Apulia Contemporary Art Prize 2020: la mostra concorso con l’esposizione di 54 artisti provenienti da tutta Italia

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Apulia contemporary art prize

Sabato 5 settembre 2020 alle ore 18.30 presso la sede di Bibart Biennale, Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, si terrà l’apertura dell’Apulia Contemporary Art Prize 2020, mostra concorso organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale FEDERICO II EVENTI, VALLISA Cultura, BIBART Biennale in collaborazione con ass. I bisbiglii dell’Anima e con i patrocini di Comune di Bari e Comune di Gioia del Colle.
All’evento saranno presenti l’Assessore alle politiche culturali e turistiche della città di Bari Ines Pierucci e il Prof. Paolo Ponzio coordinatore del piano strategico Cultura della Regione Puglia.

Miguel Gomez direttore del premio spiega le motivazioni dello stesso: in questo tempo incerto, che ne è del grande calderone di mezzi espressivi dell’arte? Domanda provocatoria, in cui non si ha la consapevolezza di poter dare risposte, per la complessità del tema, e un po’ perché le uniche risposte dovranno essere affidate agli stessi artisti, in sintesi, solo l’arte potrà dire cosa sarà dell’arte dopo la pandemia.
Ci troviamo ad osservare un mondo dove il caos comunicativo ha creato la non-estetica, e a un primo sguardo ci stiamo accorgendo che l’arte si è chiusa in un mondo esclusivo e che non include, un mondo indecifrabile dove il linguaggio alieno e incomprensibile è divenuto padrone. Tutto questo prima del covid era tollerato e accettato senza euforia ma con rassegnazione, oggi nel forse dopo covid questi linguaggi ci auguriamo di non accettarli più, siamo convinti che l’arte per continuare a essere tale deve necessariamente cambiare. Apulia contemporary art prize è una mostra concorso che ha per tema, “La bellezza ritrovata”. in questa fase di lenta ripresa dopo la tragedia del virus dobbiamo rivedere il mondo con occhi diversi, l’intento è quello di osservare queste opere con occhi rinnovati, uno sguardo indietro per proiettarci nel futuro.

In esposizione 54 artisti con opere provenienti da Puglia, Basilicata, Sicilia, Lazio, Valle d’Aosta, Lombardia, Abruzzo, Veneto. Monica abbondanzia, Lusa (sergio abbrescia), Milena achille, maria bitetti, Damiano Bitritto Francesca Brivio, Roberto Capriuolo, Antonio Caramia, Francesco Cardone, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Pasquale Conserva, Anna Cristino, Pasquale dalle Luche, Emanuela de Franceschi, Arcangela di Fede, Raffaella Fato, Canio Franculli, Germana Galdi, Nancy Gesario, Mara Giuliani, Roberta Guarna, Mina Larocca, Rosa Leone, Gabriele Liso, Antonella Lozito, Andrea Mangia, Cesare Maremonti, Nilde Mastrosimone de Troyli, Alessandro Matassa, Giuseppe Miglionico, Mimmo Milano, Toy Blaise (Biagio Monno), Giancarlo Montefusco, Domenico Morolla, Sante Muro, Paquale Palese, Francesca Paltera, Alessandra Peloso, Angela Piazza, Gina Pignatelli, Biagio Pisauro, Marialuisa Sabato, Annalisa Schirinzi, Valentina Scrocco, Carmen Toscano, Giuseppe Toscano, Anna Troyli, Vito Valenzano, Dino Ventura, Tommaso Maurizio Vitale, Vittorio Vertone, Valentina Zingaro, Valeria Zito, Barbara Zuccarino

Il premio prevede l’allestimento di un’importante esposizione itinerante composta da due mostre. La prima presso la Chiesa seicentesca di Santa Teresa dei Maschi di Bari dal 5 al 19 settembre e la seconda a Gioia del Colle dal 26 settembre al 4 ottobre nel chiostro di palazzo San Domenico.
Orari di apertura mostra di Bari dal martedi al sabato ore 10.30/13.00 – 16.00/19.00 Domenica e lunedi chiuso
Info: 3455119994 mail aps.federicoiieventi@gmail.com


