Non leggete quella targa… Oppure sì, ma col sorriso

Ma no, ma no, ma come? Come è potuto accadere? Come è stato possibile che il ‘football club’ del Bari ( o della Bari, come direbbero i più), sia diventato ‘foot-club’ (letteralmente, il ‘club del piede’ che potrebbe essere un bel nome, per carità, se siete dei feticisti o se avete una azienda ortopedica)?
Eppure, è avvenuto! Sulla targa commemorativa che è stata posta in via Roberto da Bari, proprio laddove sorgeva il retrobottega in cui il, o la come più vi aggrada, Bari è stato fondato nel 1908 da Floriano Ludwig e dagli altri soci-calciatori, la dicitura è questa! Licenza linguistica? Eh, no… proprio di refuso si tratta, al punto che la lapide marmorea verrà sostituita.
A farlo sapere, quelli del centro coordinamento dei Bari club ‘La Bari siamo noi’ con il suo presidente Franco Spagnuolo.
Inutile dire che il lapsus, complice anche la lingua straniera, ha scatenato i tantissimi fan ( o fans… cavolo, ci fate venire i dubbi!) che hanno invaso la pagina social ‘La Bari siamo noi’ per far notare, più o meno delicatamente, l’errore ( giusto per farvi comprendere, riportiamo uno dei commenti:“e il ball addó u sit lassat?”…per dire)
Noi, nel nostro piccolo, sapete che vi diciamo? Che li abbiamo già perdonati, laddove ve ne fosse bisogno, ed, anzi, quel foot-club ci fa anche simpatia. Sapete perché? Perché l’animo che ha mosso questo gruppo di persone a realizzare la targa a spese proprie (ci teniamo a dirlo!) ci sembra, al di là di errori veniali, un bel gesto non solo di passione ma anche del bel calcio che finalmente non divide ma unisce.

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