarsi maggiormente alla famiglia.

La band, attualmente composta da Angela e Angelo, a febbraio 2020 è protagonista della eccezionale ReuniON della formazione originaria, ideata e realizzata dal manager Danilo Mancuso in occasione dei 50 anni del successo “La prima cosa bella” e della prima partecipazione a Sanremo.

I Ricchi e Poveri sono tra gli artisti italiani più venduti al mondo. Negli anni ’70 e ’80 alcuni dei loro singoli raggiungono la vetta delle classifiche italiane e internazionali. Partecipano a dodici edizioni del Festival di Sanremo, arrivando due volte al secondo posto e vincendo nel 1985 con “Se m’innamoro”.

Tra i brani di maggior successo: La prima cosa bella, Che sarà, Sarà perché ti amo, Mamma Maria e Voulez vous danser.

Alcune canzoni tra le quali Come vorrei, Piccolo amore e Coriandoli su di noi sono diventate le sigle di popolari trasmissioni televisive.

Nel 2017 realizzano un tour internazionale e lanciano il singolo Marikita, distribuito da Sony Music e scelto da Fausto Brizzi per la colonna sonora della pellicola natalizia Poveri ma Ricchi.

Nel 2018 festeggiano mezzo secolo di successi, più di 20 milioni di dischi venduti nel mondo e un repertorio intergenerazionale con lo spettacolo 50 ANNI DI… RICCHI E POVERI, prodotto da DM Produzioni con debutto al Teatro Colosseo di Torino.

Finalmente il 26 febbraio 2021 esce REUNION, il doppio album che contiene una sorpresa unica: la partecipazione straordinaria di Jose’ Feliciano per i 50 anni di Che sarà. L’album è prodotto da DM Produzioni e distribuito da Sony Music Entertainment Italy.

La storia.

Il gruppo, diventato un trio ed infine un duo, nasce come quartetto polifonico, formato da due voci maschili e due femminili. Nella formazione iniziale, tre componenti su quattro sono di origine genovese. I membri originari sono infatti: Franco Gatti (Genova, 4 ottobre 1942 ); Angela Brambati (Genova, 20 ottobre 1947); Marina Occhiena (Genova, 19 marzo 1950) e Angelo Sotgiu (Trinità d’Agultu, 22 febbraio 1946), nato in provincia di Sassari e trasferitosi con la famiglia nel capoluogo ligure all’età di sedici mesi. Il quartetto si distingue per il particolare stile vocale, basato sull’intreccio delle quattro voci differenti: basso, tenore, contralto e soprano.
La loro formula consiste nel miscelare la musica leggera melodica italiana con armonizzazioni che si ispirano alle sonorità dei complessi statunitensi dell’epoca.

Dai Jets ai Ricchi e Poveri.

Nel 1963 Angelo e Franco entrano a far parte dei Jets, gruppo musicale ligure con l’obiettivo di proporre un repertorio meno commerciale rispetto a quello delle band concorrenti. Una sera incontrano Angela, cantante del gruppo beat I Preistorici e rimangono affascinati dal suo carisma, tanto da soprannominarla “la Rita Pavone genovese”.
Dopo qualche anno entrambi i gruppi si sciolgono; nasce così l’idea di formarne uno nuovo composto da Angela, Angelo, Franco e Marina (un’amica di Angela, conosciuta in una scuola di canto). Il quartetto, che prende il nome di Fama Medium, comincia a esibirsi in alcuni locali del lungomare genovese e, visto il successo ottenuto, decide di dedicarsi completamente alla musica.
Dopo alcuni mesi di prove, Fabrizio de André, il primo a credere nel gruppo, organizza un’audizione presso una casa discografica milanese. Il provino non viene superato e De André esclama: «Questi di musica non capiscono nulla, ma voi avrete comunque successo!».
Alla fine del 1967 tornano a Milano per una nuova audizione presso una casa discografica il cui direttore artistico è Franco Califano. Entusiasta dei quattro, decide di diventare il loro produttore e, dopo aver creato per loro un nuovo look che comprende un taglio maschile per i capelli di Angela e un’ossigenata a quelli di Angelo e Marina, li guarda e dice: «Siete ricchi di idee e poveri di soldi». Nasce così il loro nome: I Ricchi e Poveri.

Gli esordi.

La storia dei Ricchi e Poveri ha inizio a Genova nel 1967, in piena era beat, sulla scia dei Mamas & Papas e dei California Dream.
Il debutto di Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti e Marina Occhiena avviene al Cantagiro del 1968 con il brano “L’ultimo amore”, cover in lingua italiana di Everlasting Love degli americani Love Affair (il testo italiano è di Mogol).
Iniziano le serate in vari night italiani come La Mela di Napoli, Il Pomo di Ischia, il Gallery di Milano e il Piper di Roma. I Ricchi e Poveri prendono parte ai cori del brano “Casa bianca” di Marisa Sannia, mentre la canzone “La mia libertà”, cover di Close Another Door dei Bee Gees, diventa un successo del programma radiofonico Bandiera Gialla.

Sanremo e gli anni ’70.