“LIFE IN COLOR” nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi una mostra gratuita a cura degli artisti della Contraccademia

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life in color mostra santa teresa dei maschi bari

Riapre a Bari Vecchia la galleria d’arte di Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26),con LIFE IN COLOR, una nuova mostra gratuita, aperta al pubblico, a cura degli artisti della Contraccademia.
L’arte diventa un’opportunità per mostrare al pubblico gli angoli nascosti di Bari Vecchia. Un nuovo appuntamento con l’Arte, a Santa Teresa dei Maschi, chiesa del 1600, un tesoro da scoprire grazie a Bibart. Da anni Bibart punta a valorizzare e a dare spazio a giovani artisti del territorio nazionale ed internazionale.
In esposizione fino a settembre gli artisti Monica Abbondanzia, Rima Almozayyen, Francesca Brivio, Francesco Cardone, Roberto Capriuolo, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Pasquale Conserva, Anna Cristino, Emanuela de Franceschi, Miguel Gomez, Gabriele Liso, Biagio Monno (Toy Blaise), Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Marialuisa Sabato, Carmen Toscano, Giuseppe Toscano, Vito Valenzano.

La mostra sarà visitabile tutti giorni tranne la domenica e il lunedì, orari: 10.30/13.00 15.00/19.00.

Dopo quasi 80 giorni di chiusura ritorna la bellezza sulla linea d’orizzonte notturna della città di Bari: la cupola illuminata della Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, una luce particolarmente simbolica che illumina attività artistiche che si erano bloccate a causa del corona virus, riapre la galleria/laboratorio della Biennale di bari Bibart nella  Chiesa  Santa Teresa dei Maschi.
Riparte rinnovato  il progetto “Contraccademia”, galleria, laboratorio, scuola d’arte e residenza artistica. Contraccademia è un progetto che vuole recuperare una tradizione di insubordinazione e antiaccademismo  in uno spazio dinamico  di produzione artistica e culturale. L’intento è di creare una fucina d’idee, uno scambio continuo tra artisti locali, nazionali, internazionali ed il pubblico che sarà presente alle attività. Bibart da aprile 2019 è residenza artistica che fa parte di un circuito che coinvolge anche altre residenze in Germania, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.  Ci sono infinite definizioni  di arte, per ogni singola opera tantissime interpretazioni e altrettanti  giudizi. Ma in definitiva cos’è l’arte? Un quadro del 500,  una scultura tribale, il disegno di un bimbo,  un foglio bianco, una performance, una tela capovolta? Qualsiasi cosa può essere considerata arte? È un dilemma questo che sarà difficile risolvere quando si è innanzi ad un’opera che esprime un concetto, una emozione, una vibrazione cromatica. Noi crediamo che un’opera d’arte acquisisce senso se messa in relazione all’artista che la crea e a colui che la guarda. In realtà non esiste uno schema preciso, il significato di un’opera non ha un confine definito, è estremamente fluttuante. L’arte si conforma alla propria visione del mondo, alla personalità di ognuno. L’arte è espressione dell’animo umano che scende nei nostri sentimenti, è un atto creativo, che implica sempre il concetto sovversivo di “creatività”. Queste sono le motivazioni che ha portato Bibart Biennale a far nascere il laboratorio/galleria denominato “Contraccademia”, l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto, d’altronde è storia che i grandi del 900 sono tutti nati all’interno di movimenti in cui gli artisti si confrontavano e scontravano in continuazione. Purtroppo dopo gli anni sessanta si è fatta sempre più forte l’idea dell’artista individualista, personalità isolata da tutti gli altri, favorita e sostenuta dalle nuove leggi di mercato e consumo che nulla hanno a che fare con la cultura dell’animo umano. La nostra sarà una utopia oppure una velleità, ma crediamo fortemente all’idea che l’arte sia una ispirazione da condividere, una occasione di comunione. Non è un caso che la sede del luogo in cui Bibart/Contraccademia ha scelto di svolgere le attività espositive e laboratoriali sia una Chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico della città di Bari, città che storicamente accoglie e condivide e certamente una chiesa è il luogo che più si adatta all’incontro, alla comprensione, allo scambio, alla trascendenza di cui l’arte deve essere sempre colma. Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera.  In questo e per questo ci sentiamo “sovversivi” ed è il motivo per cui si è dato il nome “contraccademia”, noi vogliamo un arte che non deve essere ne sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi,  vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana  basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio  di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.
Info: 3455119994  

La foto della copertina dell’evento è stata scattata dall’artista della Contraccademia Marco Ciccarese Art.


