TIME ZONES 2022: il programma della XXXVIIª edizione

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time zones 2022

La XXXVII edizione di Time Zones avrà al centro il rapporto della musica con le immagini e – come ormai consuetudine da un po’ di anni – con la pagina scritta.
Un’ampia anteprima nel mese di settembre sarà costituita da un rinnovato e sentito omaggio a Franco Cassano. Sarà evocato dalla voce e dalla musica della “Compresenza dei tempi”, una  lucida quanto tenera “profezia” del sociologo barese, scritta nel 2011 come prefazione nella riedizione per Donzelli de “Le ragioni dei Topi” di Carlo Levi. La sezione “Literature”, coprodotta con Diaghilev Teatri, vedrà invece una full immersion nel pensiero di Nietzsche. Nel bel mezzo di “queste pagine”, ci sarà una delle più giovani espressioni del nuovo jazz italiano con l’anteprima del progetto “Il trio dei desideri”: Aldo Davide Di Caterino, Francesco Schepisi, Antonello Losacco.
 Il corpo centrale di questa edizione si svilupperà, così come da sempre recita la ragione sociale della rassegna, senza un vero e proprio filo rosso. Generi, stili e scuole differenti, in perfetta linea con la storia di Time Zones. Il raffinatissimo violino delle delicate creazioni di Laura Masotto sarà nella stessa serata di uno dei pianisti più interessanti della scena europea del genere modern classical, Federico Albanese. Il jazz libero e contaminato di Steve Beresford sarà protagonista anche nel visionario “Frequency Disasters”, il progetto che vede Beresford accanto all’immaginifico percussionismo di Valentina Magaletti e al sapiente basso di Pierpaolo Martino. Suoni che disegnano paesaggi nordici per un gruppo anti-etichette, fuori dai cammini prestabiliti. Perturbanti e unici. Un incastro perfetto di elementi distanti tra loro sono gli islandesi Múm. Rimanda agli stessi paesaggi l’elegiaco suono della tromba e della tuba del norvegese Daniel Herskedal (Ecm) anche nella impegnativa collaborazione con quella certezza della musica di casa nostra che è il giovane pianista Mattia Vlad Morleo. Una serata quindi colorata di variegate sfumature, dove vi sarà l’irruzione del ruvido e possente intro della performer statunitense, ormai da molti definita come la degna erede della serpenta Diamanda Galas: Masma Dream World. Il pensiero che si fa immagine e musica contemporaneamente è nell’avvolgente mondo di Chrisophe Chassol, un universo poetico dove l’incrocio tra  “visioni” e suoni  raggiunge l’idillio. Nella stessa serata l’avveniristico viaggio elettronico del progetto “Wilde Terrier Orchestra” curato dall’artista Jay Glass Dubs, al secolo Dimitris Papadatos, con Foteini Korre e Ilias Livieratos. È un’elettronica introspettiva e contemplativa, supportata da canzoni house, quella di Christian Löffler, una delle espressioni più avanzate dell’universo elettronico dei nostri tempi. Musica arte e poesia, condensati in un lucido sguardo rivolto al futuro. Ad aprire, i Violent Scenes. Devono molto alle splendide musiche che hanno accompagnato Gomorra, ma i Mokadelic rappresentano una delle vere novità del panorama musicale italiano degli ultimi dieci anni. Uno spettacolo con immagini dirompenti per rivelare la solida maturità ormai indiscutibile. Con loro l’enigmatico progetto dei Panda Clan, una “rielaborazione musicale“ tutta politica dei testi del grande intellettuale Noam Chomsky. La chiusura sarà con il nuovo progetto dei Calibro 35 dedicato a Morricone.
(Gianluigi Trevisi – Direttore Artistico Time Zones)

PROGRAMMA

sabato 17 settembre
ore 12 – Auditorium Diocesano Vallisa – Bari – Ticket al botteghino €. 5,00
IL TRIO DEI DESIDERI: Aldo Davide Di Caterino, Francesco Schepisi, Antonello Losacco
ore 21 – Auditorium Diocesano Vallisa – Bari – Ticket al botteghino €. 10,00
LA COMPRESENZA DEI TEMPI: Vince Abbracciante (fisarmonica), Giuliano Giuliani (voce)

domenica 18 settembre
ore 18 – La fattoria dei Primi Valenzano (ingresso facoltà di Veterinaria) – Ticket al botteghino €. 3,00
LA COMPRESENZA DEI TEMPI (Replica) Concerto al Tramonto
Esse String Quartet feat Groupa | Silvia Zeverino (violino) – Giada Cancelli (violino) – Chavely Suarez (viola) – Veronica Iannella (violoncello)

venerdì 23 settembre
ore 21 – Chiostro Santa Chiara – Bari
LAURA MASOTTO
Una fusione di archi, sintetizzatori, campane tibetane e percussioni sciamaniche. Una riflessione sulla nostra società fatta sulle corde da una straordinaria violinista.
FEDERICO ALBANESE
Un pianismo introspettivo e onirico, al tumulto e alla velocità delle nostre vite iperconnesse, Federico Albanese preferisce la profondità struggente di un viaggio nel ricordo.

sabato 24 settembre
ore 21 – Chiostro Santa Chiara – Bari
STEVE BERESFORD
È uno dei musicisti occidentali più creativi e fantasiosi: negli ultimi dieci anni ha concentrato la maggior parte dei suoi sforzi compositivi per il cinema e la TV britannica.
FREQUENCY DISASTERS: Valentina Magaletti, Pierpaolo Martino feat Steve Beresford
La narrativa di Beresford guida gli interventi ritmici di Magaletti e Martino in un approccio carnevalesco all’improvvisazione, mescolando cultura alta e bassa, dramma e ironia.

martedì 27 settembre
ore 21 – Nuovo Teatro Abeliano – Via Padre Massimiliano Kolbe, 3 – Bari
MUM in “25th Anniversary Tour” live
Chiamatela experimental-pop, glitch-pop o indietronica, la musica dei Múm è una raffinata miscela di molteplici elementi, che li ha resi uno dei gruppi principali dell’etichetta-culto berlinese Morr Music.

sabato 1 ottobre
ore 21 – Teatro Kismet – Bari
DANIEL HERSKEDAL solo
Come compositore disegna paesaggi nordici con la tuba e una loop station, sfidando convenzioni e preconcetti su ciò che sia possibile ottenere con la tuba come strumento solista.
MATTIA MORLEO & DANIEL HERSKEDAL
Una produzione originale di Time Zones dove l’incrocio tra questi mondi lontani diventa pura poesia.

domenica 2 ottobre
ore 21 – Teatro Kismet – Bari
MASMA DREAM WORLD
Una sfida per rivedere la nostra relazione preconcetta con l’oscurità, guidandoci a immergerci in essa. Musica per il subconscio, richiamo per coloro che desiderano un nuovo mondo.
CHRISTOPHE CHASSOL
Pianista, compositore visionario, manipolatore di suoni e immagini, si è inventato un genere tutto suo per definire il suo mondo musicale, che spazia tra minimalismo, jazz, elettroacustica, pop, folk, funk, world music e chill wave.

venerdì 7 ottobre
ore 21 – Teatro Kismet – Bari
VIOLENT SCENES
Il quartetto pugliese con una gavetta lunga quasi un decennio e oltre un centinaio di concerti in tutta Italia solo negli anni 2018-19 e 2021-22, c’è riuscito. Dopo aver pubblicato un album nel 2017 e un EP nel 2019, si fermano per oltre un anno a causa della pandemia. “Rebirth” è il nuovo EP, realizzato nel 2021 e pubblicato all’inizio del 2022, che segna la “rinascita” stilistica del gruppo, che parte dal post-rock e dalla psichedelia dei precedenti lavori per approdare ad un rock sperimentale d’autore, passando per l’ambient-glitch elettronica. Particolarità della nuova versione del gruppo è che tutti i membri suonano tutti gli strumenti in studio e dal vivo.
Gruppo che parte dal post-rock e dalla psichedelia dei precedenti lavori per approdare ad un rock sperimentale d’autore, passando per l’ambient-glitch elettronica.
CHRISTIAN LÖFFLER
Nato e cresciuto nella penisola tedesca di Darβ, una regione isolata sulla costa meridionale del Mar Baltico, ha il suo studio audio-visivo in un bosco di betulle e salici con una magnifica vista sul mare. Lontano dall’ambiente musicale tedesco, svedese o danese, ha imparato da solo a fare musica elettronica, traendo una forte ispirazione dai luoghi in cui è nato e tuttora vive.
La sua è una musica ambient elettronica fortemente immaginifica e cinematica, che si ispira anche ai grandi compositori classici. Il suo ultimo lavoro “Parallels”, uscito nel febbraio 2021, è stato commissionato dalla Deutsch Grammophone ed è costituito da rielaborazioni elettroniche piuttosto radicali di brani noti e meno noti dei più grandi compositori mai esistiti, tra cui Bach, Beethoven e Chopin. Una musica ambient elettronica UNICA fortemente immaginifica e cinematica, che trae ispirazione dai grandi paesaggi naturali del mar Baltico dove vive, ma anche dai grandi compositori classici del passato.

sabato 8 ottobre
ore 21 – Teatro Kismet – Bari
PANDA CLAN
Episodio più che raro del panorama musicale italiano. Custodendo gelosamente la propria identità questo gruppo si ispira in toto al pensiero ed agli scritti del grande intellettuale ed attivista americano Noam Chomsky.
MOKADELIC
Quintetto romano attivo nella composizione di colonne sonore per cinema, TV e teatro. Atmosfere post-rock, neo-psichedeliche e suggestioni ambient-elettroniche dense di melodiche distorsioni e implacabili crescendo. La bellissima colonna sonora di Gomorra li ha fatti conoscere in giro per il mondo.

sabato 15 ottobre
ore 21 – Anche Cinema – Bari
CALIBRO 35 “Scacco Al Maestro (Le Musiche di Ennio Morricone)”
Il gruppo funk-jazz italiano ispirato alle colonne sonore di film di genere poliziottesco italiano degli anni ’70 torna con un nuovo progetto sulle musiche del Maestro Ennio Morricone. Una minuziosa ricerca sulle meccaniche idonee a far funzionare il matrimonio fra spartiti e pellicole, architettando nuove versioni nel rispetto delle partiture originali, pur concedendosi qualche libertà. il loro non è un concerto ma una esperienza sonora totale.

