Teatro nel Chiostro, rassegna teatrale comica nelle calde sere d’estate

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teatro nel chiostro

RASSEGNA DI TEATRO COMICO in collaborazione con FITA Puglia.

Risate e buonumore nelle calde sere d’estate

Tre spettacoli d’autore e di qualità per divertirci insieme.

Vogliamo promuovere il TEATRO nelle forme e nelle modalità adeguate a questo particolare periodo; sentiamo il bisogno di ritrovarci, di divertirci ed emozionarci insieme per continuare a pensare al futuro.

PROGRAMMA:

– 19 AGOSTO: Compagnia il Teatro della Colonna con “Matrimonio…no grazie!” da Molière / Regia Cristina Angiuli;

– 26 AGOSTO: Compagnia Artemisia Teatro “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Ernesto Marletta;

– 2 SETTEMBRE: “Ride bene, chi ride Shakespeare” presentato dalla Compagnia La banda degli onesti

Vi aspettiamo numerosi.

Viva il TEATRO!


Chiostro Santa Chiara
 via Cesare Battisti, 22 – 
Mola di Bari (Bari)

Ingresso ore 20.30 – Sipario ore 21
.00

Biglietti:
Singolo 8 euro – Abbonamento 20 euro

Info. 3408639036 – 3495145355


Festival “Suoni a Santa Chiara”: nove concerti a Mola di Bari da Elio ad Antonella Ruggiero agli omaggi a Battisti e Beethoven

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festival suoni a santa chiara 2020

Festival “Suoni a Santa Chiara”
dal 27 giugno al 27 agosto 2020
Chiostro di Santa Chiara
(Mola di Bari)

Con Elio, Antonella Ruggiero e gli altri artisti ospiti dell’Agìmus, la musica riparte anche a Mola di Bari, dove sono previsti nove concerti dal 27 giugno al 27 agosto per il festival «Suoni a Santa Chiara». Ma si torna in scena senza dimenticare quanto è accaduto negli ultimi mesi. Perché l’emergenza non è ancora finita. Però si può e si deve pensare un presente, anche nell’arte, naturalmente con le dovute cautele, alle quali l’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali ha deciso di attenersi scrupolosamente col pensiero rivolto alle migliaia di vittime di questi mesi, alla cui memoria l’11 luglio viene dedicato l’omaggio a Beethoven che rappresenta il concerto numero settecento dalla dinamica associazione pugliese.
Dopo mesi di stop, dunque, quest’estate si torna in uno dei luoghi cari all’affezionato pubblico dell’Agìmus, che nel rigoroso rispetto delle disposizioni anticontagio viene accolto nel Chiostro di Santa Chiara per un ciclo di concerti da camera disegnato dal direttore artistico Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro. Si spazia tra i generi, dal cantautorato alle contaminazioni jazz passando per il grande repertorio classico. Nove concerti che solo in parte in parte rappresentano recuperi di appuntamenti saltati a causa del lockdown, a partire dall’inaugurale omaggio a Lucio Battisti del cantattore Cristian Levantaci, di scena il 27 e 28 giugno con l’ensemble Suoni dal Sud.
Successivamente ci si delizierà con il recital «Las lágrimas de amor y popular anime», un florilegio di raffinate canzoni spagnole e brasiliane, tra classico e popolare, interpretate dal duo composto dal soprano Veronica Granatiero e dal chitarrista Luciano Pompilio (4 luglio). Quindi, l’omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tributo per il quale i solisti Paride Losacco, giovane promessa pugliese del violino, e il pianista Piero Rotolo, si alterneranno con l’Agìmus String Quintet (11 luglio): sarà questo il concerto numero settecento dello storico sodalizio. Seguirà l’excursus nell’universo Tango attraverso i linguaggi del jazz dell’acclamato Duo formato da Fabio Furia al bandoneon e da Marco Schirru al pianoforte (18 luglio).
Poi, due eventi speciali, il primo con Elio di Elio e le storie tese, che mette il frac per il suo stravagante omaggio al mondo del melodramma con lo spettacolo «Opera buffa!», scorribanda musicale tra «Il flauto magico» di Mozart e «Il barbiere di Siviglia» di Rossini (30 luglio, due turni), e il ritorno di una delle voci più rappresentative nella storia della canzone italiana, Antonello Ruggiero, che con il suo «Stralunato recital» riprende i grandi successi con i Matia Bazar, alcune cover e i suoi progetti da solista accompagnata dal Maurizio Di Fulvio Group (2 agosto, due turni).
Previsto anche un inedito progetto dedicato alla musica napoletana con lo spettacolo «Nun me scetà», protagonista il cantattore Maurizio Pellegrini (12 agosto, due turni). Quindi, un ulteriore omaggio a Beethoven con l’acclamato Duo Pianistico di Firenze (22 agosto) e la chiusura nel segno di Ennio Morricone con il Duo Nova-Giachino in un’affascinante rilettura per flauto e pianoforte delle sue celebri colonne sonore (27 agosto).

Info 368568412 – 3939935266 www.associazionepadovano.it.

