Fuori Bifest: le esposizioni fotografiche “Bari, storie e frammenti” e “Ritratti di Cinema”

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bari storie e frammenti - fuori bifest

Nell’ambito del Fuori Bif&st, la rassegna promossa dal Comune di Bari per animare i luoghi della città durante la XIII edizione del Bif&st-Bari con grandi e piccoli eventi dedicati alla settima arte, martedì 29 marzo, saranno aperte al pubblico due mostre.
Si tratta di due esposizioni fotografiche straordinarie: “Bari, storie e frammenti” di Uliano Lucas, al Museo Civico, e “Ritratti di Cinema” di Antonietta De Lillo, al Museo Archeologico di Santa Scolastica.

“Bari, storie e frammenti” – Uliano Lucas

A passo lento, lungo le arterie che costeggiano il mare: marmi bianchi della Bari del ventennio fascista e stabilimenti balneari, snodi stradali e complessi residenziali, a passo lento, dentro Bari Vecchia, attraverso il centro murattiano, negozi e vie eleganti, verso l’enclave del quartiere Libertà, coi suoi spazi divorati dalla bulimia delle case. Quartiere Japigia, San Paolo, Carbonara ed Enziteto, castello svevo e cattedrale, il porto turistico e i borghi sul mare, spazi stratificati dal tempo, città nella città.
Uliano Lucas ci racconta Bari nel nuovo millennio, i volti di una città profondamente trasformata dai cambiamenti socio-economici portati dagli anni duemila, con il passaggio dalla vocazione commerciale della città alla sua riconversione in centro culturale e turistico, punto di riferimento per un territorio più vasto che si estende da nord a sud, da Santo Spirito a Torre a Mare.

Inaugurazione
29 marzo ore 17.30

Orari di apertura museo:
dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30
domenica dalle 9.30 alle 13.30
lunedì chiuso
Biglietto:
intero 5 €
ridotto 3 €

“Ritratti di Cinema” – Antonietta De Lillo

Dopo l’anteprima alla 78° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e le tappe di Parma e Roma, Ritratti di Cinema arriva a Bari, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica, nell’ambito della rassegna Fuori Bif&st, promossa dal Comune per animare i luoghi della città durante la XIII edizione del Bif&st-Bari attualmente in corso.
In esposizione oltre 50 scatti di un’inedita Antonietta De Lillo, allora giovane foto reporter, realizzati alla Mostra di Venezia nel biennio 1981/82, che ritraggono Robert Altman, Bernardo Bertolucci, Liliana Cavani, Primo Levi, Jeanne Moreau, Italo Calvino, Harrison Ford, Akira Kurosawa, Mario Monicelli, un giovanissimo Nanni Moretti, Leone d’argento con il suo Sogni d’oro, i due Leoni d’oro al nuovo cinema tedesco, Margarethe von Trotta e Wim Wenders, e molti altri tra i protagonisti iconici che hanno frequentato il Lido nelle edizioni dirette da Carlo Lizzani.
Gli scatti di Antonietta De Lillo, in parte a colori e in parte in bianco e nero, sono in bilico tra l’immediatezza di un’istantanea e il ritratto posato, già lasciando intravedere la cifra stilistica di una regista che negli anni a venire sarà più volte selezionata con i suoi film alla Mostra di Venezia.
Ad accompagnare la mostra anche un volume fotografico pubblicato dalla casa editrice napoletana Dante & Descartes di Raimondo Di Maio, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, che raccoglie gli interventi di Adriano Aprà, Adriano Donaggio, Roberto Escobar, Giorgio Gosetti, Enrico Magrelli, Marcello Mencarini, Paolo Mereghetti, Giovanni Spagnoletti, Enzo Ungari, Cecilia Valmarana e Wanda Zanirato, con prefazione di Andrea Purgatori, Marta Donzelli, Titta Fiore, Roberto Cicutto e una conversazione con l’autrice delle fotografie Antonietta De Lillo a cura di Laura Delli Colli.
La mostra è realizzata da marechiarofilm e Solares Fondazione delle Arti, con il supporto delle Giornate degli Autori, della Film Commission Regione Campania e della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Inaugurazione
29 marzo ore 18.30
alla presenza di Francesca Pietroforte, consigliera delegata alla Cultura, ICO, Biblioteca e Musei della Città metropolitana di Bari, dell’autrice, Antonietta De Lillo, del direttore del La Gazzetta del Mezzogiorno e critico cinematografico Oscar Iarussi, di Francesco Lombardo dirigente del Servizio Beni Culturali e ICO della Città metropolitana di Bari e di Roberta Giuliani del Museo Archeologico di Santa Scolastica.

