“Fili visibili – legami invisibili” video-art sulla facciata della Chiesa della Vallisa

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bari chiesa della vallisa

Sabato 8 febbraio alle ore 18.30 è tempo di lasciarsi accarezzare dalla poesia visiva di “Fili visibili – legami invisibili”, performance collettiva di video-art sulla facciata dell’abside esterno della Chiesa Vallisa XII secolo, importante monumento medievale all’interno del centro storico di Bari. Un evento che si svolgerà in contemporanea in altre due città: Corfù e Taranto.

Tre installazioni di videoarte uniranno tre diversi edifici storici in tre città diverse, in Grecia (Corfù) e Magna Grecia (Bari, Taranto).

Il Ministero della Cultura e dello Sport greco, in qualità di partner del Programma europeo di cooperazione greco-italiana “Parco dei viaggi letterari in Grecia e Magna Grecia” intitolato POLYSEMI, organizza, l’8 febbraio 2020, un’azione nello spazio pubblico, con opere realizzate da artisti internazionali di video arte. L’azione riguarderà la creazione di tre installazioni di video arte, esposte su superfici esterne dell’edificio – punti di riferimento delle tre città delle Isole Ionie e della Puglia: Corfù, Bari e Taranto.

Queste tre città presentano una forte interazione tra le due culture nei loro monumenti, lingua e stile di vita.

Lo spazio pubblico comprende molteplici prospettive e identità complesse: sociale, politica, economica, culturale, demografica, ambientale. Alcuni di loro li possiamo vedere, sperimentare e capire. Altri si trovano a un livello simbolico e fantasioso. Sono i frammenti nascosti, i fantasmi delle storie dei locali, dei loro sogni e delle loro delusioni, della memoria collettiva.

Questa azione mira a collegare alcune di queste prospettive con fili invisibili e consentire ai residenti – spettatori di avere le stesse, ma anche, esperienze diverse, a seconda della natura unica di ogni città. Allo stesso tempo, rivelerà nuovi paesaggi fantasiosi ed emotivi, nuove rotte del parco dei viaggi letterari POLYSEMI.

Le seguenti opere saranno presentate a Bari l’8 febbraio dalle ore 18:30:
1. “Floating in Space” della video artista greca Angelina Voskopoulou.
2. “Mire” e “Invisible Threads” dell’artista video irlandese David Ian Bickley.

SQUADRA DI ATTUAZIONE PER IL PROGETTO POLYSEMI DEL MINISTERO DELLA CULTURA E DELLO SPORT
Marios Kostakis, capo della direzione generale della cultura contemporanea
Niki Monika Tsiliberdi, capo della direzione per lo sviluppo della creazione contemporanea, come coordinatore del team
Eleni Andreou, Ioannis Andreou, Vasiliki Asimakopoulou, Anna Kalafataki, Kiriakos Koutroulias, Spiridonas Makkas, Eleni Toumpanaki, Vasileios Tsivakis.

CONCEZIONE IDEA, RESPONSABILE DELL’ATTUAZIONE DELLE INSTALLAZIONI VIDEO
Eleni Toumpanaki, capo del dipartimento di cinema e media audiovisivi.

CURATORE DI PRODUZIONE ARTISTICA, PRODUZIONE ESECUTIVA
Filia Milidaki e il team creativo del Eye Digital Walk Digital Festival.

THE ARTWORKS – THE ARTISTS

Angelina Voskopoulou, Floating in Space, video, 03:32 min

Angelina Voskopoulou è nata ad Atene. Si è laureata presso la Middlesex University (BA in Fine Arts and Technology, 2005) e ha conseguito un master in Digital Arts presso la London University of the Arts (Arts London – MA in Digital Arts).
Ha conseguito numerose partecipazioni a mostre ed eventi internazionali di arte moderna. Le sue opere sono esposte in diverse collezioni e sedi d’arte, sia in Grecia che all’estero.
Tra le altre cose, è stata premiata due volte al London International Creative Competition (LICC) (2009, nella categoria di video arte και 2019, nella categoria installazione / scultura).
Ha ricevuto il premio internazionale Caravaggio per il suo contributo artistico generale (Milano, 2018), il premio alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari, nella categoria di video arte (BIBART) (2019) e il terzo premio nella 8a Biennale Internazionale di Arte tessile contemporanea a Madrid, nella categoria formato piccolo (2019).