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LITERATURE 2022
La compresenza dei tempi • 8, 17, 18 settembre
L’edizione n. 37 di Time Zones si apre con un’ampia anteprima nel mese di settembre, che sarà costituita da un rinnovato e sentito omaggio a Franco Cassano. Sarà evocata dalla voce di Giuliano Giuliani e dalla musica di Vince Abbracciante e dell’ESSE String Quartet la “Compresenza dei tempi”, una lucida quanto emozionante “profezia” del sociologo barese scritta nel 2011 come prefazione nella riedizione per Donzelli de “Le ragioni dei Topi” di Carlo Levi. Il 17/9 in Vallisa a Bari ed il 18/9 a ridosso della fattoria dei Primi a Valenzano, luogo simbolo della legalità in quanto territorio confiscato alla mafia. Tre appuntamenti, il primo tenutosi lo scorso 8 settembre nel museo Ridola di Matera, per dare luce ad un versante spesso tralasciato del pensiero dell’uomo Franco Cassano. La lucida analisi del “signoraggio” umano sulla natura che si fa incantamento, biofilia, sguardo poetico sul mondo animale.

Zarathustra – (coprod.Diaghilev Teatri) Vallisa 4-9 ottobre:
Paolo Panaro e Antea Chionna voci recitanti. Musiche eseguite in scena da Francesco Scagliola

Un viaggio nell’opera di Nietzsche in due parti, dedicate a Così parlò Zarathustra e Al di là del bene e del male. L’idea dell’“eterno ritorno” è la misteriosa intuizione che segna il passaggio alla ultima fase del pensiero di Nietzsche e lo trasforma dall’interno. Attraverso i suoi trattati, il grande scrittore tedesco, elabora una nuova forma di riflessione, minando tutto ciò che, in occidente, c’era stato in precedenza. Idee “per tutti e per nessuno”, espresse con parole organizzate in un linguaggio unico e musicale. La filosofia, per la prima volta nella storia dell’umanità, si trasforma in poesia. I suoi testi sono pieni di enigmi, protetti da imperscrutabili sigilli, da definizioni che appaiono ogni volta diverse, di concetti che assumono, a seconda delle epoche, significati molteplici. La morte di Dio, il superuomo, l’allontanamento da Schopenhauer e da Wagner, l’allucinatoria fiducia in se stesso, l’attaccamento alla terra e la rinuncia ad ogni illusione oltremondana: Nietzsche getta le basi per la creazione delle teorie che sosterranno il sistema filosofico dell’uomo contemporaneo.


BARI PIANO FESTIVAL 2022, il programma degli spettacoli

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bari piano festival 2022

Bari Piano Festival – Risuona La Città
Dal 21 al 29 Agosto 2022 torna il Bari Piano Festival con la sua quinta edizione che si prepara ad offrirsi alla città, tra sorprese inaspettate e luoghi incantevoli.

PROGRAMMA:

21 AGOSTO ORE 19.00 – Torre Quetta
Namekawa, Davies, Arciuli
“Omaggio a Philip Glass” per 1,2 e 3 pianoforti

23 AGOSTO ORE 21.00 – Sagrato di San Nicola
Louis Lortie
Piano Recital – Franck, Scriabin

24 AGOSTO ORE 19.00 – Chiostro di Santa Chiara*
Simonacci, Valluzzi, You
Maratona pianistica – Dal Novecento ad oggi
con la partecipazione del soprano Maria Elena Romanazzi
*A causa delle avverse condizioni meteo previste il concerto di Serena Valluzzi, Giancarlo Simonacci, Sun Hee You, sarà spostato al Teatro Comunale Piccinni sempre alle ore ore 19.00

25 AGOSTO ORE 20.00 – Chiostro di Santa Chiara
Filippo Gamba
Piano Recital – Beethoven, Chopin, Rachmaninov
introduce Lorenzo Mattei

26 AGOSTO ORE 19.00 – Chiostro di Santa Chiara
Di Modugno, Negro, Salis
“Brucia l’aria” – Attorno al romanzo di Omar Di Monopoli
Interviene Ines Pierrucci

27 AGOSTO ORE 20.00 – Waterfront San Girolamo-Fesca
Ralph van Raat, Ada Daniele
La musica incontra la danza
Keith Jarrett (The Koln Concert)

29 AGOSTO ORE 19.00 – Torre Quetta
David Helbock
Concerto al tramonto – “Omaggio a John Williams”
Introduce Alceste Ayroldi

Prenotazioni sul sito www.baripianofestival.it


AgìmusFestival 2022, il programma completo

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AgìmusFestival 2022

STAGIONi_2022_(XXVIII)
AgìmusFestival
direzione artistica Piero Rotolo
Mola di Bari
Arena Castello – Chiostro Santa Chiara
15 Luglio – 4 Settembre

Certi traguardi vanno festeggiati come si deve. Poi capita pure che il concerto numero ottocento dell’A.G.ì.MUS. (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) di Mola di Bari coincida con l’inaugurazione del Festival estivo 2022. E allora ci vuole una star internazionale come Dee Dee Bridgewater per rendere ancora più elettrizzante l’occasione. Sarà, infatti, la cantante americana, voce jazz tra le più amate sulla scena internazionale, ad aprire la ventottesima edizione dell’AgìmusFestival_2022, venerdì 15 luglio (ore 21.30) nell’Arena Castello, accompagnata dal Memphis Soulphony in un omaggio ai grandi del blues, del r&b e del soul, da B.B. King a Otis Redding.
Otto gli appuntamenti sino al 4 settembre per un Cartellone di grandi firme nel quale il 22 luglio (ore 21.30) spicca l’Elio delle Storie Tese in un omaggio ad Enzo Jannacci programmato dall’Agìmus in trasferta, a Monopoli, nella Lama Sottile di contrada Santo Stefano, appuntamento realizzato in collaborazione con il Ritratti Festival. Uno spettacolo nel quale Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, surfa nel repertorio del padre putativo della canzone d’autore aperta allo sberleffo.
 Si torna nell’Arena Castello di Mola il 29 luglio (ore 21.30) per un altro rendez-vous con una delle voci più belle della musica italiana, Tosca, che torna in Puglia per presentare il celebrato spettacolo con la regia di Massimo Venturiello ispirato al disco Morabeza, colorata giostra poliglotta per la quale l’artista nel 2020 ha ottenuto due prestigiose targhe Tenco.
In collaborazione con La Notte Bianca dei Giovani, il concerto all’alba quest’anno si terrà il 7 agosto (ore 5.15), quando l’Agìmus tornerà a celebrare il due volte premio Oscar Ennio Morricone con uno splendido concerto sul Lungomare Dalmazia con due grandi interpreti della tastiera, Gilda Buttà, che del maestro è stata interprete ufficiale sia delle colonne sonore che dell’intera produzione pianistica, e Cesare Picco, improvvisatore e raffinato compositore. Il programma spazia tra i temi di «C’era una volta in America», «Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto», «Love affair», «La leggenda del pianista sull’oceano», «Il deserto dei tartari», «Metti una sera a cena», «Il buono il brutto il cattivo», «Il clan dei siciliani» e tanti altri ancora, con molti momenti di apertura all’improvvisazione.
E altri quattro omaggi sono previsti sino alla fine del festival. Due nell’Arena Castello, il primo il 23 agosto (ore 21.30) con il racconto musicale di Giovanna Russo e dell’Orchestra Sinfonica Suoni del Sud dedicato a Mia Martini, indimenticata stella della musica italiana e interprete straordinaria e sensibile, il secondo il 26 agosto (ore 21.30) con l’omaggio in frac alla band di Freddie Mercury intitolato «Queen in Symphony», protagonisti il cantante Antonello Carozza con l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Roberto Molinelli, cui si devono anche gli originali arrangiamenti.
 Quindi, nel Chiostro di Santa Chiara sono in programma il 2 settembre (ore 21) «A PA’ – Pasolini suite 100» in cui la voce narrante di Gabriele Zanini dialoga con quella del cantante e chitarrista Pietro Verna sugli intrecci da camera del Quartetto d’archi Cecile in un inedito tributo all’intellettuale degli Scritti Corsari (del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita), e il 4 settembre (ore 20.30) lo spettacolo musicale «Felliniana» nel quale il flautista Giuseppe Nova e l’Archimede Ensemble ripercorrono la cinematografia del grande regista riminese attraverso le colonne sonore del suo alter ego sonoro Nino Rota.
Come tradizione, proprio la serata conclusiva della programmazione estiva è dedicata a Giovanni Padovano, indimenticato presidente del sodalizio diretto da Piero Rotolo e protagonista della vita culturale cittadina in un periodo di grande sofferenza personale.