Mostra d’Arte Internazionale “Mediterraneo Frontiera di Pace” presso la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi

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mediterraneofrontieradipace

Mediterraneo Frontiera di Pace, è una mostra d’arte internazionale che si terrà a Bari dal 15 febbraio al 1 marzo 2020 presso la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi nel borgo antico della Città.

La mostra ha come titolo “Mediterraneo Frontiera di Pace”: si tratta di un evento espositivo collaterale all’Incontro di riflessione e di spiritualità che si terrà a Bari dal 19 al 23 febbraio p.v. promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e avrà per protagonisti i Vescovi e Pastori di tre continenti (Europa, Asia e Africa). La chiusura del convegno avverrà alla presenza del Santo Padre, Papa Francesco.

L’esposizione si pone come un momento di unione e incontro tra artisti di varie nazionalità e culture, un contributo attraverso l’espressione artistica, alla promozione della cultura del dialogo e della pace per il futuro dell’intero bacino del Mediterraneo.

Le opere esposte saranno di artisti Italiani, Spagnoli, Iracheni e Palestinesi che si sono confrontati su questo tema. In esposizione opere di: Rima Amozayyen, Abdullah Arishen, Francesca Brivio, Beatrice Capozza, Sara Chaparro, Amedeo del Giudice, Antonio Delli Carri, Paolo de Sario, Ibrahim Doudieh, Miguel Gomez, Donato Linsalata, Gabriele Liso, Ferruccio Magaraggia, Rocco Malatacca, Raed Masoor, Angela Piazza, Lyad Sabbah, Ahmad Shamma, Mahmud Shobar, Miranda Santoro, Giuseppe Toscano, Rocco Zullo.

La mostra rimarrà aperta dal 15 febbraio al 1 marzo 2020, dal martedì alla domenica, orari 10,00/13,00 17,00/19,30 lunedì chiuso. Ingresso libero.

da sabato 15 Febbraio a domenica 1 marzo 2020
Bari (Bari) Chiesa di Santa Teresa dei Maschi
piazzetta Santa Teresa, strada lamberti 4 – dal martedì alla domenica orari 10,00/13,00 – 17,00/19,30 ( lunedì chiuso) – Ingresso libero
Info. 3455119994


“VIVI D’ARTE” mostra collettiva nella chiesa di Santa Teresa dei Maschi

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vivi d'arte

COMUNICATO STAMPA
L’associazione Circoli virtuosi dal 4 al 19 gennaio 2020, presso la chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari, organizza una mostra collettiva dal titolo “VIVI D’ARTE”. Partner dell’evento sono Vallisa Cultura, Federico II Eventi, la direzione artistica è affidata all’artista Nancy Gesario, Miguel Gomez, direttore artistico della Biennale Bibart ha curato bervi recensioni per ogni artista partecipante. VIVI D’ARTE, questo titolo ha due sensi: l’essere pieni di vita grazie all’arte, come lo sono tutti gli artisti che esprimono nelle loro opere se stessi e le proprie aspirazioni; e vivi d’arte come un’esortazione, uno sprone a godere di tutti i linguaggi e di tutte le forme espressive e comunicative che in parte qui vengono presentati. Oltre alla mostra l’evento vedrà vari momenti culturali, performance, presentazione letterarie, concerti che si alterneranno nello spazio espositivo, di seguito il programma:

4 gennaio, ore 19.00 inaugurazione della mostra, interventi: Miguel Gomez, direttore artistico BIBART. Mariella Procaccio, pres. Ass. Circoli virtuosi, Nancy Gesario Direttore artistico evento
13 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Vincenzo Fortunato, chitarra classica. Conservatorio “N. Piccinni”, Bari
15 gennaio, ore 19.00 “CONCERTO per Piano solo. Musiche di Mattia Vlad Morleo
17 gennaio, ore 19.00 “VA TUTTO BENE”: Mariella Procaccio incontra l’autore Raffaele Montesano 18 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Virginia Sassaroli, chitarra classica.Conservatorio “N. Piccinni”, Bari
19 gennaio, ore 19.00 PERFORMANCE di pittura sull’acqua a cura di Carmen Toscano.

L’esposizione è composta dai seguenti artisti: Sergio Abbrescia, Mario Boezio, Donato Campagna, Mario Carone, Angela de Francesco, Giusy de Pasquale, Maria de Pasquale, Gabriele Liso, Antonella Lolli, Daniela Massagli, Biagio Monno (Toy Blaise), Domenico Morolla, Massimo Ricchiuti (Massi Ricchi), Giusy Rizzi, Rocca Sardone, Rosanna Squicciarini, Luciana Tomasicchio.

Orari e giorni di apertura:
dal lunedi al venerdi 11,00/13,00 17,00/19,00;
sabato 17,00/20,00;
Domenica 10,30/13,00;
chiuso lunedi 6 gennaio


Artisti in mostra a Santa Teresa dei Maschi

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Artisti in mostra a Santa Teresa dei Maschi

Artisti in mostra a Santa Teresa dei Maschi, galleria/laboratorio permanente

Ricominciano le attività della Contraccademia, progetto di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari volto alla scoperta dell’arte e dei luoghi d’arte, spesso poco conosciuti: fino al 31 gennaio in mostra a Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26) artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La Galleria permanente sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 e il sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
Ingresso gratuito.

“Contraccademia”: l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto. Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera: un vero e proprio condominio dell’arte.

“Noi vogliamo un’arte che non deve essere nè sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi, vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.” Gli artisti della Contraccademia

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Nomi artisti in esposizione:
Damiano Bitritto, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Anna Cristino, Emanuela De Franceschi, Miguel Gomez, Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Azio Speziga, Carmen Toscano, Pasquale Conserva, Roberto Capriolo, Vito Valenzano, Ryma Almozyyen.

Sei un artista? “Esci dal tuo studio, porta il tuo cavalletto e vieni a dipingere con noi.”

Per info
www.facebook.com/bibartbiennale/
Telefono: 3455119994


“CONTRACCADEMIA” galleria permanente a Santa Teresa dei Maschi

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CONTRACCADEMIA Santa Teresa dei Maschi

INAUGURAZIONE DELLA CONTRACCADEMIA
Galleria/Laboratorio Permanente d’Arte
sabato 25 MAGGIO alle ore 19.30, a Santa Teresa dei Maschi.

Ci sono infinite definizioni di arte, per ogni singola opera tantissime interpretazioni e altrettanti giudizi. Ma in definitiva cos’è l’arte? Un quadro del 500, una scultura tribale, il disegno di un bimbo, un foglio bianco, una performance, una tela capovolta? Qualsiasi cosa può essere considerata arte? E’ un dilemma questo che sarà difficile risolvere quando si è innanzi ad un’opera che esprime un concetto, una emozione, una vibrazione cromatica.

Noi crediamo che un’opera d’arte acquisisca senso se messa in relazione all’artista che la crea e a colui che la guarda. In realtà non esiste uno schema preciso, il significato di un’opera non ha un confine definito, è estremamente fluttuante. L’arte si conforma alla propria visione del mondo, alla personalità di ognuno.

L’arte è espressione dell’animo umano che scende nei nostri sentimenti, è un atto creativo, che implica sempre il concetto sovversivo di “creatività”. Queste sono le motivazioni che ci hanno portato a far nascere all’interno di Bibart Biennale il laboratorio/galleria denominato “Contraccademia”, l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto, d’altronde è storia che i grandi del 900 sono tutti nati all’interno di movimenti in cui gli artisti si confrontavano e scontravano in continuazione.