PROGRAMMA ESTATE 2020
Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari

Sabato 27 giugno 2020 ore 21.15 e in replica Domenica 28 giugno 2020 ore 20.30
PENSIERI E PAROLE: OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
CRISTIAN LEVANTACI, cantattore
Ensemble SUONI DEL SUD

Sabato 4 luglio 2020 ore 21.15
LAS LÁGRIMAS DE AMOR Y POPULAR ANIME
VERONICA GRANATIERO, soprano
LUCIANO POMPILIO, chitarra

Sabato 11 luglio 2020 ore 21.15
700° concerto A.G.Ì.MUS.
Dedicato alla memoria delle vittime del coronavirus
BEETHOVEN 250
PIERO ROTOLO, pianoforte
PARIDE LOSACCO, violino
AGÌMUS STRING QUINTET

Sabato 18 luglio 2020 ore 21.15
NEXT TANGO
DUO FURIA-SCHIRRU
FABIO FURIA, bandoneon
MARCO SCHIRRU, pianoforte

Giovedi 30 luglio 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
OPERA BUFFA!
Il Flauto magico e cento altre bagatelle…
con
ELIO, voce recitante e canto
SCILLA CRISTIANO, soprano
GABRIELE BELLU, violino
LUIGI PUXEDDU, violoncello ANDREA DINDO pianoforte

Domenica 2 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
STRALUNATO RECITAL
ANTONELLA RUGGIERO, voce
MAURIZIO DI FULVIO GROUP

Mercoledi 12 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
NUN ME SCETÀ Napoli: poesia e sogni
MAURIZIO PELLEGRINI, voce
VALERIO FUSILLO, mandolino
NICOLA NESTA, chitarra

Sabato 22 agosto 2020 ore 21.15
Raccontare la musica
BEETHOVEN 250
Sinfonia n. 6 “Pastorale”
DUO PIANISTICO DI FIRENZE
SARA BARTOLUCCI – RODOLFO ALESSANDRINI

Giovedi 27 agosto 2020 ore 21.15
Per Giovanni Padovano
MORRICONE SUITE
DUO NOVA-GIACHINO
GIUSEPPE NOVA, flauto
LUIGI GIACHINO, pianoforte e arrangiamenti


DADO MORONI e RITA MARCOTULLI “Dialoghi in jazz: Tasti dedicati” – Bari Piano Festival 2019

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DADO MORONI RITA MARCOTULLI bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
DIALOGHI IN JAZZ: “TASTI DEDICATI”
Progetto in esclusiva nazionale
DADO MORONI e RITA MARCOTULLI, 2 pianos
Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con la musica jazz molto presto, la sua carriera professionistica decollò all’età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo. Nel 1983, al Sanremo Jazz Festival, incontrò il bassista Jimmy Woodie e il trombettista Harry Sweets Edison. Dado si unì al Jimmy Woode Trio, con Alvin Queen e Sangoma Everett che si alternavano alla batteria e viaggiò in tutta Europa. Nello stesso anno sempre Via Veneto Jazz / Jandomusic hanno prodotto un altro cd del duo Dado Moroni / Max Ionata questa volta dedicato alla musica di Stevie Wonder, intitolato appunto “Two for Stevie” e il duo si è esibito in Giappone e ad Hong Kong. Dal mese di agosto 2014 Dado è docente presso i seminari estivi di Nuoro Jazz. Nel 2015 esce il cd Barbershop, edizioni ABeat, con Franco Cerri, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli. Dado ama inoltre cimentarsi anche con artisti normalmente “lontani” dalla sua sfera di azione, ottenendo risultati sempre interessanti. Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni hanno richiesto il suo pianoforte in più occasioni e con Mietta è nato addirittura un progetto comune dal titolo “Quando il Jazz fa Pop” insieme con Furio Di Castri al contrabbasso, Enzo Zirilli alla batteria e l’attore comico Alessandro Bergallo, che ha all’attivo già moltissime performances live oltre ad uno speciale realizzato nel 2013 dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana. A dicembre 2015, inizia la collaborazione e la registrazione di un cd con Karima Ammar, che interpreterà brani natalizi arrangiati da Moroni ed eseguiti con una ritmica dallo swing inconfondibile di gran-classe composta da Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti.

Rita Marcotulli comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Noa, Norma Winstone, Bobby Solo. In Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film ‘Basilicata coast to coast’ per il quale si è occupata della colonna sonora ottenendo importanti riconoscimenti. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il 13 luglio 2014 partecipa al Genoa Jazz Festival dove registra il CD live Trio M/E/D con Peter Erskine alla batteria e Palle Danielsson al contrabbasso. Il 9 febbraio 2018 partecipa con il batterista Roberto Gatto al Festival di Sanremo 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Ha pubblicato 12 album.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA – Bari Piano Festival 2019

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MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA
VANESSA BENELLI MOSELL, MAKI NAMEKAWA, ALESSANDRO STELLA, MARIANGELA VACATELLO
Musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, George Aperghis, György Ligeti
La pianista Italiana Vanessa Benelli Mosell si sta imponendo come uno dei nomi più importanti della scena musicale internazionale dei nostri giorni per il suo virtuosismo tecnico, la sua profondità musicale ed intensità espressiva del suo pianismo e del suo stile direttoriale. Il carismatico talento artistico e la leadership naturale di Benelli Mosell la stanno rapidamente affermando come una delle personalità più interessanti della nuova generazione di giovani direttori d’orchestra. Combinando potenza pura e immaginazione sconfinata, la sua musicalità elettrizzante è stata fortemente influenzata dai suoi mentori, Karlheinz Stockhausen e Yuri Bashmet. E’ inoltre apprezzata per la sua conoscenza dei repertori più impegnativi e complessi così come per la sua particolare dedizione alla musica contemporanea. Le sue incisioni di Stockhausen ed il debutto discografico con la London Philharmonic in esclusiva per DECCA CLASSICS hanno ricevuto il plauso universale della critica e del pubblico. Ha al suo attivo cinque album pubblicati da Decca, fra cui la più recente incisione dei Preludi di Claude Debussy. Fra i successi più importanti delle stagioni scorse, vi sono i debutti al Teatro alla Scala di Milano ed al Teatro Regio di Torino per il festival MiTo; recital solistici al Muziekgebouw Amsterdam ed al Seoul Arts Center in Corea de Sud; il debutto alla National Concert Hall di Dublino in Irlanda con la RTE, nei concerti di Rachmaninov e George Benjamin. Benelli Mosell è rinomata a livello mondiale per le sue performance dei Klavierstuecke di Stockhausen. A seguito di una sua registrazione dei Klavierstuecke I-IV, viene invitata dal compositore in persona a studiare con lui, il quale sostiene che Vanessa abbia “il potere di far apprezzare la mia musica”. Oltre agli studi pianistici, Vanessa ha intrapreso lo studio del violino, del canto, di lettura della partitura, di composizione e di direzione d’orchestra. Vanessa Benelli Mosell è una Steinway Artist.

