Teatro Duse: “FALSE HAMLET” Opera teatrale in Fa maggiore liberamente ispirata a “Amleto” di Shakespeare

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false hamlet

FALSE HAMLET // Opera teatrale in Fa maggiore
Liberamente ispirata a “Amleto” di William Shakespeare

“False Hamlet”, come destreggiarsi nella finzione, come percepire la realtà. Forse. L’imperatore del dubbio vive la sua perenne incertezza dell’esistere, frastornato dalle richieste dell’essere. Amleto ed Ofelia si ritrovano faccia a faccia in una stanza, una zona franca, dove si dicono tutto quello che pensano l’uno dell’altra. Una sorta di “sfogo”, un continuo recriminare ma anche il monologo d’un fiume in piena dell’uno e dell’altra persona, cercando sotto i tappeti, la fine del loro amore. Il linguaggio utilizzato è quello che si basa su una narrazione che intervalla lunghi monologhi a sofferti dialoghi; i due personaggi, Amleto ed Ofelia, si destreggiano in un terreno sirtico di difficile navigazione, passando attraverso le indicibili sofferenze della confessione. Il testo è originale ed è ispirato a “Amleto” di Shakespeare, Atto III, Scena I; alcuni frammenti del testo originario, faranno da contraltare alla spudorata finzione della realtà, fino a non comprendere più dove sia il testo del bardo e la sua rappresentazione e dove la finzione vera e propria, in una traduzione che più della parola riguarda l’anima.

FALSE HAMLET // Opera teatrale in Fa maggiore
Con: Isabella Careccia e Federico Gobbi
Costumi: Silvia Cramarossa
Foto di scena: Maria Panza
Plancia di ripresa: Zerottanta Produzioni
Sguardo tecnico: Nicola Santamato
Drammaturgia e regia: Andrea Cramarossa
Con il sostegno di: CEA WWF Masseria Carrara

Per prenotazioni:
TEATRO DUSE
Bari – Viale Domenico Cotugno, 21
Tel. 0805046979 – info@duseteatrobari.it

Per informazioni:
Teatro delle Bambole
Cell. 3473003359 – info@teatrodellebambole.it


AMLETO TAKE AWAY di Berardi e Casolari al Teatro Abeliano

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amleto take away replica bari

Dopo il primo sold out del 18 gennaio scorso, torna al Teatro Abeliano Gianfranco Berardi insignito del Premio Ubu 2018 come miglior attore, insieme a Gabriella Casolari, mercoledì 13 marzo alle 21.00 con

AMLETO TAKE AWAY
uno spettacolo di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone
luci Luca Diani

Produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro Dell’Elfo Puccini
con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli.
Si ringraziano César Brie, Eugenio Vaccaro, Il Teatro del segno di Cagliari, Sementerie artistiche di Crevalcore (BO)

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».

È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili…».

In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare.
Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà.
Amleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro.
«To be o FB, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è, isolandosi da comunity virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle, senza rughe, seducenti, sorridenti, grazie all’app di photoshop?
Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici.
Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato.
To be or fb, this is the question».
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

«Questo nuovo Amleto take away prosegue sui due filoni cari alla coppia pugliese-emiliana: il discorso del teatro sul teatro (cita irriverente i maestri Cesar Brie, Danio Manfredini e Pippo Delbono) e quello, chiamiamolo, “familiare”. Perché sta tutto lì, da dove si viene e dove si vuole andare, il guscio e la ricerca delle ali. E lo fanno con coraggio e grande autoironia, con stoccate e indietreggiamenti, con rincorse e scudisciate. Sembrano Zampanò e la Masina, l’uno debordante, l’altra saggia.
Se Berardi in questo nuovo lavoro è il front man, la Casolari è, più che il servo di scena che movimenta luci e oggetti, il regista kantoriano che aziona i dispositivi, dà le pause, direziona sguardi e parentesi, suggerisce con piccoli tocchi. Il duo collima, il duetto funziona, amalgamato dagli anni, ben impastato. Nelle loro parole c’è una densa ferocia tenera e una candida delicatezza crudele, Berardi, tarantolato, fisico e muscolare, carnale e tattile, distruttivo e passionale, ti sbatte in faccia le cose, senza pentimenti, senza false ipocrisie, senza tanti giri di parole, va dritto al punto, al sodo, al cuore, colpisce al fegato, senza pietà».
Tommaso Chimenti, recensito.net

Biglietti rassegna To The Theatre:
intero 15 euro
ridotto* 12 euro

>>>Acquista Biglietti

*ridotto: per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.

