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L’amore è bello, l’amore fa schifo (e le donne in Shakespeare)

L amore e bello l amore fa schifo e le donne in Shakespeare

16 dicembre 2018

Agenda:

ore 20,30

“L’amore è bello, l’amore fa schifo (e le donne in Shakespeare)” è una lezione-spettacolo sul grande sentimento, nel quale Emanuele Tirelli mischia paradossali e tragicomiche vicende private a personaggi del Bardo e a riflessioni sul desiderio e sulla coppia di Deleuze, Lacan, Schopenhauer…
Accanto a lui, sul palco, Ciro Staro partecipa alla conversazione con suoni, serietà e corbellerie musicali create appositamente per l’occasione. E poi ci sono le illustrazioni di Giuseppe Cristiano, tra i più grandi storyboard artist d’Europa, che ha lavorato anche a video di Moby, Madonna e Radiohead, a serie come CSI: NY, a videogame come MadMax.
Poi, o innanzitutto, c’è l’amore, che non ha definizioni nette. Che è meraviglioso e può fare davvero schifo. Può renderci splendenti, gigioni e assai forzuti. O può rappresentare la tragedia più grande, e a volte noiosa, che ci sia mai capitata.

TICKET: 6 €
Prenotazioni al numero 3492397360

Ofelia ha pensato che l’amore fosse meraviglioso, almeno fino a quando Amleto non ha ritrattato, dicendole cordialmente di andarsi a chiudere in convento. E pure Desdemona era innamorata di Otello, fino a quando non si è resa conto di chi fosse davvero suo marito e non è morta sotto le sue mani.
Ma quanto era bello il sentimento tra Romeo e Giulietta? Preso a emblema di purezza dell’amore, sincerità dell’amore, eternità dell’amore, in realtà fa in modo che i due giovani siano costretti a separarsi quasi immediatamente, e poi muoiano, entrambi, e fine della storia. Non è andata meglio a Cordelia in “Re Lear”, ma se l’è cavata Ermione ne “Il racconto d’inverno”, però solo alla fine, e dopo una vita di spasmi. Cosa accade all’amore e alle donne ne “La bisbetica domata”, in “Come ti piace” e in generale nella produzione di Shakespeare?

“Tutto in una dimensione pop – dice Tirelli – con una chiave diretta e conviviale. Lo stesso Shakespeare era pop e, al Globe Theatre di Londra, del quale era socio e partecipava felicemente agli utili, i suoi spettacoli erano seguiti anche dalla parte economicamente e culturalmente più bassa della popolazione. Oggi, invece, lo consideriamo una materia pienamente comprensibile solo per le persone più colte, con la cultura che non apre alla sua bellezza ma si chiude in sé stessa: un discrimine che si discrimina da solo”.

EMANUELE TIRELLI
Autore e giornalista. Collabora con L’Espresso, Donna Moderna, Il Mattino e Acqua&Sapone. Nel 2016 vince il Premio Angelini per l’Infanzia per un articolo sui Disturbi del comportato alimentare pubblicato su L’Espresso. Ha scritto per i settimanali il Venerdì di Repubblica e Pagina 99, e su numerose webzine.
Per il teatro firma i testi degli spettacoli Ofelia in the Dog Days (pubblicato da Navarra Editore), Questione di un attimo, Da questa parte (ovvero quello che manca) e L’Incoronata. Il suo monologo Giuda fa parte del progetto LUI – Il figlio di ntS’ – Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Debutta nella narrativa con il racconto La tempesta perfetta inserito nella raccolta Vicolo della Ratta, Civico 14 (Mutamenti Editore, 2012). Pedro Felipe (Caracò Editore, 2014) è il suo primo romanzo e nello stesso anno viene trasformato anche in drammaturgia dello spettacolo omonimo prodotto da ntS’. Dal 2016 è direttore della collana Teatri di Carta di Caracò, per la quale ha realizzato La misura dell’errore. vita e teatro di Antonio Latella, il primo volume uscito sul regista napoletano, attualmente direttore di Biennale Teatro di Venezia.
Tiene incontri, lezioni e workshop.

Informazioni utili

Dettagli

Data:
16 dicembre 2018
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Luogo

MAT laboratorio urbano
Via Macello sn
Terlizzi, Ba 70038 Italia
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