X edizione del festival metropolitano “Di Voce in Voce” all’Auditorium Vallisa – Seconda sessione

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festival di Voce in Voce Bari 2 vallisa

Prende il via la seconda sessione della X edizione del festival metropolitano “Di Voce in Voce”

Tre giorni di musica all’Auditorium Vallisa di Bari

BARI, 1 dicembre 2018 – Prende il via il cartellone della seconda sessione della X edizione del Festival Metropolitano “Di Voce in Voce” che proporrà sei concerti di pregio all’interno dell’Auditorium Vallisa di Bari ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. La kermesse è realizzata con il sostegno della Regione Puglia, del Comune di Bari, della Fondazione Nikolaos, del COAR (Cooperativa artisti) e le associazioni Arte in Viaggio e Echo Events.

La nuova stagione si propone di rendere omaggio alla millenaria tradizione d’autore e popolare del Mediterraneo. «Il passato diventa pretesto per interrogare la realtà contemporanea utilizzando il pensiero artistico e le suggestioni che ne derivano quale metro per immaginare un presente ed un futuro possibili di crescita interiore e sociale», dichiara il direttore artistico Giuseppe De Trizio.

Lunedì 3 dicembre, Di Voce in Voce approda a Bari, nella sua sede storica, l’Auditorium Vallisa, inizio ore 20.00 ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, con due concerti dedicati alla chitarra classica e al mandolino nei repertori dei paesi che si affacciano al Mediterraneo. Protagonisti il noto chitarrista anconetano Giovanni Seneca collaboratore di Erry De Luca e Moni Ovadia, ed il Real Duo di Luciano Damiani e Michele Libraro, reduci da una importante stagione di concerti all’estero.

Martedì 4 dicembre, sarà la volta della performance Adamante: pdisegni dal vero di Luigia Bressan accompagnata dal direttore del festival Giuseppe De Trizio e Adolfo La Volpe alle chitarre.
A seguire il concerto dei Radicanto che presentano il loro nuovo concerto.

Mercoledì 5 dicembre, chiuderà la X edizione del 2018, il concerto del virtuoso organettista salentino Claudio Prima cui seguirà lo spettacolo di Maria Moramarco & Uaragniaun, che a loro volta presenteranno il nuovo concerto e cd “Cilla Cilla” prodotto con il sostegno di Puglia Sounds.

Durante la manifestazione sarà allestita la personale “La carta elegante” a cura dell’artista Luigia Bressan all’interno delle sale del Torrione Angioino di Bitonto.
La mostra, nel 2018, ha trovato vita al Museo Civico di Bari e al Castello Carlo V di Monopoli: abiti-scultura in cartapesta, sculture di cervi, maschere, disegni condurranno gli spettatori in un mondo surreale dove le corna di cervo diventano rami di ulivo e il meta-racconto conduce verso Sud.

Il festival

Da dieci anni il festival “Di Voce in Voce”, organizzato e diretto dall’associazione culturale Radicanto, punta a riscoprire i contatti e i confini che si snodano attraverso le regioni pan-mediterranee in un percorso affascinante e diacronico, unite da un vento che sa parlarci di tradizione e innovazione, di continuità e modernità, dalla musica antica alla tradizione meridionale, dal canto a distesa alla polifonia pugliese, dai ritmi cadenzati agli spigoli dei tempi balcanici.

Il commento del direttore artistico Giuseppe De Trizio

Durante il festival sarà proposto un vero e proprio viaggio musicale per il nostro territorio. L’acustica impeccabile, il fascino della storia e il grande calore del pubblico, sono il viatico migliore per la nostra musica.

La storia non smetterà mai di insegnarci il futuro. La voce e le narrazioni della nostra terra sono il vettore di un racconto che non ha fine. La produzione artistica d’autore e popolare, la sperimentazione e l’improvvisazione sanno tenere insieme generi musicali di confine, uniscono artisti e spettatori in un viaggio affascinante e carico di suggestioni. Quest’anno sul palco di “Di Voce in Voce” si alterneranno alcune tra le più belle voci che abbiamo in Puglia al fianco di musicisti di spessore. La dimensione acustica dei concerti restituirà autenticità alle performance rinnovando la volontà di proporre musica originale e rielaborata con grande eleganza, la stessa che potrete gustare visitando la mostra personale dell’artista Luigia Bressan. Vi aspettiamo.