Info:
Teatro Abeliano | via Padre Massimiliano Kolbe 3, Bari
☏ 080 542 76 78
✎ botteghino@teatroabeliano.com
www.teatridibari.it


AMLETO di e con Michele Sinisi all’Auditorium Don Tonino Bello

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amleto michele sinisi

AMLETO
DA WILLIAM SHAKESPEARE
DI E CON MICHELE SINISI
ASSISTENZA MARCELLA NOCERA
COSTUME LUIGI SPEZZACATENE
PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. Fatti e personaggi sono tutti caduti davanti ai suoi occhi e, malgrado i suoi desideri, deve confrontarsi con ciascuno di questi, prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo. La storia è quella che tutti noi conosciamo; il testo shakespeariano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio. Amleto contiene nella sua testa la memoria fastidiosa di tutti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga: tutti assenti. L’unica compagnia reale sarà il fantasma del padre che, in quanto tale, lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. Le sedie vuote saranno i soli testimoni della sua esperienza. Quella di Amleto è una tragedia che sfugge alle analisi o che le accetta tutte mentre racconta di un uomo che rifiuta tutto. Rimane il mistero di un essere umano chiuso in una stanza, assillato da ricordi e immagini da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.

Info, prenotazioni, biglietti e abbonamenti:
Ufficio Cultura – Biblioteca Comunale di Rutigliano
Palazzo San Domenico – Via Leopoldo Tarantini, 28
Tel: 0804767306 – Mail: cultura@comune.rutigliano.ba.it
Web: www.comune.rutigliano.ba.it


Auditorium «Don Tonino Bello»
Via Papa Paolo VI, Rutigliano – Bari


A Rutigliano, al via la prima stagione teatrale all’Auditorium Don Tonino Bello

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stagione teatrale rutigliano auditorium don tonino bello

Da Domenica 17 Febbraio

Stagione Teatrale 2019 a Rutigliano
Spettacoli all’Auditorium «Don Tonino Bello»
a cura del Teatro Pubblico Pugliese
e dell’Assessorato comunale alla Cultura

Parte la prima Stagione Teatrale a Rutigliano.
La «Città d’Arte», infatti, è entrata da quest’anno nel circuito del Teatro Pubblico Pugliese (Tpp).
Gli spettacoli si svolgeranno all’Auditorium «Don Tonino Bello» di via Giampaolo, in doppia replica alle ore 18 e alle ore 20.30.
Si comincia Domenica 17 Febbraio, con il «Decameron» di Giovanni Boccaccio, con drammaturgia, regia e interpretazione di Paolo Panaro.
Domenica 10 Marzo sarà la volta di «Amleto» di William Shakespeare , con Michele Sinisi.
Domenica 24 Marzo è in programma «Trapunto di stelle…»: omaggio a Domenico Modugno di Nabil e Radicanto.
La rassegna si concluderà Domenica 7 Aprile con Ettore Bassi che interpreterà «Il Sindaco Pescatore» con la regia di Enrico Maria Lamanna.

Gli spettacoli si svolgeranno la domenica sera in doppia replica alle ore 18 e alle 20.30

Info, prenotazioni, biglietti e abbonamenti:
Ufficio Cultura – Biblioteca Comunale di Rutigliano
Palazzo San Domenico – Via Leopoldo Tarantini, 28
Tel: 0804767306 – Mail: cultura@comune.rutigliano.ba.it
Web: www.comune.rutigliano.ba.it


Auditorium «Don Tonino Bello»
Via Papa Paolo VI, Rutigliano – Bari


EX AMLETO con Roberto Herlitzka al Teatro van Westerhout

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roberto herlitzka ex amleto mola di bari

«L’Amleto. Un personaggio che nessuno mi ha fatto fare, dunque a un certo punto, circa trent’anni fa ho deciso di farlo da me, interpretando esclusivamente le sue battute ed eliminando tutte le altre voci. È anche l’esperienza maggiormente avanguardistica che ho portato avanti. L’ho chiamato Ex-Amleto, perché non ho più l’età!»

ROBERTO HERLITZKA in
EX AMLETO
da William Shakespeare
regia ed interpretazione Roberto Herlitzka
Produzione Teatro Segreto

VENERDI’ 1 FEBBRAIO 2019 ORE 21.00
Teatro Van Westerhout
Info e prenotazioni 3331260425 / 3471788446

>>>Acquista Biglietti

Teatro van Westerhout Mola di Bari
Stagione 2018/2019
Compagnia Diaghilev “Le vie del Sud”
Comune di Mola di Bari
Assessorato alla Cultura


SHAKESPEARIANA in scena al Teatro Duse

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shakespeariana teatro duse

COMPAGNIA TEATRALE “TIBERIO FIORILLI”
presenta

SHAKESPEARIANA
con
Luca Amoruso, Erika Laver, Antonella Radicci, Alfredo Vasco

regia
Alfredo Vasco

L’anno 2016 segna i quattrocento anni dalla morte del più grande autore teatrale di tutti i tempi: William Shakespeare.

