Concerto di Natale nella Chiesa dell’Immacolata

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concerto di natale adelfia coro del faro

Concerto di Natale

Il Coro del Faro in concerto diretto dal M° Paolo Lepore
con le voci di:
Sarita Schena, Stefania Dipierro, Antonio Stragapede
al pianoforte:
Gino Palmisano

Chiesa dell’Immacolata
Piazza Galtieri n° 34
Adelfia (Bari)


Concerto per Natale con il Coro del Faro nella Chiesa dell’Immacolata

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concerto di natale il coro del faro paolo lepore

L’ Associazione Musicale
“Il Coro del Faro” del M° Paolo Lepore
Stagione concertistica 2018/19

Di seguito date, luoghi ed orari:

Venerdì 19 Ottobre – ore 20:00,
Serata Beatles Anchecinema Royal – Bari

Sabato 24 Novembre – ore 10:00,
Giornata dell’Alimentazione Teatro Petruzzelli – Bari

Domenica 2 Dicembre – ore 20:00,
Concerto per Natale Chiesa dell’Immacolata – Adelfia

Mercoledì 26 Dicembre – ore 21:00,
90° anniversario Ennio Morricone Nicolaus Hotel – Bari

Domenica 6 gennaio – ore 21:00,
Concerto dell’Epifania per Raffaele Nicolaus Hotel – Bari

Infotel: 3408973683 – 3283575608
Mail: info@ilcorodelfaro.it
Web: www.ilcorodelfaro.it


Il Poeta di Dio (Don Tonino Bello) di Lino De Venuto

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il poeta di dio don tonino bello

“I L  P O E T A  d i  D I O ”
(Don Tonino Bello)

con Simone Bracci, Daniele De Bartolo, Dario Diana, Simona di Canosa, Sara Di Canosa, Fabrizio Fasano, Dina Lorusso, Riccardo Marvulli, Francesca Matinelli, Marcello Moccia, Vito Sgaramella, Giuseppe Trotta.
Danzatori: Nicola De Pascale e Ilaria Tiofilo

Drammaturgia e Regia:
Lino De Venuto

“Don Tonino Bello – ha scritto qualcuno – è quanto di più fresco e di più giovane abbia prodotto la sua terra e il suo popolo negli ultimi secoli”. Un giudizio totalmente condiviso che è stato il motore primo del progetto teatrale “Il Poeta di Dio”. Leggere, ricercare, approfondire e scrivere una drammaturgia per l’allestimento di uno spettacolo su Don Tonino, per la profondità e nello stesso tempo per la semplicità disarmante del personaggio, è stato arduo ma anche avvincente e per certi versi rigenerante: una esperienza forte che trascende l’aspetto meramente artistico e permea l’aspetto etico delle relazioni umane. Per chi, credente o meno, abbia a cuore un sistema di valori alti e condivisi su cui costruire una convivenza civile e democratica, attraversare la vita umana e spirituale di Don Tonino è una autentica lezione di vita. Una figura dalla personalità ricca di fascino quella del prete di Alessano, un prete di “estrema periferia”, legato visceralmente alla sua terra e alla sua gente, ma di fatto impegnato in una Chiesa Universale, con percorsi inediti e coinvolgenti, a volte persino sconcertanti per l’arditezza della prospettiva, percorsi nei quali domina inesausta, fino alla fine, la speranza in un’altra Chiesa possibile, in un’altra politica possibile, in un altro impegno civile possibile, in un altro mondo possibile. Don Tonino, “apostolo con i piedi per terra e mistico con la testa per aria”, è venuto a metterci spine nei fianchi, ad interrogare e scuotere le nostre coscienze pigre e addormentate. Lo spettacolo ripercorre le tappe essenziali del magistero religioso e civile di Don Tonino: il sottotesto spirituale di tutta la rappresentazione è l’amore sconfinato per la figura di Cristo che si traduce nella costante attenzione ai poveri, agli emarginati, nell’impegno civile e sociale espresso in diverse situazioni storiche ben precise. La drammaturgia (prosa, pantomima, poesia, danza, musica, video-proiezione) rielabora e mette in scena con leggerezza parte di alcuni scritti di Don Tonino, include i commenti della gente, qualche divertente aneddoto della sua vita, si sofferma sul tema della pace (convivialità delle differenze) e sul rapporto con i giovani. Singolare e fortemente ironica risulta, tratta da un suo scritto, la simulazione di un momento processuale.
L’Associazione Culturale Il VELLO D’ORO dedica questo suo tributo a Don Tonino Bello, straordinario figlio della terra di Puglia, nella speranza che la sua luminosa testimonianza non si disperda ma come ha detto l’indimenticato Guglielmo Minervini possa “liberare le migliori energie per scrivere insieme una storia di pace”.
Lino De Venuto