PROGRAMMA

LUNEDI’ 03 DICEMBRE 2018 ore 20.00 AUDITORIUM VALLISA
GIOVANNI SENECA
REAL DUO

MARTEDI’ 04 DICEMBRE 2018 ore 20.00 AUDITORIUM VALLISA
ADAMANTE
RADICANTO

MERCOLEDI’ 05 DICEMBRE 2018 ore 20.00 AUDITORIUM VALLISA
CLAUDIO PRIMA
MARIA MORAMARCO & UARAGNIAUN

DAL 3 AL 5 DICEMBRE AUDITORIUM VALLISA
LA CARTA ELEGANTE
MOSTRA PERSONALE DI LUIGIA BRESSAN

Tutte le serate sono ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti


Domeniche in Musica – XXª Stagione Academia dei Cameristi

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i concerti del lunedi accademia dei cameristi 2018 2019

Busoni Sonata op 29
Szymanowski – Paganini 3 Capricci op 40
Srawinskij Suite italienne

Francesca Bonaita violino
Mariacristina Buono pianoforte

L’italianità potrebbe essere l’elemento distintivo di questo affascinante programma che accosta alla Sonata di Busoni le geniali rielaborazioni di brani di Paganini e Pergolesi ad opera di Szymanowki e di Strawinkij. In apertura, la Sonata in mi minore op 29 di Ferruccio Busoni, scritta nel 1890 e dedicata al violinista russo Adolf Brodsky. Opera giovanile, poco conosciuta e anche poco eseguita, merita senz’altro un ascolto attento: è apprezzabile nella fattura dei temi, nel piglio tardoromantico che li anima e nella solida fattura costruttiva. In essa sono inoltre presenti due elementi tipici del Busoni della maturità: la scrittura imitativo-contrappuntistica e la predilezione per il cromatismo melodico. A seguire Tre Capricci (n.20,21 e 24) di Niccolò Paganini nella trascrizione per duo di Karol Szymanowski : l’opera vide la luce nel 1918, complici la vicinanza e amicizia con il grande violinista polacco Pawel Kochanski che suscitò in Szymanowski l’interesse per il repertorio violinistico del secolo passato. A conclusione, un’occasione particolare di ascolto della splendida Suite italienne (1925) di Igor Stravinskij nella versione per violino e pianoforte dedicata allo stesso Kochanski: dopo la composizione del balletto “Pulcinella”(1920), ispirato alla musica italiana del Settecento, Stravinskij trascrisse cinque degli undici movimenti della Suite orchestrale tratta dal celebre balletto.


“Il Guardiano del Faro” spettacolo musicale con Albanesi e Marziliano all’Auditorium Vallisa

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il guardiano del faro albanesi marziliano

“I nostri luoghi ci appartengono anche quando pensiamo che sia semplice dimenticarli. Ma basta poco a far esplodere la nostalgia e il desiderio di ritrovarli”

Vi aspettiamo per uno spettacolo musicale imperdibile, con voce, chitarra ed arpa.

Marcello Albanesi: voce, arpa
Francesco Marziliano: chitarra, Synth

Durante lo spettacolo sarà presente un’esposizione di fotografie e disegni di Teresa Polimei e Nada Chaoul.

Prezzo biglietti
intero: 10 euro
ridotto (prenotazioni e studenti): 5 euro

info e prenotazioni su www.marcelloalbanesi.com


“L’ultima replica” all’Auditorium Vallisa

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l ultima replica teatroinsieme

L’uomo è un Attore. Non più giovane ma neanche troppo vecchio. Una carriera ben avviata, riconoscimenti, successi. Una sera, dopo un’ultima replica, s’addormenta nel suo camerino. Al risveglio, chiuso dentro senza la possibilità di uscire, si ritrova a ragionare sulle cose della vita e su quanto di bello c’è nel suo mestiere: la “magia” del Teatro, la sua forza, la rivoluzionarietà che gli è propria. E anche sul meno bello: quelli che se la credono, i ladri, i puttanieri. Ma c’è anche spazio, in questa notte strana, per un percorso più privato: gli affetti, le assenze, le omissioni. E c’è ancora tempo, in questa notte di solitudine e concentrazione, per pensieri e riflessioni sul mestiere di una vita. Sino a quel nuovo, inatteso, incontro.