David Ian Bickley, Invisible Threads, video, 10:14 min,
David Ian Bickley, Mire, video, 06:07

Nato a Manchester nel 1961, David Ian Bickley è un artista, regista, musicista e produttore con oltre 30 anni di esperienza nel campo della creazione e produzione d’arte.
Come produttore e regista di film e TV, ha ricevuto il premio BBC per i cortometraggi. Ha anche ricevuto il premio per i video al Sony Film Festival, il premio per il miglior documentario / miglior regista al Fastnet Film Festival e due premi per i suoi film al Arts Council of Ireland. Tra le altre cose, ha lavorato per la televisione nazionale irlandese e la stazione radio RTE e, mentre lavorava come regista, ha presentato il suo lavoro insieme ad altri grandi artisti, come Tracey Emin, Mat Collishaw e Ron Arad.

Il programma POLYSEMI è attuato nell’ambito del Programma di cooperazione territoriale (INTERREG) Grecia – Italia 2014-2020 ed è cofinanziato dall’Unione Europea.
POLYSEMI è un parco invisibile, un insieme di percorsi e passeggiate culturali proposti che, per lo più, seguono le tracce della vita e del lavoro di importanti personaggi delle Isole Ionie e della Puglia. Il suo obiettivo finale è un turismo praticabile e regionale.

I partner POLYSEMI sono i seguenti:
• Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Letteratura, Lingue, Arti. Italianistica e culture comparate
• Ionian University, Dipartimento di Informatica
• Ministero greco della cultura e dello sport
• Comune di Taranto
• Regione delle Isole Ionie.


GIANNI CIARDO in “Italo” all’Auditorium La Vallisa

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ITALO gianni ciardo

Prosegue il 7, l’8 e il 9 febbraio e il 13, 14 e 15 febbraio, presso l’Auditorium La Vallisa di Bari, la rassegna ARTEFATTA di e con Gianni Ciardo.

In scena lo spettacolo ITALO, tratto dalla piéce di Clarizio Di Ciaula.

Un concorso nelle Ferrovie va preparato al meglio. E quale posto migliore per studiare di una spiaggia isolata?

Italo, concorrente imbranato, puro e sensibile, si ritrova alle prese con una ragazza misteriosa che non parla certamente la sua lingua, dal criptico e irrisolto vissuto.

Eppure i due parleranno e anche a lungo. Il treno farà molta strada anche se non sembrerà arrivare da nessuna parte, se non alla fine dello spettacolo.

Il dialogo surreale fra i due, si muoverà attraverso la tipica cifra sognante e a tratti dolente che contraddistingue la drammaturgia cui Gianni Ciardo è più affezionato.

In scena insieme a Gianni Ciardo anche Marilù Quercia e Valeria Iannone.

Orari spettacoli:
in settimana e il sabato: ore 21.00.
festivi e domeniche: ore 19.00.

Per info prenotazioni chiamare al 3917951137 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00).

Biglietto singolo (giovedì) 12 euro
Biglietto singolo (festivi, venerdì, sabato e domenica) 16 euro.


Savina Rupel – Madre a Ravensbruck

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Savina RUPEL Madre a RavensbrucK

Savina Rupel: La sua è una storia dolorosa ma anche di coraggio e speranza; è la storia di una donna che, alla vigilia del suo matrimonio, viene deportata nel lager femminile di Ravensbruck dove metterà al mondo suo figlio Danilo.