TIME ZONES FESTIVAL, il programma della XXXVIª edizione

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time zones festival 2021

Il festival che partirà il 10 settembre 2021 ha immaginato questa sua XXXVI edizione come una sorta di riflessione post-pandemica, andando a declinare molte delle proposte musicali in stretta connessione con la parola. La sezione Literature, dove ormai da parecchi anni la musica incontra la letteratura con produzioni originali, quest’anno si snoda intorno ad alcune narrazioni sceniche ispirate a quattro testi particolarmente significativi. Il 10 settembre Marco Bechis, cileno di nascita ma argentino d’adozione (regista di “Garage Olimpo”) racconterà in prima persona la sua avventura di prigioniero e candidato desaparecido nell’Argentina di Videla alla fine degli anni ’70. Lo farà con le pagine del suo primo lavoro da scrittore ”La solitudine del sovversivo” (2021 Guanda), con la  voce dell’attrice Viyaja Bechis Boll ed i ruvidi suoni della band italo-irlandese dei Magpies. Il 25 settembre sarà in scena il testo che è stato definito come la metafora del lockdown, “Questa è l’acqua” del compianto David Foster Wallace, che sarà evocato dalla potente ed accattivante vocalizzazione dell’attore Totò Onnis. A seguire: il carteggio epistolare tra J. P. Sartre e S. De Beauvoir tra voce e suoni (dal 22/9 all’1/10) con gli attori Paolo Panaro e Altea Chionna, musiche di Luigi e Mattia Morleo. L’8 e il 9 ottobre arriva la tenera e sconquassante favola della scrittrice indiana Arundhati Roy con ”Il Dio delle piccole cose” (Guanda 1997) in una suggestiva combinazione di immagini (Pit Campanella), interpretazione (Teresa Ludovico) e musica composta per l’occasione dal duo Nidoja ed eseguita dal Time Zones Ensemble diretto dal maestro Sanjay Kansa Banik. Alla fine di Literature ci sarà “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi 2017), il truculento capolavoro, il western pugliese di Omar di Monopoli con l’attore Ippolito Chiarello e i suoni del giovane compositore Go Du Gong.
In Underzones, lo spazio di ricerca del festival, accanto a giovani band come i Botaniqve e il Sebastiano Lillo trio, un capitolo importante è dedicato  all’elettronica: si va dal duo di New Orleans Budokan Boys (25/9), alla sound artist iraniana Rojin Sharafi (8/10), si prosegue col producer canadese T. Gowdy (9/10), con il compositore egiziano Maurice Louca (16/10) passando per la svedese Fagelle (9/10) e i sound artist pugliesi Francesco Del Prete (18/9) Losci (16/10). La combinazione con l’arte contemporanea sperimentata con successo negli ultimi anni vede il 26/9 la live installation per sculture sonore dell’artista tedesca Limpe Fucks, nota intellettuale leader della controcultura tedesca degli anni 60/70, fra le ispiratrici del Krautrock ed oggi pirotecnica ottantenne. Il resto del programma vede il 25 settembre la violoncellista newyorchese Julia Kent (in collaborazione con il festival EXperimenta), il 1 ottobre la violinista giapponese Aska Kaneko e il pianista Michele Fazio. Il 2 ottobre “Caro Endrigo” sarà un inedito omaggio al grande Sergio Endrigo che proprio a Time Zones fece nel 2001 uno dei suoi ultimi concerti prima della scomparsa nel 2005, una rilettura con riarrangiamenti e declamazione di suoi testi inediti. L’edizione 2021 si completa le musiche scritte per il teatro dell’eclettico attore comico barese Gianni Ciardo e con Bari Soundscape, un singolare progetto di mappatura del paesaggio sonoro della città di Bari in un mix di field recording e tracce musicali a cura del collettivo Folklore Elettrico, diretto dai suoni sicuri di Marco Malasomma.

PROGRAMMA 

Venerdì 10 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Santa Chiara – Bari

La solitudine del sovversivo
di e con Marco Bechis, Vijaya Bechis Boll
Musiche composte ed eseguite dai Magpies

Questa prima opera letteraria riprende i temi già affrontati in Garage Olimpo (1999) e Hijos (2002). Le nefandezze della dittatura argentina di Videla sono al centro di questo vibrante memoire in prima persona, poiché Marco Bechis ha vissuto da prigioniero l’ansia e lo sgomento di questa tragedia. Cileno di nascita, in parte italiano ed in parte argentino, Bechis è un regista, produttore e sceneggiatore con una lunga carriera cinematografica alle spalle. Un cinema in gran parte dedicato alla ricostruzione delle tragedie del continente sud americano da diretto testimone degli accadimenti. Insignito di molti premi, ha voluto con il romanzo fissare con le parole ciò che la memoria tende a diluire.
Vijaya Bechis, giovane attrice figlia del regista; le sue principali interpretazioni risalgono al 2009 nel film di Davide Marengo “Crimini 2 – Neve sporca” e nel film “La terra e il vento” di Sebastian Maulucci, dove ha interpretato la parte di Ilaria. Voce piena di sfumature, sarà alle prese con le ansie e le sofferenze dei flash back di suo padre in un delicato contrappunto.
Pierpaolo Vitale & Magpies (Sergio Moleas chitarra Claudio Vitale batteria,G.Marco Tinelli basso). Pierpaolo Vitale chitarrista (in arte Sette) ha vissuto a lungo a Dublino dove ha formato il versante irlandese dei Magpies ed ha composto musica per teatro dove ha lavorato anche come attore. L’incontro un po’ di tempo fa in Valle D’Itria con il regista Marco Bechis è stato una folgorazione che ha portato Sette a immaginare l’incrocio di questo testo con il suo rock tutto indie con la convinta approvazione di Bechis. Al lavoro da un paio di mesi, l’impegno della band ha prodotto una serie di brani nuovi e scoppiettanti riarrangiamenti di vecchi pezzi.
 

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17-19 Settembre
Ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari
UNDERZONES
(in collaborazione con Experimenta)
17 settembre – Botaniqve + Eleganza di Zebra e Tatien
18 settembre – Francesco Del Prete + Perera Elsewhere
19 settembre – Sebastiano Lillo Trio + Beatrice Antolini

Come consuetudine del festival è importante lo spazio riservato all’interno di Underzones alle produzioni del nostro territorio, giovani band e progetti arditi costruiti lungo intensi percorsi di sperimentazione, spesso frustrati da palinsesti poco attenti alle produzioni più innovative. Il giovanissimo gruppo Botaniqve, vincitore della selezione Arezzo Wave, rappresenta un vero e proprio “concept group”, infatti loro stessi non definiscono i botaniqve come una normale band ma come un processo artistico in continua evoluzione, che va oltre i soliti standard. Una continua sperimentazione fortemente ancorata all’area indie rock, ma decisamente rivolta alla ricerca di nuove soluzioni linguistiche. Sebastiano Lillo è il talentuoso deus ex-machina del progetto Sebastian. Straordinario virtuoso chitarrista fingerstyle, ha alle spalle una bella carriera fatta di tour e concerti in giro per diversi paesi del mondo (ha anche suonato a Memphys in Usa). Il progetto tiene dentro l’iniziale grande amore per le atmosfere blues acustiche con la spinta attuale verso dinamiche più attuali forme e stilemi più aggressivi. Associati alla forma canzone fanno la comparsa ritmi ipnotici e groove essenziali con trame chitarristiche ragtime. Un pozzo di idee che vede Sebastiano Lillo anche nelle vesti di produttore di altri gruppi con la sua “Trulletto records”. Il violinista Francesco Del Prete rappresenta una delle espressioni musicali pugliesi più interessanti dell’intera scena pugliese. Di lui si è accorta da tempo la critica musicale nazionale che solo pochi giorni fa gli ha dedicato un’intera pagina su Alias, l’inserto culturale del Manifesto. Proveniente da studi classici, ha interagito con lo sterminato mondo della world music con soluzioni originali e innovative, dandogli contemporaneità attraverso un uso raffinato ed elegante dell’elettronica. Senza intaccare i presupposti “ancestrali” della tradizione, il suo ultimo lavoro “Cor Cordis” rivela fino in fondo un intelligente sincretismo nella convergenza e nel dialogo con nuovi linguaggi. Dal vivo il suo violino a cinque corde è una foresta di suoni inimmaginabile per uno strumento solo.

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Sabato 25 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Di Santa Chiara – Bari
• “Questa è l’acqua” (di David Foster Wallace), con Totò Onnis
• Budokan Boys in concerto
• Julia Kent in concerto (in collaborazione con Experimenta)

Definita come la perfetta metafora del lockdown, questo speech che il grande scrittore David Foster Wallace tenne a ai giovani laureati del Kenyon College nel 2005, con parole semplici ma potenti, ha il sapore della parabola, un archetipo del pensiero umano universalmente valido.
Totò Onnis è attore consolidato di grande esperienza. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, vanta un curriculum notevolissimo di interpretazioni tra teatro e cinema. È stato uno degli interpreti principali de “E la nave va’” di Fellini e del “Piccolo diavolo” di Benigni. Oltre 20 film, tanto teatro con testi classici e contemporanei e con grandi come G. Patroni Griffi, M. Martone, etc.
I Budokan Boys, di base a Berlino, presentano delizie avant-pop distorte in uno scontro sonoro metafisico di nove canzoni. Byrd, che scrive la maggior parte della musica del duo, ha pubblicato un album strumentale da solista nel 2017 e ultimamente si è ritrovato a elaborare il dolore dopo la perdita di suo padre, ma “So Broken Up About You Dying” non assomiglia in alcun modo a un elogio funebre
La raffinata violoncellista Julia Kent, protagonista della scena newyorchese da solista ed a lungo accanto al fenomeno Antony & Johnson, porta a Time Zones un recital di sue composizioni contemporanee tra avanguardia e delicate armonie.