Il 1970 è l’anno della prima partecipazione al Festival di Sanremo insieme a Nicola Di Bari con il brano “ La prima cosa bella” che regalerà al gruppo il secondo posto in classifica. Sarà la prima di dodici partecipazioni al Festival della Canzone Italiana: nel 1971 replicano il secondo posto con il brano “Che sarà” in coppia con José Feliciano, diventato un classico della canzone italiana nel mondo, nel 1972 e nel 1973 partecipano rispettivamente con “Un diadema di ciliegie” e con “Dolce frutto” che si classifica al quarto posto. Torneranno a Sanremo nel 1976 con la canzone “ Due storie di musicanti”, composta da Sergio Bardotti e Luis Enriquez Bacalov.
Nel 1970 presentano “Primo sole, primo fiore” alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia e “In questa città” al Cantagiro, vincendo le tappe di Recoaro e Benevento, lo stesso brano al Festivalbar si classifica al quarto posto nonostante sia dato come sfavorito. Partecipano nuovamente alla Mostra di Venezia nel 1971 con il brano “Amici miei”, nel ’74 si aggiudicano il terzo posto con i brani “Amore sbagliato” e “Torno da te”. Il 1972 è l’anno del successo di “Pomeriggio d’estate” a Un disco per l’estate, manifestazione alla quale partecipano anche l’anno successivo con “Piccolo amore mio”. Nel 1973 raggiungono il secondo posto a Canzonissima con “Penso, sorrido e canto” e nel 1980 partecipano al tour itinerante organizzato da Radio Montecarlo.
I Ricchi e Poveri incidono inoltre le sigle di diversi programmi televisivi tra le quali “Fumo nero “ per “All’ultimo minuto” e “Dammi mille baci” (scritta da Costanzo, Franchi, Reverberi e Magno) per “Tanto per cambiare”, “Una musica” per il programma “Rischiatutto”, la sigla di chiusura “Non pensarci più” per lo show “Tante scuse” con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello che, nell’edizione dell’anno successivo, diventa “Coriandoli su di noi”.
Riprendono inoltre la canzone “L’amore è una cosa meravigliosa”, già incisa alcuni anni prima, per la sigla del programma radiofonico “Più di così”.
Negli stessi anni cominciano a riscuotere successo anche all’estero: nel 1973 vincono il premio della critica al festival bulgaro Orfeus d’Oro e nel 1977 la televisione svizzera affida al gruppo la conduzione di un programma. Nel 1978 partecipano al Festival dell’Eurovisione con la canzone di Dario Farina “Questo amore” presentata anche al Festivalbar, l’anno successivo sono ospiti dello Scià di Persia per un concerto a Palazzo Reale in occasione del compleanno della sorella.

Anni ‘70, non solo musica.

Negli anni ‘70 sperimentano altri ambiti artistici: dalla televisione al teatro, passando per la pubblicità con lo spot di Fiesta Snack (1972) e quello di Recoaro (1977). Nel 1971 interpretano per la Rai la commedia musicale di Garinei & Giovannini “Mai il sabato, signora Lisistrata” con un cast d’eccezione composto da Gino Bramieri, Milva, Bice Valori, Paolo Panelli, Carlo Giuffré e Gabriella Farinon. Ricevono il premio Maschera d’Argento, come migliori esordienti a teatro.
Nel 1974 partecipano a “Teatro Music Hall”, spettacolo itinerante organizzato da Pippo Baudo che per il titolo sceglie “Penso, sorrido e canto”. Nello stesso anno realizzano un’operetta in versione televisiva “No, no, Nanette” con la direzione di Garinei & Giovannini e le coreografie di Don Lurio. Inizia la collaborazione con Walter Chiari con lo spettacolo “Chiari di luna” (1974) e la tournée teatrale “Chi vuol esser lieto sia” che nel 1976 vince il Biglietto d’oro per il numero di repliche.

Anni ‘80, un’escalation di successi.

Nel 1981 Marina Occhiena abbandona il gruppo per intraprendere la carriera da solista. Nonostante la defezione, i Ricchi e Poveri mantengono la loro compattezza e si presentano alla trentunesima edizione del Festival di Sanremo con “Sarà perché ti amo” che, rimane in vetta alle classifiche italiane per otto mesi pur arrivando al quinto posto. La canzone spopola all’estero, dominando le classifiche in Belgio, Francia, Austria, Germania e Spagna. Sarà il singolo più venduto dell’anno, con 7 milioni di copie.
I successi discografici continuano con l’album “Mamma Maria”, tra i più venduti in Europa nel 1982. Il singolo “Come vorrei” rimane nella top ten delle hit parade per cinque mesi e diventa la sigla del programma televisivo Portobello, condotto da Enzo Tortora. Il 1982 è anche l’anno del tormentone “Made in Italy” e nel 1983 “Voulez vous danser” che si aggiudica il primo posto in hit parade e vince il premio per la canzone italiana più venduta in Europa.
I Ricchi e Poveri partecipano al Festivalbar del 1981 con “M’innamoro di te”, vincono due edizioni di “Premiatissima” (1982 e 1985), nel 1984 si aggiudicano il premio come miglior gruppo musicale dell’anno nel programma “Vota la voce”. Nel 1987 arrivano terzi a “Un disco per l’estate” con i brani “Coccobello Africa”, “C’è che luna, c’è che mare” e “Lascia libero il cielo”.
Il 1985 è l’anno della definitiva consacrazione sanremese: i Ricchi e Poveri vincono il Festival della canzone italiana con “Se m’innamoro”. A questo premio si aggiungono i Telegatti d’Argento e un disco di platino. Partecipano ancora a Sanremo 1987 con “Canzone d’amore”, scritta da Toto Cutugno, nel 1988 con il brano di Umberto Balsamo “Nascera Gesù” e nel 1989 con la canzone “Chi voglio sei tu”.
La notorietà cresce in modo esponenziale anche sulla scena internazionale: all’inizio degli anni ‘80 il gruppo conquista il mercato sovietico con una serie di flexi acquistabili in edicola, nel 1983 è ospite d’onore al Festival Internazionale della Canzone di Viña del Mar in Cile e nel 1984 il Festival dell’Atlantico in Spagna con il brano “Sei la sola che amo”. Seguirà il tour in Australia e quello in Unione Sovietica: 44 date sold-out a cui partecipano ben 780.000 spettatori. Nel maggio 1988 il gruppo registra il tutto esaurito alla Royal Albert Hall di Londra.