Orari di apertura museo:
dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 19
domenica e festivi dalle ore 9 alle 13.30
lunedì chiuso
Ingresso gratuito


Natale in Pinacoteca e al Museo Archeologico, alla scoperta del presepe e visite guidate per bambini e famiglie

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Natale in Pinacoteca e al Museo Archeologico

La Pinacoteca Metropolitana “C. Giaquinto” e il Museo Archeologico di Santa Scolastica, le due principali istituzioni culturali della Città Metropolitana di Bari, durante le festività natalizie aprono le porte a bambini e famiglie con un programma di visite guidate e attività ludico-creative pensate e organizzate per loro.

Si comincia domenica 19 dicembre, dalle ore 9:30 alle 12:30, nella Pinacoteca Metropolitana C. Giaquinto (ingresso da Via Spalato 19 – Palazzo della Città metropolitana di Bari, 4° piano) con l’iniziativa “Natale in Pinacoteca. Alla scoperta del presepe in compagnia dell’elfo artista”, laboratori ludico – didattici e indovinelli da risolvere destinati ai bambini di età compresa fra i 3 e i 10 anni.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 0805412420.

Gli accompagnatori dei bambini dovranno essere muniti di green pass in corso di validità.

Sempre domenica 19 dicembre, dalle ore 9 alle 13, nel Museo archeologico di Santa Scolastica (Via Venezia, 73), prende il via un’altra iniziativa denominata “Al Museo, in famiglia, è festa”, organizzata in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Città.

Si tratta di tre giornate ludico-didattiche (19 dicembre 2021, 2 e 6 gennaio 2022) rivolte a famiglie con bambini da 4 a 10 anni con visite interattive alle sale del Museo, l’osservazione di alcuni reperti archeologici e l’approfondimento di temi legati al mondo antico oltre ad attività laboratoriali, collegate ogni volta al tema della visita.

Le attività saranno a cura di archeologi e animatori per consentire ai bambini di vivere l’esperienza approcciandosi in modo corretto alla conoscenza del patrimonio storico-archeologico della propria città e, al contempo, familiarizzare con il museo quale spazio di conoscenza, scoperta e gioco.

Qui di seguito il programma dettagliato dell’iniziativa “Al Museo, in famiglia, è festa”:

PRIMO APPUNTAMENTO: 19 DICEMBRE 2021: “I VASI RACCONTASTORIE”
1^ parte: Visita guidata alla Sala “Japigi e Greci nella Puglia antica”, situata al piano terra.
L’attenzione dei piccoli partecipanti sarà focalizzata in particolare su taluni vasi esposti, le cui scene dipinte alludono ad alcuni dei miti o personaggi mitologici greci più noti (Eracle, Orfeo, il mito di Zeus ed Europa, ecc.) per far capire ai bambini come i vasi possano di fatto essere equiparati a dei libri illustrati che raccontano storie molto antiche. Concluderà la visita la lettura ad alta voce di un albo illustrato inerente agli argomenti trattati.
2^ parte: Attività di laboratorio – spazio bookshop, piano terra.
Saranno messi a disposizione dei bambini, delle bambine e dei loro familiari su un grande foglio posizionato sul pavimento, delle sagome riproducenti varie tipologie di crateri/vasi. Bambini e bambine potranno raccontare con i loro disegni, all’interno degli spazi delle sagome, le storie dei loro supereroi preferiti con l’utilizzo di pastelli, pennarelli, carte colorate.

Informazioni utili: L’attività sarà fruibile attraverso 3 turni della durata ciascuno di 50’ ciascuno a cui potranno partecipare ogni volta gruppi composti da 10 bambini/e della fascia 4 – 6 anni. Sarà ammessa la presenza di due genitori per ogni bambino/a.
Orari: 9,30/10,20 – 10,30/11,20 – 11,30/12,20.

SECONDO APPUNTAMENTO: 2 GENNAIO 2021: “OGGI L’ ARCHEOLOGO LO FACCIO IO!”
1^ parte: Visita guidata alla sala “Il Neolitico in Terra di Bari”, situata al primo piano.
I partecipanti saranno invitati a osservare nelle teche della sala, in particolare, quei reperti che ci forniscono informazioni sulla vita quotidiana delle comunità neolitiche (i grandi contenitori in argilla, gli strumenti in selce e ossidiana, le spatole, gli ornamenti, le statuette fittili, ecc.) e che ci aiutano a comprendere come e dove vivevano, su cosa era fondata la loro economia, quali riti praticavano.
2^ parte: Attività di laboratorio – spazio bookshop, piano terra.
Ragazzi e ragazze giocheranno a immedesimarsi nella figura dell’archeologo, ma la loro indagine si concentrerà sull’analisi di “reperti archeologici moderni”, ovvero, comuni oggetti di uso quotidiano trasformati e riproposti come “reperti” particolari, che ciascuno dovrà reinterpretare in maniera “ludoscientifica”: Ragazzi e ragazze saranno chiamati singolarmente e in gruppo a immaginare per ognuno di essi se è stato buttato via o dimenticato, se è rotto o intero, la sua funzione e l’utilizzo, la possibile composizione materica originaria, il tempo storico in cui è stato utilizzato, la civiltà e la popolazione a cui apparteneva, ecc. Tutte le informazioni ipotizzate saranno raccolte e organizzate dai ragazzi e delle ragazze attraverso la compilazione di un’apposita scheda.

