DADO MORONI e RITA MARCOTULLI “Dialoghi in jazz: Tasti dedicati” – Bari Piano Festival 2019

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DADO MORONI RITA MARCOTULLI bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
DIALOGHI IN JAZZ: “TASTI DEDICATI”
Progetto in esclusiva nazionale
DADO MORONI e RITA MARCOTULLI, 2 pianos
Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con la musica jazz molto presto, la sua carriera professionistica decollò all’età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo. Nel 1983, al Sanremo Jazz Festival, incontrò il bassista Jimmy Woodie e il trombettista Harry Sweets Edison. Dado si unì al Jimmy Woode Trio, con Alvin Queen e Sangoma Everett che si alternavano alla batteria e viaggiò in tutta Europa. Nello stesso anno sempre Via Veneto Jazz / Jandomusic hanno prodotto un altro cd del duo Dado Moroni / Max Ionata questa volta dedicato alla musica di Stevie Wonder, intitolato appunto “Two for Stevie” e il duo si è esibito in Giappone e ad Hong Kong. Dal mese di agosto 2014 Dado è docente presso i seminari estivi di Nuoro Jazz. Nel 2015 esce il cd Barbershop, edizioni ABeat, con Franco Cerri, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli. Dado ama inoltre cimentarsi anche con artisti normalmente “lontani” dalla sua sfera di azione, ottenendo risultati sempre interessanti. Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni hanno richiesto il suo pianoforte in più occasioni e con Mietta è nato addirittura un progetto comune dal titolo “Quando il Jazz fa Pop” insieme con Furio Di Castri al contrabbasso, Enzo Zirilli alla batteria e l’attore comico Alessandro Bergallo, che ha all’attivo già moltissime performances live oltre ad uno speciale realizzato nel 2013 dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana. A dicembre 2015, inizia la collaborazione e la registrazione di un cd con Karima Ammar, che interpreterà brani natalizi arrangiati da Moroni ed eseguiti con una ritmica dallo swing inconfondibile di gran-classe composta da Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti.

Rita Marcotulli comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Noa, Norma Winstone, Bobby Solo. In Italia collabora fra gli altri con Ambrogio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film ‘Basilicata coast to coast’ per il quale si è occupata della colonna sonora ottenendo importanti riconoscimenti. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Il 13 luglio 2014 partecipa al Genoa Jazz Festival dove registra il CD live Trio M/E/D con Peter Erskine alla batteria e Palle Danielsson al contrabbasso. Il 9 febbraio 2018 partecipa con il batterista Roberto Gatto al Festival di Sanremo 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Ha pubblicato 12 album.

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MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA – Bari Piano Festival 2019

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MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA bari piano festival

Chiostro di Santa Chiara
MARATONA DI MUSICA CONTEMPORANEA
VANESSA BENELLI MOSELL, MAKI NAMEKAWA, ALESSANDRO STELLA, MARIANGELA VACATELLO
Musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, George Aperghis, György Ligeti
La pianista Italiana Vanessa Benelli Mosell si sta imponendo come uno dei nomi più importanti della scena musicale internazionale dei nostri giorni per il suo virtuosismo tecnico, la sua profondità musicale ed intensità espressiva del suo pianismo e del suo stile direttoriale. Il carismatico talento artistico e la leadership naturale di Benelli Mosell la stanno rapidamente affermando come una delle personalità più interessanti della nuova generazione di giovani direttori d’orchestra. Combinando potenza pura e immaginazione sconfinata, la sua musicalità elettrizzante è stata fortemente influenzata dai suoi mentori, Karlheinz Stockhausen e Yuri Bashmet. E’ inoltre apprezzata per la sua conoscenza dei repertori più impegnativi e complessi così come per la sua particolare dedizione alla musica contemporanea. Le sue incisioni di Stockhausen ed il debutto discografico con la London Philharmonic in esclusiva per DECCA CLASSICS hanno ricevuto il plauso universale della critica e del pubblico. Ha al suo attivo cinque album pubblicati da Decca, fra cui la più recente incisione dei Preludi di Claude Debussy. Fra i successi più importanti delle stagioni scorse, vi sono i debutti al Teatro alla Scala di Milano ed al Teatro Regio di Torino per il festival MiTo; recital solistici al Muziekgebouw Amsterdam ed al Seoul Arts Center in Corea de Sud; il debutto alla National Concert Hall di Dublino in Irlanda con la RTE, nei concerti di Rachmaninov e George Benjamin. Benelli Mosell è rinomata a livello mondiale per le sue performance dei Klavierstuecke di Stockhausen. A seguito di una sua registrazione dei Klavierstuecke I-IV, viene invitata dal compositore in persona a studiare con lui, il quale sostiene che Vanessa abbia “il potere di far apprezzare la mia musica”. Oltre agli studi pianistici, Vanessa ha intrapreso lo studio del violino, del canto, di lettura della partitura, di composizione e di direzione d’orchestra. Vanessa Benelli Mosell è una Steinway Artist.