Dal 1990 a oggi.

Nel 1990 partecipano al Festival di Sanremo con il brano “Buona giornata” in coppia con l’artista brasiliano Jorge Ben Jor, nel 1992 presentano per la seconda volta un brano scritto da Toto Cutugno “Così lontani”. “Buona giornata” diventa la sigla dell’edizione di Domenica In condotta dal gruppo. Nel 1992 interpretano inoltre “Dicitincello vuje”, sigla del telefilm Renzo e Lucia, l’anno successivo conducono “Domenica a casa nostra” e partecipano con Davide Mengacci, Sandra Milo, Andrea Roncato e Orietta Berti a “La vera storia della donna del mistero”, parodia musicale di una popolare soap opera di quegli anni.
Dal 1994 al 1998 alternano, con successo sempre maggiore, tour in Italia e all’estero, e partecipazioni televisive in Francia, Germania, Belgio, Moldavia, Georgia, Lituania, Australia, Spagna, Albania, Russia, Slovenia, Ungheria, Canada e Stati Uniti.
Il 2002 è l’anno del ritorno discografico: pubblicano l’album “Parla col cuore” che contiene sei brani inediti. Due anni più tardi partecipano alla prima edizione di “Music Farm”, il primo reality show italiano dedicato alla musica classificandosi al terzo posto.
L’attività discografica prosegue nel 2012 con “Perdutamente amore” che unisce ad alcuni successi storici della band quattro brani nuovi.
Nel 2013 ricevono il Premio alla Carriera “Città di Sanremo”.
Nel 2016 Franco Gatti decide di lasciare il gruppo per dedicarsi maggiormente alla famiglia mentre Angelo e Angela decidono di proseguire il percorso musicale: «Noi restiamo sul palco, perché questa è la nostra vita!».
A Marzo 2017 Angela e Angelo ripartono con “Marikita”, il singolo travolgente dal sapore latino, cantato in lingua spagnola, scelto da Fausto Brizzi per la colonna sonora della pellicola natalizia “Poveri ma Ricchi”, lanciato su iTunes e distribuito da Sony Music.
Nel 2018, dopo il successo del tour internazionale estivo, tornano in tv nella giuria di “Sanremo Young”, il teen talent di Rai 1 in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, in prima serata per cinque puntate.
In Aprile 2018 festeggiano mezzo secolo di successi, più di venti milioni di dischi venduti nel mondo e un repertorio intergenerazionale con lo spettacolo “50 ANNI di… RICCHI E POVERI”, prodotto dalla DM Produzioni e con debutto al Teatro Colosseo di Torino il 21 aprile.
Da gennaio a marzo 2019 partecipano in qualità di giurati e coach di Michele Pecora al programma del sabato sera di RaiUno “Ora o mai più”, condotto da Amadeus.
Il 2019 li vede, inoltre, impegnati in un intenso tour internazionale.

Gennaio 2020 parte il progetto REUNION
Nel Febbraio 2020 partecipano (nella formazione originale) come super ospiti al 70° Festival della Canzone di Sanremo, condotto da Amadeus, ricevendo il premio alla carriera e annunciando l’uscita del doppio album REUNION con il lancio del singolo “L’Ultimo amore (Everlasting Love)” che li vede cartoon nel video ufficiale del brano. Immediatamente dopo il Festival il Covid-19 blocca tutte le attività, e la release del disco (programmata per il 27 marzo) inevitabilmente viene annullata e posticipata in data da destinarsi.
Trascorso un anno, gennaio 2021, tornano in TV come concorrenti al programma in prima serata su Rai 1 “il Cantante Mascherato“, condotto da Milly Carlucci, nella maschera del Baby Alieno. Purtroppo a causa delle oggettive difficoltà a stare in 4 all’interno del costume decidono volontariamente di abbandonare il programma.
Il 23 febbraio Rai 1 dedica una speciale serata e celebrativa ai Ricchi e Poveri dal titolo “Che sarà sarà” con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti (in collaborazione con Ballandi e prodotta da DM produzioni).  Un viaggio attraverso la storia di un gruppo che ha segnato un’epoca con successi intramontabili.
Finalmente il 26 febbraio 2021 esce REUNION, un doppio album con 21 grandi successi riarrangiati dal maestro Lucio Fabbri e cantati dai quattro, prodotto da DM Produzioni e distribuito da Sony Music Entertainment Italy, che contiene una sorpresa unica: la partecipazione straordinaria di José Feliciano per i 50 anni di Che sarà. Per lo stesso brano è stato realizzato un videoclip, il secondo dopo la reunion, uscito il 23 marzo.
E non finisce qui… ancora sorprese in arrivo!!!

