Giorno della Memoria – Leggi razziali, campi d’internamento e campi profughi in Puglia

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Il 25 gennaio 2018 presso l’Archivio di Stato di Bari, in occasione del Giorno della memoria, si terrà il seminario dal titolo Leggi razziali, campi d’internamento e campi profughi in Puglia – 1938/1950 promosso dalla Prefettura di Bari, dall’Archivio di Stato di Bari e dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC).
Nel corso della manifestazione saranno consegnate tre medaglie d’onore alla memoria concesse con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi della legge 27/12/2006, n. 296, a cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti.

Info: 080099311; e-mail: as-ba@beniculturali.it


La dolce migrazione della pasticceria napoletana a Bari – Incontro e Mostra

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L’Archivio di Stato di Bari in collaborazione con l’imprenditore Gianni Boccia proprietario dell’omonima Pasticceria Boccia di Bari, organizza mercoledì 22 novembre 2017 alle ore 18.30, un incontro con la cittadinanza e l’apertura della mostra La dolce migrazione della pasticceria napoletana a Bari, “Comme a Napule…pure a Bari u sapn’ fà”.

Negli spazi dell’Archivio di Stato di Bari, attraverso la narrazione, le foto e gli arnesi del mestiere, Gianni Boccia farà rivivere i momenti salienti di questo dolce connubio fra l’arte dolciaria napoletana e quella barese.

Saluti: Antonella Pompilio – direttore Archivio di Stato di Bari

Intervengono: Gianni Boccia – imprenditore

Giovanna Gallotta – nutrizionista

La dolce migrazione della pasticceria napoletana comincia negli anni Trenta del ‘900, quando Armando Scaturchio, pasticcere del rinomato locale di Napoli, decide di trasferirsi a Bari dove acquista uno storico bar/pasticceria, Il Sottano, situato in via Principe Amedeo, e qui inizia a far conoscere ai baresi i dolci napoletani.

La tradizione dolciaria napoletana – babà, sfogliatelle, pastiera e pasta reale – spesso elaborazione di preparazioni gastronomiche risalenti ai tempi delle dominazioni succedutesi nel Regno dell’Italia Meridionale, incontra così la tradizione pasticcera barese, caratterizzata da ingredienti di produzione locale come vincotto, semola e mandorle: cartellate, scarcelle, mostaccioli e panvinesco. Da questo incontro nasce la storia della famiglia Boccia: dall’abile pasticcere Ferdinando, inviato da Napoli a Bari da Armando Scaturchio con l’intento di migliorare e rinnovare la produzione di dolci del suo locale; dalla pasticceria Rexnata dal sodalizio di Ferdinando con Nicola Mincuzzi; nel dopoguerra, dalla costituzione dell’Industria S.I.C.A. –  Società Italiana Caramelle e Affini e dall’inaugurazione della nuova attività di Francesco Boccia, fratello minore di Ferdinando, nel rione Madonnella di Bari.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 22 al 29 novembre 2017 – orari: lunedì – venerdì ore 9.00-17.30
Ingresso libero
Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste, 45)


I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN in mostra all’Archivio di Stato di Bari

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In mostra dal 9 maggio al 31 agosto 2017 all’Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste, 45)

16 Guerrieri di Terracotta, le celebri sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell’Imperatore cinese QIN inserite nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, saranno per la prima volta esposte in Puglia. Dal 9 al 31 agosto 2017 l’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45, ospita la mostra I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore QIN promossa da Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale cultura e patrimonio culturale – art. 15 comma 3 della L.R. n. 40/2016 e realizzata dal TPP.
La mostra, curata dall’architetto Cristina Martina, offre ai visitatori la possibilità di ammirare 16 delle 8000 statue in terracotta raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale dell’Imperatore Qin Shi Huangdi, che diede avvio alla costruzione della Muraglia cinese.
Martedì 9 maggio alle ore 11.00 presso l’archivio di stato di Bari è in programma l’inaugurazione della mostra alla quale parteciperanno Aldo Patruno, Direttore Dipartimento del Turismo, Economia della cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Silvio Maselli, Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari e Carmelo Grassi, Presidente Teatro Pubblico Pugliese.
“Sono particolarmente orgogliosa che la Puglia ospiti una mostra di tale valenza storica – dichiara l’Assessore Loredana Capone – che porta a Bari pezzi di inestimabile valore.
I Guerrieri di terracotta sono tra i simboli più riconosciuti della Cina e racchiudono tutto lo spirito della Cultura di quel Paese “.
I Guerrieri di terracotta, realizzati con impressionate realismo – le statue infatti riportano eventuali mutilazioni, ferite e deformazioni dei guerrieri – hanno l’aria triste, mesta, nobile e dignitosa. Ogni guerriero è diverso dall’altro: variano acconciature, uniformi e corazze a sottolineare che la guardia imperiale era composta dai migliori combattenti provenienti da eserciti di tutta la Cina. Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia. La struttura veniva poi ricoperta da blocchetti di argilla per creare l’armatura e infine veniva aggiunta la testa. L’esercito è composto da guerrieri armati di lance e spade, arcieri, fanti, alabardieri e da numerose figure a servizio dei combattenti (servitori, mandarini, musicisti e concubine) e da 100 carri trainati da cavalli con relativi cocchieri, e infine dagli oggetti e utensili di vita quotidiana. Le armi, costruite in ferro e legno, sono andate nella quasi totalità erose e deteriorate dal tempo.
Qin Shi Huang nacque nel 259 a.C. a tredici anni salì al trono assistito dalla madre e dal primo ministro sino all’età di 22 anni quando iniziò ad esercitare direttamente il suo potere da imperatore. Fu il primo imperatore della società feudale cinese e fu fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura dell’impero. Nel 221 a.C. unificò buona parte della Cina decidendo di delineare il nuovo grande regno con l’unione delle mura difensive che separavano i vecchi piccoli regni, opera che ha dato origine alla Muraglia Cinese.
I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN sarà esposta presso Archivio di Stato – via Pietro Oreste 45, Bari – dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30; sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Apertura straordinaria anche il 2 giugno. Ingresso euro 4,00 informazioni 080.541.48.13

da martedì 9 Maggio a giovedì 31 agosto 2017
Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste 45)
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:30; sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Ingresso: Euro 4
Info. 080.5414814