Informazioni utili: L’attività sarà fruibile attraverso 3 turni della durata ciascuno di 60’ ciascuno a cui potranno partecipare ogni volta gruppi composti da 10 bambini/e della fascia 7-10 anni. Sarà ammessa la presenza di due genitori per ogni ragazzo/a.
Orari; 9,30-10,30 /10,40- 11,40 /11,50 – 12,50.

TERZO APPUNTAMENTO: 6 GENNAIO 2022 “LE COLLEZIONI DELLE MERAVIGLIE”
1^ parte: Visita guidata alla sala “Collezione Polese”, sita al piano terra
L’obiettivo della visita sarà quello di portare l’attenzione di ragazzi e ragazze sulla varietà degli oggetti (per tipologia, materiale, epoca, ecc.) che generalmente compongono una collezione museale a partire da quelli raccolti nella sala della “Collezione Polese” presente nel Museo di Santa Scolastica, costituitosi esso stesso in buona parte, nel corso dei decenni, grazie anche all’acquisizione di collezioni private o parti di esse.
2^ parte: Attività di laboratorio – spazio bookshop, piano terra.
Il laboratorio proporrà ai ragazzi e alle ragazze la realizzazione di piccole wunderkammer – “stanze delle meraviglie” in miniatura– sulla falsariga di quelle che a partire dal ‘600 erano presenti nelle case di nobili e privati e in cui venivano esposte “mirabilia” a carattere naturalistico, scientifico, artistico e che hanno dato origine alla nascita dei musei. Saranno, infatti, a disposizione dei ragazzi scatole e materiali di vario tipo da trasformare, colorare, ritagliare, ecc. per allestire le proprie personali e meravigliose collezioni museali.

Informazioni utili: L’attività sarà fruibile attraverso 3 turni della durata ciascuno di 60’ ciascuno a cui potranno partecipare ogni volta gruppi composti da 10 bambini/e della fascia 7-10 anni. Sarà ammessa la presenza di due genitori per ogni ragazzo/a.
Orari; 9,30/10,30 – 10,40/11,40 – 11,50/12,50.


Musica al Museo archeologico di Santa Scolastica

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musica al museo di santa scolastica

MUSICA AL MUSEO
Museo Archeologico di Santa Scolastica – Bari
dal 21 al 25 settembre 2021

5 giorni di musica al Museo Archeologico di Santa Scolastica: dal barocco alla canzone d’autore passando per il jazz.
Ad alternarsi, tre diversi duo, ogni giorno dal 21 al 25 settembre alle ore 11:00 17:00 e 18:00.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Per l’accesso è necessario essere in possesso del Green Pass.

***PROGRAMMA***

Martedì 21
Ore 10 | Patty Lomuscio, voce – Dino Plasmati, chitarra: musiche di George Gershwin
Ore 17 | Davide Minerva e Antonio Simone Palmisano, chitarre: musiche di François Couperin
Ore 18 | Betty Lusito, voce – Dino Petrella, tiorba: musiche della tradizione pugliese

Mercoledì 22
Ore 10 | Vito Ottolino, chitarra – Aldo Vigorito, contrabbasso: musiche di Aldo Vigorito ed Ennio Morricone
Ore 17 | Betty Lusito, voce – Dino Petrella, tiorba: musiche della tradizione lucana
Ore 18 | Patty Lomuscio, voce – Dino Plasmati, chitarra: musiche di George Gershwin

Giovedì 23
Ore 10 | Giovanni Rota e Valerio Latartara, violini: musiche di Pietro Nardini
Ore 17 | Davide Minerva e Antonio Simone Palmisano, chitarre: musiche di François Couperin
Ore 18 | Betty Lusito, voce – Dino Petrella, tiorba: musiche della tradizione meridionale

Venerdì 24
Ore 10 | Giovanni Rota e Valerio Latartara, violini: musiche di Georg Philipp Telemann
Ore 17 | Davide Minerva e Antonio Simone Palmisano, chitarre: musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco
Ore 18 | Vito Ottolino, chitarra – Aldo Vigorito, contrabbasso: musiche di Vito Ottolino e Pino Daniele