Purtroppo dopo gli anni sessanta si è fatta sempre più forte l’idea dell’artista individualista, personalità isolata da tutti gli altri, favorita e sostenuta dalle nuove leggi di mercato e consumo che nulla hanno a che fare con la cultura dell’animo umano. La nostra sarà una utopia oppure una velleità, ma crediamo fortemente all’idea che l’arte sia una ispirazione da condividere, una occasione di comunione. Non è un caso che la sede del luogo in cui Bibart/Contraccademia ha scelto di svolgere le attività espositive e laboratoriali sia una Chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico della città di Bari, città che storicamente accoglie e condivide e certamente una chiesa è il luogo che più si adatta all’incontro, alla comprensione, allo scambio, alla trascendenza di cui l’arte deve essere sempre colma.

Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera.

In questo e per questo ci sentiamo “sovversivi” ed è il motivo per cui si è dato il nome “contraccademia”, noi vogliamo un’arte che non deve essere nè sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi, vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.

Sei un artista? “Esci dal tuo studio, porta il tuo cavalletto e vieni a dipingere con noi.”

“Gli artisti di Contraccademia”

Nomi artisti in esposizione:
Damiano Bitritto, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Anna Cristino, Emanuela De Franceschi, Miguel Gomez, Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Azio Speziga, Carmen Toscano.

La Galleria permanente sarà aperta tutti giorni tranne domenica, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30


“Sacro Profano Virtuale Reale” mostra personale di Miguel Gomez

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Sacro Profano Virtuale Reale mostra personale di Miguel Gomez

Mostra personale di Miguel Gomez, in esposizione opere dal 2012 al 2019, installazioni e VideoArt.
Inaugurazione mercoledi 24 aprile 2019 ore 20.00, presso Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – Borgo antico di Bari
Video Installazione realizzata con la collaborazione con Carmen Toscano, musiche e modella Raffaella Maria Barbara Direnzo
Letture di Maria Giuseppina Pagnotta.
La mostra rimarra aperta fino al 18 maggio 2019 dal lunedi al sabato dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30
Miguel Gomez già da piccolo conosce e frequenta gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Buffet. Ma è l’incontro con Salvador Dalì che segnerà definitivamente la strada di Miguel Gomez, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Frequenta il liceo artistico a Bari e a 19 anni, per circa un anno, gira l’Europa come artista di strada. Rientra in Italia e frequenta l’Accademia di Torino. Dal 1987 al 1994 si dedica all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994 si dedica alla ricerca di nuove espressioni artistiche e dal 2009, oltre che con la pittura, Miguel Gomez si esprime attraverso la body art, la performance art, la video art e installazioni. Nel 2013 collabora, producendo un video art e performance per l’artista Vincenzo Lo Sasso (artista che fatto parte della factory di Andy Warhol) partecipando con un video art “The creature of birth and sorrow, alla mostra “I fiori dell’aglio” e con una performance “Naked time” alla mostra , sempre di Lo Sasso, “Mater il futuro I love my ghost” nei Sassi di Matera. Sempre nel 2013 collabora con una sua performance di body art alla mostra antologica del M° William Tode, ultimo artista vivente del gruppo dei neorealisti ed ex direttore dell’ufficio studi del museo degli Uffizi di Firenze. Nel 2014 partecipa a “Pollination London Biennale” Londra-GB. 2016 mostra per il Museo dei Papi nel Duomo di Torino e proiezione di un suo video art nel teatro Romano di Aosta. Il studio/Atelier è situato in una chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico di Bari. Gomez ha esposto a: Freiburg, Karlsruhe, Heidelberg, Amsterdam, New York, Londra, Sidney, Parigi, Roma, Atene, Bari, Matera, Cerignola, Policoro, Ascoli Satriano, Pazin (Croazia), Buje (Croazia), Parma. Curatore di eventi Internazionali quali “Women in…Art, Xchange, attualmente è art director di Bibart Biennale Internazionale di Bari e area metropolitana e responsabile per le arti visive e performative di Artoteca Vallisa, Santa Teresa dei Maschi-Bari e presidente dell’A.P.S Federico II Eventi.