Figura di spicco tra i pianisti attualmente in attività che prediligono l’esecuzione di musica contemporanea, Maki Namekawa si esibisce regolarmente come solista e musicista da camera in sale da concerto e festival internazionali tra i più prestigiosi: Suntory Hall (Tokyo), Carnegie Hall e Lincoln Center (New York), Davies Symphony Hall (San Francisco), Barbican Centre e Cadogan Hall (Londra), Cité de la Musique (Parigi), Concertgebouw (Amsterdam), Festival di Salisburgo, Ars Electronica (Linz), Musik-Biennale di Berlino, Eclat Festival (Stoccarda), Rheingau Music Festival e Ruhr Piano Festival. Ricco è inoltre l’elenco delle orchestre con cui collabora: Royal Concertgebouw Orkest di Amsterdam, Filarmonica di Monaco, Orchestra Sinfonica di Bamberga, Filarmonica di Dresda, Orchestra Bruckner di Linz, American Composers Orchestra e Seattle Symphony. Suona e incide per le principali reti radiofoniche in Germania, Olanda, Svizzera e Francia. Nel 2013, al Perth International Arts Festival, ha eseguito, con la partecipazione del Compositore e in prima mondiale, i ‘Venti studi per pianoforte solo’ di Philip Glass, poi riproposti in un tour mondiale. Il doppio cd con l’intero ciclo degli studi di Glass, pubblicato nel 2014 da Orange Mountain Music, ha raggiunto il vertice della classifica iTunes Classic ricevendo gli elogi di «BBC Music Magazine» per le categorie Performance e Recording. Insieme al marito Dennis Russell Davies, ha formato nel 2005 un duo pianistico che si esibisce regolarmente nei principali contesti europei e nord-americani, tra cui Piano Festival Ruhr, Radialsystem di Berlino, Festival di Salisburgo, Ars Electronica Festival, Lincoln Center Festival, Morgan Library e “Roulette” di New York, Philips Collection di Washington, e Other Minds Festival in California. Tra le opere più importanti composte per il duo Namekawa-Davies, tutte commissionate da Piano Festival Ruhr, figurano Four Movements for Two Pianos di Philip Glass, China West Suite di Chen Yi e Two Movements for Four Pianos, sempre di Glass, eseguito assieme a Katia e Marielle Labèque. Nel luglio 2017, Maki Namekawa, Dennis Russell Davies e Philip Glass hanno ricevuto il Piano Festival Ruhr Award.

Ospite del “Progetto Martha Argerich” di Lugano dal 2008, artista dalla ricercata discografia, Alessandro Stella si è esibito nelle principali città italiane, europee e sudamericane in alcuni dei più importanti teatri e delle più prestigiose stagioni concertistiche. I suoi concerti sono stati trasmessi da alcune fra le più importanti emittenti radiofoniche europee, come BBC, RAI, Bayerischer Rundfunk, RSI, Radio Clásica, WDR. Le sue registrazioni, pubblicate da ARTALINNA, CONTINUO Records, KHA Records, STRADIVARIUS e WARNER Classics, hanno ricevuto unanimi apprezzamenti dalla critica internazionale. Nel giugno 2014 ha effettuato il suo primo tour in Sud America, suonando nei più importanti teatri dell’Argentina (Teatro Coliseo, Buenos Aires; Teatro El Circulo, Rosario; Teatro El Libertador, Cordoba). Dal 2005 collabora assiduamente con la ‘Fondazione Isabella Scelsi’, dedicandosi in particolare alla ‘riscoperta’ del primo periodo creativo di Giacinto Scelsi. Questo pluriennale impegno è stato di recente coronato dalla pubblicazione per l’etichetta STRADIVARIUS di un CD contenente la prima registrazione mondiale delle opere cameristiche di Giacinto Scelsi, registrate con Markus Däunert e Giovanni Gnocchi. Illustri compositori contemporanei, come Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande e Giya Kancheli, hanno scritto e a lui dedicato loro importanti opere, da lui spesso eseguite e registrate in prima mondiale. Alessandro Stella ha studiato con Raffaella d’Esposito, Franco Scala e Marco Di Bari, perfezionandosi, inoltre, con Bruno Canino, Maria João Pires, Maurizio Pollini, Jean-Yves Thibaudet, Alexis Weissenberg e Christian Zacharias. Dal 2015, Alessandro Stella insegna pianoforte al “Conservatorio Gesualdo Da Venosa” di Potenza.