Savina fa parte della minoranza slovena presente a Prosecco (paese a 10km da Trieste) e Trieste fa da cornice alla dolorosa vicenda della protagonista. E’ qui che lei lavora ed è qui che viene imprigionata e deportata.

Il forte senso di appartenenza alla propria terra e alla propria gente tiene sempre vivo in Savina il desiderio di tornare, anche quando i motivi per lottare e per continuare a vivere sembrano soccombere davanti alla inenarrabile umana crudeltà del lager.

“Mi devo tornar”: Savina lo ripete spesso nel suo dialetto, il filo che la tiene ancora legata flebilmente alla propria identità. E’ da questo desiderio di tornare, da questo legame con la propria terra che trova la forza di andare avanti e di non arrendersi anche quando tutto sembra perduto.

E Savina ritorna, ma dovrà confrontarsi, suo malgrado, con una realtà che non ha vissuto il lager, che non può comprendere, che preferisce non ascoltare,non sapere.

La Rappresentazione teatrale “Savina Rupel – Madre a Ravensbruck”, è una prima nazionale.La drammaturgia nasce dalla penna dell’attrice Anna Maria Damato, la quale ha avuto il privilegio di conoscerla ed assistere all’intervista fatta dal professor Marco Coslovich.
La preziosa collaborazione del professor Coslovich, storico e documentarista che da anni si occupa del recupero e della salvaguardia della memoria, ci ha permesso di portare in scena la vicenda di Savina ma soprattutto di conoscere i luoghi e le persone a lei vicine..

con
Anna Maria Damato – Savina Rupel
Cristina Angiuli – Savina narrante
Felice Alloggio – Padre
Aldo Fornarelli – Maggiore Josef Kettner
Monica Angiuli – Sorella Deportata

regia
Monica Angiuli

Organizzazione Compagnia teatrale IL VELLO D’ORO
Direzione artistica Cristina Angiuli

Per info e prenotazioni 3495768298 / 3478158760


Gianni Ciardo – “Ricordo al futuro” in scena all’Auditorium Diocesano La Vallisa

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ricordo al futuro gianni ciardo

Il cartellone dell’Auditorium Diocesano “La Vallisa” di Bari nella rassegna Artefatta per la stagione di prosa 2019/20, continua con gli spettacoli dal titolo Novecento di A. Baricco e Ricordo al Futuro di Gianni Ciardo regia Ebe Guerra, rispettivamente nei giorni 19, 20 e 21 dicembre alle ore 21.00 (porta ore 20.30) e il giorno 22 dicembre alle ore 19.00 (porta ore 18.30) per il primo spettacolo, mentre per il secondo spettacolo (Ricordo al Futuro) nei giorni 25, 26, 29 dicembre e 1 gennaio ore 19.00 (porta ore 18.30) e il 27, 28 dicembre e 2, 3, 4 e 5 gennaio ore 21.00 (porta ore 20.30).

Per tutto il mese di dicembre la Vallisa ha pensato a delle promo speciali per gli spettatori.
La promo di dicembre dà la possibilità di assistere agli spettacoli di ARTEFATTA ad un prezzo ridotto:
Biglietto singolo (giovedì) 10 euro invece di 1̶2̶,̶0̶0̶ ̶e̶u̶r̶o.
Biglietto singolo (festivi, venerdì, sabato e domenica) 14 euro invece di ̶1̶6̶,̶0̶0̶ ̶e̶u̶r̶o̶.
Tesseramento TURNO A (dal martedì al giovedì) euro 40,00.
Tesseramento TURNO B (festivi, i venerdì, sabato e domenica) euro 60,00.
Info e prenotazioni: info.vallisa@gmail.com tel. 3917951137

In Ricordo al futuro saranno in scena insieme a Gianno Ciardo (Fax) anche: Franco Ferrante (Max), Marilù Quercia (Costanza), Tiziana Gerbino (Zaza), Michele Grossi (zio Filippo), Valeria Iannone (Teresa) e Bruno Verdegiglio (Andrea). Commedia brillante in un atto unico il cui plot narrativo trova il proprio gancio in un viaggio indietro nel tempo di due amici, Fax e Max, catapultandoli nel 1919. Da lì una serie di equivoci alla spasmodica ricerca del modo con cui tornare “indietro” nel presente.