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Domenica 26 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Di Santa Chiara – Bari

• opening act Cecilia Chailly
• Limpe Fucks – Concerto per sculture sonore

Limpe Fuchs è una leggendaria musicista sperimentale nata nel 1941. Dopo aver studiato pianoforte e violino nei primi anni Sessanta, ha avviato il progetto Anima con lo scultore Paul Fuchs. Limpe è una vera ricercatrice del suono e ha prodotto innumerevoli registrazioni interessanti con l’uso e la comprensione di strumenti insoliti, per lo più costruiti da sé. Una vera leggenda dell’improvvisazione. Nel corso della sua carriera pluridecennale ha continuato a sperimentare con performance sonore e visive di improvvisazione, utilizzando strumenti fatti a mano e sculture sonore. È stata accreditata anche come un’influenza seminale sul movimento Krautrock, così come sull’underground sperimentale della fine degli anni ’70 e dei primi anni ’80.

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Venerdì 1 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Aska Kaneko in concerto
• Michele Fazio feat. Aska Maret Kaneko e Carlos “el tero” Buschini

Aska Kaneko è ospite nell’ultimo album di Michele Fazio trio “FREE”, prodotto per Abeat Records. Da questa esperienza nasce l’idea di formare questo nuovo trio insieme ad Aska e Carlos Buschini, contrabbassista e bassista, entrambi nei Gaia Cuatro, un quartetto jazz già da anni presente nella scena internazionale. Le musiche di Fazio e le composizioni di Kaneko e Buschini si incontrano e si fondono: l’Italia il Giappone e l’Argentina, tre culture e continenti diversi con un solo linguaggio universale.
Aska Kaneko è compositrice, direttore d’orchestra, violinista e vocalista. Comincia a suonare il violino all’età di 4 anni. Vincitrice nel 1994 come compositrice per quartetto classico d’archi di un importante premio, si stabilisce a Londra dove comincia la sua carriera in irresistibile ascesa che la porterà a coltivare svariati progetti in giro per il mondo, riscuotendo un consenso unanime. Ricordiamo tra gli altri “Aska string project”, con un organico di più di trenta musicisti, “The voice project”, il primo con Aska come cantante, “Asian fantasy orchestra” e “The Asian Bow string Orchestra”, due fra le maggiori proposte mondiali di musica che esplora le tradizioni musicali dell’india, Giappone, Mongolia, Corea, Indonesia ed Uzbekistan. Nel 1998 vince il “Bessie music award” a New York per il suo lavoro su Yoshuco Chuma & the Crash Orchestra. Nello stile di Aska convivono una tecnica impressionante e un’espressività commovente. Agile, delicata e pungente allo stesso tempo, il violino sembra essere continuazione del suo corpo, tramite perfetto fra la sua armonia interiore e il mondo esterno.
Acrobata nella vita e nella musica, Michele Fazio è l’esempio di un musicista eclettico capace di spaziare dal jazz, alla musica classica, alle colonne sonore. Originario di Grumo Appula, il suo stile rappresenta la perfetta fusione di innovazione, tecnica e gusto per la melodia. Dotato di un pianismo trasversale mai banale, le sue composizioni si sono sin da subito ben adattate al commento per immagini. Numerose a tal proposito, le collaborazioni con registi come Mino De Cataldo con il quale ha composto le musiche per tre cortometraggi e Sergio Rubini, suo compaesano ed amico d’ infanzia, per il quale ha composto nel 2000 le musiche del film “Tutto l’amore che c’è” e nel 2013 le musiche del fortunatissimo recital “La guerra dei cafoni”, grande successo di critica e pubblico. Musicista internazionale, Michele Fazio ha collaborato con artisti del calibro di Patty Pravo, con la quale ha registrato due album, Gianluca Grignani, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, Francesco Tricarico, Ronnie Jones, Joyce Yuille, Judith Ermeline, Mick Abrahams (Jethro Thull), accompagnando in tour anche Cochi e Renato e Teo Teocoli.

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Sabato 2 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• opening act: Francesco Schepisi piano solo
• “Caro Endrigo” – Dario Skèpisi 4tet
• Gianni Ciardo – “Le mie musiche”

Francesco Schepisi, giovane pianista di scuola classica, è approdato da poco alla composizione contemporanea mantenendo viva una costante irruzione nel jazz e nella musica sudamericana.
“Caro Endrigo“ è un omaggio ad un grande della canzone italiana e vede la performance di Dario Skèpisi, Gaetano Partipilo, Leopoldo Sebastiani, Fabio Accardi, con Totò Onnis come voce recitante. Un super gruppo per rileggere in chiave contemporanea parte della grande eredità che ha lasciato alla canzone italiana il cantautore istriano. Non per caso, questo progetto si realizza all’interno di Time Zones, in quanto proprio col festival Sergio Endrigo ha tenuto l’ultimo suo concerto assieme all’Orchestra sinfonica della Provincia nel 2001, al teatro Piccinni, prima della sua scomparsa nel 2005. Nella serata Totò Onnis leggerà versi inediti di Endrigo e di poeti a lui molto vicini.
Gianni Ciardo: addosso a questo brillante attore è cucito lo “stigma della comicità”. Ciardo invece è anche un pianista raffinato, un compositore attento a ciò che accade nella musica contemporanea. Le musiche che negli anni ha scritto per il teatro sono eleganti tessiture e schegge di melodia e per chi vorrà ascoltarlo senza pregiudizi appariranno come uno scrigno di autentiche sorprese. Un recital nelle seriose vesti di concertista, per slegarlo dalla tortura del dover far ridere a tutti i costi e restituirlo al suo pubblico con un volto nuovo.

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Venerdì 8 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Rojin Sharafi in concerto
• “Il Dio delle piccole cose”
Teresa Ludovico (voce e regia), Pit Campanella (immagini)
musiche originali composte da Nidoja (Domenico Monaco, Nicoletta D’Auria) ed eseguite dalla Time Zones Ensemble, diretta da Sanjay Kansa Banik

Non per caso “Il Dio delle Piccole Cose” della scrittrice indiana Arundhati Roy è stato accostato a “Cent’anni di solitudine”. Sicuramente in questo straordinario romanzo si respira un’atmosfera da “realismo magico”. Gabo ci aveva aperto con tutti i suoi libri uno squarcio su una fetta di umanità a noi sconosciuta, Arundhati Roy ci ha costretti a strappare il velo esotico che da sempre avvolge l’India. Caso letterario importante dello scorso millennio, ha rivelato al mondo una nuova autrice e con lei un’intera generazione di scrittori indiani. Abbiamo pensato al “Dio delle piccole cose“ perché questo testo conserva intatto lo stupore di fronte alle cose della vita, riuscendo nello stesso tempo a mettere a fuoco le ferite che l’umanità porta con sé. Le musiche sono il tentativo di rappresentare fuori da facili esotismi l’atmosfera sognante che avvolge questa favola
Rojin Sharafi è una compositrice di musica acustica ed elettroacustica. La sua musica attraversa i confini del folk, l’ambient, il metal e le produzioni più contemporanee. Ha lavorato a diversi progetti di arte multimediale e ha collaborato con diversi musicisti, registi, videoartisti e performer.

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Sabato 9 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Fagelle in concerto
• T. Gowdy in concerto
• ”Il Dio delle piccole cose” (replica)

Fågelle è il progetto musicale dietro il quale si muove Klara Andersson, giovane cantautrice e polistrumentista di Gothenburg, Svezia, che presenterà il suo album di debutto “Helvetesdagar” uscito per Bengans Records e prodotto in collaborazione con Henryk Lipp (Anna von Hausswolff, Millencolin). “Helvetesdagar” è un’esperienza sonora avvolgente che attraverso l’uso di chitarre, campioni, sintetizzatori e il cantato in svedese di Klara ci racconta il presente e le sue contraddizioni a cavallo tra melodie pop, contaminazioni noise e sound art. Un album inquieto e caotico, dolce e pensoso che ricorda lontanamente certe sonorità care a Bjork e Sigur Ros e che giustamente è stato descritto dalla critica come un “morbido pugno in faccia”.
T. Gowdy è un produttore canadese, performer audio/visivo e sound artist. Ha suonato dal vivo in tutto il Nord America e in Europa, ma anche a MUTEK (Montreal, Barcellona), Pico Union Project (L.A.) e Spektrum (Berlino). Dopo aver studiato musica corale e chitarra classica, Gowdy ha proseguito gli studi universitari in registrazione del suono. Negli ultimi 12 anni ha accumulato credits di produzione e ingegneria su oltre 60 album. Dal 2017 T. Gowdy ha pubblicato tre dischi da solista: B-Stock (2018), Vitrify Kate (Liberation Through Hearing, 2018) e Pachira Aquatica, pubblicati a livello internazionale con Shimmering Moods (2019). Come artista del suono, Gowdy è stato Data Salon XXXIII Artist in Residence (2019) di Eastern Bloc. Sulla mitica Constellation records ha pubblicato l’EP “Therapy With Colour”.