Lo spettacolo conta ormai 43 repliche. Ha debuttato il 21 aprile 2013 ad Alessano (Le) in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della morte di Don Tonino Bello. E’ stato successivamente rappresentato a Terlizzi, Ruvo presso C.A.S.A. (Centro di recupero tossicodipendenti) Andria, Noicattaro, Ostuni, Palese, Modugno, Monopoli, Mola di Bari, Sammichele, Bitonto, Altamura, Bari (in diverse Chiese, presso Cineteatri, nel Penitenziario per la Rassegna “Oltre la Barriera”, in Cattedrale per la Rassegna “Notti Sacre 2013” e presso il Nuovo Teatro Abeliano per la Rassegna “Piedigrotta Barese 2014”.

Chiesa Beata Vergine Immacolata – Ingresso libero


“Testimoni del Bello”: due serate per commemorare il 25° anniversario della morte di don Tonino Bello

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testimoni del bello

Il 25° anniversario della morte di Mons. Antonio Bello (meglio conosciuto come don Tonino) viene celebrato a Bari con due serate dal titolo «Testimoni del “Bello”».

Il 24 aprile alle ore 20.00 nella Chiesa parrocchiale “Beata Vergine Immacolata”, in via Abbrescia 90, si svolgerà lo spettacolo teatrale intitolato “Il poeta di Dio” con la regia di Lino De Venuto.

Il 26 aprile alle ore 19.00 presso il Circolo Unione nel Teatro Petruzzelli si terrà una serata nella quale daranno la loro personale testimonianza su mons. Bello alcune persone che lo hanno conosciuto bene e possono spiegare il senso della sua azione ecclesiale e sociale.

Lo spettacolo “Il poeta di Dio” ripercorre le tappe essenziali del magistero religioso e civile di Don Tonino: il sottotesto spirituale di tutta la rappresentazione è l’amore sconfinato per la figura di Cristo che si traduce nella costante attenzione ai poveri, agli emarginati, nell’impegno civile e sociale espresso in diverse situazioni storiche ben precise. La variegata drammaturgia di Lino De Venuto rielabora e mette in scena con leggerezza parte di alcuni scritti di Don Tonino, include i commenti della gente, qualche divertente aneddoto della sua vita, si sofferma sul tema della pace (convivialità delle differenze) e sul rapporto con i giovani. Questo tributo a Don Tonino Bello, straordinario figlio della terra di Puglia, è il modo migliore per ricordarlo è continuare ad apprendere e testimoniare i suoi insegnamenti. La rappresentazione ha come cornice la bellissima chiesa neogotica dell’Immacolata di via Abbrescia (Bari). Ingresso libero.

La “Serata di testimonianze” vede la partecipazione di persone che hanno conosciuto a fondo don Tonino Bello e presenteranno la sua spiritualità e la sua umanità, il suo zelo religioso e il suo forte impegno sociale.

I relatori sono: don Salvatore Leopizzi (teologo e amico di don Tonino), il dott. Domenico Cives (medico curante di don Tonino), il dott. Sergio Magarelli (autore di libri su don Tonino) e il dott. Giancarlo Piccinni (presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”). Alla serata sono anche presenti: padre Mariano Bubbico (amico e confidente di don Tonino), padre Vito Minervini (primo sacerdote ordinato dal vescovo mons. Bello) e altri ospiti illustri. Per il numero limitato di posti a disposizione nello splendido Salone delle feste del Circolo Unione di Bari si può accedere solo su prenotazione.

L’evento in due serate è organizzato dal Comitato “Testimoni del Bello” con sede presso la Parrocchia Immacolata di Bari dei Frati Cappuccini e coordinato dal parroco fra Ruggiero Doronzo.

Enti patrocinanti: Regione Puglia, Comune di Bari, Città metropolitana di Bari, L’Aurora Serafica, Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Fondazione “Don Tonino Bello”, Crocerossine d’Italia.

Il 20 aprile del 1993 don Tonino Bello, originario di Alessano (Le) e vescovo della diocesi di Molfetta-Ruvo-Terlizzi, moriva dopo una sofferta malattia e lasciava in eredità il suo esempio di coraggio e di impegno in favore della pace, dell’accoglienza e della “convivialità delle differenze” che è contro ogni forma di emarginazione.

Don Tonino è stato, e per alcuni versi è ancora, un segno di contraddizione per tutti coloro che non riescono a coniugare la fede con l’impegno per la pace e per l’accoglienza dei bisognosi.

È facile individuare nell’opera di mons. Bello i punti di contato con l’azione rinnovatrice di papa Francesco e la visita di quest’ultimo ad Alessano e a Molfetta lo scorso 20 aprile conferma che il pontefice guarda con ammirazione alla figura del vescovo pugliese.