Sabato 25
Ore 10 | Giovanni Rota e Valerio Latartara, violini: musiche di Jean-Marie Leclair
Ore 17 | Davide Minerva e Antonio Simone Palmisano, chitarre: musiche di François Couperin
Ore 18 | Patty Lomuscio, voce – Dino Plasmati, chitarra: musiche di Cole Porter


“IL SOLE È NUOVO OGNI GIORNO” mostra di Giuliana Storino nel museo archeologico di Santa Scolastica

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IL SOLE E NUOVO OGNI GIORNO mostra di Giuliana Storino nel museo archeologico di Santa Scolastica

MUSEO ARCHEOLOGICO DI SANTA SCOLASTICA: SABATO L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DELL’ARTISTA GIULIANA STORINO “IL SOLE È NUOVO OGNI GIORNO”.

Sabato 18 settembre 2021, alle ore 18.30, nel Museo archeologico di Santa Scolastica, sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea “Il sole è nuovo ogni giorno” di Giuliana Storino, promossa dalla Città metropolitana di Bari e curata dal critico e storico dell’arte Giacinto Di Pietrantonio.
Si tratta della prima mostra personale in Puglia della giovane artista tarantina che raccoglie una varietà di opere in site-specific, che dialogano con l’architettura e le collezioni archeologiche del museo.
Proiezioni aeree, ologrammi, elaborazioni fotografiche, installazioni, disegni, light box, stampe 3D, linguaggi eterogenei che privilegiano il corpo, la sensorialità, la luce, il riverbero, il suono.
Per la realizzazione di alcune opere, Storino si è avvalsa della collaborazione di maestranze ed aziende locali. In particolare per le installazioni ambientali (Light pillars e I Vertebrati) che presentano un’attenta e meticolosa lavorazione: dal taglio alla finitura, dalla movimentazione alla messa in opera, a dimostrazione del valore dell’artigianalità meccanica barese.

La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00;
Domenica e festivi dalle 9:00 alle 13:00;
Lunedì chiuso.
La mostra resterà aperta fino al 31 dicembre 2021.


“Forme del desiderio. Il racconto delle collezioni” in mostra al museo archeologico di Santa Scolastica

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forme del desiderio museo santa scolastica

A partire da mercoledì 23 giugno, ogni sera alle 21.30, verrà proiettato sulla facciata esterna del Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari il video “Forme del desiderio” realizzato dal regista e filmmaker Francesco Castellani e con protagonista la ballerina Giovanna Pagone.
Il video annuncia l’inaugurazione della nuova esposizione permanente del Museo archeologico e della mostra temporanea di arte contemporanea dal titolo “Forme del desiderio. Il racconto delle collezioni”, realizzata dalla Città metropolitana, che si terrà il 30 giugno alle ore 21.00.
Nel filmato la giovane danzatrice barese diventa la guida virtuale tra le nuove sale espositive e i tesori del rinnovato museo e idealmente accompagna i visitatori in un suggestivo percorso tra passato e presente, tra danza e arte.
L’artista Giovanna Pagone volteggia tra gli spazi riqualificati del Museo Archeologico di Santa Scolastica dove antico e contemporaneo si uniscono e si sovrappongono attraverso i linguaggi dell’arte.
Mercoledì 30 giugno, alle ore 10.15, presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari, il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, con la consigliera delegata alla Cultura – Ico – Biblioteca – Musei, Francesca Pietroforte e il Segretario regionale del MiC per la Puglia, Maria Piccarreta, presenteranno alla stampa i nuovi spazi riqualificati del museo e la mostra di arte contemporanea “Le forme del desiderio”.
La mostra “Le forme del desiderio”, a cura di Roberta Giuliani e con la direzione artistica di Angelo Ceglie, sarà visitabile fino al 1°agosto con i seguenti orari di apertura: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 19.00 alle 24.00


“MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera” nel Museo Archeologico di Santa Scolastica

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MUSEum Lo spazio che circonda l opera

Sabato 19 ottobre, alle ore 19.00, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari si terrà l’inaugurazione di “MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera”, un progetto multimediale innovativo, nato dalla collaborazione fra la Città metropolitana di Bari e l’associazione culturale DAIDO dedicato alla rappresentazione dei luoghi nei quali l’arte esercita la propria funzione (musei, gallerie, etc.).

Attraverso tredici schermi/monitor installati all’interno degli spazi del Museo Archeologico è possibile assistere alla proiezione di sequenze selezionate da film che raccontano gli spazi dell’arte, altre legate al mondo della videoarte, significativi frame fotografici, performance di danza e video musicali.

“MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera” sarà inaugurato sabato 19 ottobre, alle ore 19.00, e resterà aperto fino al 25 ottobre.