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Venerdì 15 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Maurice Louca in concerto
• Bari Soundscape – “Rumori e Suoni di una città”

Maurice Louca, musicista e compositore egiziano nato al Cairo, è una delle figure più dotate, prolifiche e sperimentali della fiorente scena artistica sperimentale egiziana odierna. Negli ultimi anni si è guadagnato una reputazione globale attraverso due precedenti album da solista ed una continua formazione ed evoluzione ricca di collaborazioni che sfidano il genere. The Wire ha definito il suo secondo lavoro da solista del 2014, “Salute the Parrot”, «musica notevole, densa e piena di colore». Nel 2017, l’omonimo debutto di Lekhfa, il trio di Louca e dei cantanti Maryam Saleh e Tamer Abu Ghazaleh, è stato elogiato come un “trionfo tagliente” in The Guardian. Suoi i brani più importanti del film tunisino sulla primavera araba “A Peine J’ouvre Les Yeux“, presentato qualche anno fa a Cannes.
Bari Soundscape è un singolare progetto di mappatura del paesaggio sonoro della città di Bari in un mix di field recording e tracce musicali, a cura del collettivo Folklore Elettrico diretto dai suoni sicuri di Marco Malasomma. Un’indagine multimediale per andare a scovare un’identità barese depurata dei luoghi comuni così in voga nella vulgata che avvolge la città formato fiction.

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Sabato 16 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Losci in concerto
• “Nella perfida terra di Dio”
narrazione scenica dall’omonimo romanzo di Omar Di Monopoli (Adelphi 2017), in collaborazione con Nasca Teatri di Terra. Ippolito Chiarello (voce), musiche composte ed eseguite in scena da Go du Gong

L’ultima incursione letteraria di questa XXXVI edizione di Time Zones vede di scena il ritratto a tinte fosche di quello che è stato definito il western pugliese: il capolavoro di Omar Di Monopoli “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi 2017). Sotto la supervisione dello scrittore l’attore dedito al “barbonaggio teatrale”, Ippolito Chiarello ed il producer Go Du Gong rileggeranno come graffi su una lavagna questo crudo affresco per cui Di Monopoli è stato accostato ora a Faulkner ora a Tarantino. Un lessico aulico intriso di argotico per descrivere le miserie della sottocultura malavitosa di quella perfida terra che ha partorito la quarta mafia: la Sacra Corona Unita. Un affresco fortemente in contrasto con l’immagine da cartolina che la Puglia ha mostrato di sé negli ultimi anni e che ha provocato forti risentimenti in chi non ha mai smesso di nascondere la polvere sotto il tappeto.
Omar Di Monopoli è uno scrittore italiano (nato a Bologna nel 1971). Di radici salentine, ha scelto la Puglia come luogo di ambientazione del narrato, trascolorandola in una terra immaginaria eppure del tutto simile a quella reale, e ritraendone miserie, marginalità e universi criminali attraverso l’uso di un linguaggio personalissimo, che oscilla tra aulicità e dialettismi in un magma evocativo e pulsante fin dalla prima prova letteraria, il romanzo Uomini e cani (2007), cui hanno fatto seguito Ferro e fuoco (2008) e La legge di Fonzi (2010), a comporre una trilogia neowestern fortemente debitrice alla narrativa novecentesca del Sud degli Stati Uniti. Faulkneriani per visionarietà e intrecci narrativi anche la raccolta di racconti Aspettati l’inferno (2014), che mescola generi e tematiche a indagare le contraddizioni e gli stereotipi del Mezzogiorno, e il romanzo Nella perfida terra di Dio (2017), epopea malavitosa e allucinato viaggio dai toni tarantiniani nella malvagità e nei familismi amorali del Meridione.
Losci è il progetto musicale di Francesco Ladisa, produttore pugliese con base nel veneziano, A&R e resident dj di Antistandard Recs. Fissato col lo-fi, esplora le connessioni tra misticismo, rave culture, nuove forme di musica tradizionale dai 4 angoli del globo, miti antichi e nuovi. Ama i breaks jungle, le decostruzioni sporche e glaciali, il calore analogico dei suoni di Chicago e Detroit e cerca di combinare tutte queste vibe in un suono da club mercuriale e fuori dal tempo. I suoi mix sono andati in onda su Noods Radio, 1020 Radio, Unika.FM, Datafruits, Fritto.FM; uno show speciale di lancio al suo secondo EP è stato trasmesso nella mitica Mixology del compianto Andrea Mi. Oltre al suo ricco bandcamp ha tracce in diverse compilation su Biodiversità, Ghost City Collective e Top Billin Music. Nel 2021 uscirà il suo primo album.


MORGAN in “Piano Solo” a Mola di Bari

In il

morgan marco castoldi

MORGAN – PIANO SOLO
Venerdì 23 Luglio 2021 ore 21:15
Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari

Musiche di Bowie, Pink Floyd, Duran Duran, De Andrè, Tenco, Modugno, Morgan, …
Morgan va in scena in un concerto per pianoforte solo, con un repertorio senza tempo che ripercorre i grandi successi della musica d’autore italiana e il pop-rock internazionale. Una performance a un tempo generosa e intima, quella pensata dal fondatore dei Bluvertigo, con una selezione dei suoi maggiori successi, anche da solista, e con riletture dei grandi interpreti e dei gruppi che lo hanno accompagnato durante la sua crescita artistica. I nomi sono quelli di David Bowie, dei Duran Duran, dei Pink Floyd e dei grandi esponenti del cantautorato italiano, da Umberto Bindi a Luigi Tenco, da Domenico Modugno a Fabrizio De André, solo per citarne alcuni. Diventato un’icona televisiva come giudice di talent show di grande successo, Morgan (all’anagrafe Marco Castoldi) è considerato uno degli artisti più sensibili e preparati della scena italiana e un vero animale da palcoscenico. Cantautore, polistrumentista, scrittore, performer poliedrico talentuoso e controcorrente, Morgan è un poeta romantico della musica, con quello stile dandy che incarna l’immagine dell’artista tutto genio e sregolatezza. Performer di grande talento, il quarantottenne cantautore milanese esploso con i Bluvertigo agli inizi degli anni Novanta sulla scia della corrente new wave nota come New Romantic, ha attraversato molte stagioni della musica italiana. E per l’Agìmus si rende protagonista di una serata ad alta intensità emotiva con un concerto che è già stato definito un «instant classic».

BIGLIETTI (posti numerati)
20 euro (intero)
18 euro (ridotto over 65 anni)
15 euro (ridotto under 30 anni)
10 euro (ridotto per i titolari AgìmusCard_fidelity, basic, studente)

INFO
tel. 368568412 – 3939935266
www.associazionepadovano.it

La partecipazione, a qualunque titolo (pubblico, artisti, personale tecnico-organizzativo), agli spettacoli comporta l’osservanza della vigente normativa anti Covid-19 disposta dalle Autorità competenti.


Teatro nel Chiostro, rassegna teatrale comica nelle calde sere d’estate

In il

teatro nel chiostro

RASSEGNA DI TEATRO COMICO in collaborazione con FITA Puglia.

Risate e buonumore nelle calde sere d’estate

Tre spettacoli d’autore e di qualità per divertirci insieme.

Vogliamo promuovere il TEATRO nelle forme e nelle modalità adeguate a questo particolare periodo; sentiamo il bisogno di ritrovarci, di divertirci ed emozionarci insieme per continuare a pensare al futuro.

PROGRAMMA:

– 19 AGOSTO: Compagnia il Teatro della Colonna con “Matrimonio…no grazie!” da Molière / Regia Cristina Angiuli;

– 26 AGOSTO: Compagnia Artemisia Teatro “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Ernesto Marletta;

– 2 SETTEMBRE: “Ride bene, chi ride Shakespeare” presentato dalla Compagnia La banda degli onesti

Vi aspettiamo numerosi.

Viva il TEATRO!


Chiostro Santa Chiara
 via Cesare Battisti, 22 – 
Mola di Bari (Bari)

Ingresso ore 20.30 – Sipario ore 21
.00

Biglietti:
Singolo 8 euro – Abbonamento 20 euro

Info. 3408639036 – 3495145355


Festival “Suoni a Santa Chiara”: nove concerti a Mola di Bari da Elio ad Antonella Ruggiero agli omaggi a Battisti e Beethoven

In il

festival suoni a santa chiara 2020

Festival “Suoni a Santa Chiara”
dal 27 giugno al 27 agosto 2020
Chiostro di Santa Chiara
(Mola di Bari)

