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“UOMINI E CAPORALI” VI° Festival per la Legalità a Terlizzi

12 ottobre 2017 - 14 ottobre 2017

Dal 12 al 14 Ottobre, presso la Biblioteca Comunale Terlizzi “Marinelli Giovene” , l’Associazione Culturale “ Festival per la Legalità ” , con la collaborazione di Cigl FLAI Bari (Cgil Puglia), l’Associazione Nazionale Magistrati e Libera Contro le Mafie, presenta “Uomini e Caporali”, la sesta edizione del Festival dedicato al fenomeno del caporalato e alle vittime innocenti di mafia in Puglia.
Giunto alla sua sesta edizione, ad animare il dibatttito nell’elegante cornice della Biblioteca Comunale, saranno uomini e donne delle istituzioni e della società civile. Dalle testimonianze vive di chi la mafia se l’è trovata ‘davanti’ a chi ogni giorno la combatte. L’evento è un’occasione per discutere di cultura, lavoro e legalità mettendo al centro del dibattito questioni decisive per la rinascita tanto della comunità cittadina quanto di quella nazionale.

PROGRAMMA:

⭕12 OTTOBRE – Caporalato e nuove schiavitù

Lavorare 12 ore al giorno sotto il sole. Fino a morire di fatica. Accampati in tendopoli o stipati in ghetti fatiscenti. Ai margini dei campi dove vengono prodotte le primizie made in Italy. Senza regole, senza leggi. Dove l’unica parola che conta è quella del caporale. Una pratica che mette in moto due business: le agromafie e la gestione del mercato della braccia. Nelle campagne ci sono soprattutto i lavoratori stagionali stranieri. Perché lo sfruttamento viaggia di pari passo con il fenomeno della tratta degli esseri umani. Ma il caporalato non è un fenomeno strettamente legato agli immigrati, è un fenomeno trasversale della nostra società che colpisce sia i migranti che i lavoratori italiani. Come Paola Clemente, 49enne di San Giorgio Jonico, nel Tarantino, caduta in un campo pugliese nel 2015, stroncata dalla fatica mentre lavorava all’acinellatura dell’uva. Per due euro all’ora.

Tavola rotonda con:

⏺Ettore Cardinali magistrato
⏺Lorenzo Gadaleta, magistrato e Presidente ANM Bari
⏺Anna Lepore, segretario generale FLAI CGIL
⏺Leonardo Palmisano, autore del libro “Mafia Caporale” (Fandango Editore)
⏺Modera Giovanni di Benedetto, giornalista di Telenorba

⭕13 OTTOBRE – Non a caso…si diventa vittime innocenti di mafia

L’8 settembre 1999 Hyso Telharaj, bracciante agricolo albanese di 22 anni, veniva ucciso nelle campagne di Cerignola. Hyso era uno dei tanti schiavi che riempiono ancora oggi la nostra terra durante la stagione estiva per la raccolta del pomodoro, sfruttati e privati di ogni dignità da criminali senza scrupoli. E proprio a loro Hyso si era ribellato e per questo è stato picchiato a morte. Il libro è una raccolta di contributi realizzati da autori vari ed ispirati alle storie di alcune vittime pugliesi delle mafie, tra cui anche quella di Hyso Telharaj.

Interverranno:
⏺Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera e referente nazionale del settore memoria
⏺Sandro Ruotolo, Giornalista
⏺Modera Elvira Zaccagnino, direttrice edizioni la Meridiana

L’incontro lo dedicheremo a Gioacchino Bisceglia, Terlizzese vittima innocente di mafia nel 1996.

⭕14 OTTOBRE – Misteri Italiani. Il caso di David Rossi

“Ho paura. Voglio parlare con i magistrati… Aiutatemi! Domani potrebbe già essere troppo tardi!” Le ultime parole di David Rossi. Dalle mail inviate all’amministratore delegato di Mps Fabrizio Viola due giorni prima di morire. Le ultime ore di vita di David Rossi. La perquisizione, la paura dell’arresto. Le clamorose lacune delle indagini. I reperti spariti o distrutti dai PM. Il potere e i misteri all’ombra del Monte dei Paschi di Siena. La verità di un giallo che non può essere archiviato come suicidio.