Figura di spicco tra i pianisti attualmente in attività che prediligono l’esecuzione di musica contemporanea, Maki Namekawa si esibisce regolarmente come solista e musicista da camera in sale da concerto e festival internazionali tra i più prestigiosi: Suntory Hall (Tokyo), Carnegie Hall e Lincoln Center (New York), Davies Symphony Hall (San Francisco), Barbican Centre e Cadogan Hall (Londra), Cité de la Musique (Parigi), Concertgebouw (Amsterdam), Festival di Salisburgo, Ars Electronica (Linz), Musik-Biennale di Berlino, Eclat Festival (Stoccarda), Rheingau Music Festival e Ruhr Piano Festival. Ricco è inoltre l’elenco delle orchestre con cui collabora: Royal Concertgebouw Orkest di Amsterdam, Filarmonica di Monaco, Orchestra Sinfonica di Bamberga, Filarmonica di Dresda, Orchestra Bruckner di Linz, American Composers Orchestra e Seattle Symphony. Suona e incide per le principali reti radiofoniche in Germania, Olanda, Svizzera e Francia. Nel 2013, al Perth International Arts Festival, ha eseguito, con la partecipazione del Compositore e in prima mondiale, i ‘Venti studi per pianoforte solo’ di Philip Glass, poi riproposti in un tour mondiale. Il doppio cd con l’intero ciclo degli studi di Glass, pubblicato nel 2014 da Orange Mountain Music, ha raggiunto il vertice della classifica iTunes Classic ricevendo gli elogi di «BBC Music Magazine» per le categorie Performance e Recording. Insieme al marito Dennis Russell Davies, ha formato nel 2005 un duo pianistico che si esibisce regolarmente nei principali contesti europei e nord-americani, tra cui Piano Festival Ruhr, Radialsystem di Berlino, Festival di Salisburgo, Ars Electronica Festival, Lincoln Center Festival, Morgan Library e “Roulette” di New York, Philips Collection di Washington, e Other Minds Festival in California. Tra le opere più importanti composte per il duo Namekawa-Davies, tutte commissionate da Piano Festival Ruhr, figurano Four Movements for Two Pianos di Philip Glass, China West Suite di Chen Yi e Two Movements for Four Pianos, sempre di Glass, eseguito assieme a Katia e Marielle Labèque. Nel luglio 2017, Maki Namekawa, Dennis Russell Davies e Philip Glass hanno ricevuto il Piano Festival Ruhr Award.

Ospite del “Progetto Martha Argerich” di Lugano dal 2008, artista dalla ricercata discografia, Alessandro Stella si è esibito nelle principali città italiane, europee e sudamericane in alcuni dei più importanti teatri e delle più prestigiose stagioni concertistiche. I suoi concerti sono stati trasmessi da alcune fra le più importanti emittenti radiofoniche europee, come BBC, RAI, Bayerischer Rundfunk, RSI, Radio Clásica, WDR. Le sue registrazioni, pubblicate da ARTALINNA, CONTINUO Records, KHA Records, STRADIVARIUS e WARNER Classics, hanno ricevuto unanimi apprezzamenti dalla critica internazionale. Nel giugno 2014 ha effettuato il suo primo tour in Sud America, suonando nei più importanti teatri dell’Argentina (Teatro Coliseo, Buenos Aires; Teatro El Circulo, Rosario; Teatro El Libertador, Cordoba). Dal 2005 collabora assiduamente con la ‘Fondazione Isabella Scelsi’, dedicandosi in particolare alla ‘riscoperta’ del primo periodo creativo di Giacinto Scelsi. Questo pluriennale impegno è stato di recente coronato dalla pubblicazione per l’etichetta STRADIVARIUS di un CD contenente la prima registrazione mondiale delle opere cameristiche di Giacinto Scelsi, registrate con Markus Däunert e Giovanni Gnocchi. Illustri compositori contemporanei, come Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande e Giya Kancheli, hanno scritto e a lui dedicato loro importanti opere, da lui spesso eseguite e registrate in prima mondiale. Alessandro Stella ha studiato con Raffaella d’Esposito, Franco Scala e Marco Di Bari, perfezionandosi, inoltre, con Bruno Canino, Maria João Pires, Maurizio Pollini, Jean-Yves Thibaudet, Alexis Weissenberg e Christian Zacharias. Dal 2015, Alessandro Stella insegna pianoforte al “Conservatorio Gesualdo Da Venosa” di Potenza.