Con Elio, Antonella Ruggiero e gli altri artisti ospiti dell’Agìmus, la musica riparte anche a Mola di Bari, dove sono previsti nove concerti dal 27 giugno al 27 agosto per il festival «Suoni a Santa Chiara». Ma si torna in scena senza dimenticare quanto è accaduto negli ultimi mesi. Perché l’emergenza non è ancora finita. Però si può e si deve pensare un presente, anche nell’arte, naturalmente con le dovute cautele, alle quali l’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali ha deciso di attenersi scrupolosamente col pensiero rivolto alle migliaia di vittime di questi mesi, alla cui memoria l’11 luglio viene dedicato l’omaggio a Beethoven che rappresenta il concerto numero settecento dalla dinamica associazione pugliese.
Dopo mesi di stop, dunque, quest’estate si torna in uno dei luoghi cari all’affezionato pubblico dell’Agìmus, che nel rigoroso rispetto delle disposizioni anticontagio viene accolto nel Chiostro di Santa Chiara per un ciclo di concerti da camera disegnato dal direttore artistico Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro. Si spazia tra i generi, dal cantautorato alle contaminazioni jazz passando per il grande repertorio classico. Nove concerti che solo in parte in parte rappresentano recuperi di appuntamenti saltati a causa del lockdown, a partire dall’inaugurale omaggio a Lucio Battisti del cantattore Cristian Levantaci, di scena il 27 e 28 giugno con l’ensemble Suoni dal Sud.
Successivamente ci si delizierà con il recital «Las lágrimas de amor y popular anime», un florilegio di raffinate canzoni spagnole e brasiliane, tra classico e popolare, interpretate dal duo composto dal soprano Veronica Granatiero e dal chitarrista Luciano Pompilio (4 luglio). Quindi, l’omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tributo per il quale i solisti Paride Losacco, giovane promessa pugliese del violino, e il pianista Piero Rotolo, si alterneranno con l’Agìmus String Quintet (11 luglio): sarà questo il concerto numero settecento dello storico sodalizio. Seguirà l’excursus nell’universo Tango attraverso i linguaggi del jazz dell’acclamato Duo formato da Fabio Furia al bandoneon e da Marco Schirru al pianoforte (18 luglio).
Poi, due eventi speciali, il primo con Elio di Elio e le storie tese, che mette il frac per il suo stravagante omaggio al mondo del melodramma con lo spettacolo «Opera buffa!», scorribanda musicale tra «Il flauto magico» di Mozart e «Il barbiere di Siviglia» di Rossini (30 luglio, due turni), e il ritorno di una delle voci più rappresentative nella storia della canzone italiana, Antonello Ruggiero, che con il suo «Stralunato recital» riprende i grandi successi con i Matia Bazar, alcune cover e i suoi progetti da solista accompagnata dal Maurizio Di Fulvio Group (2 agosto, due turni).
Previsto anche un inedito progetto dedicato alla musica napoletana con lo spettacolo «Nun me scetà», protagonista il cantattore Maurizio Pellegrini (12 agosto, due turni). Quindi, un ulteriore omaggio a Beethoven con l’acclamato Duo Pianistico di Firenze (22 agosto) e la chiusura nel segno di Ennio Morricone con il Duo Nova-Giachino in un’affascinante rilettura per flauto e pianoforte delle sue celebri colonne sonore (27 agosto).

Info 368568412 – 3939935266 www.associazionepadovano.it.

PROGRAMMA ESTATE 2020
Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari

Sabato 27 giugno 2020 ore 21.15 e in replica Domenica 28 giugno 2020 ore 20.30
PENSIERI E PAROLE: OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
CRISTIAN LEVANTACI, cantattore
Ensemble SUONI DEL SUD

Sabato 4 luglio 2020 ore 21.15
LAS LÁGRIMAS DE AMOR Y POPULAR ANIME
VERONICA GRANATIERO, soprano
LUCIANO POMPILIO, chitarra

Sabato 11 luglio 2020 ore 21.15
700° concerto A.G.Ì.MUS.
Dedicato alla memoria delle vittime del coronavirus
BEETHOVEN 250
PIERO ROTOLO, pianoforte
PARIDE LOSACCO, violino
AGÌMUS STRING QUINTET

Sabato 18 luglio 2020 ore 21.15
NEXT TANGO
DUO FURIA-SCHIRRU
FABIO FURIA, bandoneon
MARCO SCHIRRU, pianoforte

Giovedi 30 luglio 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
OPERA BUFFA!
Il Flauto magico e cento altre bagatelle…
con
ELIO, voce recitante e canto
SCILLA CRISTIANO, soprano
GABRIELE BELLU, violino
LUIGI PUXEDDU, violoncello ANDREA DINDO pianoforte

Domenica 2 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
STRALUNATO RECITAL
ANTONELLA RUGGIERO, voce
MAURIZIO DI FULVIO GROUP

Mercoledi 12 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
NUN ME SCETÀ Napoli: poesia e sogni
MAURIZIO PELLEGRINI, voce
VALERIO FUSILLO, mandolino
NICOLA NESTA, chitarra

Sabato 22 agosto 2020 ore 21.15
Raccontare la musica
BEETHOVEN 250
Sinfonia n. 6 “Pastorale”
DUO PIANISTICO DI FIRENZE
SARA BARTOLUCCI – RODOLFO ALESSANDRINI

Giovedi 27 agosto 2020 ore 21.15
Per Giovanni Padovano
MORRICONE SUITE
DUO NOVA-GIACHINO
GIUSEPPE NOVA, flauto
LUIGI GIACHINO, pianoforte e arrangiamenti


DADO MORONI e RITA MARCOTULLI “Dialoghi in jazz: Tasti dedicati” – Bari Piano Festival 2019

In il

DADO MORONI RITA MARCOTULLI bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
DIALOGHI IN JAZZ: “TASTI DEDICATI”
Progetto in esclusiva nazionale
DADO MORONI e RITA MARCOTULLI, 2 pianos
Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con la musica jazz molto presto, la sua carriera professionistica decollò all’età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo. Nel 1983, al Sanremo Jazz Festival, incontrò il bassista Jimmy Woodie e il trombettista Harry Sweets Edison. Dado si unì al Jimmy Woode Trio, con Alvin Queen e Sangoma Everett che si alternavano alla batteria e viaggiò in tutta Europa. Nello stesso anno sempre Via Veneto Jazz / Jandomusic hanno prodotto un altro cd del duo Dado Moroni / Max Ionata questa volta dedicato alla musica di Stevie Wonder, intitolato appunto “Two for Stevie” e il duo si è esibito in Giappone e ad Hong Kong. Dal mese di agosto 2014 Dado è docente presso i seminari estivi di Nuoro Jazz. Nel 2015 esce il cd Barbershop, edizioni ABeat, con Franco Cerri, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli. Dado ama inoltre cimentarsi anche con artisti normalmente “lontani” dalla sua sfera di azione, ottenendo risultati sempre interessanti. Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni hanno richiesto il suo pianoforte in più occasioni e con Mietta è nato addirittura un progetto comune dal titolo “Quando il Jazz fa Pop” insieme con Furio Di Castri al contrabbasso, Enzo Zirilli alla batteria e l’attore comico Alessandro Bergallo, che ha all’attivo già moltissime performances live oltre ad uno speciale realizzato nel 2013 dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana. A dicembre 2015, inizia la collaborazione e la registrazione di un cd con Karima Ammar, che interpreterà brani natalizi arrangiati da Moroni ed eseguiti con una ritmica dallo swing inconfondibile di gran-classe composta da Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti.

Rita Marcotulli comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Noa, Norma Winstone, Bobby Solo. In Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film ‘Basilicata coast to coast’ per il quale si è occupata della colonna sonora ottenendo importanti riconoscimenti. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il 13 luglio 2014 partecipa al Genoa Jazz Festival dove registra il CD live Trio M/E/D con Peter Erskine alla batteria e Palle Danielsson al contrabbasso. Il 9 febbraio 2018 partecipa con il batterista Roberto Gatto al Festival di Sanremo 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Ha pubblicato 12 album.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA – Bari Piano Festival 2019

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MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA
VANESSA BENELLI MOSELL, MAKI NAMEKAWA, ALESSANDRO STELLA, MARIANGELA VACATELLO
Musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, George Aperghis, György Ligeti
La pianista Italiana Vanessa Benelli Mosell si sta imponendo come uno dei nomi più importanti della scena musicale internazionale dei nostri giorni per il suo virtuosismo tecnico, la sua profondità musicale ed intensità espressiva del suo pianismo e del suo stile direttoriale. Il carismatico talento artistico e la leadership naturale di Benelli Mosell la stanno rapidamente affermando come una delle personalità più interessanti della nuova generazione di giovani direttori d’orchestra. Combinando potenza pura e immaginazione sconfinata, la sua musicalità elettrizzante è stata fortemente influenzata dai suoi mentori, Karlheinz Stockhausen e Yuri Bashmet. E’ inoltre apprezzata per la sua conoscenza dei repertori più impegnativi e complessi così come per la sua particolare dedizione alla musica contemporanea. Le sue incisioni di Stockhausen ed il debutto discografico con la London Philharmonic in esclusiva per DECCA CLASSICS hanno ricevuto il plauso universale della critica e del pubblico. Ha al suo attivo cinque album pubblicati da Decca, fra cui la più recente incisione dei Preludi di Claude Debussy. Fra i successi più importanti delle stagioni scorse, vi sono i debutti al Teatro alla Scala di Milano ed al Teatro Regio di Torino per il festival MiTo; recital solistici al Muziekgebouw Amsterdam ed al Seoul Arts Center in Corea de Sud; il debutto alla National Concert Hall di Dublino in Irlanda con la RTE, nei concerti di Rachmaninov e George Benjamin. Benelli Mosell è rinomata a livello mondiale per le sue performance dei Klavierstuecke di Stockhausen. A seguito di una sua registrazione dei Klavierstuecke I-IV, viene invitata dal compositore in persona a studiare con lui, il quale sostiene che Vanessa abbia “il potere di far apprezzare la mia musica”. Oltre agli studi pianistici, Vanessa ha intrapreso lo studio del violino, del canto, di lettura della partitura, di composizione e di direzione d’orchestra. Vanessa Benelli Mosell è una Steinway Artist.