Una fotografia. Un’immagine nella quale si confondono il travaglio del quotidiano e quello dell’animo del protagonista. Un “disegno alla lavagna” che non ha pretesa di spiegazione, ma piuttosto di omaggio. A chi di Teatro, onestamente, vive.

L’ULTIMA REPLICA
da Cechov (liberamente)
da Shakespeare (rispettosamente)
dalla Vita (impietosamente)

diretto ed interpretato da Domenico Clemente
con Lidia Pentassuglia e Sandra Gelao

Una produzione TEATROINSIEME

Info e Prenotazioni 347.1806809


I Concerti del Lunedì – XXª Stagione Academia dei Cameristi

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i concerti del lunedi accademia dei cameristi 2018 2019

CONCERTO INAUGURALE

I CONCERTI DEL LUNEDÌ

ACCADEMIA DEI CAMERISTI XXª STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2018/2019

Programma:

MOZART Quintetto K 581
BRAHMS Quintetto op. 115

Alessandro Carbonare – clarinetto
Quartetto Adorno:
Edoardo Zosi – violino
Liù Silvia Pelliciari – violino
Benedetta Bucci – viola
Danilo Squitieri – violoncello

Programmi, date e interpreti potrebbero cambiare, causa forza maggiore.

Abbonamenti:
Abbonamento ordinario a 12 Concerti 100,00€
Abbonamento studenti 50,00 €
Over 65 e diversamente abili 60,00 €

Prevendita abbonamenti in orari negozio presso:
Libreria Einaudi, via De Rossi 94 Bari – Tel. 080 524 2661
Libreria Le Muse, via Cifarelli 8 Bari – Tel. 080 5741838

Biglietti:
Ordinario 10,00€
Studenti 5,00€
Over 65 e diversamente abili 6,00 €


Times Zones 2018 – Piano Zones all’Auditorium Vallisa

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time zones 2018 piano zones 1

Time Zones – Sulla via delle musiche possibili | XXXIII edizione
presenta:
Piano Zones 2018 #1

Per il terzo anno consecutivo Time Zones dedica una parte della propria rassegna ai pianisti contemporanei.
Per la prima parte della rassegna, gli ospiti saranno di altissimo livello.

Giovedì 1 Novembre: Gareth Sager in “88 Tuned Dreams”
Il deus ex-machina di gruppi post-punk storici come The Pop Group e Rip Rig & Panic torna inaspettatamente con un album e un tour solista per solo pianoforte. E’ un ritorno ai suoi primi anni come musicista, prima di essere sedotto dall’enorme potenziale del punk.

Venerdì 2 Novembre: Baby Dee in “I Am a Stick”
Baby Dee inizia la sua carriera come performer di strada, diventando poi organista e successivamente perfezionandosi nella tecnica pianistica e imparando a suonare l’arpa. Ha suonato con artisti del calibro di Antony & The Johnsons (che l’ha scoperta e lanciata), Current 93, Marc Almond, Swans, The Dresden Dolls e molti altri. Lo show sarà uno degli ultimi prima di un (temporaneo?) ritiro dalle scene.

Sabato 3 Novembre: Charlemagne Palestine
Nome d’arte di Martin Charles (Brooklyn, 1945), è un compositore, artista escultore statunitense. Considerato come uno dei punti fermi dell’avanguardia newyorchese allievo di Morton Subtonic, come molti minimalisti anche Charlemagne ha rivolto il suo sguardo ad oriente. I suoi live sono quasi sempre degli happening dove si combinano con la musica elementi teatrali, arte e spiritualità.

Domenica 4 Novembre: Alessandra Celletti in “Sacred Honey”
Commovente rilettura di alcune meravigliose musiche del grande compositore armeno Gurdjieff e del pianista russo De Hartmann.
Alessandra Celletti è una raffinata pianista con grandi capacità compositive, e con progetti sempre originali e intelligenti (vedi lo stravagante progetto “Piano piano on the road”, un lungo tour per l’Italia su un camion con il suo pianoforte).

Domenica 4 Novembre: Jozef van Wissem in “Nobody Living Can Ever Make Me Turn Back”
Compositore, liutista e musicista minimale. Considerato il Burroughs del liuto, dato l’utilizzo della tecnica del “cut-up” su spartiti musicali medievali, quindi conosciuto per il suo approccio punk ad uno strumento classico.
Originalità e talento lo hanno portato a vincere a Cannes il premio per la migliore colonna sonora per “Only Lovers left alive”del suo amico e collaboratore Jim Jarmuch.