Premi.

1968 – Tappa del Cantagiro con “L’ultimo amore”
1970 – Secondo posto al Festival di Sanremo con “La prima cosa bella”

1970 – Premio Regione Liguria Cristoforo Colombo per il miglior complesso musicale

1970 – Due tappe del Cantagiro con “In questa città”

1971 – Secondo posto al Festival di Sanremo con “Che sarà”

1971 – Due tappe vinte del Cantagiro con “Addio mamma, addio papà”, “Limpido fiume del sud” e “Amici miei”

1971 – Maschera D’Argento per lo spettacolo “Mai di sabato, signora Lisistrata”

1973 – Secondo posto a Canzonissima con “Penso, sorrido e canto”

1973 – Premio della critica – Bulgaria

1976 – Biglietto d’oro per il teatro con lo spettacolo di Walter Chiari “Chi vuol esser lieto sia”

1981 – Terzo posto al Festivalbar con “M’innamoro di te”

1982 – Primo posto a Premiatissima

1983 – Primo posto al Festival del Mediterraneo di Viña del Mar

1984 – Vota la voce come “Miglior gruppo”

1985 – Primo posto a Premiatissima

1985 – Primo posto al Festival di Sanremo con “Se m’innamoro”

1987 – Terzo posto a Saint Vincent
1988 – Master alla carriera – Festival di Sanremo

2020 – Premio alla carriera al 70° Festival di Sanremo (super ospiti)


ARISA in concerto a Gravina in Puglia per la festa patronale di San Michele Arcangelo

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arisa live gravina di puglia

GRAVINA IN PUGLIA – Sarà Arisa a salire sul palco di piazza Scacchi, sabato 1 Ottobre, a Gravina in Puglia (Bari) in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo.

In una sorprendente alternanza fra ballate d’amore malinconiche e sfrenati ritmi dance anni ’90, acrobazie vocali e fraseggi rap, Arisa presenterà per la prima volta dal vivo il nuovo album Ero Romantica, un disco in bilico fra romanticismo e urgente bisogno di libertà, carnalità e spiritualità, un dualismo espresso già dalla separazione in due blocchi fra le canzoni più scatenate e elettroniche e quelle più lente e sentimentali, come in un ideale lato A e lato B.
11 tracce che sono un atto d’amore verso l’umanità nelle sue varie sfaccettature, che celebrano la femminilità e le sue contraddizioni, che parlano di autodeterminazione femminile e di schiavitù volontaria urlando l’esigenza di cambiare punto di vista per non rimanere schiacciati dall’omologazione.
Non mancheranno in scaletta i singoli che hanno anticipato il disco come Potevi di fare di più, Psycho, Altalene, Cuore oltre alle hit che hanno fatto conoscere Arisa al grande pubblico: Sincerità, Controvento e La Notte.


ORIETTA BERTI in concerto alla Sagra della Zampina a Sammichele di Bari

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orietta berti sammichele di bari

ORIETTA BERTI IN CONCERTO
56ª SAGRA DELLA ZAMPINA DEL BOCCONCINO E DEL BUON VINO
PIAZZA V. VENETO – SAMMICHELE DI BARI
SABATO 1° OTTOBRE

Non ha bisogno di presentazioni.
Dal suo primo successo del ’64 con le canzoni di Suor Sorriso fino ai giorni nostri, continua a mietere successi e consensi conquistando, con la sua splendida voce e con la simpatia e l’ironia che la distinguono, il pubblico di tutte le età.
Ha interpretato con Fedez ed Achille Lauro il tormentone dell’estate 2021 “Mille”.
È Orietta Berti.

INGRESSO LIBERO

Qui il programma completo della 56ª Sagra della Zampina 2022


DIK DIK in concerto a Bitetto per la festa patronale di San Michele Arcangelo

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dik dik in concerto a bitetto

BITETTO – Saranno i Dik Dik a salire sul palco di piazza Aldo Moro, venerdì 30 settembre, a Bitetto (Bari) in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo.