Figura di spicco tra i pianisti attualmente in attività che prediligono l’esecuzione di musica contemporanea, Maki Namekawa si esibisce regolarmente come solista e musicista da camera in sale da concerto e festival internazionali tra i più prestigiosi: Suntory Hall (Tokyo), Carnegie Hall e Lincoln Center (New York), Davies Symphony Hall (San Francisco), Barbican Centre e Cadogan Hall (Londra), Cité de la Musique (Parigi), Concertgebouw (Amsterdam), Festival di Salisburgo, Ars Electronica (Linz), Musik-Biennale di Berlino, Eclat Festival (Stoccarda), Rheingau Music Festival e Ruhr Piano Festival. Ricco è inoltre l’elenco delle orchestre con cui collabora: Royal Concertgebouw Orkest di Amsterdam, Filarmonica di Monaco, Orchestra Sinfonica di Bamberga, Filarmonica di Dresda, Orchestra Bruckner di Linz, American Composers Orchestra e Seattle Symphony. Suona e incide per le principali reti radiofoniche in Germania, Olanda, Svizzera e Francia. Nel 2013, al Perth International Arts Festival, ha eseguito, con la partecipazione del Compositore e in prima mondiale, i ‘Venti studi per pianoforte solo’ di Philip Glass, poi riproposti in un tour mondiale. Il doppio cd con l’intero ciclo degli studi di Glass, pubblicato nel 2014 da Orange Mountain Music, ha raggiunto il vertice della classifica iTunes Classic ricevendo gli elogi di «BBC Music Magazine» per le categorie Performance e Recording. Insieme al marito Dennis Russell Davies, ha formato nel 2005 un duo pianistico che si esibisce regolarmente nei principali contesti europei e nord-americani, tra cui Piano Festival Ruhr, Radialsystem di Berlino, Festival di Salisburgo, Ars Electronica Festival, Lincoln Center Festival, Morgan Library e “Roulette” di New York, Philips Collection di Washington, e Other Minds Festival in California. Tra le opere più importanti composte per il duo Namekawa-Davies, tutte commissionate da Piano Festival Ruhr, figurano Four Movements for Two Pianos di Philip Glass, China West Suite di Chen Yi e Two Movements for Four Pianos, sempre di Glass, eseguito assieme a Katia e Marielle Labèque. Nel luglio 2017, Maki Namekawa, Dennis Russell Davies e Philip Glass hanno ricevuto il Piano Festival Ruhr Award.

Ospite del “Progetto Martha Argerich” di Lugano dal 2008, artista dalla ricercata discografia, Alessandro Stella si è esibito nelle principali città italiane, europee e sudamericane in alcuni dei più importanti teatri e delle più prestigiose stagioni concertistiche. I suoi concerti sono stati trasmessi da alcune fra le più importanti emittenti radiofoniche europee, come BBC, RAI, Bayerischer Rundfunk, RSI, Radio Clásica, WDR. Le sue registrazioni, pubblicate da ARTALINNA, CONTINUO Records, KHA Records, STRADIVARIUS e WARNER Classics, hanno ricevuto unanimi apprezzamenti dalla critica internazionale. Nel giugno 2014 ha effettuato il suo primo tour in Sud America, suonando nei più importanti teatri dell’Argentina (Teatro Coliseo, Buenos Aires; Teatro El Circulo, Rosario; Teatro El Libertador, Cordoba). Dal 2005 collabora assiduamente con la ‘Fondazione Isabella Scelsi’, dedicandosi in particolare alla ‘riscoperta’ del primo periodo creativo di Giacinto Scelsi. Questo pluriennale impegno è stato di recente coronato dalla pubblicazione per l’etichetta STRADIVARIUS di un CD contenente la prima registrazione mondiale delle opere cameristiche di Giacinto Scelsi, registrate con Markus Däunert e Giovanni Gnocchi. Illustri compositori contemporanei, come Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande e Giya Kancheli, hanno scritto e a lui dedicato loro importanti opere, da lui spesso eseguite e registrate in prima mondiale. Alessandro Stella ha studiato con Raffaella d’Esposito, Franco Scala e Marco Di Bari, perfezionandosi, inoltre, con Bruno Canino, Maria João Pires, Maurizio Pollini, Jean-Yves Thibaudet, Alexis Weissenberg e Christian Zacharias. Dal 2015, Alessandro Stella insegna pianoforte al “Conservatorio Gesualdo Da Venosa” di Potenza.

Mariangela Vacatello inizia la sua carriera giovanissima e si impone sulla scena internazionale all’età di 17 anni, col 2° premio al concorso “Franz Liszt” di Utrecht. Da quel momenti annovera molti riconoscimenti, al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, “Van Cliburn” in Texas, “Top of the World” in Norvegia, “Queen Elisabeth” di Brussel, “I.Yun in memoriam” di Tongyeon, “Paloma O’Shea” di Santander, XVII Premio Venezia, ed ha ricevuto il premio “Giuseppe Verdi: la musica per la vita”, come riconoscimento al suo precoce talento e alla sua straordinaria tecnica conferitole dall’associazione ASS.AMI e il premio “Nino Carloni” dell’Aquila nel 2009. Da oltre vent’anni è riconosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo e passione che si ritrovano in ogni brano che inserisce nel suo repertorio. E’ stata scelta come solista per il progetto di Residenza che l’ha portata a collaborare e lavorare insieme al Leone d’Oro Georges Aperghis presso la Fondazione di Arte Contemporanea Spinola-Banna. Si è esibita in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche del mondo come il Teatro alla Scala di Milano, IRCAM-Centre Pompidou di Parigi, Musica Insieme Bologna, Società dei Concerti di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Unione Musicale di Torino, Wigmore Hall di Londra e direttori quali Krystof Penderecky, Andris Nelsons, Gabor Takacs-Nagy, Martin Haselboeck, Gustav Kuhn, Xian Zhang, Christopher Franklin, Oleg Caetani, Alexander Shelley, Michael Tabachnik, Andrès Orozco-Estrada, Roland Boer, Aleksander Slatkovky, Gerard Korsten, Daniel Kawka, Bernard Gueller, Zsolt Hamar, Anton Nanut, Donato Renzetti, Alain Lombard, Charles Olivieri- Munroe, Daniel Meyer, Carolyn Kuan, Luigi Piovano. Nel 2016 è stata nominata ARAM presso la Royal Academy of Music di Londra. Gli impegni recenti e futuri includono inoltre un recital al Teatro San Carlo di Napoli un tour in Cina, un tour in Sud Africa, il debutto a Budapest come solista con l’Orchestra Nazionale Ungherese, una nuova collaborazione con l’IRCAM di Parigi e la vedono in veste di giurata per le selezioni del concorso internazionale “F. Liszt” di Utrecht che la porteranno nelle principali città del mondo per ascoltare e scegliere i partecipanti della competizione che si terrà nel 2020.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


BARI PIANO FESTIVAL 2019, il programma completo degli spettacoli

In il

bari piano festival 2019 seconda edizione

È stata presentata a Palazzo di Città la seconda edizione del Bari Piano Festival, che dal prossimo 24 agosto in città una intera settimana dedicata alle vibrazioni e suggestioni musicali del pianoforte che attraverseranno il centro urbano e i luoghi della vita quotidiana con il loro magico potere.

All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, e Francesco Salvemini, dg La Lucente spa, tra i main sponsor dell’evento.

“Siamo contentissimi di questa seconda del Bari piano festival – ha dichiarato Antonio Decaro – che sin dal suo esordio nelle intenzioni di Emanuele Arciuli, che ne è l’anima, il motore e il cuore, intendeva colmare un vuoto offrendo una panoramica degli interpreti e dei compositori contemporanei di pianoforte a una città che alla musica ha regalato grandi pianisti.

Questa nuova edizione conferma quell’intuizione e la sviluppa ulteriormente, con un programma ancora più articolato, che mantiene però un legame speciale con il mare, con i concerti all’alba e al tramonto, ne inaugura uno tutto nuovo con i libri e ribadisce la sua vocazione a rompere le consuetudini dei luoghi consacrati alla musica per spingersi oltre ed entrare nelle carceri, negli ospedali e nelle case private.

Bari è cambiata molto in questi ultimi anni: è cambiata nella percezione che ne hanno i baresi e, di conseguenza, in quella dei turisti e dei visitatori, fino a diventare la meta pugliese più richiesta, come confermato dagli ultimi, straordinari dati di Pugliapromozione.

Se questo è accaduto è merito anche di un nuovo fermento che attraversa la città, una specie di effervescenza che si respira nell’aria e che fa sì che molti scelgano di mettersi in gioco in prima persona, come ha fatto Emanuele Arciuli, con il suo indiscutibile talento e la sua esperienza, con questo bellissimo omaggio a Bari.

Credo che questa estate offra davvero un panorama molto ampio di eventi frutto e che il Bari piano festival ne rappresenti un tassello fondamentale. Le collaborazioni istituzionali, su tutte quella con il TPP, le connessioni attivate, gli sponsor, i patrocini di cui si avvale questo festival sono la riprova di quell’effervescenza, e la dimostrazione che la cultura nelle sue diverse espressioni rappresenta ormai una leva formidabile per lo sviluppo economico di un territorio come il nostro”.
 
“Questo festival – ha proseguito Ines Pierucci – valorizza il nostro territorio accrescendo anche l’ambizione che Bari ha di diventare meta di punta di un turismo culturale di qualità. Il dato annunciato da Pugliapromozione, +20% di presenze nel 2019, rappresenta la sfida più importante che dobbiamo raccogliere in materia di turismo legato agli eventi culturali e che non deve deludere le aspettative dei tanti turisti che arrivano e che si fermano a Bari.

Spero che ognuno dei protagonisti del festival, attraverso quello che gli addetti ai lavori chiamano word of mouth (passaparola), possa diventare ambasciatore della nostra città fuori regione.