Il Neorealismo di Guttuso, Guerricchio e Bibbò in mostra a Bari

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il neorealismo di guttuso guerricchio bibbo bari

I GRANDI MAESTRI e I VINCITORI DELLA BIENNALE IN MOSTRA A BARI

Prosegue a Bari Vecchia, nella suggestiva Chiesa barocca di Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26) la mostra dedicata a Renato GUTTUSO, Luigi GUERRICCHIO e Antonio BIBBO’, importanti esponenti del Neorealismo del Mezzogiorno.

Oltre ai Grandi Maestri potrete ammirare le opere premiate durante questa II Edizione di Bibart (sezioni pittura figurativa e informale, scultura, installazioni, grafica e concettuale).

Questi gli orari per visitarla:

Lunedì chiuso. Da martedì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

Ingresso: € 5,00 intero; € 3,00 ridotto per scuole, università e over65

Che aspettate? Vi aspettiamo! Nutriamoci d’arte e di bellezza!


Women in…Art 2018 – IXª edizione

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women in art 2018

Dal 23 novembre al 10 dicembre 2018 “Women in…Art” 2018 – Nona edizione – Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea Femminile, sotto la direzione artistica del M° Miguel Gomez, a cura di Federico II Eventi e Artoteca Vallisa.

Santa Teresa dei Maschi – Borgo Antico di Bari

In esposizione le opere di artiste italiane, croate e armene: Assunta Cassa, Luigia Bressan, Sara Ciafardoni, Mariam Nersisyan, Marialuisa Sabato, Katia Stain, Antonella de Santis e Ania Skrobonja.

PROGRAMMA:

Venerdì 23 novembre ore 19.00 apertura Women in Art
Inaugurazione mostra con le opere di:
Assunta Cassa, Luigia Bressan, Sara Ciafardoni, Miriam Nersisyan, Marialuisa Sabato, Katia Stain, Ania Skrobonja

Performance “Io, lei e Bukowski”
di Stefano del Sole e Roberta Costantini

Sabato 24 novembre ore 19.00
Concerto del Coro Croato femminile di Porec (Istria – Croazia)

Domenica 25 novembre ore 19.30
Danza con la compagnia “Breating Art Company”
Tutte le donne di William (estratto) Sud (estratto) e Guernica (estratto)

Lunedì 26 novembre ore 9.00
Workshop di tecniche pittoriche, manipolazioni e scrittura creativa con le artiste partecipanti all’evento

Giovedì 29 novembre ore 19.30
Concerto con il Soprano Nadia Divittorio

Domenica 2 dicembre ore 19.00
Conferenza della dott.ssa Bottazzo, curatrice di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari e area Metropolitana
Le donne nell’arte, quali passi avanti dal VI al XXI secolo

Mercoledì 5 dicembre ore 9.00
“Sessualità femminile e cancro” Psicologi, Oncologi e Artisti per una strada nuova verso un nuovo linguaggio, un nuovo corpo

Venerdì 7 dicembre ore 19.00
Presentazione letteraria “Qualcosa da dire sull’amore e non solo” di Enza Piccolo, nuova Florestano Edizioni

Domenica 9 dicembre ore 19.00
Cerimonia di premiazione Women in…Art


Il peso della farfalla, un viaggio ai confini, agli orli, tra teatro e visioni

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il peso della farfalla clarissa veronico

Parte sabato 6 ottobre la rassegna diretta da Clarissa Veronico per l’Associazione Punti Cospicui Il peso della farfalla. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto ha ricevuto il riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e vede il sostegno, per la sezione CORPI MIGRANTI, della Sezione Relazioni Internazionali della Regione Puglia.

Ogni anno il programma declina, in differenti linguaggi artistici, alcuni temi che reclamano particolare attenzione, nel tentativo di leggere il presente e attivare una riflessione capace di trasformarlo.