Piano Zones # 1 si terrà tutta nella meravigliosa cornice romanica della chiesa della Vallisa (in Strada Vallisa, per l’appunto) nel borgo antico di Bari.

Ingresso:
– 10 € per i concerti dell’1-2-3 novembre
– 15 € per i concerti del 4 novembre

Mini-Abbonamento per tutte le serate di Piano Zones #1:
25 € (+ 2 € diritti di prevendita)


“PROUST il tempo e la musica”, la Compagnia Diaghilev in scena all’Auditorium Vallisa

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proust il tempo e la musica auditorium vallisa

Compagnia Diaghilev
LE DIREZIONI DEL RACCONTO
2018 | XII edizione
PROGETTO “LE VIE DEL SUD”

PROUST IL TEMPO E LA MUSICA
Un progetto in tre parti dalla “Recherche” di Marcel Proust
Produzione Compagnia Diaghilev
In collaborazione con il Festival Time Zones

“UN AMORE DI SWANN” (prima parte)
“IL TEMPO PERDUTO” (seconda parte)
“IL TEMPO RITROVATO” (terza parte)

Diretto ed interpretato da
PAOLO PANARO
pianoforte
GIANNI LENOCI

merc. 17 ottobre h 21 Un amore di Swann
giov. 18 ottobre h 21 Il tempo perduto
ven. 19 ottobre h 21 Il tempo ritrovato
sab. 20 ottobre h 21 Un amore di Swann
dom. 21 ottobre h 19 Il tempo perduto
lun. 22 ottobre h 21 Il tempo ritrovato
mart. 23 ottobre h 21 Un amore di Swann
merc. 24 ottobre h 19 Il tempo perduto
giov. 25 ottobre h 21 Il tempo ritrovato

sab. 27 ottobre Maratona Proust per attore solo
Un amore di Swann h 18 – Il tempo perduto h 19,30 – Il tempo ritrovato h 21

dom. 28 ottobre Maratona Proust per attore solo
Un amore di Swann h 18 – Il tempo perduto h 19,30 – Il tempo ritrovato h 21

lun. 29 ottobre h 21 Un amore di Swann
mart. 30 ottobre h 21 Il tempo perduto
merc. 31 ottobre h 21 Il tempo ritrovato
mart. 6 novembre h 21 Un amore di Swann
merc. 7 novembre h 21 Il tempo perduto
giov. 8 novembre h 21 Il tempo ritrovat
sab. 10 novembre h 21 Un amore di Swann
dom. 11 novembre h 19 Il tempo perduto
lun. 12 novembre h 21 Il tempo ritrovato

Biglietti posto unico per ciascuna delle tre parti € 8,00
Maratona Proust complessivo per le tre parti € 12,00

Info e prenotazioni: 3331260425 – 3471788446


“I COLORI DELL’ANIMA” Vincent Van Gogh di Lino De Venuto in scena all’Auditorium Vallisa

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i colori dell anima auditorium vallisa

La performance teatrale è liberamente ispirata all’epistolario ”Lettere a Theo”, una testimonianza universale di fine ottocento, tra le più commoventi, all’altezza dei testi più elevati. Dal forte impatto emozionale, in un intreccio serratissimo tra arte e vita, lo spettacolo, sorretto da una certosina ricerca condotta anche in Olanda, è un suggestivo viaggio interiore nell’uomo-pittore Van Gogh, uno dei protagonisti più sconcertanti e più autentici dell’arte moderna.
Sono passati ventidue anni da quando, nel 1993, Lino De Venuto, cominciò a curiosare prima nella corrispondenza dell’artista, fra libri d’arte, di psichiatria e poi davanti alle sue rutilanti tele disseminate un po’ dappertutto, ricevendone “una terribile e profonda emozione”.

Sono passati ventidue anni tra entusiasmi e disincanti, ma ogni volta che l’attore barese porta in scena Vincent è un evento, colmo di silenzio e di pudore, che condivide con i partecipanti-testimoni della rappresentazione.