Si segnalano le ricerche musicali dello stesso Gianni Ciardo, particolarmente pregevoli e vero trait d’union di tutti i lavori in cartellone.


Gianni Ciardo in “NOVECENTO” di Alessandro Baricco

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novecento baricco gianni ciardo

Al via ARTEFATTA, la rassegna di Gianni Ciardo in Vallisa con una prima assoluta.
Gianni CIARDO in NOVECENTO di Alessandro Baricco con Franco FERRANTE in scena in Vallisa dal 19 al 24 novembre e dal 17 al 22 dicembre.

LA SINOSSI

“Novecento”: Presunzione? Concorrenza? No. Teatro. Per teatro si intende comunicazione, rapporto, finzione nella finzione, per chi lo sa fare.

Novecento, oltre ad essere un periodo, è anche un nome. Il nome di uno vissuto nella vita che gli è stata regalata da un essere Supremo. Novecento se ne è appropriato, facendo della vita una ricchezza. Una vita intera vissuta su un transatlantico, come fosse un mondo intero. L’unico capitale di quella ricchezza era per Novecento, la padronanza di 88 tasti di pianoforte, fra bianchi e neri, senza distinzione di razze. Novecento e i suoi tasti di pianoforte non scesero mai da quella nave, tanto da viaggiare insieme per un’altra vita. Chiediamo il perché? No, non tocchiamo questo tasto!

ORARI:
dal martedì al sabato: ore 21.00.
domeniche e festivi: ore 19.00.

Per info prenotazioni chiamare al 3917951137 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00).

Tesseramento TURNO A (dal martedì al giovedì) euro 40,00.
Tesseramento TURNO B (festivi, i venerdì, sabato e domenica) euro 60,00.
Biglietto singolo (dal martedì al giovedì) euro 12,00.
Biglietto singolo (festivi, venerdì, sabato e domenica) euro 16,00.

ARTEFATTA, LA RASSEGNA DI GIANNI CIARDO IN VALLISA

Si chiama “Artefatta” in un curioso ed ironico gioco di rimandi linguistici, all’Arte che si fa e che se fatta ad Arte, non potrà che far bene all’Arte stessa. Sette lavori in cartellone, rivisitati in funzione delle esigenze sceniche del luogo che ospiterà la stagione, con molte giornate per ognuno, dal martedì alla domenica, così da dare agli spettatori ampia possibilità di scegliere per non perderne neppure uno.

Tre prime assolute come “Novecento”, vecchio sogno nel cassetto di Gianni Ciardo, “Verosimile”, tratto dal libro che uscirà a dicembre e la “Voce umana” in una interessante doppia versione, assieme a grandi classici cui Ciardo è affezionato come “Italo” e “Sdramma”, ma anche lavori che hanno costantemente divertito il pubblico dello scorso anno, come “Ricordo al futuro”.


Festival Di Voce in Voce XIª Edizione 2019

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Festival Di Voce in Voce 2019

DI VOCE IN VOCE XI EDIZIONE
BARI
AUDITORIUM VALLISA
6 E 7 DICEMBRE 2019
ore 20.00
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

VENERDI’ 6 DICEMBRE 2019
GIOVANNI SENECA “TRACCE”
LA MANNA, SAVORETTI, BOLOGNESE, LA VOLPE “IL DESERTO E LA NEVE”

SABATO 7 DICEMBRE 2019
GIORGIA SANTORO “DEJA VU”
RADICANTO “LE INDIE DI QUAGGIU’”


“Ciao Italia!” la mostra che ripercorre la storia degli immigrati italiani in Francia dal Risorgimento agli anni della Dolce Vita

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mostra ciao italia

Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia.
La mostra “Ciao Italia!” ripercorre la storia appassionante degli immigrati italiani in Francia dal Risorgimento agli anni della Dolce Vita attraverso sedici pannelli ispirati alla grande mostra del Musée National de l’histoire de l’immigration di Parigi. Intorno alla mostra, l’Alliance Française di Bari propone un programma votato alla multidisciplinarietà con proiezioni cinematografiche, concerti, visite guidate e dibattiti.