Prima Dreamers, poi Squali, dopo un provino procurato al gruppo grazie ad una segnalazione dell’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, ottengono un contratto discografico con la Dischi Ricordi, cambiando il nome in Dik Dik (nome di un’antilope africana, trovato da Pietruccio Montalbetti per caso, guardando un dizionario Inglese – Italiano). Debuttano nel 1965 col singolo 1-2-3/Se rimani con me.
1-2-3 è la reinterpretazione dell’omonimo brano di Len Barry; la facciata B, intitolata Se rimani con me, era scritta da un ancora sconosciuto Lucio Battisti, prima del suo incontro con il paroliere Mogol. Agli inizi dell’anno successivo, questi fa ascoltare a Montalbetti una canzone che, appena uscita negli Stati Uniti d’America, sta riscuotendo un successo clamoroso: California Dreamin’ dei The Mamas & the Papas; l’impasto delle voci, la melodia trascinante e le soluzioni musicali (con l’assolo di flauto al termine della seconda strofa) colpiscono Montalbetti, che convince Mogol a scrivere un testo in italiano. Il paroliere si mantiene abbastanza fedele al testo originale, cambiando solo delle piccole cose ma lasciando inalterato il desiderio del caldo di Los Angeles che nasce da una fredda realtà evidenziata dal cielo grigio e dalle foglie gialle.
Anche in Italia, con il titolo Sognando la California la canzone riscuote un successo clamoroso (nella hit parade di Lelio Luttazzi la canzone rimane stabile per settimane al secondo posto, superata solo da Strangers in the Night di Frank Sinatra), consentendo ai componenti del gruppo di abbandonare i loro lavori precedenti e di dedicarsi a tempo pieno alla musica. Sul retro del 45 giri vi è Dolce di giorno, scritta da Mogol e Lucio Battisti, che hanno iniziato a collaborare. Dolce di giorno viene incisa anche dallo stesso Battisti, che utilizza la stessa base musicale realizzata dai Dik Dik e la pubblica come lato B del suo primo 45 giri Dolce di giorno/Per una lira.
Lucio Battisti, i Dik Dik ed Aldo Novelli durante un episodio di Teleset, 1966.
Sempre nello stesso anno il complesso collabora con Ornella Vanoni, suonando nel 45 giri Io ti darò di più/Splendore nell’erba.
Da allora si susseguono i 45 giri di successo: nel 1967, Il mondo è con noi (ancora una reinterpretazione dei The Mamas & the Papas, con sul retro Se io fossi un falegname, versione italiana di If I were a carpenter di Tim Hardin); nel 1967 Inno (cover, sempre ad opera di Mogol, di Let’s go to San Francisco dei The Flower Pot Men), Senza luce (cover, sempre con i testi di Mogol, di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, con la celebre intro di organo Hammond), con la quale raggiungono il primo posto nella Hit Parade; nel 1968 esce Il vento (ancora di Mogol e Battisti, con sul retro L’eschimese, una versione italiana di The mighty Quinn di Bob Dylan, ancora opera di Mogol), mentre l’anno seguente Il primo giorno di primavera, con Lucio Battisti alla chitarra acustica e Pino Presti al basso elettrico, che arriva prima in classifica per due settimane.
Sempre nel 1969 presentano al Festival di Sanremo Zucchero, in coppia con Rita Pavone. Al festival tornano l’anno dopo con Io mi fermo qui; altro successo del 1970 è L’isola di Wight (cover di Wight Is Wight del cantautore francese Michel Delpech); poi Vendo casa (1971, ancora di Mogol e Battisti, che partecipa alla registrazione), Viaggio di un poeta (1972), di nuovo prima nella Hit Parade, Storia di periferia (1973), Help me (1974).
Non così fortunata è la loro carriera a 33 giri: dopo tre raccolte assemblate con i singoli di successo più qualche inedito (pubblicate rispettivamente nel 1967, 1969 e 1970) nel 1972 i Dik Dik danno alle stampe il primo album originale, dal titolo Suite per una donna assolutamente relativa. Il lavoro, composto da Mario Totaro con i testi di Herbert Pagani, è un esperimento di rock progressivo, ma il pubblico, che si aspettava brani di pop melodico, non gradisce il cambiamento di rotta e l’album costituirà per il gruppo il più grande insuccesso di vendite.
Nel 1974, Panno e Totaro lasciano il gruppo e sono sostituiti da Roberto Carlotto detto “Hunka Munka” (ma che usa anche il soprannome di “Charlott”) alle tastiere, e Nunzio “Cucciolo” Favia alla batteria. Dopo aver pubblicato Help me e, nel 1975, Volando (una bella reinterpretazione di Sailing di Rod Stewart), il gruppo vive un periodo di appannamento e declino – quantomeno sul lato discografico – dovuto in parte al cambiamento dei gusti del pubblico, in parte a scelte discografiche un po’ azzardate e poco coerenti con il resto della produzione Dik Dik: si pensi a I’te vurria vasà (Eduardo Di Capua) del 1976.
Nel 1978 esce dal gruppo la voce storica Giancarlo “Lallo” Sbriziolo ed è rilevato dal chitarrista Roberto “Roby” Facini. Nel medesimo anno del 1978 è in commercio il singolo Io, te, l’infinito; sul lato A del 45 giri compare il nome di Giorgio Faletti, un giovane cabarettista ed autore di Asti al tempo quasi sconosciuto, per la stesura del testo. L’anno successivo entra anche un altro chitarrista, Rosario Brancati. Nel 1980 esce Roberto Carlotto ed entra in pianta stabile il tastierista Joe Vescovi, che collaborava già dal 1974 col gruppo. Nel 1980 Giorgio Faletti scrisse ancora due brani per il complesso musicale; Vuoto a rendere e Mamamadama. Dopo qualche singolo di successo come Laser vivente del 1980 e Giornale di bordo (1982) nel 1982 il gruppo diventa un trio, con tre degli elementi originali (Pietruccio-Pepe-Lallo). Nel 1983 esce il singolo “L’amico mio/Compagnia”; un anno dopo è la volta di un rifacimento reggae di Senza luce pubblicato nel singolo “Senza luce… reggae/Alza la vela (al vento)”.
Nel 1985 parteciperanno al progetto “Musicaitalia per l’Etiopia” incidendo con altri artisti Nel blu dipinto di blu (Volare). Dalla seconda metà degli anni ottanta, il terzetto originale è affiancato da vari musicisti di spalla che varieranno negli anni. Dal 1988 è tornato Joe Vescovi come tastierista fino alla fine degli anni novanta; dopo una pausa di alcuni anni Vescovi è rientrato nel gruppo all’inizio del 2007. Nel 1986 tornano alla ribalta Nunzio Favia e Roberto Carlotto formando il gruppo Carlotto e Cucciolo già Dik Dik, nome deciso in tribunale dove, dopo un contenzioso durato anni per l’utilizzo del marchio “Dik Dik”, la causa si è chiusa nel 2006 con il marchio originale assegnato a Pietruccio, Pepe e Lallo ed il marchio “Già Dik Dik” assegnato ai due ex membri del gruppo originale Carlotto e Cucciolo.
Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta con l’apprezzamento del pubblico riscontrato in “trasmissioni-amarcord” come Una rotonda sul mare, i Dik Dik tornano al successo che li porta nel 1993 a calcare nuovamente il palco del Festival di Sanremo insieme a I Camaleonti, altro gruppo storico degli anni sessanta e settanta, e a Maurizio Vandelli, ex voce degli Equipe 84, con la canzone Come passa il tempo, che pur venendo esclusa dalla finale avrà un buon esito commerciale. Da allora i Dik Dik hanno continuato ad apparire in trasmissioni televisive, fare concerti in giro per l’Italia e pubblicare nuovi lavori di buon successo. Dal 1997 hanno su Internet un sito ufficiale che aggiorna costantemente i fan sui loro progetti musicali. Nello stesso anno pubblicano un album di inediti molto moderno e raffinato, dal titolo Isole in viaggio.
Nel settembre 2020 si affidano ad un nuovo autore toscano, Luca Nesti, per produrre un nuovo disco di inediti, entrano in studio a fine settembre e producono un’opera con 6 canzoni inedite e 5 grandi successi tra settembre e dicembre 2020.
Il 18 dicembre 2020 muore all’età di 80 anni Erminio ‘pepe’ Salvaderi, per complicazioni da COVID-19.
Il 29 aprile 2021, una volta deciso di continuare da parte di Lallo e Pietruccio, esce il nuovo album dal titolo “Una vita d’avventura” scritto da Luca Nesti e Prodotto da Gaetano Rubino e Luca Nesti contenente anche l’ultima performance di Pepe Salvaderi.