Nonostante il tempo trascorso, Lino De Venuto è ancora pregno di amore per il mondo interiore di Vincent che resta, tra tanti relativi, un valore assoluto, fedele ed immutato nel tempo.
L’allestimento dell’artista barese non consacra ulteriormente il pittore olandese, non ce n’è bisogno! Van Gogh, post mortem, naturalmente, è stato fin troppo celebrato, mitizzato, murato, non solo in una tomba ma in musei, cataloghi, enciclopedie, pubblicazioni, diagnosi cliniche, iperboliche ed assurde quotazioni di mercato che hanno contribuito ad alimentare, non senza interessi, il mito romantico dell’artista infelice, folle e geniale. Il teatro è incontro e memoria, si dice, il significato etico della memoria! Ebbene, l’attore intende restituire a Vincent e a noi stessi, al di là delle leggende e mistificazioni, senza compiacimenti, tutti i colori della sua anima, la sua disarmante nudità, quel profumo di autenticità e di verità umana che preesiste al pittore ed è la base prima della sua grandezza artistica.

Biglietto euro 10

Info: 3476381041 – 3388286248


“MEDEA” di Enrico Bagnato in scena all’Auditorium La Vallisa

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medea enrico bagnato

Il testo di Bagnato mette in luce il Mito della conquista del Vello d’oro e della figure di Giasone e Medea.

La storia: Giasone ripudia Medea, sua moglie e madre dei suoi figli, per sposare Glauce figlia di Creonte, sovrano di Corinto. Medea è condannata all’esilio e i suoi figli dovranno vivere a Corinto con Giasone e Glauce.
Medea si ribella alla condanna di Creonte, non vuole dividersi dai suoi figli e progetta un piano per disfarsi di Glauce…
Il testo teatrale di Bagnato riprende quello di Seneca e abbiamo introdotto il coro per omaggiare l’autore latino. Bagnato, introduce e sviluppa la conquista del Vello d’oro, la fuga dalla Colchide degli Argonauti, la rivendicazione di Giasone al trono di Iolco, usurpato da suo zio Pelia, il conflitto tra Medea e Giasone con un finale diverso da quello che Seneca narra nel suo testo e che porterà Medea a divenire donna dei nostri tempi.

CAST:
Cristina Angiuli – Medea
Maurizio de Vivo – Giasone
Leo Lestingi Eeta – Creonte
Isabella Careccia – Donna di Corinto
Monica Angiuli – Coreuta
Regia Luigi Angiuli

Enrico Bagnato è nato a Lecce, laureato in legge, vive e opera tra Bari e Roma. Poeta, drammaturgo, narratore, critico letterario, ha pubblicato i libri di poesia: Una stagione, Questi cinque (in un unico volume: Una stagione, Odore d’uomo, Poesie romane, Nel cuore delle cose, Morte della rosa), Per l’Afghanistan, Mare, Doppio canzoniere, Ultima Mū Allaqat, Questa città, Amore amori, L’anguilla nella cisterna, Formule di vita, Trullo rosso, Con i piedi per terra, Note d’identità, Strumenti di luce, Elegie per Lucilla, La moglie di Sir William, Tra foglia e foglia, L’avventura di San Nicola, L’Assedio di Vienna, Il vento delle parole. Iscritto alla S.I.A.E., è membro del Consiglio Direttivo del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea. Per il teatro ha scritto: La Basilissa, Melo da Bari, Cronaca di una rivoluzione, Pier delle Vigne, Isabella di Morra, Masada, Marin Faliero, La città decollata – Otranto 1480, Passione e morte dell’Arcivescovo Romero, Robespierre, Celestino V, Gioacchino Murat, Rimbaud (vincitore del premio FantianOpera 2003), Beatrice Cenci, Re David, Masaniello (vincitore del premio S.I.A.D./ CALCANTE 2009), Spartaco, Il vangelo di Maria, Triangolo Malatesta (vincitore del premio Ugo Bozzini Città di Lucera 2014), Poema Garibaldi, Medea, Prometeo, Camilla, Calcioscommesse, La battaglia di Canne, L’assedio di Sagunto, Favola tragica di Tereo Procne e Filomela, Amalasunta.

Intero: euro 12 – Ridotto: euro 10 – Studenti: euro 7
Info. 347 8158760 – 349 5768298


Il peso della farfalla, un viaggio ai confini, agli orli, tra teatro e visioni

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il peso della farfalla clarissa veronico

Parte sabato 6 ottobre la rassegna diretta da Clarissa Veronico per l’Associazione Punti Cospicui Il peso della farfalla. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto ha ricevuto il riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e vede il sostegno, per la sezione CORPI MIGRANTI, della Sezione Relazioni Internazionali della Regione Puglia.