Mariangela Vacatello inizia la sua carriera giovanissima e si impone sulla scena internazionale all’età di 17 anni, col 2° premio al concorso “Franz Liszt” di Utrecht. Da quel momenti annovera molti riconoscimenti, al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, “Van Cliburn” in Texas, “Top of the World” in Norvegia, “Queen Elisabeth” di Brussel, “I.Yun in memoriam” di Tongyeon, “Paloma O’Shea” di Santander, XVII Premio Venezia, ed ha ricevuto il premio “Giuseppe Verdi: la musica per la vita”, come riconoscimento al suo precoce talento e alla sua straordinaria tecnica conferitole dall’associazione ASS.AMI e il premio “Nino Carloni” dell’Aquila nel 2009. Da oltre vent’anni è riconosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo e passione che si ritrovano in ogni brano che inserisce nel suo repertorio. E’ stata scelta come solista per il progetto di Residenza che l’ha portata a collaborare e lavorare insieme al Leone d’Oro Georges Aperghis presso la Fondazione di Arte Contemporanea Spinola-Banna. Si è esibita in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche del mondo come il Teatro alla Scala di Milano, IRCAM-Centre Pompidou di Parigi, Musica Insieme Bologna, Società dei Concerti di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Unione Musicale di Torino, Wigmore Hall di Londra e direttori quali Krystof Penderecky, Andris Nelsons, Gabor Takacs-Nagy, Martin Haselboeck, Gustav Kuhn, Xian Zhang, Christopher Franklin, Oleg Caetani, Alexander Shelley, Michael Tabachnik, Andrès Orozco-Estrada, Roland Boer, Aleksander Slatkovky, Gerard Korsten, Daniel Kawka, Bernard Gueller, Zsolt Hamar, Anton Nanut, Donato Renzetti, Alain Lombard, Charles Olivieri- Munroe, Daniel Meyer, Carolyn Kuan, Luigi Piovano. Nel 2016 è stata nominata ARAM presso la Royal Academy of Music di Londra. Gli impegni recenti e futuri includono inoltre un recital al Teatro San Carlo di Napoli un tour in Cina, un tour in Sud Africa, il debutto a Budapest come solista con l’Orchestra Nazionale Ungherese, una nuova collaborazione con l’IRCAM di Parigi e la vedono in veste di giurata per le selezioni del concorso internazionale “F. Liszt” di Utrecht che la porteranno nelle principali città del mondo per ascoltare e scegliere i partecipanti della competizione che si terrà nel 2020.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


BARI PIANO FESTIVAL 2019, il programma completo degli spettacoli

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bari piano festival 2019 seconda edizione

È stata presentata a Palazzo di Città la seconda edizione del Bari Piano Festival, che dal prossimo 24 agosto in città una intera settimana dedicata alle vibrazioni e suggestioni musicali del pianoforte che attraverseranno il centro urbano e i luoghi della vita quotidiana con il loro magico potere.

All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, e Francesco Salvemini, dg La Lucente spa, tra i main sponsor dell’evento.

“Siamo contentissimi di questa seconda del Bari piano festival – ha dichiarato Antonio Decaro – che sin dal suo esordio nelle intenzioni di Emanuele Arciuli, che ne è l’anima, il motore e il cuore, intendeva colmare un vuoto offrendo una panoramica degli interpreti e dei compositori contemporanei di pianoforte a una città che alla musica ha regalato grandi pianisti.

Questa nuova edizione conferma quell’intuizione e la sviluppa ulteriormente, con un programma ancora più articolato, che mantiene però un legame speciale con il mare, con i concerti all’alba e al tramonto, ne inaugura uno tutto nuovo con i libri e ribadisce la sua vocazione a rompere le consuetudini dei luoghi consacrati alla musica per spingersi oltre ed entrare nelle carceri, negli ospedali e nelle case private.

Bari è cambiata molto in questi ultimi anni: è cambiata nella percezione che ne hanno i baresi e, di conseguenza, in quella dei turisti e dei visitatori, fino a diventare la meta pugliese più richiesta, come confermato dagli ultimi, straordinari dati di Pugliapromozione.

Se questo è accaduto è merito anche di un nuovo fermento che attraversa la città, una specie di effervescenza che si respira nell’aria e che fa sì che molti scelgano di mettersi in gioco in prima persona, come ha fatto Emanuele Arciuli, con il suo indiscutibile talento e la sua esperienza, con questo bellissimo omaggio a Bari.

Credo che questa estate offra davvero un panorama molto ampio di eventi frutto e che il Bari piano festival ne rappresenti un tassello fondamentale. Le collaborazioni istituzionali, su tutte quella con il TPP, le connessioni attivate, gli sponsor, i patrocini di cui si avvale questo festival sono la riprova di quell’effervescenza, e la dimostrazione che la cultura nelle sue diverse espressioni rappresenta ormai una leva formidabile per lo sviluppo economico di un territorio come il nostro”.
 
“Questo festival – ha proseguito Ines Pierucci – valorizza il nostro territorio accrescendo anche l’ambizione che Bari ha di diventare meta di punta di un turismo culturale di qualità. Il dato annunciato da Pugliapromozione, +20% di presenze nel 2019, rappresenta la sfida più importante che dobbiamo raccogliere in materia di turismo legato agli eventi culturali e che non deve deludere le aspettative dei tanti turisti che arrivano e che si fermano a Bari.

Spero che ognuno dei protagonisti del festival, attraverso quello che gli addetti ai lavori chiamano word of mouth (passaparola), possa diventare ambasciatore della nostra città fuori regione.

Questa iniziativa ci racconta anche di una città fuori dagli schemi che attraverso grandi rassegne culturali intende esprimere il meglio dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Da parte mia, accanto ai grandi nomi in cartellone, apprezzo particolarmente la contaminazione tra musica e narrativa con le presentazioni in programma. La musicografia letteraria è un filone vastissimo e appassionante che conta interpreti molto interessanti anche qui in Puglia.