Mariangela Vacatello inizia la sua carriera giovanissima e si impone sulla scena internazionale all’età di 17 anni, col 2° premio al concorso “Franz Liszt” di Utrecht. Da quel momenti annovera molti riconoscimenti, al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, “Van Cliburn” in Texas, “Top of the World” in Norvegia, “Queen Elisabeth” di Brussel, “I.Yun in memoriam” di Tongyeon, “Paloma O’Shea” di Santander, XVII Premio Venezia, ed ha ricevuto il premio “Giuseppe Verdi: la musica per la vita”, come riconoscimento al suo precoce talento e alla sua straordinaria tecnica conferitole dall’associazione ASS.AMI e il premio “Nino Carloni” dell’Aquila nel 2009. Da oltre vent’anni è riconosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo e passione che si ritrovano in ogni brano che inserisce nel suo repertorio. E’ stata scelta come solista per il progetto di Residenza che l’ha portata a collaborare e lavorare insieme al Leone d’Oro Georges Aperghis presso la Fondazione di Arte Contemporanea Spinola-Banna. Si è esibita in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche del mondo come il Teatro alla Scala di Milano, IRCAM-Centre Pompidou di Parigi, Musica Insieme Bologna, Società dei Concerti di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Unione Musicale di Torino, Wigmore Hall di Londra e direttori quali Krystof Penderecky, Andris Nelsons, Gabor Takacs-Nagy, Martin Haselboeck, Gustav Kuhn, Xian Zhang, Christopher Franklin, Oleg Caetani, Alexander Shelley, Michael Tabachnik, Andrès Orozco-Estrada, Roland Boer, Aleksander Slatkovky, Gerard Korsten, Daniel Kawka, Bernard Gueller, Zsolt Hamar, Anton Nanut, Donato Renzetti, Alain Lombard, Charles Olivieri- Munroe, Daniel Meyer, Carolyn Kuan, Luigi Piovano. Nel 2016 è stata nominata ARAM presso la Royal Academy of Music di Londra. Gli impegni recenti e futuri includono inoltre un recital al Teatro San Carlo di Napoli un tour in Cina, un tour in Sud Africa, il debutto a Budapest come solista con l’Orchestra Nazionale Ungherese, una nuova collaborazione con l’IRCAM di Parigi e la vedono in veste di giurata per le selezioni del concorso internazionale “F. Liszt” di Utrecht che la porteranno nelle principali città del mondo per ascoltare e scegliere i partecipanti della competizione che si terrà nel 2020.

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ALESSANDRO DELJAVAN “Variazioni Goldberg” J.S.Bach – Bari Piano Festival 2019

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ALESSANDRO DELJAVAN bari piano festival

Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II
J.S.BACH: VARIAZIONI GOLDBERG
ALESSANDRO DELJAVAN, Piano
Presenta Barbara Mangini
in collaborazione con l’OdV Gabriel
Nato da madre Italiane e padre Persiano, Alessandro Deljavan inizia lo studio del pianoforte prima dei due anni e debutta in pubblico all’età di 3 anni. Si è esibito in tutto il mondo: Austria, Belgio, Cina, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Italia, India, Israele, Giappone, Corea del Sud, Polonia, Russia, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Stati Uniti e Cuba. Numerose le Orchestre con cui ha suonato, tra le quali: l’Orchestra del Teatro Mariinsky, Fort Worth Symphony Orchestra, l’Orchestra Verdi, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Wuhan Philharmonic Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra. Alle diverse collaborazioni con gruppi cameristici quali il Quartetto Takács, il Quartetto Sine Nomine ed il Quartetto Brentano, affianca quelle con altri musicisti, tra cui la violinista Daniela Cammarano con cui ha inciso per le etichette: Aevea, Brilliant Classics ed Onclassical. Alessandro è apparso in film e documentari quali ‘Franz Liszt: The Pilgrimage Years’ (RAI– Tv Italiana) e ‘Virtuosity’ (Cliburn / PBS) , partecipando inoltre a numerose dirette radio in tutta Europa potendo vantare, infine, una discografia di oltre 40 album con etichette quali Stradivarius, Brilliant Classics, OnClassical, Aevea, Naxos, Tactus e Piano Classics. Dal 2005 al 2013 è stato fra i sette giovani pianisti selezionati in tutto il mondo dalla ‘Accademia Internazionale del Pianoforte’ del Lago di Como e, nel mese di ottobre di quest anno, debutterà con la Boston Philarmonic Orchestra diretta da Benjamin Zander, eseguendo il Concerto op. 83 di Brahms. Deljavan tiene Masterclass di Pianoforte e musica da camera in tutto il mondo, è visiting professor presso il Hangzhou Piano Conservatory nonché docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia.