LO STATO SOCIALE in concerto gratuito ad Andria per la Festa di San Riccardo

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lo stato sociale in concerto ad andria

ANDRIA – Sarà “Lo Stato Sociale” la band che si esibirà in occasione della Festa dei Santi Patroni San Riccardo e Santa Maria dei Miracoli di Andria. Il tradizionale concerto si terrà domenica 18 settembre alle ore 21:00 nel piazzale della Repubblica, davanti all’ingresso dello Stadio Comunale “Degli Ulivi”.
Si tratta dell’unica data in Puglia per il gruppo musicale arrivato secondo a Sanremo 2018 cha fatto cantare e ballare piccoli e grandi con “Una Vita in vacanza” e tante altre hit. Un appuntamento imperdibile per i cittadini andriesi, un’occasione di raduno e di festa dopo anni di restrizioni. La partecipazione al concerto è gratuita.


MUNICIPI SONORI PER L’UCRAINA: 5 concerti gratuiti dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli in 5 luoghi della città di Bari

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municipi sonori per l'ucraina

“MUNICIPI SONORI PER L’UCRAINA”
DAL 18 AL 25 SETTEMBRE LA KHARKIV CHAMBER ORCHESTRA
IN CONCERTO NEI CINQUE MUNICIPI

La Fondazione Teatro Petruzzelli, in collaborazione con l’assessorato alle Culture del Comune di Bari, presenta “Municipi Sonori per l’Ucraina”.
L’iniziativa, organizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vedrà protagonista la prestigiosa Kharkiv Chamber Orchestra nel corso di cinque appuntamenti musicali.
I concerti, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, tutti con inizio alle 20.30, avranno luogo domenica 18 settembre nella Chiesa di San Gabriele (San Paolo), lunedì 19 settembre nella Chiesa di San Marcello (Carrassi), mercoledì 21 settembre nella Chiesa di San Nicola (Catino), venerdì 23 settembre nella Chiesa Santa Maria (Ceglie del Campo) e domenica 25 settembre nella Chiesa Santissimo Redentore (Libertà).
“La fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli è una delle 20 fondazioni italiane finanziate dal MIC per sostenere le artiste e gli artisti ucraini costretti a fuggire dalla guerra – spiega l’assessora comunale alle Culture Ines Pierucci-. Questa speciale edizione di Municipi sonori si svolgerà perciò all’insegna della solidarietà testimoniando, una volta di più, come la cultura possa davvero unire popoli e Paesi. Ringrazio come sempre il sovrintendente Biscardi per l’impegno organizzativo e professionale messo in campo per portare ancora una volta la bellezza della grande musica in tutti i quartieri della città”.

Il programma dei concerti propone:

di Wolfgang Amadeus Mozart [1756-1791] Divertimento in Re maggiore, KV 136,
di Myroslav Skoryk [1938-2020] Melody, dalla colonna sonora del film “The high pass” di Volodymyr Denysenko [1981] e Danza spagnola, per orchestra da camera [2001],
di Edward Elgar [1857 – 1934] Serenade in mi minore, per orchestra d’archi, op. 20 I. Allegro piacevole II. Larghetto III. Allegretto,
di Johann Sebastian Bach / August Wilhelmj Aria sulla IV corda, in Do maggiore, per archi arrangiamento per archi del secondo movimento della Suite orchestrale n. 3, BWV 1068 di J. S. Bach,
di Yuri Schevchenko [1953-2022] Tre canzoni ucraine e Auguri per la vita,
di Gustav Holst [1874 – 1934] St. Paul’s suite, per orchestra d’archi, op. 29 n.2 I. Jig: Vivace II. Ostinato: Presto III. Intermezzo: Andante con moto IV. Finale (The Dargason): Allegro.