L’eccezionalità della ricorrenza e del protagonista della medesima dà vita ad un grande evento teatrale.

SHAKESPEARIANA

L’evento è pensato come una festa dedicata al grande Teatro ed al grande Autore.

Si articola nella rappresentazione-in un unico spettacolo-di stralci fondamentali estrapolati dai capolavori assoluti firmati dal drammaturgo inglese:

“ROMEO E GIULIETTA” La più bella storia d’amore mai scritta. L’amore adolescenziale. Quello senza freni. Senza calcoli. Senza pudori. Quello in cui il cuore detta le regole di comportamento. Ed il sentimento travolgente rompe ogni argine e barriera. Ogni convenzione ed ipocrisia. Si abbatte sul mondo degli adulti. Sulle loro assurde lotte fra famiglie fatte di meschini interessi e logiche terribili.

“MACBETH” Nella sua sinistra e terrificante grandiosità Macbeth deve essere considerato uno dei massimi capolavori si Shakespeare. E’ incentrato sul tema del rapporto dell’uomo con le forze oscure dell’ignoto. L’uomo che consegna la sua anima alla dannazione ed al peccato pur di soddisfare la sua sete di potere.

“OTELLO” La gelosia folle che diventa malattia. La mente che oscura la propria capacità di discernimento. L’invidia, il rancore che fanno germogliare, inesorabile, la cattiveria e il desiderio di vendetta. I comportamenti scellerati che uccidono l’amore, vittima della cieca ossessione.

“AMLETO” Gli interrogativi ancestrali sul’esistenza. Sull’aldilà. Sul dovere del vivere. Sulla caducità dei propositi degli umani. L’essere o non essere del nostro essere uomini degni di questo nome.

Si pensi al dialogo al balcone fra Romeo e Giulietta; al monologo folle di Idy Macbeth; al dialogo sul letto di morte fra Otello e Desdemona e ad una sintesi di Amleto.

Stralci che consentono allo studente-spettatore un autentico viaggio nella drammaturgia, nel tempo, nel mistero, nella emozione pura veicolati da quel maestro dell’animo umano che è Shakespeare.

Sono quattro le opere prese in considerazione, tra le più significative ed intense di quelle consegnate alla storia dal genio inglese.

A far da collante, fra un plot di spettacolo e l’altro, la narrazione di Alfredo Vasco, attore che ha avuto il privilegio di aver fatto parte del cast di RE LEAR nell’allestimento del Maestro Giorgio Albertazzi.

Info e prenotazioni: 080 5046979


“Il Principe Amleto” performance teatrale all’Istituto Preziosissimo Sangue

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il principe amleto istituto preziosissimo sangue

Il Principe Amleto
Voci delle nostre identità il dilemma perpetuo dell’uomo – da “Amleto” di W. Shakespeare

IPS Istituto Preziosissimo Sangue via Scipione L’Africano 272 – Bari

Quando silenzio e follia, realtà e illusione si incontrano danno un volto alla coscienza collettiva attraverso una maschera. Quando nel silenzio delle nostre identità coesistono anima e umori la follia pian piano prende piede e colora le voci e i corpi, proprio come nei versi di Emily Dickinson…
Amleto gioca con la sua follia e si beffa lucidamente di chi gli sta intorno consapevole dei suoi scopi, ma Ofelia ne è fuori e, inconsapevole, si lascia morire.
Ma la morte è compagna di chi cerca l’odio e la vendetta e così innalza la sua ombra travolgendo tutti in un lago di sangue.
Amleto, Ofelia, lo Spettro, Re Claudio, La Regina, rappresentano simboli forti e di grande attualità di quanto il potere possa logorare chi ce l’ha e sbeffeggiare chi non ce l’ha. D’altra parte l’ “essere o non essere” è il dilemma perpetuo dell’uomo.
Lo spettatore si trova quasi ad interagire con i personaggi già dalle prime fasi quando Amleto e lo Spettro si confrontano in un surreale dialogo fra il mondo dei vivi e l’aldilà, immaginando che ci fosse uno specchio d’aria a separarli. Come si può accettare l’assassinio di un padre e l’usurpazione della corona avvenuta in modo così subdolo?

Drammatica conseguenza degli eventi accaduti ad Amleto è il velo di follia che lo pervade e che si “riflette” anche su Ofelia.
Un’incantevole fanciulla appare sospesa nell’acqua, immagine rappresentata dall’iconografia romantica in cui Ofelia, in preda alla follia, scivolando nelle acque di un fiume, muore annegata.
Le scene sono contrappuntate da effetti sonori e melodie.