Ogni anno il programma declina, in differenti linguaggi artistici, alcuni temi che reclamano particolare attenzione, nel tentativo di leggere il presente e attivare una riflessione capace di trasformarlo.

Quest’anno la programmazione della rassegna, articolata in performance, spettacoli teatrali, letture e visioni, è ispirata a un passo di Pirandello ne I giganti della montagna, le parole di Cotrone: “siamo qui come agli orli della vita … gli orli a un comando si staccano, entra l’invisibile: vaporano i fantasmi … I sogni, la musica, la preghiera, l’amore. Tutto l’infinito che è negli uomini, lei lo troverà dentro e intorno a questa villa”.

Ecco, quest’anno Il peso della farfalla è dedicato all’invisibile e all’infinito, a quell’infinito umano che sembra perduto, che sembra schiacciato, eppure è potente nella capacità trasformativa, nella caparbietà vitale di quanti, molti, sono ancora felici di saper guardare a ciò che vive sull’orlo.

Il peso della farfalla si apre, sabato 6 ottobre, alle ore 20, da Prinz Zaum con una performance che omaggia il teatro, la vita e il pensiero di un grande del teatro italiano: Eduardo de Filippo, Agli orli della vita di e con Marco Manchisi, un percorso di ascolto in poesia, musica e parole, un canto alla bellezza dolorosa e potente del palcoscenico. Manchisi propone non tanto la lettura delle opere di Eduardo, quanto le riflessioni che accompagnavano la sua produzione artistica, affidata alle lettere, agli appunti, ai frammenti dei suoi discorsi. Eduardo apre la rassegna perché l’intera sua vita teatrale è stata abitata dal desiderio di scandagliare l’animo umano, metterne in luce le debolezze, far esplodere le contraddizioni. Manchisi usa gli appunti di Eduardo come un canto del teatro alla vita e della vita al teatro, come un’evocazione di tutta la bellezza e l’orrore di cui siamo capaci.

Si prosegue con tre appuntamenti teatrali, il primo a Santa Teresa dei Maschi, i due successivi alla Vallisa. Ancora una volta a Barivecchia, cuore e periferia della nostra città. La rassegna ospita, in collaborazione con il progetto Donne in cammino-Festival delle Donne e dei saperi di genere dell’Università degli Studi di Bari, un lavoro nato nel quartiere Forcella di Napoli: Donne con la folla nel cuore in programma Sabato 27 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi. Lo spettacolo con ideazione  e cura di Marina Rippa per Femminile Plurale è il risultato di dieci anni di lavoro con le donne di Forcella in un’esperienza che ha fatto del teatro un’occasione di vita e di emancipazione. In continuità con il lavoro svolto con le donne migranti è l’appuntamento divenerdì 9 novembre, alle ore 21, presso l’Auditorium Vallisa con la compagnia pugliese Kuziba Teatro ne L’estranea di casa, vincitore del primo premio Festival della Resistenza – Museo Cervi, uno spettacolo delicato e asciutto sul tema delle badanti dei paesi dell’est e dei bambini da cui si separano. Chiude la rassegna con due repliche, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre, alle ore 21, sempre nell’Auditorium Vallisa proprio I giganti della montagna prodotto daFortebraccio Teatro il cui testo guida questa edizione del programma. Nella riscrittura di Roberto Latini, premio Ubu miglior attore 2017, il testo pirandelliano assume tutta la potenza immaginifica a cui forse l’autore aveva pensato: la potenza dell’invisibile, del sogno, dell’altrove.

Nella libreria Prinz Zaum in programma tre appuntamenti, il 30 ottobre, il 13 novembre e il 4 dicembre alle ore 19; un ciclo di letteratura in voce  coadiuvati dalla traduttrice e arabista Silvia Moresi che condurrà ilpubblico alla scoperta della letteratura dei paesi arabi. I racconti saranno letti in forma drammatizzata dagli attori del Teatro delle Bambole e a ciascuno seguirà un aperitivo relativo al paese di provenienza per scoprire insieme ciò che non conosciamo e ciò che ci accomuna.

Giovedì 22 novembre, alle ore 19, nel Centro Ascolto Famiglie Japigia Torre a mare ancora un appuntamento dedicato al rapporto solitudine – relazione dove sarà proiettato  Un popolo di donne in viaggio un documentario sulle relazioni affettive, le paure e i sogni delle donne migranti europee e extraeuropee con cui spesso condividiamo pezzi di vita senza conoscerne le storie.