La Kharkiv Chamber Orchestra è un ensemble musicale di Kharkiv, in Ucraina. La sfera principale dell’attività creativa dell’ensemble è la promozione della musica di compositori ucraini e la rappresentazione del loro lavoro all’estero. Nasce nel 2001 grazie all’iniziativa del Maestro Yuriy Yanko, detentore del titolo di “Honoured Worker of the Arts of Ukraine”, e vincitore del Concorso Internazionale di Direzione di Vakhtang Jordania, nominato nello stesso anno direttore musicale e direttore principale della Kharkiv Symphony Orchestra. Negli anni della sua esistenza, l’ensemble ha fatto un gran numero di anteprime di opere di compositori ucraini contemporanei: Valentyn Syl’vestrov, Volodymyr Zubyc’kyj, Ivan Karabyc’, Jevhen Stankovyč, Myroslav Skoryk, O. Kiva, Jurij Iščenko, Igor Ščerbakov, Hanna Gavrylec’, Karmella Cepkolenko, I. Kyrylina, O. Levkovyč, V. Hubarenko, V. Zagorcev, Ja. Vereščagin, Zoltan Almaši, Oleksandr Šimko e altri. L’ensemble collabora anche con i cantanti Nina Matvijenko, Oleksandr Vasylenko e Ljudmyla Vojnarovs’ka. L’ensemble ha partecipato a festival di musica accademica in Ucraina, Germania, Austria, Francia, Cina, Polonia, Grecia, Russia, Stati Uniti, Paesi Baltici, Armenia, Georgia.


ANNA TATANGELO in concerto ad Altamura – Ingresso Libero

In il

ANNA TATANGELO in concerto ad Altamura

Anna Tatangelo Live
venerdì 9 settembre 2022
Piazza Zanardelli
Altamura (Bari)

INGRESSO LIBERO

I grandi successi dell’Artista in un live che coinvolgerà tutti.

Anna Tatangelo nasce a Sofra (FR) il 9 gennaio 1987.
Canta dalla tenera età di sette anni, partecipando a varie manifestazioni a livello provinciale e regionale. Nel 2002 ha solo quindici anni quando vince il Festival di Sanremo nella categoria Giovani con “Doppiamente fragile”. Sebbene giovanissima è già molto spigliata e anche grazie alla sua bellezza viene scelta per affiancare Pippo Baudo alla conduzione della trasmissione “Sanremo Top”.
Nello stesso anno duetta con Gigi D’Alessio nel brano “Un nuovo bacio”. Collabora poi con Video Italia, canale satellitare del gruppo di Radio Italia, presentando la trasmissione “Playlist Italia”, nella quale Anna annuncia i videoclip musicali.
L’anno seguente torna a Sanremo dove in coppia con Federico Stragà presenta la canzone “Volere volare” (diciassettesima): a sedici anni partecipa nella categoria Big. Esce poi il suo primo album “Attimo per attimo”, che affronta il genere pop. La canzone che dà il titolo al disco, scritta da Fio Zanotti, era stata originariamente pensata per Mia Martini, che l’avrebbe mai cantata a causa della sua prematura scomparsa. Nel disco è presente anche una versione molto intensa di “Tu si na cosa grande” dell’indimenticato Domenico Modugno.
Nel 2004 duetta ancora con Gigi D’Alessio: la canzone è “Il mondo è mio”, che fa parte della colonna sonora del film di animazione della Walt Disney “Aladdin”.
L’edizione di Sanremo 2005 vede Anna Tatangelo partecipare con “Ragazza di periferia”, scritta da Gigi D’Alessio, Vincenzo D’Agostino e Adriano Pennino. Subito dopo viene pubblicato il secondo album che prende il titolo dal brano sanremese.
Dopo un’intensa attività di concerti anche nel 2006 partecipa al Festival di Sanremo: vince nella categoria Donne con la canzone “Essere una donna” (testo di Mogol, musica di Gigi D’Alessio). Il brano si classifica poi terzo nella serata finale. Chi vedrà la serata conclusiva della manifestazione canora, difficilmente scorderà la minigonna mozzafiato che Anna indossa, cantando i versi “Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna”.
Alla fine del 2006 la moglie di Gigi D’Alessio rivela in un’intervista al settimanale “Chi”, l’esistenza di una relazione del marito con la Anna Tatangelo, relazione che poi il cantante confermerà essere iniziata l’anno prima durante i concerti australiani del suo tour mondiale, in cui Anna era ospite fissa.
Nel settembre 2007 durante Miss Italia presenta il suo nuovo singolo “Averti qui”, contenuto nell’album “Mai dire mai” che esce poche settimane dopo. Successivamente parte in tour negli Stati Uniti con il compagno Gigi D’Alessio. Nel 2008 torna per la quinta volta sul palco dell’Ariston dove presenta la canzone “Il mio amico”, arrivando seconda.