“MUSEum. Lo spazio che circonda l’opera” è un percorso aperto fatto di postazioni video tematizzate (The museum as muse, Nel cubo bianco, Let’s face the art and dance, Fear and Desire, Niggers with attitude, Il collezionista, Blenheim Palace, Reperti, Ritratto d’interni) distribuite lungo il percorso espositivo del Museo archeologico di Santa Scolastica in un’efficace e suggestiva contaminazione tra antico e contemporaneo.

Qui di seguito le opere scelte per le proiezioni:
* Merzbau  di Kurt Schwitters
* Dylaby, progetto collettivo degli esponenti del Nouveau Réalisme Jean Tinguely, Daniel Spoerri, Niki De Saint Phalle e Martial Raysse, con Robert Rauschenberg e Per Olof Ultvedt
* Museo d’artista di Marcel Broodthaers
* Mouse Museum di Claes Oldenburg
* Lavori di Doug Aitken
* Lavori di Pipilotti Rist
* Un uomo da marciapiede (1969) di John Schlesinger
* Animali Notturni (2016) di Tom Ford
* The square (2017) di Ruben Östlund
* Velvet Buzzsaw (2019) di Dan Gilroy
* Lavori di Lutz Forster, a lungo collaboratore di Pina Bausch
* Lavori del ballerino americano Lil Buck,
* Lavori del collettivo Shen Wei Dance Arts,
* Lavori di Matthew Barney
* Vertigo (1958) di A. Hitchcock
* Dressed to kill (1980) di Brian De Palma
* L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento
* Closer (2004) di Mike Nichols,
* Amici e vicini (1998) di Neil LaBute
* Provaci ancora Sam (1972) di Woody Allen
* Paisà (1946) di Rossellini Rossellini
* Viaggio in Italia (1954) di Rossellini Rossellini
* Roma (1972) di Federico Fellini
* Satyricon (1974) di Federico Fellini
* Le acrobate (1997) di Silvio Soldini
* “Collezione privata” di Lonnie Holley (ready made)
* Basquiat di Julian Schnabel
* Museum of Contemporary African Art allestito dall’artista Meschac Gaba
* Musee Precaire Albinet di Thomas Hirschhorn
* Collezione di Eugenio Lopez Alonso
* Collezione di Francesca von Habsburg
* Blenheim Palace (Memo Akten, Jenny Holzer, Michelangelo Pistoletto, Ai WeiWei)
* Fotografie di Thomas Struth
* Fotografie di Candida Hofer
* Mostra The museum as muse: Artist reflect (Moma di New York, 1999): Cartier-Bresson, Elliot Erwitt, Jeff Wall, Hiroshi Sugimoto, Struth/Hofer
* Arca russa (2002) di Aleksandr Sokurov (2002)


ANIMA MEA Festival 2019: tutti gli appuntamenti dell’ XIª edizione

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anima mea festival 2019

Un serbatoio di libertà
di Gioacchino De Padova

È un’edizione più ricca del solito, con 14 diverse produzioni, proposte in 24 concerti, una Mostra fotografica 
e le consuete Passeggiate d’Arte.
Con Anima Mea 2019 restiamo affezionati all’idea che negli anni abbiamo costruito: musiche antiche e musiche nuove, accostate sulla base di una loro affinità intima, emotiva.
La strada è quella che oggi viene chiamata HIP – Historical Informed Performance, cioè i modi di suonare che si avvalgono di conoscenze storiche, delle tecniche e degli strumenti antichi e delle partiture originali. È un tema cresciuto nel mondo della musica rinascimentale e barocca; oggi però coinvolge tutti i repertori, perché ogni musica sia realizzata riproducendo i più diversi mondi sonori.
Questa scelta costituisce la nostra ricerca di connessioni espressive tra vocabolari musicali diversi che con lingue apparentemente lontane tornano a dire le stesse cose di sempre, ciò che riemerge, come un fiume carsico, lungo la storia della musica occidentale: l’incontro fra poesia e suono, la rincorsa fra grammatiche strutturate ed estro improvvisativo, l’utopia del cantare con gli strumenti.
L’altro terreno della nostra ricerca è il luogo, l’edificio, la cornice architettonica dei nostri concerti, la pietra, la volta e lo spazio d’aria che costruiscono il suono insieme alle voci e agli strumenti. Su questo obbiettivo abbiamo incontrato la sintonia operativa con molti partners: il Museo Diocesano di Molfetta, la Parrocchia Cattedrale di Bari, il Museo Civico di Bari, il Museo Archeologico di Santa Scolastica, il Teatro Curci di Barletta.
Hanno poi preso forma alcune preziose collaborazioni artistiche: con Spirito (Lione) e l’Institute Grenoble (Napoli) per realizzare una prima esecuzione assoluta del nostro compositore in residenza, con Barion Festival, con il Conservatorio Cimarosa di Avellino, con la Fondazione Casa de Mateus (Lisbona), con la Fondazione Petruzzelli.
Ci vediamo ai concerti, immaginando insieme che si possa avverare la profezia visionaria di un grande scrittore del secolo scorso:

[…] quanto più meccanico diventa il modo di vivere, tanto più indispensabile deve diventare la musica. Verrà un giorno in cui […] conservarla come possente e intatto serbatoio di libertà dovrà essere il compito più importante della vita intellettuale futura. La musica è la vera storia vivente dell’umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c’è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.

Elias Canetti, La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti 1942-1972

PROGRAMMA:

Concerti
Tutti gli appuntamenti dell’XI edizione

De L’infinito
Venerdi, 4 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Sabato, 5 ottobre, 20:30, Napoli, Institute Grenoble

Lunedi, 7 ottobre, 20:00, Lione, Chapelle de St Bruno

Folies
Martedì, 15 ottobre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Mercoledi, 16 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Sacro Lusitano
Venerdi, 18 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Jácaras
Domenica, 20 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Martedi, 22 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Burrasche e Bizzarrie
Giovedi, 24 ottobre, 20:30, Barletta, Chiesa della SS Trinità

Venerdi, 25 ottobre, 19:00, Bitetto, Chiesa di San Domenico

A due Tastiere
Sabato, 26 ottobre, 20:30, Molfetta, Chiesa di Sant’Andrea

Domenica, 27 ottobre, 19:27, Bari, Chiesa di San Gaetano

Memories
Lunedi, 28 ottobre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Martedi, 29 ottobre, 20:30, Bari, Teatro Petruzzelli

Plaudite
Domenica, 3 novembre, 20:19, Bari, Chiesa di San Giacomo

Lunedi, 4 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

La Capona
Martedi, 5 novembre, 20:30, Mola di Bari, Teatro van Westerhout

Mercoledi, 6 novembre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Il Gioco della Cieca
Venerdi, 8 novembre, 20:11, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 9 novembre, 20:30, Molfetta, Museo Diocesano

La Copla perdida
Venerdi, 15 novembre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 16 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Cantabo Domino
Sabato, 7 dicembre, 20:30, Barletta, Chiesa di San Pasquale

Domenica, 8 dicembre, 20:00, Bitetto, Santuario del Beato Giacomo

Concerti per le scuole
Orfeo ragazzi

I 2 Orfei
Lunedi, 11 novembre, 10:00, Bitetto, Chiesa di Santa Maria La Veterana

Seconda Prattica
Lunedi, 18 novembre, 10:00, Barletta, Teatro Curci

Lunedi, 25 novembre, 10:00, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Passeggiate d’arte
nei giorni di concerto, un’ora prima dell’inizio

A cura di:
Pugliarte (Bari)
Consorzio Idria (Bari)
Archeobarletta (Barletta)
Lilli Di Vincenzo (Teatro Curci)
Cooperativa FeART (Molfetta)
Libera Università Domenico Guaccero (Palo del Colle)
Associazione Archeolaba – Presidio del Libro (Bitetto)

Mostra fotografica

Due finestre sul mondo
da venerdì 4 a domenica 13 ottobre, Bari, Museo Civico


“Il vino un dono di Dio” mostra sul vino nel Museo Archeologico di Santa Scolastica

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il vino dono di un dio museo santa scolastica

Proseguono gli appuntamenti della manifestazione “Sentieri Metropolitani”, promossa e organizzata dalla Città metropolitana con la collaborazione del Comune di Bari. Fino a 7 ottobre il capoluogo pugliese sarà il palcoscenico di una serie di iniziative diffuse che spaziano dalla musica all’arte, con eventi principalmente dedicati alle eccellenze enogastronomiche del panorama locale e nazionale. “Sentieri metropolitani” dedicherà un’attenzione particolare al vino, in tutte le sue proposte.

Domani, giovedì 5 settembre, alle ore 19.30, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica (Piazzale Cristoforo Colombo, Bari) il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, inaugura “Il vino dono di un dio”, la mostra di vasi e immagini provenienti dalle collezioni archeologiche della Città metropolitana di Bari. In vetrina alcuni pregevoli reperti delle collezioni del museo di Santa Scolastica, collocabili in un arco di tempo compreso tra il VI e il III secolo a.C. e provenienti dalle necropoli di alcuni tra i principali centri archeologici della Puglia antica, in particolare quella centrale (Ceglie del Campo, Ruvo di Puglia e Rutigliano), per illustrare le complesse implicazioni culturali sottese al consumo del vino nell’antichità. Sono stati privilegiati i vasi figurati, in particolare quelli decorati secondo la tecnica “a figure rosse” che si diffuse in Magna Grecia a partire dalla fine del V secolo a.C. a seguito dell’arrivo di maestri ceramisti da Atene. Nella ricca galleria di immagini che li caratterizza e che racconta le consuetudini e le credenze della società apula di età classica ed ellenistica, le più ricorrenti sono proprio quelle legate a Dioniso e al suo culto.