Il programma

Inaugurazione della mostra “Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia”

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 18:30 presso il Museo Civico di Bari, l’Alliance Française di Bari inaugura la Mostra “Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia”.

Nel XIX e nel XX secolo, circa 26 milioni di Italiani e Italiane emigrano per motivi sia economici che politici. Una parte di essi si dirige in Francia che all’epoca mancava di manodopera. Gli Italiani diventano così gli stranieri più numerosi in Francia dall’inizio del Novecento fino agli anni ‘60. Oggi commemorata, la loro integrazione non avvenne comunque senza intoppi. Tra diffidenza e desiderio, violenze e passioni, rifiuto e integrazione, la mostra Ciao Italia! narra questa storia evidenziando l’apporto degli Italiani alla società e alla cultura francesi.

Ispirata alla grande mostra realizzata nel 2017 a Parigi, Ciao Italia! è ideata e realizzata, in questa versione itinerante, dal Palais de la Porte Dorée – Musée national de l’histoire de l’immigration de Paris e la sua circolazione in Italia è coordinata dall’Institut français Italia.

L’ Alliance Française di Bari organizza visite guidate su prenotazione per gli istituti scolastici.
A cura dei docenti Diane Guerrier e Michel Vergne.

Ingresso libero
Museo Civico di Bari

15 novembre – 11 dicembre
Lun-Mer-Gio 10:00-18:00
Ven-Sab 10:00-19:00
Dom 10:00-14:00

Concerto “Ces italiens qui ont fait la France!”

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 20:30 presso l’Auditorium Diocesano Vallisa, l’Alliance Française di Bari rende omaggio ad artisti quali Yves Montand e Serge Reggiani. Nati in Italia ed emigrati ­in Francia nell’età dell’infanzia negli anni ’20, hanno fatto parte del vasto movimento migratorio transalpino iniziato alla fine del XIX secolo. ­«Monstres sacrés » della scena francese, nelle loro canzoni le loro origini italiane non svaniscono mai.

Con

Lisa Manosperti – Voce | Mike Zonno – Voce & Basso
Gianfranco Gabriele – Chitarra | Leonardo Di Gioia – Fisarmonica

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Auditorium Diocesano Vallisa

Cinema “Ritals. Domani me ne vado.”

Mercoledì 11 dicembre 2019 alle ore 19:00 presso il Museo Civico di Bari, l’Alliance Française di Bari propone una proiezione del documentario “Ritals. Domani me ne vado” seguito da un dibattito insieme alle autrici Sophie Chiarello e Anna-Lisa Chiarello. Interverranno inoltre, Francesco Saverio Nisio, professore associato dell’Università di Foggia e critico cinematografico e Nicola D. Coniglio, docente di politica economica, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Ritals è un racconto biografico, una sorta di saga familiare, che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e dei suoi fratelli che, a metà degli Anni ‘50, dal basso Salento emigrano a Parigi. Con uno sguardo volutamente e dichiaratamente intimista, al tempo stesso divertito e malinconico, le registe si inseriscono nella Storia con la ‘s’ maiuscola attraverso una porta privilegiata, quella del racconto di vita, della storia orale e delle immagini i super8, dove, però, l’interesse per il vissuto migratorio non ha lo scopo di confinare nel particolare, ma di aprire spazi di identificazione e di rimandi a vissuti collettivi.