Infine un apprezzamento sulla scelta dei luoghi, frutto di un approccio trasversale che tiene insieme culturale e sociale, che ci rende particolarmente orgogliosi”.
 
“Ringrazio di cuore Antonio Decaro – ha detto Emanuele Arciuli -, che ha fortemente voluto questo festival dandomi la possibilità di fare qualcosa di bello per la mia città, e ringrazio Ines Pierucci che ha “ereditato” questa rassegna ma ha voluto proseguirla, un segnale a mio parere molto importante perché per dare un senso alle cose bisogna garantire loro continuità.

Non potremmo realizzare questo festival senza il contributo del Teatro Pubblico Pugliese, una straordinaria macchina da guerra, e senza una serie di collaborazioni che per me sono irrinunciabili – tra le altre quelle con Christian Calabrese, Cube e i mie due assitenti – e che hanno reso possibile il sostegno di tre main sponsor – Bariblu, La Lucente e Amgas – e altri sponsor più piccoli in termini economici ma altrettanto importanti per la realizzazione del festival.

Di fatto il mio è un intervento di ringraziamento perché per me il senso della gratitudine è importante, e il senso di amicizia è la cosa più importante, quella capace di smuovere le montagne: molti degli ospiti del festival hanno accettato le condizioni contrattuali essenzialmente per amicizia. Mi piace sottolineare che il festival propone pianisti di ogni tipo – musicisti classici ortodossi, musicisti che amano le contaminazioni, musicisti jazz – ed è assolutamente trasversale anche in termini anagrafici, con giovani talenti e pianisti in là con l’età. Parliamo di un festival che non ha paura di abbracciare la complessità, perché parla il linguaggio della musica contemporanea, ma che piace e riesce ad essere recepito grazie alla bravura degli interpreti. Infine, è un festival che si svolge in una città che fino a qualche anno fa quasi ci vergognavamo a citare e che oggi è diventata trendy, sicuramente grazie a Lonely planet ma ancor più perché abbiamo tutti la sensazione che sia un città in crescita, in cui si percepisce un’energia molto forte, che speriamo di contribuire ad alimentare”.
 
Ideato e patrocinato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di FSC 2014-2020 “Interventi per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale”, con il patrocinio del Conservatorio di Bari, in collaborazione con Fondazione Petruzzelli, partner il Circolo della Vela Bari, Torre Quetta e Il Trampolino, main sponsor La Lucente spa, Bariblu e Amgas srl, Bari Piano Festival prevede quindici appuntamenti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, che si concluderanno il 1° settembre.
 
Torre Quetta, il Fortino di Sant’Antonio, la Basilica di San Nicola, il lido Il Trampolino, il Foyer del Teatro Petruzzelli, l’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, il Chiostro di Santa Chiara, la Casa Circondariale di Bari, alcune abitazioni private e il Circolo della Vela di Bari sono le location, tra le più suggestive e della città di Bari, che ospiteranno gli artisti selezionati da Emanuele Arciuli per entrare nei luoghi e cambiarne le esperienze di vita quotidiana.
 
Più in dettaglio, i concerti all’alba (Melnyk) e al tramonto (Mozdzer/Campaner) attraversano i generi, e propongono artisti di raffinata e avvincente qualità. La musica colta trova piena accoglienza nei concerti di due grandi pianisti anglosassoni, Steven Osborne e Jeffrey Swann, e di una giovane promessa italiana, Costanza Principe. La maratona di musica contemporanea vedrà impegnate quattro autentiche “star” del pianoforte (Stella – nomen omen – Vacatello, Namekawa e Benelli Mosell). Il jazz trova una splendida occasione nell’esclusiva nazionale di un nuovo progetto con due dei più amati pianisti italiani (Dado Moroni e Rita Marcotulli). Due presentazioni di libri, con Genisi e Gesuita che dialogano con William Greco e Mirco Ceci, consentono di valorizzare due talenti pianistici della nostra terra. Di libri e musica contemporanea si parlerà, anche, con Carlo Boccadoro e Alessandro Piva, mentre un importante convegno – al Petruzzelli, con cui prosegue una bella collaborazione – sarà incentrato sulle prospettive per i giovani pianisti, e vedrà impegnati musicisti ed esperti, fra cui si segnalano il sovrintendente della Fondazione Massimo Biscardi e la grande pianista italiana Beatrice Rana. Ma il pianoforte diviene pure formidabile grimaldello per accedere a luoghi di disagio e sofferenza, cercando di portarvi conforto e luce: Maurizio Zaccaria e Alessandro Deljavan suonano nella casa circondariale e nell’ospedale oncologico. Tre nuove composizioni, chieste a compositori pugliesi: Massimo De Lillo, Nico Girasole e Raffaele Minella, inaugurano un’idea, che è quella di avere un repertorio di musiche pianistiche scritte e pensate per Bari. Infine, per proseguire nel suo motto “risuona la città”, il festival conferma gli House Concerts, ospitati dal Circolo della Vela Bari, prestigioso circolo cittadino che sostiene il festival e la causa dei giovani, e da alcune abitazioni private che si aprono ai giovani talenti. Il pianoforte è uno strumento che ha dato e continua a dare tanto alla nostra terra. Il Bari Piano Festival è una maniera per ricambiare e rendergli omaggio.