Questa iniziativa ci racconta anche di una città fuori dagli schemi che attraverso grandi rassegne culturali intende esprimere il meglio dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Da parte mia, accanto ai grandi nomi in cartellone, apprezzo particolarmente la contaminazione tra musica e narrativa con le presentazioni in programma. La musicografia letteraria è un filone vastissimo e appassionante che conta interpreti molto interessanti anche qui in Puglia.

Infine un apprezzamento sulla scelta dei luoghi, frutto di un approccio trasversale che tiene insieme culturale e sociale, che ci rende particolarmente orgogliosi”.
 
“Ringrazio di cuore Antonio Decaro – ha detto Emanuele Arciuli -, che ha fortemente voluto questo festival dandomi la possibilità di fare qualcosa di bello per la mia città, e ringrazio Ines Pierucci che ha “ereditato” questa rassegna ma ha voluto proseguirla, un segnale a mio parere molto importante perché per dare un senso alle cose bisogna garantire loro continuità.

Non potremmo realizzare questo festival senza il contributo del Teatro Pubblico Pugliese, una straordinaria macchina da guerra, e senza una serie di collaborazioni che per me sono irrinunciabili – tra le altre quelle con Christian Calabrese, Cube e i mie due assitenti – e che hanno reso possibile il sostegno di tre main sponsor – Bariblu, La Lucente e Amgas – e altri sponsor più piccoli in termini economici ma altrettanto importanti per la realizzazione del festival.

Di fatto il mio è un intervento di ringraziamento perché per me il senso della gratitudine è importante, e il senso di amicizia è la cosa più importante, quella capace di smuovere le montagne: molti degli ospiti del festival hanno accettato le condizioni contrattuali essenzialmente per amicizia. Mi piace sottolineare che il festival propone pianisti di ogni tipo – musicisti classici ortodossi, musicisti che amano le contaminazioni, musicisti jazz – ed è assolutamente trasversale anche in termini anagrafici, con giovani talenti e pianisti in là con l’età. Parliamo di un festival che non ha paura di abbracciare la complessità, perché parla il linguaggio della musica contemporanea, ma che piace e riesce ad essere recepito grazie alla bravura degli interpreti. Infine, è un festival che si svolge in una città che fino a qualche anno fa quasi ci vergognavamo a citare e che oggi è diventata trendy, sicuramente grazie a Lonely planet ma ancor più perché abbiamo tutti la sensazione che sia un città in crescita, in cui si percepisce un’energia molto forte, che speriamo di contribuire ad alimentare”.
 
Ideato e patrocinato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di FSC 2014-2020 “Interventi per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale”, con il patrocinio del Conservatorio di Bari, in collaborazione con Fondazione Petruzzelli, partner il Circolo della Vela Bari, Torre Quetta e Il Trampolino, main sponsor La Lucente spa, Bariblu e Amgas srl, Bari Piano Festival prevede quindici appuntamenti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, che si concluderanno il 1° settembre.
 
Torre Quetta, il Fortino di Sant’Antonio, la Basilica di San Nicola, il lido Il Trampolino, il Foyer del Teatro Petruzzelli, l’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, il Chiostro di Santa Chiara, la Casa Circondariale di Bari, alcune abitazioni private e il Circolo della Vela di Bari sono le location, tra le più suggestive e della città di Bari, che ospiteranno gli artisti selezionati da Emanuele Arciuli per entrare nei luoghi e cambiarne le esperienze di vita quotidiana.
 
Più in dettaglio, i concerti all’alba (Melnyk) e al tramonto (Mozdzer/Campaner) attraversano i generi, e propongono artisti di raffinata e avvincente qualità. La musica colta trova piena accoglienza nei concerti di due grandi pianisti anglosassoni, Steven Osborne e Jeffrey Swann, e di una giovane promessa italiana, Costanza Principe. La maratona di musica contemporanea vedrà impegnate quattro autentiche “star” del pianoforte (Stella – nomen omen – Vacatello, Namekawa e Benelli Mosell). Il jazz trova una splendida occasione nell’esclusiva nazionale di un nuovo progetto con due dei più amati pianisti italiani (Dado Moroni e Rita Marcotulli). Due presentazioni di libri, con Genisi e Gesuita che dialogano con William Greco e Mirco Ceci, consentono di valorizzare due talenti pianistici della nostra terra. Di libri e musica contemporanea si parlerà, anche, con Carlo Boccadoro e Alessandro Piva, mentre un importante convegno – al Petruzzelli, con cui prosegue una bella collaborazione – sarà incentrato sulle prospettive per i giovani pianisti, e vedrà impegnati musicisti ed esperti, fra cui si segnalano il sovrintendente della Fondazione Massimo Biscardi e la grande pianista italiana Beatrice Rana. Ma il pianoforte diviene pure formidabile grimaldello per accedere a luoghi di disagio e sofferenza, cercando di portarvi conforto e luce: Maurizio Zaccaria e Alessandro Deljavan suonano nella casa circondariale e nell’ospedale oncologico. Tre nuove composizioni, chieste a compositori pugliesi: Massimo De Lillo, Nico Girasole e Raffaele Minella, inaugurano un’idea, che è quella di avere un repertorio di musiche pianistiche scritte e pensate per Bari. Infine, per proseguire nel suo motto “risuona la città”, il festival conferma gli House Concerts, ospitati dal Circolo della Vela Bari, prestigioso circolo cittadino che sostiene il festival e la causa dei giovani, e da alcune abitazioni private che si aprono ai giovani talenti. Il pianoforte è uno strumento che ha dato e continua a dare tanto alla nostra terra. Il Bari Piano Festival è una maniera per ricambiare e rendergli omaggio.

IL PROGRAMMA:
Ad inaugurare il Bari Piano Festival 2019, dopo l’anteprima di Maurizio Baglini del 20 aprile scorso, sarà il concerto all’alba Morning Meditations in programma il 24 agosto alle 6.00 del mattino a Torre Quetta con Lubomyr Melnyk. Sempre il 24 agosto al Fortino di Sant’Antonio è in programma, alle 19.45, Le parole della musica – Analfabeti sonori (Einaudi) in cui Carlo Boccadoro converserà sul suo libro con Alessandro Piva e Emanuele Arciuli.

Il 25 agosto la Basilica di San Nicola ospiterà l’esibizione di Steven Osborne (ore 21.30) in una esecuzione al piano dal titolo Il pianoforte e la spiritualità con le musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven.

Il 26 e 27 agosto alle 18.45 il lido Il Trampolino ospiterà due appuntamenti La musica incontra i libri realizzati a cura di Libreria Laterza: il primo, presentato da Maria Grazia Rongo, è con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara, edito da Rizzoli, sarà accompagnato dalla musica di William Greco; il secondo, presentato da Antonella Daloiso, è con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther, con l’intervento di Dinko Fabris e letture a cura di Antonella Radicci, sarà accompagnato dal concerto del pianista Mirco Ceci che, per l’occasione, eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal BPF.

Mercoledì 28 agosto il foyer del Teatro Petruzzelli ospiterà il convegno La professione del pianista, prospettive per i giovani (I parte ore 11.30-12.45 – dalla formazione accademica all’attività concertistica – intervengono Massimo Biscardi, Beatrice Rana, Riccardo Risaliti, Jeffrey Swann.

Modera Emanuele Arciuli; II parte ore 17.30-19.00 – prospettive di inserimento nel mondo del lavoro – Stefano Bronzini, Piero Di Egidio, Nicola Scardicchio, Tiziana Tentoni. Modera Lorenzo Mattei). Alla sera, alle 20.00, sempre nelFoyer del Teatro Petruzzelli, ci sarà il recital di Costanza Principe con musiche di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Franz Schubert.

Il 29 agosto alle 12.00 Alessandro Deljavan si esibirà in un recital, presentato da Barbara Mangini all’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’OdV Gabriel, su musiche di Johann Sebastian Bach: Variazioni Goldberg. In serata, alle 19.45, Jeffrey Swann presenterà al Fortino di Sant’Antonio la lezione di musica Musique en plein air con le musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók.

Si continua il 30 agosto alle 21.00 nel Chiostro di Santa Chiara con una singolare Maratona Di Musica Contemporanea i cui protagonisti saranno: Alessandro Stella, Maki Namekawa, Vanessa Benelli Mosell e Mariangela Vacatello su musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, Georges Aperghis, György Ligeti.

Sabato 31 agosto alle 10.00 la Casa Circondariale di Bari ospiterà il recital di Maurizio Zaccaria con musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Richard Wagner, Jules Massenet, George Gershwin, Nico Girasole. Nel corso del concerto sarà eseguito in prima assoluta Profumi per Pianoforte di Nico Girasole, commissionato dal BPF.

Sempre il 31 agosto, alle 21.00 i Dialoghi in Jazz “Tasti Dedicati” (esclusiva nazionale) con Dado Moroni e Rita Marcotulli saranno protagonisti della serata al Chiostro di Santa Chiara.

Per l’ultima giornata, l’1 settembre a partire dalle ore 11.00 sono in programma: l’House Concerts: Risuona la città! tra abitazioni private e il Circolo della Vela Bari, dove sarà eseguito in prima assoluta Welcome di Massimo De Lillo, commissionato dal BPF e presentato da Barbara Mangini; e il Concerto al tramonto (ore 18.45, Torre Quetta) con Leszek Możdżer e Gloria Campaner, pianoforti e tastiere.
 
Info su: www.baripianofestival.it
Hashtag di riferimento: #BariPianoF19 #RisuonaLaCitta