Anna Tatangelo negli anni 2010
Il 31 marzo 2010 Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo (a soli 23 anni, lei) diventano genitori di Andrea.
Per l’edizione 2010 del successo televisivo “X factor” Anna Tatangelo viene scelta per far parte della giuria, insieme alla veterana Mara Maionchi e ai nuovi giurati Enrico Ruggeri ed Elio (Stefano Belisari) di Elio e le Storie Tese
Successivamente partecipa la Festival di Sanremo 2011 con la canzone “Bastardo”. Il 22 marzo 2011, pubblica un’autobiografia dal titolo “Ragazza di periferia. La mia piccola favola”.
L’anno seguente è concorrente, in coppia con Stefano Di Filippo, a Ballando con le stelle. Il 15 giugno 2012 si esibisce a Città del Messico come ospite nel concerto di Gigi D’Alessio. Il 9 e 10 settembre 2012 Anna è membro della giuria tecnica della 73ª edizione di Miss Italia.
Nel 2013 esce il suo nuovo singolo “Occhio per occhio” che diventa la colonna sonora della campagna pubblicitaria del marchio Coconuda per la quale è testimonial. Il 14 marzo 2014 esce il singolo “Senza dire”, un brano scritto per lei da Francesco Silvestre. La cantante sceglie di abbandonare il cognome per cercare un approccio più confidenziale con il proprio pubblico. Nell’estate dello stesso anno annuncia l’uscita di “Muchacha”, un nuovo singolo scritto per lei sempre da Francesco Silvestre.
Torna a Sanremo con “Libera” nel 2015 a cui segue l’omonimo album. Il 20 aprile conduce su Italia 1 insieme ad Alvin, la prima puntata di “About Love”, programma ideato e prodotto da Federico Moccia, tuttavia il programma viene subito cancellato per ascolti insufficienti.
Dal 29 aprile al 27 maggio 2016 affianca Carlo Conti ne “I Migliori anni” in veste di co-conduttrice su Rai 1. Sempre nel 2016 è attrice protagonista nel cast di “Un Natale al Sud” insieme a Massimo Boldi, Paolo Conticini e Debora Villa. A marzo 2018 partecipa alla seconda edizione di Celebrity Masterchef Italia, in onda su Sky Uno. Nello stesso periodo annuncia la fine della sua relazione con Gigi D’Alessio.
Dopo i dischi in studio “La fortuna sia con me” (2019) e “Anna zero” (2021), nel settembre 2021 inizia una nuova esperienza come conduttrice tv: conduce su Canale 5 il programma pomeridiano “Scene da un matrimonio”.


FRANCESCO RENGA in concerto gratuito ad Altamura

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francesco renga altamura

Francesco Renga in Concerto
Stadio D’Angelo – Altamura (Bari)
Martedì 30 Agosto 2022

ESTATE ALTAMURANA 2022

Grandi artisti sui nostri palchi !!!
FRANCESCO RENGA e MARGHERITA VICARIO sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno, in eventi gratuiti, sul palco dello Stadio D’Angelo nei mesi di luglio, agosto e settembre.
Si aggiunge, a tali nomi, il “One day Festival”, una giornata musicale indirizzata alla “generazione Z” in cui si esibiranno sul palco sia i talenti locali che:
SAMUEL, leader dei Subsonica;
il rapper HIGHSNOB (presente all’ultima edizione del festival di Sanremo);
ANNA (interprete del brano “Bando”);
e i nostri altamurani
KOSMI CARLUCCI(dj e producer);
MICHELE WAD CAPOROSSO (speaker di Radio Deejay, scrittore e dj).

A fare da cornice a tali eventi, si aggiungono altre 15 date, sempre gratuite, con spettacoli di vario genere, oltre alle numerose iniziative promosse dalle associazioni del territorio.


Sagra del Pesce Fritto 2022 sul lungomare di Bari Santo Spirito – XIVª edizione

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sagra del pesce fritto 2022

14ª Sagra del Pesce Fritto sul Lungomare di Bari Santo Spirito

Sabato 27 Agosto 2022

Ritorna quest’estate a Santo Spirito, dopo 2 anni di pausa obbligata, la Sagra del Pesce Fritto, giunta alla sua XIVª edizione.
Manifestazione che negli anni ha riscosso un successo sempre crescente di pubblico, arricchendosi di eventi ludici, che hanno regalato ai santospiritesi e a quanti sono accorsi, giornate speciali e che oggi si presenta come un appuntamento estivo fisso tutto da rivivere.
Trattasi di un evento di spiccato carattere popolare, che vuole esaltare, come per i decorsi anni, la gastronomia marinara di tradizione.

Appuntamento quindi a sabato 27 Agosto a partire dalle ore 19:00 sul lungomare di Santo Spirito zona antistante il porto.

PROGRAMMA:

Ore 19.00 Euro Band di Altamura

Ore 19.30 inizio degustazione del Pesce Fritto

Ore 21.30 Grande spettacolo musicale

Ore 22.00 ROY PACI IN CONCERTO in piazza Vittorio Veneto, nelle vicinanze della Torre Asburgica (il Castello)
Spettacolo musicale finanziato dal Ministero della Cultura ed organizzato da BassCulture con la collaborazione del Comune di Bari e del Municipio 5

Mostra mercato di artigianato, antiquariato e collezionismo in piazza San Francesco dalle ore 18:00 alle ore 24:00.

Vi aspettiamo numerosi!