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JEFFREY SWANN “Lezioni di musica: Musique en plein air” – Bari Piano Festival 2019

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JEFFREY SWANN bari piano festival

Fortino di Sant’Antonio
LEZIONI DI MUSICA: MUSIQUE EN PLEIN AIR
JEFFREY SWANN, Piano
Musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók
Ha iniziato lo studio del pianoforte a 4 anni ed è stato allievo di Alexander Uninsky alla Southern Methodist University di Dallas. Ha conseguito il Bachelor, Master e Doctor of Music presso la Juilliard School di New York, sotto la guida di Beveridge Webster e Adele Marcus. Numerosi i riconoscimenti in campo internazionale, tra cui spiccano: il Primo premio alla Prima edizione del ‘Premio Dino Ciani’ al Teatro alla Scala di Milano, la medaglia d’oro al Concorso ‘Reine Elisabeth’ di Bruxelles, eccellenti risultati ai concorsi Chopin di Varsavia,Van Cliburn, Vianna da Motta, Montréal. Più volte ospite del Festival di Berlino, della serie Grands Interpretes/ Quatre étoiles di Parigi, Swann svolge regolarmente attività concertistica in Europa e Stati Uniti, affiancando anche concerti in tutto il mondo. Ha un vasto repertorio che comprende più di 50 concerti e opere solistiche, che vanno da Bach a Boulez e dall’integrale delle Sonate di Beethoven alle trascrizioni del tardo Ottocento. Particolarmente interessato alla musica contemporanea, ha eseguito in prima mondiale la Seconda Sonata per pianoforte di Charles Wuorinen al Kennedy Center di Washington ed ha registrato varie composizioni contemporanee, tra le quali la Sonata n. 3 di Boulez. Tra le sue registrazioni si ricordano il volume V delle Sonate di Beethoven e l’integrale dei Concerti con orchestra di Liszt e Chopin. È stato direttore artistico del Festival Dino Ciani e dell’Accademia di Cortina d’Ampezzo nonchè Direttore Artistico dei Concert Series presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tiene lezioni regolarmente per le Wagner Societies negli Stati Uniti, in Italia e a Bayreuth ed è attualmente docente di pianoforte alla New York University e President’s Distinguished Artist-in-Residence presso la Northern Arizona University.

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COSTANZA PRINCIPE piano recital al Teatro Petruzzelli – Bari Piano Festival 2019

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costanza principe bari piano festival

Foyer del Teatro Petruzzelli
PIANO RECITAL
COSTANZA PRINCIPE, Piano
Musiche di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Franz Schubert
Costanza Principe nasce a San Benedetto del Tronto nel 1993. Dalla sua prima esecuzione pubblica, all’età di sette anni, svolge attività concertistica come solista, con orchestra e in formazione da camera in Europa, Sud America e Cina. Si è esibita con Orchestre quali l’Orchestre Philharmonique de Nice, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Turkish National Youth Orchestra, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, con Direttori tra i quali Manuel Lopez-Gomez, Aldo Ceccato, Gyorgy Rath. Vincitrice di importanti premi in concorsi internazionali (Beethoven Intercollegiate Senior Competition, Concours internationale de Lagny-sur-Marne, Premio Pecar), debutta nel 2016 alla Wigmore Hall di Londra presentata dalla Kirckman Concert Society per esser poi successivamente spesso ospite di numerosi Festival e istituzioni musicali, tra cui il ‘Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona’ (Teatro Filarmonico), il Teatro dell’Opera di Nizza, la Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), il ‘Ravello Festival’, la Fazioli Concert Hall di Sacile. Ottenuto il Diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano nella classe di Vincenzo Balzani nel 2010, si trasferisce a Londra per conseguire il Bachelor of Music (2015) e il Master of Arts (2017) con Christopher Elton alla Royal Academy of Music. Attualmente segue i Corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di Benedetto Lupo.

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Al Teatro Petruzzelli, “La professione del pianista, prospettive per i giovani” – Bari Piano Festival 2019

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teatro petruzzelli

Foyer del Teatro Petruzzelli
CONVEGNO: LA PROFESSIONE DEL PIANISTA, PROSPETTIVE PER I GIOVANI

I parte ore 11.30-12.45 – Dalla formazione accademica all’attività concertistica.
Intervengono:
– Massimo Biscardi – Sovrintendente della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli;
– Beatrice Rana – Pianista;
– Riccardo Risaliti – Pianista e Docente all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola;
– Jeffrey Swann – Pianista e Docente di Pianoforte alla NYU – New York University;
Modera Emanuele Arciuli – Pianista e Docente di Pianoforte al Conservatorio “Piccinni” di Bari.

II parte ore 17:30-19:00 – Prospettive di inserimento nel mondo del lavoro.
Intervengono:
– Stefano Bronzini – Docente di Letteratura Inglese all’Università “A. Moro” di Bari;
– Piero di Egidio – Esperto ANVUR (Discipline Afam) e Docente di Pianoforte in Conservatorio;
– Nicola Scardicchio – Compositore, Docente di Storia della Musica al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari;
– Tiziana Tentoni – Fondatrice e General Manager di Amusart® – Classical Music Management & Marketing;
Modera Lorenzo Mattei – Docente di Storia della Musica Moderna e Contemporanea all’Università “A. Moro” di Bari.