Il Peso della Farfalla si inserisce all’interno di una rete di partner fitta di collaborazioni attive e partecipative all’interno del settore dell’animazione sociale e culturale: la Libreria Prinz Zaum, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, l’Associazione Acasă, il Caf/Cap Japigia Torre a Mare e lo Short Master di Teoria e didattica dei diritti delle differenze, femminismi e saperi di genere.

IL PESO DELLA FARFALLA 2018

IL PROGRAMMA:

Sabato 6 ottobre
ore 20
Performance
Libreria Prinz Zaum
Agli orli della vita, di e con Marco Manchisi
Nella voce di Marco Manchisi incontriamo il pensiero e le parole di Eduardo De Filippo. Il suo rapporto con la scrittura e la recitazione, la vita dei suoi personaggi, la sua stessa vita affidata ai monologhi delle sue commedie. Attraverso Eduardo, Manchisi dischiude l’intreccio tra realtà e sogno, tra parola e immaginazione, tra visibile e invisibile.

Sabato 27 ottobre
ore 21
Teatro
Chiesa di Santa Teresa dei Maschi
in collaborazione con Università degli Studi di Bari – Donne in Cammino: Festival delle Donne e dei Saperi di genere
Donne con la folla nel cuore, ideazione  e cura di Marina Rippa per Femminile Plurale, Con Amelia Patierno, Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Gianna Mosca, Ida Pollice, M. Rosaria Crispino, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Patrizia Ricco, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima, Rossella Cascone, Susy Cerasuolo, Susy Martino, Tina Esposito.
Nel 2007 a Forcella, nel Teatro Trianon Viviani, nasceva il primo laboratorio ideato e condotto da Marina Rippa e Monica Castigliola. Un laboratorio per le donne del quartiere e non solo. Dopo dieci anni, lo spettacolo ripercorre i materiali, le scoperte, le fasi teatrali e di vita che lo hanno accompagnato.

Martedì 30 ottobre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 1° viaggio a cura di Silvia Moresi con la partecipazione del Teatro delle Bambole e di Sophia Ba Ras.

Venerdì 9 novembre
ore 21
Teatro
Auditorium Vallisa
L’estranea di casa, di e con Raffaella Giancipoli, video animazione Beatrice Mazzone, progetto Kuziba Teatro, produzione Bottega degli Apocrifi
Una partenza notturna, un pulmino carico di donne. Lasciarsi alle spalle la propria terra per assicurare un futuro ai figli. Una donna, due vite, un bambino cresciuto al telefono tra storie della buonanotte e promesse di ritorno; un orfano di madre viva, disposto a tutto pur di riportare a casa la mamma, finalmente.

Martedì 13 novembre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 2° viaggio a cura di Silvia Moresi

Giovedì 22 novembre
ore 19
Arti visive
Centro Ascolto Famiglie Japigia Torre a mare
Un popolo di donne in viaggio, regia Dario Iurilli produzione Punti Cospicui – Dimmi cosa vedi lab
Un racconto in parole e immagini sulle relazioni, gli affetti, i desideri, le paure e i sogni delle donne che hanno lasciato il loro paese e che vivono intorno a noi, al nostro fianco

Martedì 4 dicembre
ore 19
Letteratura in voce.
Libreria Prinz Zaum
Arrivano dal mare 3° viaggio a cura di Silvia Moresi

Giovedì 6 e venerdì 7 dicembre
ore 21
Teatro
Auditorium Vallisa

I giganti della montagna, di Lugi Pirandello, regia e interpretazione Roberto Latini, musiche Gianluca Misiti, luci Max Mugnai. Produzione Fortebraccio Teatro.

Rappresentato postumo nel 1937, I Giganti della Montagna è l’ultimo dei capolavori pirandelliani, lasciato incompleto per la morte dell’autore. Roberto Latini, interpreta da solo i diversi personaggi, cambia voce, estende le possibilità dello spazio scenico, raggiunge Pirandello su quel limite di incompiuto che è l’opera stessa. Rivive questo “classico” del teatro destinandolo ad altro, spogliandolo ed evocandone tutta l’immaginazione possibile.

Info e prenotazioni: punticospicui@gmail.com