Quest’anno la programmazione della rassegna, articolata in performance, spettacoli teatrali, letture e visioni, è ispirata a un passo di Pirandello ne I giganti della montagna, le parole di Cotrone: “siamo qui come agli orli della vita … gli orli a un comando si staccano, entra l’invisibile: vaporano i fantasmi … I sogni, la musica, la preghiera, l’amore. Tutto l’infinito che è negli uomini, lei lo troverà dentro e intorno a questa villa”.

Ecco, quest’anno Il peso della farfalla è dedicato all’invisibile e all’infinito, a quell’infinito umano che sembra perduto, che sembra schiacciato, eppure è potente nella capacità trasformativa, nella caparbietà vitale di quanti, molti, sono ancora felici di saper guardare a ciò che vive sull’orlo.

Il peso della farfalla si apre, sabato 6 ottobre, alle ore 20, da Prinz Zaum con una performance che omaggia il teatro, la vita e il pensiero di un grande del teatro italiano: Eduardo de Filippo, Agli orli della vita di e con Marco Manchisi, un percorso di ascolto in poesia, musica e parole, un canto alla bellezza dolorosa e potente del palcoscenico. Manchisi propone non tanto la lettura delle opere di Eduardo, quanto le riflessioni che accompagnavano la sua produzione artistica, affidata alle lettere, agli appunti, ai frammenti dei suoi discorsi. Eduardo apre la rassegna perché l’intera sua vita teatrale è stata abitata dal desiderio di scandagliare l’animo umano, metterne in luce le debolezze, far esplodere le contraddizioni. Manchisi usa gli appunti di Eduardo come un canto del teatro alla vita e della vita al teatro, come un’evocazione di tutta la bellezza e l’orrore di cui siamo capaci.

Si prosegue con tre appuntamenti teatrali, il primo a Santa Teresa dei Maschi, i due successivi alla Vallisa. Ancora una volta a Barivecchia, cuore e periferia della nostra città. La rassegna ospita, in collaborazione con il progetto Donne in cammino-Festival delle Donne e dei saperi di genere dell’Università degli Studi di Bari, un lavoro nato nel quartiere Forcella di Napoli: Donne con la folla nel cuore in programma Sabato 27 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi. Lo spettacolo con ideazione  e cura di Marina Rippa per Femminile Plurale è il risultato di dieci anni di lavoro con le donne di Forcella in un’esperienza che ha fatto del teatro un’occasione di vita e di emancipazione. In continuità con il lavoro svolto con le donne migranti è l’appuntamento divenerdì 9 novembre, alle ore 21, presso l’Auditorium Vallisa con la compagnia pugliese Kuziba Teatro ne L’estranea di casa, vincitore del primo premio Festival della Resistenza – Museo Cervi, uno spettacolo delicato e asciutto sul tema delle badanti dei paesi dell’est e dei bambini da cui si separano. Chiude la rassegna con due repliche, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, alle ore 21, sempre nell’Auditorium Vallisa proprio I giganti della montagna prodotto daFortebraccio Teatro il cui testo guida questa edizione del programma. Nella riscrittura di Roberto Latini, premio Ubu miglior attore 2017, il testo pirandelliano assume tutta la potenza immaginifica a cui forse l’autore aveva pensato: la potenza dell’invisibile, del sogno, dell’altrove.

Nella libreria Prinz Zaum in programma tre appuntamenti, il 30 ottobre, il 13 novembre e il 4 dicembre alle ore 19; un ciclo di letteratura in voce  coadiuvati dalla traduttrice e arabista Silvia Moresi che condurrà ilpubblico alla scoperta della letteratura dei paesi arabi. I racconti saranno letti in forma drammatizzata dagli attori del Teatro delle Bambole e a ciascuno seguirà un aperitivo relativo al paese di provenienza per scoprire insieme ciò che non conosciamo e ciò che ci accomuna.

Giovedì 22 novembre, alle ore 19, nel Centro Ascolto Famiglie Japigia Torre a mare ancora un appuntamento dedicato al rapporto solitudine – relazione dove sarà proiettato  Un popolo di donne in viaggio un documentario sulle relazioni affettive, le paure e i sogni delle donne migranti europee e extraeuropee con cui spesso condividiamo pezzi di vita senza conoscerne le storie.