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MIRCO CECI “La musica incontra i libri” – Bari Piano Festival 2019

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mirco ceci bari piano festival

Il Trampolino
LA MUSICA INCONTRA I LIBRI
MIRCO CECI, Piano
Nel corso del concerto sarà eseguito in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal Bari Piano Festival
Incontro con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther (Schena)
Interviene Dinko Fabris
Letture a cura di Antonella Radicci Presenta Antonella Daloiso
A cura della Libreria Laterza
Mirco Ceci intraprende i suoi studi al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, diplomandosi in Pianoforte sotto la guida del M° Emanuele Arciuli e in Composizione sotto la guida del M° Gianluca Baldi. Nel 2013 completa il Biennio di secondo livello di Pianoforte sotto la guida del M° Arciuli, con una tesi su E. Carter e J. Adams. Si perfeziona presso l’Accademia Pianistica di Imola, sotto la guida di L. Margarius, B. Petrushansky, L. Lortie, P. Rattalino, e M. Dalberto, e successivamente segue i corsi di perfezionamento con Elisso Virsaladze presso l’Accademia Musicale di Fiesole. Dopo il debutto a 14 anni con l’esecuzione del Primo Concerto per PIanofrote e Orchestra di Beethoven con l’Orchestra del Conservatorio “Piccinni” di Bari, nel 2006 vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Esecuzione pianistica “Pietro Argento” di Gioia del Colle cui segue, nel 2007, l’importante vittoria alla 24° Edizione del prestigioso Concorso pianistico “Premio Venezia”. Seguiranno numerose esibizioni per le maggiori associazioni concertistiche italiane, fra cui: il Teatro “La Fenice” di Venezia, l’Unione Musicale di Torino, la Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), e altre ancora a Londra, Saragozza, Schaffhausen, Bellinzona. Svolge anche un’intensa attività cameristica in duo col fratello violinista Gabriele, e collabora inoltre col Quartetto di Venezia e con artisti quali M. Dalberto, P. Berman, U. Clerici, L. Marzadori, D. Palmizio. Sempre più impegnato nella composizione, i suoi studi proseguono sotto la guida di A. Corghi e M. Bonifacio presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, l’Accademia Chigiana di Siena e a Brescia presso la Fondazione Romano Romanini. Nel 2013 esegue a Bologna i suoi ‘Tre studi per pianoforte’, scritti su commissione della Regia Accademia Filarmonica, e nel 2016 l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari esegue a Bari i suoi ‘Cinque Pezzi per Orchestra’.

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WILLIAM GRECO “La musica incontra i libri” – Bari Piano Festival 2019

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william greco bari piano festival

Il Trampolino
LA MUSICA INCONTRA I LIBRI
WILLIAM GRECO, Piano
Incontro con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara (Rizzoli)
Presenta Maria Grazia Rongo
A cura della Libreria Laterza
Diplomato e laureato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida rispettivamente dei Maestri Benedetto Lupo e Roberto Bollea presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, William Greco risulta già vincitore di numerosissimi primi premi assoluti in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra cui spiccano il quinto posto al “Premio Venezia” del Teatro La Fenice nonché la Menzione speciale al “Premio Nazionale delle Arti” del 2013. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero esibendosi con diverse orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra dell’Accademia Musicale Pescarese e l’Orchestra Tito Schipa di Lecce. Contemporaneamente alla carriera classica William Greco coltiva la passione per il Jazz. Già premiato dal Berklee College of Music di Boston per le sue straordinarie capacità musicali, si consacra ufficialmente con il 1° Premio, Premio del pubblico e il Premio Libertà ottenuti durante la VII edizione del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” di Piacenza. Nell’ottobre 2015 ha pubblicato “Corale”, primo lavoro discografico a suo nome in cui il pianista salentino ha cercato di modellare un percorso frutto della sintesi naturale di tutte le sue esperienze musicali. Nel marzo 2016 è stato l’artista italiano residente presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Il 18 Ottobre 2017 è la volta di “Lumina”, nuovo lavoro discografico prodotto dalla Tǔk Music. Nato da un’idea di Paolo Fresu, il disco contiene dieci brani in cui la parola luce si declina in dieci lingue diverse e altrettante composizioni originali. Tra i vincitori del bando Air promosso da Midj (Musicisti italiani di jazz), William è stato il musicista italiano in residenza artistica presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna nei mesi di Giugno e Luglio 2018. William Greco studia attualmente e si perfeziona presso l’Accademia Musicale Pescarese con il M° Pasquale Iannone.