Idea e adattamento
Massimo Abrescia, Katia Nacci

Attori:
Vincenzo Marco De Sario, Tiziana Manfredi, Pino Matera, Diego Milanesi Amendoni, Enrico Milanesi Amendoni, Susi Rutigliano e Maurizio Sarubbi

Aiuto regia Maurizio Sarubbi

Musiche Massimo Abrescia

Scene e costumi Susi Rutigliano

Luci Francesco Di Filippo

direzione Massimo Abrescia, Katia Nacci

aiuto organizzazione Enza Capodiferro

Compagnia Experimental Opera – Associazione culturale SCENE


ROMEO vs AMLETO all’Auditorium Vallisa

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romeo vs amleto vallisa

ArtemisiaTeatro ha il piacere di ospitare uno spettacolo straordinario per testo e messa in scena , nella carismatica e mistica cornice della Vallisa
Una esilarante, e quantomai fedele al testo, riduzione dei due classici di Shakespeare , di e con Fabiano Marti con la Compagnia Calandra , regia Giuseppe Miggiano.

Ci sono tutti gli ingredienti di una commedia brillante, talvolta di una farsa. Salvo una variante fondamentale che fa saltare il classico impianto canonico. E lo fa diventare un dramma, anzi un dramma esilarante. C’è un innesco, insomma, che fa esplodere le solide convenzioni narrative.

Ma procediamo con calma…

Conosciamo Romeo Montecchi, di Verona, folle per amore. Conosciamo Amleto, il principe di Danimarca, folle per vendetta. I due s’incontrano magicamente e ne scaturisce un diluvio di burle, scherni e scherzi. Tra duelli di parole e di spade si raccontano le rispettive vicende di amori e di odi, di gelosie e di vendette. Un incontro epico che avviene dietro le quinte di un teatro immaginario dove sta per andare in scena il dramma della creazione dei personaggi.

Il luogo è la mente e il cuore dell’autore, il dietro-la- fronte dove pulsano pensieri e passioni. In questo retroscena reale e immaginario, sono evidenti le due facce della medaglia, ma tutto sta per giocarsi sul suo bordo. Su quel contorno che, mentre ne segna il limite, congiunge. E allora, la risata travolgente va in apnea, e non capisci perché gli occhi siano ancora lucidi. Troveranno i due personaggi ciò che cercano? O è più corretto dire se l’autore troverà i suoi personaggi? Bel dilemma. Non c’è dubbio!

Ingresso 12 euro
Info. 349 1526632


“Around Shakespeare” le grandi opere in scena al Teatro Palazzo

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around shakespeare teatro palazzo

AROUND SHAKESPEARE
Le righe del delirio hanno natura circolare

Vitruvians Performing Arts torna in scena con uno spettacolo inedito che esplora le grandi opere di William Shakespeare nella loro contemporaneità e nell’universalità dei temi. La natura umana così ben indagata dal drammaturgo inglese, risulta la stessa in ogni epoca che l’uomo ha vissuto e le parole che la descrivono nei versi di Shakespeare resistono al tempo per la loro verità.

E’ un esercizio di stile, una prova da sforzo, uno spettacolo delirante che mette in luce la potenza del messaggio shakespeariano in un impianto contemporaneo con luci neon e suoni elettronici. Around Shakespeare porta in scena sei estratti tra le più celebri opere di Shakespeare, ciascuna adattata con uno stile e una tecnica propri.

Macbeth
The Tempest
Le allegre comari di Windsor
Romeo e Giulietta
Amleto
Sogno di una notte di mezza estate

Fatevi condurre nel percorso di un sogno e scegliete il vostro adattamento preferito perché il teatro è innanzitutto passione.

Prenota il tuo posto qui


56° Giornata Mondiale del Teatro a Castellana Grotte

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giornata mondiale del teatro 2018 castellana grotte

Il Gruppo Teatrale Amici Nostri e la Filodrammatica Ciccio Clori insieme per la 56° GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

PROGRAMMA

– Ore 20:00 e ore 22:00
“AMLETO – A LUCI SPENTE”
azione teatrale interattiva, ispirata all’omonima di W. Shakespeare da un’idea della Federazione Italiana Teatroterapia presso il Circolo Pivot Castellana Grotte (via Arco T. Pinto, 32) a cura dei ragazzi di Amici Nostri Lab guidati da Adriana Coletta
INGRESSO LIBERO IN GRUPPI SU PRENOTAZIONE
Per info: 3334300291

– Ore 21:00
“IL CARNEVALE DEGLI INSETTI”
melologo di Stefano Benni presso l’Oratorio anspi santa rosa (Via dell’Unità, 30) a cura della Filodrammatica Ciccio Clori regia Maria Serena Ivone
INGRESSO LIBERO
Per info: 3397109494