Ingresso libero
Museo Civico di Bari


LE DIREZIONI DEL RACCONTO

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le direzioni del racconto diaghilev

LE DIREZIONI DEL RACCONTO
Compagnia Diaghilev – LE VIE DEL SUD
XIII edizione
Comune di Bari Assessorato alle Culture
dal 24 ottobre al 14 novembre
Auditorium Vallisa Bari

Visioni allegoriche: Gadda e Pirandello

EROS E PRIAPO, IL LIBRO DELLE FURIE studio
di Carlo Emilio Gadda
drammaturgia Luca Scarlini e Massimo Verdastro
regia e interpretazione Massimo Verdastro
coproduzione Diaghilev | Galleria Toledo Napoli

gio 24 | ven 25 | sab 26 | dom 27
ottobre 2019 | feriali ore 21 domenica ore 19

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’ studio
di Luigi Pirandello
regia Paolo Panaro
con Altea Chionna, Deianira Dragone, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia, Mario Lasorella, Paolo Panaro
Riccardo Spagnulo
produzione Diaghilev

Pensieri verticali: Cage e Feldman
in collaborazione con Festival Time Zones 2019
dedicato a Gianni Lenoci

JOHN CAGE, L’EVERSORE SORRIDENTE
dagli scritti di John Cage e Mark Rothko
musiche di John Cage
voce recitante Paolo Panaro
pianoforte Domenico Di Leo

lun 28 ottobre 2019 ore 21
lun 4 | mer 13 novembre 2019 ore 21

MORTON FELDMAN, ESERCIZI DI MISTICA LAICA
dagli scritti di Morton Feldman
e Wystan Hugh Auden
musiche di Morton Feldman
voce recitante Paolo Panaro
pianoforte Domenico Di Leo

mar 29 ottobre 2019 ore 21
mar 5 | gio 14 novembre 2019 ore 21

Informazioni e prenotazioni
3331260425 | 3471788446
info.centrodiaghilev@gmail.com

Prezzi dei biglietti posto unico € 5,00

Prevendite biglietti
acquisto online e presso rivendite circuito Vivaticket


XIII° Festival dei popoli del Mediterraneo “Di porta in porto” ACQUE

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di porta in porto acque

LA COMPAGNIA BADATEA, PROPONE ANCHE QUEST’ANNO IL FESTIVAL DEI POPOLI DEL BACINO DEL MEDITERRANEO “DI PORTA IN PORTO” GIUNTO ALLA SUA XIII EDIZIONE.
IL FESTIVAL, IDEATO E DIRETTO DAL REGISTA NICOLA VALENZANO, PROMUOVE LO SCAMBIO DI CULTURE TRA POPOLI CHE VIVONO SUL BACINO DEL MEDITERRANEO E CHE COSI’POCO SI CONOSCONO, AFFINCHÈ IL “MARE NOSTRUM” DIVENTI LUOGO DI RICCHEZZA, DI VALORI E IDENTITÀ, DI UOMINI CHE DA MILLENNI ABITANO LE SUE RIVE E NON LUOGO DI SCONTRI ECONOMICI E RELIGIOSI.
UN SINCERO CONFRONTO INTERETNICO E INTERRELIGIOSO NEL QUALE LA LETTERATURA E IL TEATRO, CON LA LORO LENTEZZA D’ASCOLTO COSÌ DIVERSA DALLA VELOCE E SUPERFICIALE COMUNICAZIONE MODERNA, PUÒ FAR EMERGERE LE SIMILITUDINI E LE FAMILIARITÀ NASCOSTE DA PROFONDE DIVERSITÀ E GETTARE LE FONDAMENTA PER LA COSTRUZIONE DI PONTI FRA I VARI POPOLI.
CROCEVIA NODALE DI QUESTO DIALOGO È, APPUNTO, IL MEDITERRANEO.
IL MEDITERRANEO COME UN LUOGO D’INCONTRO E DI RIFLESSIONE PER PROMUOVERE LA COSTRUZIONE DI UNO “SPAZIO MEDITERRANEO” UNITO, PUR NELLA SUA DIVERSITÀ, NEL SEGNO DELLA PACE E DELLA COESISTENZA FRA CULTURE CHE COINVOLGA TUTTE LE REGIONI.
IL TEMA DI QUESTA TREDICESIMA EDIZIONE È L’ACQUA.
L’ACQUA, IL MARE, È IL SIMBOLO DELL’INCONSCIO PER ECCELLENZA, CON TUTTI I CONTENUTI RAPPRESENTATI DA TUTTI GLI ESSERI CHE VIVONO NELLE SUE PROFONDITÀ. NOI TUTTI ABBIAMO NAVIGATO NEL MARE UTERINO DELLE NOSTRE MADRI E L’ACQUA CI RICOLLEGA A UNO STATO IN CUI NON CI SENTIVAMO ANCORA SEPARATI DAL GRANDE UNIVERSO.
VARIO IL CALENDARIO DI EVENTI PREVISTI QUEST’ANNO CHE CULMINA CON LO SPETTACOLO DI TEATRO DANZA “HIJRA” CHE HA DEBUTTATO IN PRIMA MONDIALE AD AMMAN IN GIORDANIA, E CHE NARRA IL DOLORE E LA SOLITUDINE DEGLI IMMIGRATI ITALIANI IN AMERICA NEGLI ANNI ’20, LO STESSO DEGLI EMIGRATI CHE OGNI GIORNO APPRODANO SULLE NOSTRE COSTE. QUELLI CHE RIESCONO AD ARRIVARE VIVI.
INGRESSO GRATUITO


Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco

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Il sangue delle donne Tracce di rosso sul panno bianco

Il giorno 5 settembre 2019 alle ore 19.00 sarà inaugurata presso l’Auditorium Vallisa di Bari, luogo dell’XI secolo dal forte valore simbolico ed evocativo, la mostra Il sangue delle donne | The blood of women. Tracce di rosso sul panno bianco | Traces of red on a white cloth, ideata e curata da Manuela De Leonardis, promossa dalla Fondazione Pasquale Battista con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, del Comune di Bari e dell’Accademia di Belle arti di Bari, che vede le opere di sessantotto straordinarie artiste internazionali esposte per la prima volta tutte insieme.



Le artiste Ilaria Abbiento, Manal AlDowayan, Adele Angelone, Elizabeth Aro, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Carolle Bénitah, Takoua Ben Mohamed, Saša Bezjak, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Primarosa Cesarini Sforza, Rupa Chordia-Samdaria, Sara Ciuffetta, Lea Contestabile, Karmen Corak, Mila Dau, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Nilüfer Ergin, Cristiana Fasano, Maimuna Feroze-Nana, Simona Filippini, Emita Frigato, Pilar, Barbara e Stella Marina Gallas, Silvia Giambrone, Felicity Griffin Clark, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Susan Kammerer, Fariba Karimi, Eglė Kuckaitė, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Wenwen (Vivienne) Liu, Lôw (Estabrak Al Ansari, Raiya Al Rawahi, Tara Al Dughaither), Barbara Luisi, Anja Luithle, Victoria Manganiello, Florencia Martinez, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Ana Maria Negară, Yasuko Oki, Novella Oliana, Sonya Orfalian, Lina Pallotta, Sara Palmieri, Chiara Pellegrin, Sofia Rocchetti, Elisa Roggio, Anna Romanello, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Cinzia Sarto, Ivana Spinelli, Silvia Stucky, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Nicole Voltan, Ruchika Wason Singh e Deborah Willis hanno accolto l’invito – e la sfida – a partecipare a questo progetto corale che vede al centro della ricerca artistica un oggetto ormai quasi dimenticato: il panno di lino, un tempo usato per tamponare e assorbire il flusso mestruale.



