Stadio San Nicola

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Lo Stadio San Nicola è il maggiore impianto sportivo della città di Bari e della regione Puglia, nonché il 4º stadio più grande d’Italia. Sorge nella zona sud-ovest della città, nel territorio della IV circoscrizione Carbonara-Santa Rita, in un’area di 533.000 m².
Di proprietà del Comune di Bari, è stato intitolato al santo patrono della città a seguito di un referendum popolare abbinato a La Gazzetta del Mezzogiorno (Azzurro, Mediterraneo, Del Levante e Degli Ulivi le alternative scartate). Ospita le partite di calcio casalinghe del Bari dalla stagione 1990-1991.
Secondo l’attuale Criterio UEFA lo stadio è classificato nella categoria 4.
Nel 1984 la FIFA assegnò all’Italia il compito di ospitare i mondiali di calcio del 1990.
Bari venne scelta come una delle 12 sedi che avrebbero ospitato la manifestazione, ma il vecchio Stadio della Vittoria, ormai cinquantenne, non era più adatto a ospitare una manifestazione di tale importanza. Si optò quindi per la costruzione di un nuovo impianto, il cui progetto venne assegnato al famoso architetto genovese Renzo Piano (egli stesso diede al nuovo stadio il soprannome di Astronave, per la sua inconfondibile forma estetica moderna). Il progetto originale prevedeva uno stadio di calcio da 45.000 posti, tutti coperti, disposti su due anelli concentrici: l’anello inferiore all’interno di una collina artificiale creata appositamente, quello superiore costruito con l’impressione di essere sospeso nel vuoto. L’idea di suddividere la parte superiore del secondo anello in 26 “petali” fu pensata dall’architetto per motivi di sicurezza: ogni “petalo” dista infatti 8 metri dall’altro, ciò permette l’isolamento di gruppi di tifosi ospiti impedendo scontri tra tifoserie. Avveniristica l’idea di diffondere l’impianto d’illuminazione lungo tutto il perimetro della copertura, cosa che permette al San Nicola di essere l’unico stadio al mondo privo di ombre sul campo durante le partite in notturna. Su sollecitazione del CONI, che avrebbe voluto uno stadio adatto anche per altre discipline sportive, venne aggiunta al progetto la pista di atletica. Ciò ha portato inevitabilmente gli spalti, in particolare le curve, a una maggior distanza dal campo.
La capienza dell’impianto passò quindi agli attuali 58.270 posti a sedere, tuttavia le file più vicine al terreno di gioco si trovano, di fatto, prive di copertura. Dopo poco più di 3 anni di lavori (dall’ottobre 1986 all’aprile 1990) lo stadio venne inaugurato la sera di domenica 3 giugno 1990. Per l’occasione venne disputato un incontro amichevole tra i padroni di casa del Bari e i campioni d’Europa del Milan, terminata 2-0 per i biancorossi con reti di Scarafoni e Monelli. Durante l’estate 1990 il San Nicola ospitò cinque partite di Italia 90: tre del Gruppo B, l’ottavo di finale tra Cecoslovacchia e Costarica e la finale per il terzo posto tra Italia e Inghilterra. Dopo circa un anno, il 29 maggio 1991 lo stadio è stato teatro di un altro importante evento calcistico: la finale della Coppa dei Campioni 1990-1991, vinta ai rigori dalla Stella Rossa di Belgrado sull’Olympique Marsiglia. L’11 novembre 1995 il “San Nicola” ha ospitato la Nazionale per la prima volta da Italia 90. Nella sfida valida per la qualificazione a Euro 96 gli azzurri batterono l’Ucraina per 3-1,rimontando un’autorete di Ferrara con due reti di Ravanelli e una di Maldini. Dal 13 al 26 giugno 1997 il San Nicola è stata l’impianto principale dei Giochi del Mediterraneo, ospitando la cerimonia inaugurale, tutte le gare di atletica leggera, alcune gare per disabili e la finale di calcio. Il 15 settembre 1998, a seguito della squalifica dello stadio Artemio Franchi di Firenze, ha ospitato la partita tra Fiorentina e Hajduk Spalato, valevole per i trentaduesimi di finale della Coppa UEFA 1998-1999 e vinta dai viola 2-1. Dal 2000 al 2004 vi si è disputato per 5 anni di fila il Trofeo Birra Moretti. Nelle edizioni giocate al San Nicola vi hanno preso parte Bari, Chelsea, Inter, Juventus, Lazio, Palermo e Sampdoria. Il 14 maggio 2006, per la squalifica dello Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, è stato scelto come campo neutro per ospitare l’incontro Reggina-Juventus, vinto dai bianconeri 2-0. Grazie a quella vittoria la Juventus vinse lo scudetto (titolo poi revocato per lo scandalo Calciopoli).Il 28 marzo 2007, dopo 12 anni di attesa, la Nazionale fece il suo ritorno a Bari per disputare un incontro valido per le qualificazioni agli Europei 2008. Per l’occasione furono effettuati alcuni interventi di manutenzione straordinaria all’impianto, come la sostituzione dei sediolini danneggiati e la riparazione dei tabelloni elettronici.
Una straordinaria e coloratissima cornice di pubblico, lodata dai cronisti, dal CT Donadoni e dai calciatori, vide gli azzurri battere la Scozia per 2-0 con una doppietta di Toni. Il 1º aprile 2009 gli azzurri tornarono nuovamente al San Nicola. Stavolta la Nazionale di Marcello Lippi, impegnata in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010, non andò oltre l’1-1 contro l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Gli azzurri, rimasti in 10 dopo soli 3 minuti per espulsione di Pazzini, andarono in vantaggio con Iaquinta ma furono raggiunti allo scadere da Keane. Si tratta del 1° pareggio della Nazionale a Bari, dove finora in 9 partite (4 al della Vittoria e 5 al San Nicola) non ha mai perso. Dall’estate 2010 lo stadio è sede del Trofeo TIM, triangolare disputato annualmente da Inter, Juventus e Milan. Il 10 agosto 2011 ha ospitato l’amichevole di lusso tra l’Italia e i campioni d’Europa e del mondo della Spagna. Ancora una volta Bari si conferma città portafortuna degli azzurri: l’incontro viene vinto 2-1 con reti di Montolivo, Xabi Alonso su rigore e Aquilani. Purtroppo il passare degli anni e la quasi totale assenza di manutenzione stanno portando l’impianto ad un lento processo di decadimento. I segni del tempo si fanno notare soprattutto nei pezzi di copertura mancanti: nell’ottobre 2009 il telone in teflon del settore ospiti è stato spazzato via dal forte vento di Maestrale. È stato riparato il 7 gennaio 2012, ma proprio nella notte precedente una bufera ha distrutto ben 4 dei 7 teloni della curva sud, la quale ad oggi resta praticamente priva di copertura. Stesso destino è toccato a un pezzo di copertura della tribuna est nell’aprile 2012. Altri segni della mancanza di manutenzione si possono scorgere sulla pista di atletica, ormai da rifare, e dalle superfetazioni, macchie di muffa causate dagli agenti atmosferici, mai ripulite. Anche il tabellone elettronico sovrastante la Curva Nord è nuovamente guasto dal 2010, mentre quello sovrastante la Curva Sud fu sostituito con uno nuovo, più piccolo, in occasione dell’incontro Italia-Scozia del 2007.

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