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STEVEN OSBORNE “Il pianoforte e la spiritualità” – Bari Piano Festival 2019

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steven osborne bari piano festival

Basilica di San Nicola
IL PIANOFORTE E LA SPIRITUALITÀ
STEVEN OSBORNE, Piano
Musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven
Steven Osborne si annovera tra i principali artisti britannici, conosciuto per il suo approccio idiomatico a un repertorio ampio che va dai grandi classici di Mozart, Beethoven e Brahms fino alle atmosfere rarefatte di Messiaen, Tippett e Britten. Tra i molti premi e riconoscimenti spiccano il Gramophone Award nel 2009 per la sua incisione delle opere di Britten per piano e orchestra e il Primo Premio sia alla Naumburg International Competition (New York) che alla Clara Haskil Competition. Si esibisce regolarmente con le più prestigiose Orchestre di tutto il mondo, collaborando inoltre con grandi Direttori tra cui Christoph von Dohnanyi, Alan Gilbert, Vladimir Ashkenazy, Ludovic Morlot, Leif Segerstam, Andrew Litton, Ingo Metzmacher, Vladimir Jurowski e Jukka-Pekka Saraste. Si è esibito nelle sale da Concerto più importanti del mondo, tra cui: Konzerthaus Vienna, Amsterdam Concertgebouw, de Doelen Rotterdam, Philharmonie Berlino, Wigomore Hall, Musikhalle Amburgo, Palais des Beaux Arts Bruxelles, De Singel, Suntory Hall Tokyo, Kennedy Center Washington e Carnegie Hall. Già presente per ben nove volte ai Proms, i suoi concerti sono spesso trasmessi dalla BBC.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


BARI PIANO FESTIVAL 2019, il programma completo degli spettacoli

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bari piano festival 2019 seconda edizione

È stata presentata a Palazzo di Città la seconda edizione del Bari Piano Festival, che dal prossimo 24 agosto in città una intera settimana dedicata alle vibrazioni e suggestioni musicali del pianoforte che attraverseranno il centro urbano e i luoghi della vita quotidiana con il loro magico potere.

All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, e Francesco Salvemini, dg La Lucente spa, tra i main sponsor dell’evento.

“Siamo contentissimi di questa seconda del Bari piano festival – ha dichiarato Antonio Decaro – che sin dal suo esordio nelle intenzioni di Emanuele Arciuli, che ne è l’anima, il motore e il cuore, intendeva colmare un vuoto offrendo una panoramica degli interpreti e dei compositori contemporanei di pianoforte a una città che alla musica ha regalato grandi pianisti.

Questa nuova edizione conferma quell’intuizione e la sviluppa ulteriormente, con un programma ancora più articolato, che mantiene però un legame speciale con il mare, con i concerti all’alba e al tramonto, ne inaugura uno tutto nuovo con i libri e ribadisce la sua vocazione a rompere le consuetudini dei luoghi consacrati alla musica per spingersi oltre ed entrare nelle carceri, negli ospedali e nelle case private.

Bari è cambiata molto in questi ultimi anni: è cambiata nella percezione che ne hanno i baresi e, di conseguenza, in quella dei turisti e dei visitatori, fino a diventare la meta pugliese più richiesta, come confermato dagli ultimi, straordinari dati di Pugliapromozione.

Se questo è accaduto è merito anche di un nuovo fermento che attraversa la città, una specie di effervescenza che si respira nell’aria e che fa sì che molti scelgano di mettersi in gioco in prima persona, come ha fatto Emanuele Arciuli, con il suo indiscutibile talento e la sua esperienza, con questo bellissimo omaggio a Bari.

Credo che questa estate offra davvero un panorama molto ampio di eventi frutto e che il Bari piano festival ne rappresenti un tassello fondamentale. Le collaborazioni istituzionali, su tutte quella con il TPP, le connessioni attivate, gli sponsor, i patrocini di cui si avvale questo festival sono la riprova di quell’effervescenza, e la dimostrazione che la cultura nelle sue diverse espressioni rappresenta ormai una leva formidabile per lo sviluppo economico di un territorio come il nostro”.
 
“Questo festival – ha proseguito Ines Pierucci – valorizza il nostro territorio accrescendo anche l’ambizione che Bari ha di diventare meta di punta di un turismo culturale di qualità. Il dato annunciato da Pugliapromozione, +20% di presenze nel 2019, rappresenta la sfida più importante che dobbiamo raccogliere in materia di turismo legato agli eventi culturali e che non deve deludere le aspettative dei tanti turisti che arrivano e che si fermano a Bari.

Spero che ognuno dei protagonisti del festival, attraverso quello che gli addetti ai lavori chiamano word of mouth (passaparola), possa diventare ambasciatore della nostra città fuori regione.