La mostra resterà aperta fino al 7 ottobre 2019.
Per tutto il mese di settembre, ogni venerdì e sabato, dalle ore 17 alle 20.00, in occasione della mostra, i visitatori potranno partecipare alla degustazione di alcuni vini nell’area metropolitana di Bari, promossa dall’AIS – Associazione Italiana Sommelier della Regione Puglia (delegazione di Bari), con l’obiettivo di promuovere fra cittadini e turisti la conoscenza dei prodotti vitivinicoli del territorio.

Sempre domani, 5 settembre, alle ore 20.30, nel Parco archeologico di Piazza San Pietro a Bari (antistante il Museo Archeologico di Santa Scolastica), l’Orchestra Sinfonica metropolitana si esibirà in un concerto diretto da Michele Cellaro con la partecipazione di Raffaella Montini e Natalizia Carone (soprani), Carlo Monopoli (tenore) e Giovanni Guarino (baritono) dedicato alle operette e alle più note colonne sonore dei film da Oscar.

Da venerdì 6 settembre, nella Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”, aprirà i battenti la mostra “Il vino fa cantare”. Attraverso due dipinti emblematici della Pinacoteca e grazie a un documentato excursus testuale e iconografico, la mostra si prefigge l’obiettivo di analizzare il connubio arte e vino, riservando particolare attenzione al rapporto identitario che presiede a questo singolare binomio. È previsto anche un percorso articolato nelle sale alla ricerca di emblemi, simboli, dettagli riconducibili al tema in oggetto.

Ma il vino sarà ancora protagonista nelle serate del 5, 6 e 7 ottobre, nel teatro Margherita, con l’iniziativa “Bollicine su Bari”, organizzata da AIS – Associazione Italiana Sommelier, durante la quale sarà possibile assaggiare spumanti pugliesi e il Trentodoc, tipico del Trentino Alto Adige, e approfondirne la conoscenza con i più grandi esperti italiani di vini.

Il 6 e il 7 settembre, invece, la Coldiretti organizzerà un percorso enogastronomico sulla Muraglia, nella città vecchia, dove chiunque potrà degustare i prodotti tipici del territorio metropolitano di Bari.


PINO DANIELE “Je so’ pazz’” concerto tributo con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari

In il

pino daniele je so pazz symphonic

Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari in concerto
Museo Archeologico di Santa Scolastica
Lungomare Imperatore Augusto – Ingresso bastione Largo Nino Lavermicocca – Bari

(In caso di pioggia il concerto si svolgerà presso “Anchecinema”)

Symphonic
PINO DANIELE
JE SO’ PAZZ’

Direttore e arrangiamenti
ALFONSO GIRARDO

Voci
FRANCESCA LEONE
GIUSEPPE DEL RE
SAVIO VURCHIO
ELIO ARCIERI

Special guest
GUIDO DI LEONE

Band
MAX MONNO – chitarra elettrica e acustica
VINCENZO GENTILE – tastiere, pianoforte
GIANLUCA FRACCALVIERI – basso elettrico
FAVIO DELLE FOGLIE – batteria

Info segreteria artistica 0805412290 / 0805412241


SENTIERI METROPOLITANI: a Bari un mese di musica, arte, spettacoli ed enogastronomia

In il

sentieri metropolitani passeggiando tra arte e vino

Dal 3 settembre al 7 ottobre la città di Bari sarà il palcoscenico di una serie di appuntamenti culturali previsti nell’ambito della manifestazione “Sentieri Metropolitani”, promossa e organizzata dalla Città metropolitana di Bari con la collaborazione del Comune.
 Si tratta di un programma di iniziative diffuse che spaziano dalla musica all’arte, con eventi prettamente dedicati alle eccellenze enogastronomiche del panorama locale e nazionale.

Due spettacoli musicali a cura dell’Orchestra sinfonica Metropolitana daranno il via al cartellone: martedì 3 settembre gli orchestrali, coadiuvati da altri musicisti, presenteranno i maggiori successi di Pino Daniele nel parco archeologico di piazza San Pietro, mentre giovedì 5 settembre la stessa location farà da sfondo alle migliori colonne sonore dei film da Oscar.

