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Ziggy Stardust Festival, all’Ateneo di Bari il festival dedicato a David Bowie

Ziggy Stardust il festival dedicato a David Bowie

1 giugno - 30 giugno

Agenda:

dalle ore 9.00 alle 20.00

Ziggy Stardust Festival
dal 01/06/2022 al 30/06/2022
Centro Polifunzionale Studenti Piazza Cesare Battisti, 1 – Bari

Evento a cura di Mario Cardona e Pierpaolo Martino

E’ il 16 giugno 1972, un cantante annuncia che mancano cinque anni alla fine del mondo. Si chiama Ziggy Stardust ed è uno dei primi alter ego di David Bowie, uno dei più riconoscibili di quella che sarebbe stata la sua caleidoscopica carriera. Quel 16 giugno di 50 anni fa usciva The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, l’album con il quale Bowie vide riconosciuti finalmente il suo talento e la sua genialità.
E anche se è passato mezzo secolo e il mondo poi non è finito, quella cantata in Five years – traccia di apertura diZiggy Stardust – suona adesso come una profezia. Per celebrare quel disco e analizzare le tematiche che vi sono contenute il Cutamc (Centro interuniversitario di ricerca per il teatro, le arti visive, la musica e il cinema) e il Gruppo di studio sulla cultura pop dell’Università di Bari hanno organizzato “Ziggy Stardust festival”: due giornate – più un evento in coda il 29 giugno – all’ex palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti, con l’obiettivo di rintracciare nell’arte poliedrica di David Bowie chiavi di lettura del presente.
 
Il tutto attraverso quel personaggio misterioso, a metà fra l’umano e l’extraterrestre, che fu Ziggy Stardust: “Ziggy ha una visione apocalittica – avverte Pierpaolo Martino, docente di Letteratura inglese al dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica e curatore del festival – Ha un’idea molto attuale di un’apocalisse imminente, e lui è l’alieno che deve salvare la Terra”.
 
È nel suo segno, quindi, che oggi alle 9 in sala Leogrande i lavori del festival si aprono con l’incontro ” David Bowie: ascolto, ecologia, sostenibilità”: dopo i saluti del rettore Stefano Bronzini, di Paolo Ponzio (direttore del dipartimento Ricerca e innovazione umanistica) e Mario Cardona ( direttore Cutamc e organizzatoredi “Ziggy Stardust festival”), ne discuteranno Giuseppe Pirlo ( delegato alla sostenibilità di UniBa), Matteo Ceschi (International photography collective, Milano), Will Broker (Kingston University, Londra) e lo stesso Pierpaolo Martino, che si concentrerà su Leggere Ziggy. Bowie e la letteratura inglese da George Orwell a Hanif Kureishi.” Ecologia e sostenibilità sono temi molto attuali, e Bowie li ha affrontati anche in altri pezzi comeTime will crawl e Bombers – precisa Martino – Con Ceschi, per esempio, avremo modo di parlare della necessità per la musica di salvare il pianeta, come ricorda il suo libro Note per salvare il pianeta “.
 
Tutto, quindi, ruota attorno a questo, anche la mostra che si inaugura alle 11,30, Bowie vision. Musica per i tuoi occhi, un’esposizione di dipinti e lavori ad aerografo a cura di Mario Romani, da un’idea di Rita Rocca. Fa il paio con quella che aprirà il secondo tempo della rassegna, il 16 giugnoalle 9,30: Five years. Abitare Bowieporta all’ex Palazzo delle Poste opere di arte e design sostenibile a cura dell’architetta Fanny Francesca Cavone.
 
Sempre il 16 alle 10 Pierpaolo Martino dialogherà con Eoin Devereux ( University of Limerick, Irlanda) e Denis Flannery (University of Leeds) muovendosi fra le tante anime che nel corso della carriera hanno influenzato e abitato Bowie, da sempre affascinato da teatro, letteratura e tutto ciò – musica compresa – che gli permetteva di filtrare il mondo, digerirlo e risputarlo in una forma inedita, inaspettata. Ci sarà poi alle 11,30 la proiezione di London boydi Rita Rocca, un documentario Rai su Bowie che la stessa regista introdurrà con Mario Cardona.
 
E si chiuderà ovviamente con la musica, quella suonata: alle 18 è in programma il concerto di The Echo chamber orchestra, formazione di jazzisti italiani contemporanei (Tiziana Felle, Stefano Luigi Mangi, Lisa Manosperti, Giorgia Santoro, Enrico Merlin, Pierpaolo Martino e Francesco Cusa) che suonerà i brani chiave di ZiggyStardust and the Spiders from Mars e altri successi di Bowie, in un’unica suite. Sono passati cinquant’anni, da sei Bowie non c’è più – ma solo fisicamente – e la sua eredità resta potentissima. Fra le tante cose che ha lasciato c’è anche un promemoria: “C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo – cantava in Starman – ci ha detto di non sprecare l’occasione, perché sa che ne vale la pena”.

Informazioni utili

Luogo

Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Piazza Umberto I, 1
Bari, Ba 70121 Italia
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