Questa iniziativa ci racconta anche di una città fuori dagli schemi che attraverso grandi rassegne culturali intende esprimere il meglio dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Da parte mia, accanto ai grandi nomi in cartellone, apprezzo particolarmente la contaminazione tra musica e narrativa con le presentazioni in programma. La musicografia letteraria è un filone vastissimo e appassionante che conta interpreti molto interessanti anche qui in Puglia.

Infine un apprezzamento sulla scelta dei luoghi, frutto di un approccio trasversale che tiene insieme culturale e sociale, che ci rende particolarmente orgogliosi”.
 
“Ringrazio di cuore Antonio Decaro – ha detto Emanuele Arciuli -, che ha fortemente voluto questo festival dandomi la possibilità di fare qualcosa di bello per la mia città, e ringrazio Ines Pierucci che ha “ereditato” questa rassegna ma ha voluto proseguirla, un segnale a mio parere molto importante perché per dare un senso alle cose bisogna garantire loro continuità.

Non potremmo realizzare questo festival senza il contributo del Teatro Pubblico Pugliese, una straordinaria macchina da guerra, e senza una serie di collaborazioni che per me sono irrinunciabili – tra le altre quelle con Christian Calabrese, Cube e i mie due assitenti – e che hanno reso possibile il sostegno di tre main sponsor – Bariblu, La Lucente e Amgas – e altri sponsor più piccoli in termini economici ma altrettanto importanti per la realizzazione del festival.

Di fatto il mio è un intervento di ringraziamento perché per me il senso della gratitudine è importante, e il senso di amicizia è la cosa più importante, quella capace di smuovere le montagne: molti degli ospiti del festival hanno accettato le condizioni contrattuali essenzialmente per amicizia. Mi piace sottolineare che il festival propone pianisti di ogni tipo – musicisti classici ortodossi, musicisti che amano le contaminazioni, musicisti jazz – ed è assolutamente trasversale anche in termini anagrafici, con giovani talenti e pianisti in là con l’età. Parliamo di un festival che non ha paura di abbracciare la complessità, perché parla il linguaggio della musica contemporanea, ma che piace e riesce ad essere recepito grazie alla bravura degli interpreti. Infine, è un festival che si svolge in una città che fino a qualche anno fa quasi ci vergognavamo a citare e che oggi è diventata trendy, sicuramente grazie a Lonely planet ma ancor più perché abbiamo tutti la sensazione che sia un città in crescita, in cui si percepisce un’energia molto forte, che speriamo di contribuire ad alimentare”.
 
Ideato e patrocinato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di FSC 2014-2020 “Interventi per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale”, con il patrocinio del Conservatorio di Bari, in collaborazione con Fondazione Petruzzelli, partner il Circolo della Vela Bari, Torre Quetta e Il Trampolino, main sponsor La Lucente spa, Bariblu e Amgas srl, Bari Piano Festival prevede quindici appuntamenti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, che si concluderanno il 1° settembre.
 
Torre Quetta, il Fortino di Sant’Antonio, la Basilica di San Nicola, il lido Il Trampolino, il Foyer del Teatro Petruzzelli, l’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, il Chiostro di Santa Chiara, la Casa Circondariale di Bari, alcune abitazioni private e il Circolo della Vela di Bari sono le location, tra le più suggestive e della città di Bari, che ospiteranno gli artisti selezionati da Emanuele Arciuli per entrare nei luoghi e cambiarne le esperienze di vita quotidiana.
 
Più in dettaglio, i concerti all’alba (Melnyk) e al tramonto (Mozdzer/Campaner) attraversano i generi, e propongono artisti di raffinata e avvincente qualità. La musica colta trova piena accoglienza nei concerti di due grandi pianisti anglosassoni, Steven Osborne e Jeffrey Swann, e di una giovane promessa italiana, Costanza Principe. La maratona di musica contemporanea vedrà impegnate quattro autentiche “star” del pianoforte (Stella – nomen omen – Vacatello, Namekawa e Benelli Mosell). Il jazz trova una splendida occasione nell’esclusiva nazionale di un nuovo progetto con due dei più amati pianisti italiani (Dado Moroni e Rita Marcotulli). Due presentazioni di libri, con Genisi e Gesuita che dialogano con William Greco e Mirco Ceci, consentono di valorizzare due talenti pianistici della nostra terra. Di libri e musica contemporanea si parlerà, anche, con Carlo Boccadoro e Alessandro Piva, mentre un importante convegno – al Petruzzelli, con cui prosegue una bella collaborazione – sarà incentrato sulle prospettive per i giovani pianisti, e vedrà impegnati musicisti ed esperti, fra cui si segnalano il sovrintendente della Fondazione Massimo Biscardi e la grande pianista italiana Beatrice Rana. Ma il pianoforte diviene pure formidabile grimaldello per accedere a luoghi di disagio e sofferenza, cercando di portarvi conforto e luce: Maurizio Zaccaria e Alessandro Deljavan suonano nella casa circondariale e nell’ospedale oncologico. Tre nuove composizioni, chieste a compositori pugliesi: Massimo De Lillo, Nico Girasole e Raffaele Minella, inaugurano un’idea, che è quella di avere un repertorio di musiche pianistiche scritte e pensate per Bari. Infine, per proseguire nel suo motto “risuona la città”, il festival conferma gli House Concerts, ospitati dal Circolo della Vela Bari, prestigioso circolo cittadino che sostiene il festival e la causa dei giovani, e da alcune abitazioni private che si aprono ai giovani talenti. Il pianoforte è uno strumento che ha dato e continua a dare tanto alla nostra terra. Il Bari Piano Festival è una maniera per ricambiare e rendergli omaggio.