Un’attenzione particolare sarà poi riservata al vino, in tutte le sue proposte: dal 5 settembre, nella pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”, aprirà i battenti la mostra “Il vino fa cantare”, mentre dal giorno seguente si potrà visitare la mostra “Il vino dono di un dio”, allestita presso il museo archeologico di Santa Scolastica. Ma il vino sarà ancora protagonista nelle serate del 5, 6 e 7 ottobre, nel teatro Margherita, con l’iniziativa “Bollicine su Bari”, organizzata da AIS – Associazione Italiana Sommelier, durante la quale sarà possibile assaggiare spumanti pugliesi e il Trentodoc, tipico del Trentino Alto Adige, e approfondirne la conoscenza con i più grandi esperti italiani di vini.
Il 6 e il 7 settembre, invece, la Coldiretti organizzerà un percorso enogastronomico sulla Muraglia, nella città vecchia, dove chiunque potrà degustare i prodotti tipici del territorio metropolitano di Bari.

“Sentieri metropolitani è un programma costruito per presentare ai baresi e ai turisti che ci raggiungeranno nei primi giorni di settembre – commenta il sindaco metropolitano Antonio Decaro – il meglio della nostra terra e della nostra cultura: l’arte, l’enogastronomia, la musica, il nostro spirito di accoglienza e i nostri contenitori più belli riaperti al pubblico. La città non solo quest’anno non si è fermata ad agosto, ma riparte senza sosta verso la stagione autunnale che sarà ricca di appuntamenti culturali e sportivi, dagli eventi artistici a quelli sportivi, dai concerti alle mostre, passando per il buon cibo che rappresenta uno degli attrattori più importanti per questa terra. Questa per noi è una scommessa, vogliamo creare per Bari un’offerta continua, differenziata nei luoghi e nelle stagioni, convinti che Bari abbia tutte le carte in regola per essere una capitale turistica trecentosessantacinque giorni l’anno”.
 


Di seguito il calendario completo delle iniziative:
 


3 settembre, ore 20.30: parco archeologico di San Pietro
“Je So’ Pazz’”, concerto dell’Orchestra sinfonica Metropolitana sulle note di Pino Daniele
Direttore degli arrangiamenti: Alfonso Girardo
Voci: Francesca Leone, Giuseppe del Re, Savio Vurchio, Elio Arcieri, Special Guest, Guido di Leone
Band: Max Monno (chitarra elettrica e acustica), Vincenzo Gentile (tastiera, pianoforte), Gianluca Fraccalvieri (basso elettrico) e Fabio Delle Foglie (batteria).
 


5 settembre, ore 20.30: parco archeologico di San Pietro
“Musiche da Oscar”, concerto dell’Orchestra sinfonica Metropolitana
 


dal 5 settembre al 6 ottobre: pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”
“Il vino fa cantare”
Attraverso due dipinti emblematici della pinacoteca e grazie a un documentato excursus testuale e iconografico, la mostra si prefigge l’obiettivo di analizzare il connubio arte e vino, riservando particolare attenzione al rapporto identitario che presiede a questo singolare binomio. È previsto anche un percorso articolato nelle sale alla ricerca di emblemi, simboli, dettagli riconducibili al tema in oggetto.
 


dal 6 settembre al 7 ottobre: museo archeologico di Santa Scolastica
“Il vino dono di un dio”, la mostra di vasi e immagini provenienti dalle collezioni archeologiche della città metropolitana di Bari
Saranno presentati alcuni pregevoli reperti delle collezioni del museo di Santa Scolastica, collocabili in un arco di tempo compreso tra il VI e il III secolo a.C. e provenienti dalle necropoli di alcuni tra i principali centri archeologici della Puglia antica, in particolare quella centrale (Ceglie del Campo, Ruvo di Puglia e Rutigliano), per illustrare le complesse implicazioni culturali sottese al consumo del vino nell’antichità.
Ogni settimana saranno organizzate serate di degustazione di alcuni tra i migliori vini prodotti nell’area metropolitana di Bari.
 


6 e 7 settembre: via Venezia (sulla Muraglia)
“Cibo del Contadino”, a cura di Coldiretti
Una passeggiata sulla muraglia di Bari vecchia per degustare i prodotti tipici del territorio metropolitano.
 


5, 6 e 7 ottobre: Teatro Margherita
“Bollicine su Bari”, a cura di AIS – Associazione Italiana Sommeliers
La terra di Bari ospita le eccellenze del Trentino
Il 5 ottobre al via con la premiazione del miglior sommelier di Puglia e la presentazione delle bollicine pugliesi, mentre il giorno 6 sarà presentato il vino spumante Trentodoc. Le tre giornate si concluderanno con un incontro sul vino trentino dedicato a sommelier professionisti e al pubblico interessato.