IL PROGRAMMA:
Ad inaugurare il Bari Piano Festival 2019, dopo l’anteprima di Maurizio Baglini del 20 aprile scorso, sarà il concerto all’alba Morning Meditations in programma il 24 agosto alle 6.00 del mattino a Torre Quetta con Lubomyr Melnyk. Sempre il 24 agosto al Fortino di Sant’Antonio è in programma, alle 19.45, Le parole della musica – Analfabeti sonori (Einaudi) in cui Carlo Boccadoro converserà sul suo libro con Alessandro Piva e Emanuele Arciuli.

Il 25 agosto la Basilica di San Nicola ospiterà l’esibizione di Steven Osborne (ore 21.30) in una esecuzione al piano dal titolo Il pianoforte e la spiritualità con le musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven.

Il 26 e 27 agosto alle 18.45 il lido Il Trampolino ospiterà due appuntamenti La musica incontra i libri realizzati a cura di Libreria Laterza: il primo, presentato da Maria Grazia Rongo, è con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara, edito da Rizzoli, sarà accompagnato dalla musica di William Greco; il secondo, presentato da Antonella Daloiso, è con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther, con l’intervento di Dinko Fabris e letture a cura di Antonella Radicci, sarà accompagnato dal concerto del pianista Mirco Ceci che, per l’occasione, eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal BPF.

Mercoledì 28 agosto il foyer del Teatro Petruzzelli ospiterà il convegno La professione del pianista, prospettive per i giovani (I parte ore 11.30-12.45 – dalla formazione accademica all’attività concertistica – intervengono Massimo Biscardi, Beatrice Rana, Riccardo Risaliti, Jeffrey Swann.

Modera Emanuele Arciuli; II parte ore 17.30-19.00 – prospettive di inserimento nel mondo del lavoro – Stefano Bronzini, Piero Di Egidio, Nicola Scardicchio, Tiziana Tentoni. Modera Lorenzo Mattei). Alla sera, alle 20.00, sempre nelFoyer del Teatro Petruzzelli, ci sarà il recital di Costanza Principe con musiche di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Franz Schubert.

Il 29 agosto alle 12.00 Alessandro Deljavan si esibirà in un recital, presentato da Barbara Mangini all’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’OdV Gabriel, su musiche di Johann Sebastian Bach: Variazioni Goldberg. In serata, alle 19.45, Jeffrey Swann presenterà al Fortino di Sant’Antonio la lezione di musica Musique en plein air con le musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók.

Si continua il 30 agosto alle 21.00 nel Chiostro di Santa Chiara con una singolare Maratona Di Musica Contemporanea i cui protagonisti saranno: Alessandro Stella, Maki Namekawa, Vanessa Benelli Mosell e Mariangela Vacatello su musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, Georges Aperghis, György Ligeti.

Sabato 31 agosto alle 10.00 la Casa Circondariale di Bari ospiterà il recital di Maurizio Zaccaria con musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Richard Wagner, Jules Massenet, George Gershwin, Nico Girasole. Nel corso del concerto sarà eseguito in prima assoluta Profumi per Pianoforte di Nico Girasole, commissionato dal BPF.

Sempre il 31 agosto, alle 21.00 i Dialoghi in Jazz “Tasti Dedicati” (esclusiva nazionale) con Dado Moroni e Rita Marcotulli saranno protagonisti della serata al Chiostro di Santa Chiara.

Per l’ultima giornata, l’1 settembre a partire dalle ore 11.00 sono in programma: l’House Concerts: Risuona la città! tra abitazioni private e il Circolo della Vela Bari, dove sarà eseguito in prima assoluta Welcome di Massimo De Lillo, commissionato dal BPF e presentato da Barbara Mangini; e il Concerto al tramonto (ore 18.45, Torre Quetta) con Leszek Możdżer e Gloria Campaner, pianoforti e tastiere.
 
Info su: www.baripianofestival.it
Hashtag di riferimento: #BariPianoF19 #RisuonaLaCitta


JOE BARBIERI QUARTET – Dear Billie Holliday

In il

JOE BARBIERI QUARTET Dear Billie Holliday

Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari
Dear Billie Holliday
JOE BARBIERI QUARTET
Joe Barbieri, chitarra e voce – Gabriele Mirabassi, clarinetto –
Pietro Lussu, pianoforte – Luca Bulgarelli, contrabbasso
STAGIONI 2019 (XXV) Agìmus Festival

Inizia e si snoda come una lettera, come una confessione necessaria, l’omaggio a Billie Holiday di Joe Barbieri, il raffinato cantautore napoletano lanciato da Pino Daniele. E nell’incipit c’è molto dello spirito, della suggestione e dell’intenzione che anima i passi di questa “celebrazione laica” della regina triste di Philadelphia. Il nesso che lega Joe a Billie staziona, infatti, in una privata dolenza, in un “graffio dell’alma” che – pur nell’incomparabile distanza – risiede nelle retrovie delle voci dei due artisti. Un graffio che li accosta, li apparenta, li rende in qualche modo solidali. Due pilastri del jazz hanno forgiato Barbieri, Chet Baker, destinatario di un precedente omaggio, e Lady Day, per l’appunto. Ascoltandola, già da ragazzo Joe Barbieri era entrato in una dimensione emotiva “altra”. E, pur senza saperlo, aveva fatto propria una gamma di percezioni già sue. A suggellare questo racconto privato, tre “pezzi da novanta” del jazz italiano: il contrabbassista Luca Bulgarelli, il pianista Pietro Lussu e il clarinettista Gabriele Mirabassi, che con sapiente misura e smisurata intensità creano le opportune stanze sonore a brani come “I’m A Fool to Want You”, “The very thought of You” e “You’ve Changed”, tanto per citarne alcuni. Ambienti nei quali la voce onirica ed evocativa di Barbieri, muovendosi in libertà e con incisività, diventa la protagonista di questa personalissima e palpitante lettera.