IL PROGRAMMA:
Ad inaugurare il Bari Piano Festival 2019, dopo l’anteprima di Maurizio Baglini del 20 aprile scorso, sarà il concerto all’alba Morning Meditations in programma il 24 agosto alle 6.00 del mattino a Torre Quetta con Lubomyr Melnyk. Sempre il 24 agosto al Fortino di Sant’Antonio è in programma, alle 19.45, Le parole della musica – Analfabeti sonori (Einaudi) in cui Carlo Boccadoro converserà sul suo libro con Alessandro Piva e Emanuele Arciuli.

Il 25 agosto la Basilica di San Nicola ospiterà l’esibizione di Steven Osborne (ore 21.30) in una esecuzione al piano dal titolo Il pianoforte e la spiritualità con le musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven.

Il 26 e 27 agosto alle 18.45 il lido Il Trampolino ospiterà due appuntamenti La musica incontra i libri realizzati a cura di Libreria Laterza: il primo, presentato da Maria Grazia Rongo, è con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara, edito da Rizzoli, sarà accompagnato dalla musica di William Greco; il secondo, presentato da Antonella Daloiso, è con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther, con l’intervento di Dinko Fabris e letture a cura di Antonella Radicci, sarà accompagnato dal concerto del pianista Mirco Ceci che, per l’occasione, eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal BPF.

Mercoledì 28 agosto il foyer del Teatro Petruzzelli ospiterà il convegno La professione del pianista, prospettive per i giovani (I parte ore 11.30-12.45 – dalla formazione accademica all’attività concertistica – intervengono Massimo Biscardi, Beatrice Rana, Riccardo Risaliti, Jeffrey Swann.

Modera Emanuele Arciuli; II parte ore 17.30-19.00 – prospettive di inserimento nel mondo del lavoro – Stefano Bronzini, Piero Di Egidio, Nicola Scardicchio, Tiziana Tentoni. Modera Lorenzo Mattei). Alla sera, alle 20.00, sempre nelFoyer del Teatro Petruzzelli, ci sarà il recital di Costanza Principe con musiche di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Franz Schubert.

Il 29 agosto alle 12.00 Alessandro Deljavan si esibirà in un recital, presentato da Barbara Mangini all’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’OdV Gabriel, su musiche di Johann Sebastian Bach: Variazioni Goldberg. In serata, alle 19.45, Jeffrey Swann presenterà al Fortino di Sant’Antonio la lezione di musica Musique en plein air con le musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók.

Si continua il 30 agosto alle 21.00 nel Chiostro di Santa Chiara con una singolare Maratona Di Musica Contemporanea i cui protagonisti saranno: Alessandro Stella, Maki Namekawa, Vanessa Benelli Mosell e Mariangela Vacatello su musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, Georges Aperghis, György Ligeti.

Sabato 31 agosto alle 10.00 la Casa Circondariale di Bari ospiterà il recital di Maurizio Zaccaria con musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Richard Wagner, Jules Massenet, George Gershwin, Nico Girasole. Nel corso del concerto sarà eseguito in prima assoluta Profumi per Pianoforte di Nico Girasole, commissionato dal BPF.

Sempre il 31 agosto, alle 21.00 i Dialoghi in Jazz “Tasti Dedicati” (esclusiva nazionale) con Dado Moroni e Rita Marcotulli saranno protagonisti della serata al Chiostro di Santa Chiara.

Per l’ultima giornata, l’1 settembre a partire dalle ore 11.00 sono in programma: l’House Concerts: Risuona la città! tra abitazioni private e il Circolo della Vela Bari, dove sarà eseguito in prima assoluta Welcome di Massimo De Lillo, commissionato dal BPF e presentato da Barbara Mangini; e il Concerto al tramonto (ore 18.45, Torre Quetta) con Leszek Możdżer e Gloria Campaner, pianoforti e tastiere.
 
Info su: www.baripianofestival.it
Hashtag di riferimento: #BariPianoF19 #RisuonaLaCitta