Ne parliamo con:
⏺Davide Vecchi, autore del Libro “Il caso David Rossi. Il suicidio imperfetto del manager Monte dei Paschi di Siena” (Chiarelettere)
⏺Giuliano Foschini, giornalista de La Repubblica
⏺Modera Giovanni di Benedetto, giornalista di Telenorba

?BOOKS

?Mafia Caporale, di Leonardo Palmisano. Fandango Editore

Il Global Slavery Index 2016 – il rapporto annuale sulla schiavitù nel mondo – conta in 129.600 le persone ridotte in schiavitù in Italia, collocandoci al 49esimo posto nel ranking dei 167 Paesi presi in considerazione. In Europa unicamente la Polonia fa peggio. Siamo il vertice europeo della sparizione dei minori non accompagnati (a un ritmo di 28 al giorno, secondo l’Oxfam) e dello sfruttamento delle prostitute provenienti dalla Nigeria e dai Paesi ex Socialisti, ma siamo soprattutto lo Stato dove caporalato e impresa tendono a fondersi con le più consolidate organizzazioni mafiose. Questo intreccio è Mafia Caporale. Il business di questa metamafia è l’illecito sfruttamento del lavoro. Dall’agricoltura ai servizi, fino alla piccola industria, il mercato del lavoro si riempie di lavoratori e di lavoratrici schiavizzati. Sarte, braccianti, camgirls, muratori, prostitute, blogger, coccobello!, lavavetri, parcheggiatori, vigilanti, camionisti, mendicanti e minori, sono solo alcuni dei volti della schiavitù di cui ci parla Leonardo Palmisano nel suo viaggio dal nord al sud di Italia dove ha incontrato personalmente ognuno di loro, e per ognuno ha raccolto una storia, un’immagine, un ritratto. Mafia Caporale è oggi più forte del collocamento pubblico, e dà vita a una moltitudine di agenzie di somministrazione lavoro dentro le quali lava somme inimmaginabili di denaro sporco.

?Non a Caso, di Daniela Marcone. Prefazione di Luigi Ciotti. Edizioni La Meridiana

Non a caso si diventa vittime innocenti di mafia. Perché non è mai il caso a premere il grilletto o a programmare un attentato neanche quando casualmente si muore perché si era lì in quel momento. La mafia che uccide non lo fa mai per caso. E il ricordo di ognuna delle vittime non può legarsi all’idea che sia accaduto per un puro caso del destino. La memoria parte da questa chiarezza. E dalla consapevolezza che ricostruire il vissuto di ognuno, raccontarlo, ci è indispensabile per non cadere noi nel dubbio che casualmente accadono delitti mafiosi. Queste pagine nascono dall’esigenza morale di cominciare a costruire ed avere memoria comune delle vittime pugliesi di mafia. Non sono poche. Alcune uccise nella loro stessa città, altre in città dove lavoravano a fianco di nomi noti delle lotte alle mafie. Ognuna di loro era con lucida consapevolezza dall’altra parte rispetto a coloro che li hanno ammazzati. Non sono morti per caso. Non devono essere morti invano. È un libro a più voci, con nomi e storie di uomini e donne, ragazzi che “non sono morti per una targa, una lapide, un discorso commemorativo, ma per un ideale di giustizia che sta a tutti noi realizzare. Queste pagine ci dicono che ricordare non basta: occorre trasformare la memoria in memoria viva, ossia in impegno a costruire una società diversa, formata da persone che si oppongono, non solo a parole, ma con le scelte e i comportamenti, alle ingiustizie, alle violenze, alla corruzione”.

?Il caso David Rossi. Il suicidio imperfetto del manager Monte dei Paschi di Siena, di Davide Vecchi (Chiarelettere)

Uno degli uomini più potenti e in vista di Siena, guru della comunicazione del Monte dei Paschi, per vent’anni ombra di Giuseppe Mussari, capo indiscusso della banca, il 6 marzo 2013 precipita dalla finestra del suo ufficio dopo aver avvisato la moglie che stava tornando a casa. Per la procura fin da subito è suicidio. Eppure il cadavere ha ferite dovute a una colluttazione. Un giallo italiano che ricorda i casi di Roberto Calvi e Raul Gardini. Un’inchiesta chiusa con troppa fretta, mille buchi e clamorosi errori nelle indagini. Questo libro entra nella scena del delitto attraverso documenti inediti e mette in fila fatti, perizie, lacune, testimonianze decisive. Un racconto attento e appassionato, minuzioso e pieno di suspense, che conduce il lettore a un passo dalla verità. Davide Vecchi ha seguito fin dall’inizio le inchieste relative a Mps. È a processo con Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, per aver pubblicato le mail che il manager aveva inviato all’amministratore delegato due giorni prima di morire. Un processo singolare, oggetto di interrogazioni parlamentari, del quale si è occupato anche il Global Freedom of Expression della Columbia University di New York, ritenendolo un tentativo di limitare la libertà di stampa.

INGRESSO GRATUITO
Biblioteca Comunale
via Marconi 34
Terlizzi

info: 3409011669

Informazioni utili

Dettagli

Inizio:
12 ottobre 2017
Fine:
14 ottobre 2017
Categorie Evento:
,
Tag Evento:
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Luogo

Terlizzi
Terlizzi, Ba 70038 Italia + Google Maps
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