BIGLIETTI
20 euro; 15 euro (ridotto over 65/under 30)
BOOKING
online www.vivaticket.it e centri vendita VivaTicket
Botteghino del Chiostro Santa Chiara (il giorno del concerto)

INFO
tel. 368568412 – 3939935266
www.associazionepadovano.it – info@associazionepadovano.it

La rassegna AgìmusFestival si svolge nell’ambito del progetto STAGIONi_2019 (XXV) – Orfeo Futuro – rete di musica d’arte.
Organizzata da AGÌMUS (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) di Mola di Bari, con la direzione artistica di Piero Rotolo,
si avvale del sostegno e patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, della Regione Puglia (FSC 2014-2020) del Comune di Mola di Bari, dell’Accademia di Belle Arti di Bari e del Conservatorio “Rota” di Monopoli.


NERI PER CASO in concerto a Mola di Bari – “Canto 2.0”

In il

neri per caso

Avevano 25 anni, quando nel 1995 vinsero la categoria “giovani” del Festival di Saremo con il brano “Le ragazze”. Niente orchestra. Sbaragliarono la concorrenza utilizzando semplicemente le loro voci. E i loro corpi come cassa di risonanza. A Sanremo sono tornati l’anno scorso per duettare con Elio e le storie tese in “Arrivedorci”. Sono I Neri per Caso, ovvero i fratelli Ciro e Gonzalo Caravano, il cugino Domenico Pablo “Mimì” Caravano, gli amici d’infanzia Mario Crescenzo e Massimo de Divitiis. Mentre Diego Caravano (fratello di Mimì), che due anni fa ha deciso seriamente di fare l’insegnante, è stato ottimamente rimpiazzato da Daniele Blaquier, rivelazione di The Voice of Italy. I Neri per Caso, una scoperta di Claudio Mattone, sono il gruppo a cappella più noto del panorama italiano. E hanno anche reinterpretato a modo loro molte cover. Chi non ricorda quel “dududu” in “Donne” di Zucchero, oppure la recente versione di “Englishman in New York” di Sting o “Chandelier” di Sia, con la voce di Ciro che riproduce alla perfezione i suoni di una batteria modello anni Ottanta? E anche in questo spettacolo, oltre ad alcuni brani dell’ultimo cd dedicato ai Beatles, ci sono brani della musica internazionale e i successi di una lunga carriera, costellata dalle importanti collaborazioni con Lucio Dalla, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Renato Zero, Mario Biondi e il re del canto a cappella, Bobby McFerrin, che, come i Neri per Caso, trasforma il proprio corpo in uno strumento.

Martedi 23 luglio ore 21.15
Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari
Neri Per Caso “Canto 2.0”

BIGLIETTI
20 euro (posto unico numerato)
>>>Acquista Biglietti
Botteghino del Chiostro Santa Chiara (giorno del concerto)

INFO
tel. 368568412 – 3939935266
www.associazionepadovano.it – info@associazionepadovano.it

La rassegna AgìmusFestival si svolge nell’ambito del progetto STAGIONi_2019 (XXV) – Orfeo Futuro – rete di musica d’arte.
Organizzata da AGÌMUS (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) di Mola di Bari, con la direzione artistica di Piero Rotolo,
si avvale del sostegno e patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, della Regione Puglia (FSC 2014-2020) del Comune di Mola di Bari, dell’Accademia di Belle Arti di Bari e del Conservatorio “Rota” di Monopoli


Time Zones Festival: il programma della XXXIII edizione

In il

time zones 2018

Anteprima Ad Museum

15 settembre h.21,00 Chiostro Santa Chiara Bari

LEE RANALDO (Sonic Youth) in Song &Stories €.10

 

16 settembre h.21,00 Museo Domenico Ridola Matera

LEE RANALDO (Sonic Youth) in Songs & Stories € 10

Lee Ranaldo fondatore con Thurston Moore dei Sonic Youth una delle band in assoluto più importanti della scena newyorchese rappresenta il respiro più contaminato ed innovativo che il rock ha saputo produrre dopo la “sbornia ortodossa”degli anni 60,70 ed 80. Magnetico e poliedrico tessitore di suoni e parole ha saputo misurarsi con l’avanguardia (Glenn Branca, Rhys Chatham) ma anche con la letteratura ,con la poesia e con il racconto. Spezzoni del passato e dai suoi ultimi lavori in questi due concerti

in collaborazione con il Festival Indiesposizioni

16 settembre h11,00 Teatro Rossini a Gioia del Colle Master-Class di Lee Ranaldo ingresso libero

 

21 settembre h.19,00 Auditorium Vallisa (Bari) ingresso libero

Frate GIUSEPPE BARZAGHI : “La Fuga. Una cellula ruscella l’universo”

La fuga è il rifugio delle cose che si guardano: il mondo, la vita, l’Occidente e l’Oriente, la musica di Bach, la poesia e la sua logica di immagini…

Con parole semplici ma rigorose, con uno stile quasi teatrale, questo straordinario cominicatore ci parla di musica e filosofia seducendo l’intelletto e il cuore. IMPERDIBILE!

 

In collaborazione con EXPERIMENTA 2018

24 settembre h.21,00 Chiostro Santa Chiara Bari € 20

JOZEF VAN WISSEM Palma d’oro a Cannes 2013 per le musiche di “Only Lovers left Alone” di Jim Jarmuch.