Il Peso della Farfalla si inserisce all’interno di una rete di partner fitta di collaborazioni attive e partecipative all’interno del settore dell’animazione sociale e culturale: la Libreria Prinz Zaum, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, l’Associazione Acasă, il Caf/Cap Japigia Torre a Mare e lo Short Master di Teoria e didattica dei diritti delle differenze, femminismi e saperi di genere.

IL PESO DELLA FARFALLA 2018

IL PROGRAMMA:

Sabato 6 ottobre
ore 20
Performance
Libreria Prinz Zaum
Agli orli della vita, di e con Marco Manchisi
Nella voce di Marco Manchisi incontriamo il pensiero e le parole di Eduardo De Filippo. Il suo rapporto con la scrittura e la recitazione, la vita dei suoi personaggi, la sua stessa vita affidata ai monologhi delle sue commedie. Attraverso Eduardo, Manchisi dischiude l’intreccio tra realtà e sogno, tra parola e immaginazione, tra visibile e invisibile.

Sabato 27 ottobre
ore 21
Teatro
Chiesa di Santa Teresa dei Maschi
in collaborazione con Università degli Studi di Bari – Donne in Cammino: Festival delle Donne e dei Saperi di genere
Donne con la folla nel cuore, ideazione  e cura di Marina Rippa per Femminile Plurale, Con Amelia Patierno, Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Gianna Mosca, Ida Pollice, M. Rosaria Crispino, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Patrizia Ricco, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima, Rossella Cascone, Susy Cerasuolo, Susy Martino, Tina Esposito.
Nel 2007 a Forcella, nel Teatro Trianon Viviani, nasceva il primo laboratorio ideato e condotto da Marina Rippa e Monica Castigliola. Un laboratorio per le donne del quartiere e non solo. Dopo dieci anni, lo spettacolo ripercorre i materiali, le scoperte, le fasi teatrali e di vita che lo hanno accompagnato.

Martedì 30 ottobre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 1° viaggio a cura di Silvia Moresi con la partecipazione del Teatro delle Bambole e di Sophia Ba Ras.

Venerdì 9 novembre
ore 21
Teatro
Auditorium Vallisa
L’estranea di casa, di e con Raffaella Giancipoli, video animazione Beatrice Mazzone, progetto Kuziba Teatro, produzione Bottega degli Apocrifi
Una partenza notturna, un pulmino carico di donne. Lasciarsi alle spalle la propria terra per assicurare un futuro ai figli. Una donna, due vite, un bambino cresciuto al telefono tra storie della buonanotte e promesse di ritorno; un orfano di madre viva, disposto a tutto pur di riportare a casa la mamma, finalmente.

Martedì 13 novembre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 2° viaggio a cura di Silvia Moresi

Giovedì 22 novembre
ore 19
Arti visive
Centro Ascolto Famiglie Japigia Torre a mare
Un popolo di donne in viaggio, regia Dario Iurilli produzione Punti Cospicui – Dimmi cosa vedi lab
Un racconto in parole e immagini sulle relazioni, gli affetti, i desideri, le paure e i sogni delle donne che hanno lasciato il loro paese e che vivono intorno a noi, al nostro fianco

Martedì 4 dicembre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 3° viaggio a cura di Silvia Moresi

Giovedì 6 e venerdì 7 dicembre
ore 21
Teatro
Auditorium Vallisa

I giganti della montagna, di Lugi Pirandello, regia e interpretazione Roberto Latini, musiche Gianluca Misiti, luci Max Mugnai. Produzione Fortebraccio Teatro.

Rappresentato postumo nel 1937, I Giganti della Montagna è l’ultimo dei capolavori pirandelliani, lasciato incompleto per la morte dell’autore. Roberto Latini, interpreta da solo i diversi personaggi, cambia voce, estende le possibilità dello spazio scenico, raggiunge Pirandello su quel limite di incompiuto che è l’opera stessa. Rivive questo “classico” del teatro destinandolo ad altro, spogliandolo ed evocandone tutta l’immaginazione possibile.

Info e prenotazioni: punticospicui@gmail.com