Un’indagine coraggiosa che si è sviluppata tra il 2014 e il 2018 affrontando molti aspetti legati al femminile, alcuni dei quali ancora tabù sia in occidente che nel resto del mondo: la nascita, la pubertà, le mestruazioni, la menopausa, la sessualità, i legami familiari, la violenza, il femminicidio.
Nelle mani di queste artiste la “pezza” diventa portavoce di riflessioni che vanno al di là dei confini di genere: storie anonime, storie conosciute, storie di ordinaria quotidianità, raccontate in prima persona, metabolizzate e rielaborate ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell’ironia, alla citazione letteraria o pittorica, alla dimensione della poesia.



Nel 2015 la mostra delle prime 14 opere è stata esposta con la co-curatela di Rossella Alessandrucci e l’organizzazione di LaStellina ArteContemporanea presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma e nel 2016 presso il Teatro Stabile comunale di Isola del Liri (Frosinone). Successivamente sono state organizzate esposizioni presso il Centro per l’Arte Contemporanea La Rocca di Umbertide (Perugia); Galerija Forum di Zagabria; Galeria Rigo di Novigrad-Cittanova (Croazia) e nel Monastero di S. Benedetto di Conversano (Bari) nell’ambito del progetto La Città delle Donne curato da Rocco De Benedictis (2017); Palazzo Fibbioni, L’Aquila e Reparto di Radioterapia Oncologica – Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti (2018).



Del progetto e del volume Il sangue delle donne | The blood of women. Tracce di rosso sul panno bianco | Traces of red on a white cloth, in cui sono raccolte le opere e i testi scritti dalle 68 artiste e realizzato con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista (Postmedia Books 2019) si parlerà il 6 settembre 2019 alle ore 19.00, in uno dei più importanti edifici religiosi della provincia di Bari, la Chiesa di Ognissanti di Cuti – Valenzano (BA).



L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Triggianesi di Puglia nel mondo e vedrà la partecipazione di Annalisa Zito, Direttrice della Fondazione Pasquale Battista, Rosanna Ventrella, Presidente dell’Associazione Triggianesi di Puglia nel mondo, Manuela De Leonardis, storica dell’arte e curatrice, e alcune artiste protagoniste del progetto.



In copertina: ISABELLA DUCROT, Il sangue è rosso, 2016 (ph Claire de Virieu) – Courtesy Isabella Ducrot for Fondazione Pasquale Battista

Il sangue delle donne | The blood of women

Tracce di rosso sul panno bianco | Traces of red on a white cloth

A cura di Manuela De Leonardis



Inaugurazione 5 settembre 2019 ore 19.00

Auditorium Vallisa

Piazza del Ferrarese 4 – Bari

Dal 5 al 19 settembre 2019



Presentazione del progetto e del volume

Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco

6 settembre 2019 ore 19.00

Chiesa Ognissanti di Cuti Valenzano (BA)


INFO



Il sangue delle donne | The blood of women. Tracce di rosso sul panno bianco | Traces of red on a white cloth

A cura di Manuela De Leonardis

Con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, del Comune di Bari e dell’Accademia di Belle Arti di Bari

Organizzazione e promozione: Fondazione Pasquale Battista

Coordinamento: Ninni Castrovilli, Dino Lorusso

Staff: Lisabeth Ciavarella, Stefano Quagliarell
a
Allestimento: Dino Lorusso – ADN-Studio Architecture & Design Network
StudioSocial media: Cinzia Campobasso

Grapich designer: Gianvito Zito

Ufficio stampa: Roberta Melasecca



Inaugurazione 5 settembre 2019 ore 19.00

Auditorium Vallisa

Piazza del Ferrarese 4 – Bari

Dal 5 al 19 settembre 2019

Orari: tutti i giorni 10.00/13.00 – 17.30/21.30

Ingresso libero




Presentazione del progetto e del volume

Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco

Postmedia Books 

a cura di Manuela De Leonardis

con la collaborazione dell’Associazione Triggianesi di Puglia nel mondo

6 settembre 2019 ore 19.00

Chiesa Ognissanti di Cuti

Valenzano (BA)



Fondazione Pasquale Battista

direzione@fondazionepasqualebattista.it

www.fondazionepasqualebattista.it