Jozef van Wissem (Maastricht, 1962) è un compositore, liutista e musicista minimale. Considerato il Burroughs del liuto, ha sperimentato la tecnica del “cut-up” su spartiti musicali medievali ed ha sviluppato un approccio quasi punk ad uno strumento classico quale il liuto. Questo singolare percorso ha restituito nuova vita alla musica rinascimentale. Un live ipnotico che ondeggia tra barocco e punk.

 

TERRY RILEY Feat Gyan Riley

Riley, californiano, è uno dei padri del minimalismononché uno dei più grandi compositori viventi. All’interno di questo movimento rivoluzionario ha rappresentato l’anima mistico/spirituale, inserendo tra accademia e musica popolare occidentale, la musica classica indiana ed il rock della west coast . Ha tracciato un solco indelebile nella musica contemporanea e sono in molti a dovergli qualcosa,dal rock (Baba O’Riley degli Who ) all’elettronica persino quella dei dj set.
In questo prezioso live accanto a lui ed al suo piano la chitarra di suo figlio Gyan.

 

In collaborazione con World Percussion Movement

Continua per il secondo anno consecutivo la collaborazione di Time Zones con il World Percussion Movement. Anche quest’anno un’immersione totale nel mondo delle percussioni. Sotto la direzione del maestro Filippo Lattanzi con la partecipazione degli studenti del Liceo Musicale Don Milani di Acquaviva incontri, ,workshop e concerti tra l’auditorium del Don Milani ed il cortile del bellissimo Palazzo De Mari. Ospite di questa edizione il maestro portoghese NUNO AROSO

 

28 settembre h.11,00 Aula Magna Liceo Don Milani workshop di Nuno Aroso

28 settembre Palazzo De Mari h.21,00 (€ 5 per le due giornate)

 

PERCUSSIVE LANDSCAPE Filippo Lattanzi & Nuno Aroso

29 settembre Palazzo De Mari h.21,00 Concerto TRRMA con i partecipanti al Workshop

 

BIGLIETTI ED ABBONAMENTI TIME ZONES

Mini Abbonamento in vendita dal 1 settembre 2018 per tutte le serati baresi, €. 20+ dir. prevendita

Info e Prenotazioni: timezones@alice.it – tel:338.5957238

Circuito BookinShow

Solo per Anche Cinema (Royal)

prevendite

-Bari – Box Office Feltrinelli – Via Melo – Tel. 080.5240464

-Bari – New Record – Via De Giosa, 59 – Tel. 080.5243946

-Bari – Centro Musica – C.so V. Emanuele, 165 – Tel. 080.5211777

-Altamura – Feltrinelli Point – via Vittorio Veneto, 69 – Tel. 346.7104306

-Monopoli – Discoshop – via Sforza Muzio – Tel. 080. 9303081

-Putignano – Libreria Spazio – via Vittorio Emanuele,10 – Tel. 080.4054223

prenotazioni

-Matera – Shibuya – via Purgatorio 12 – Tel. 0835.3484674

-Lecce – Clinica dell’Accendino – via Imp. Traiano, 31 – Tel. 0832.332624


Agìmus Festival 2018 – KARIMA AMMAR Voices

In il

karima ammar voices

Il jazz è il primo amore della cantante italo-algerina. E anche se nel suo presente non mancano esperienze molto diverse (non ultima il ruolo da protagonista nel Musical “The Bodyguard”), Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo, che esplora con curiosità e passione: si accosta infatti con grande rispetto agli standard jazz (e non solo) resi noti dalle grandi voci del passato, elaborandone una versione tutta sua, su misura per la sua splendida voce. Ma Voices è anche l’occasione per celebrare un nuovo e felice incontro, quello con il pianista Fabio Giachino, già considerato uno dei talenti più interessanti del panorama nazionale. La ritmica è affidata al bassista Davide Liberti e al batterista Ruben Bellavia, che completano una formazione in grado di supportare la vivacità e la versatilità della cantante, capace di muoversi con grande naturalezza dal jazz al soul e al gospel, in un concerto pieno di emozione e grande musica.

Chiostro Santa Chiara via Cesare Battisti, 22 – Mola di Bari
Biglietti: 20 euro (posto unico numerato) www.bookingshow.it
Info. 368568412


Agìmus Festival 2018 – LE SCAT NOIR Viaggio musicale a tre voci

In il

LE SCAT NOIR Viaggio musicale a tre voci

Da Lucio Dalla a Duke Ellington e Fats Waller, passando per alcune loro composizioni, le musiciste del trio Le Scat Noir, affrontano il cantaurato e gli standard jazz partendo da punti di vista diversi sulla tradizione afro-americana. Natalia Abbascià, di Ruvo di Puglia, mescola, infatti, un gusto per il contrappunto classico e il gospel, mentre Ginevra Benedetti, di Firenze, spirito artistico e visionario, rappresenta l’anima blues del trio, nel quale Sara Tinti, di Pieve di Cento, in provincia di Bologna, porta armonizzazioni vocali sperimentali mutuate dalle proprie conoscenze pianistiche. Tuttavia, non è solo la curiosità per la ricerca che le porta a creare un progetto insolito nel quale far confluire i rispettivi background, ma anche una grande intesa umana. Così, inediti, canzoni d’autore e standard jazz, da loro stesse riarrangiati per tre voci, pianoforte e violino, diventano parte di un repertorio live nel quale brani a cappella si alternano ad altri con accompagnamento strumentale.

Chiostro Santa Chiara via Cesare Battisti, 22 – Mola di Bari
Biglietti: 12 euro | 10 euro (>65 anni) | 5 euro (<30 anni)
Info. 368568412