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“Artemisia e i pittori del conte” la collezione di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona in mostra a Conversano

artemisia e i pittori del conte giangirolamo II acquaviva d aragona conversano

14 aprile - 30 settembre

Agenda:

Orari della mostra
Tutti i giorni: 9:00 - 13:00 | 16:00 - 20:00
Chiusura: il lunedì non festivo

Diversamente da altri nobili napoletani del suo tempo, Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona (1600-1665), conte di Conversano e duca di Nardò, raffinato collezionista e promotore delle arti, spese gran parte della sua vita nel maggiore dei suoi feudi, in terra di Bari, risiedendo nel castello di fondazione normanna acquisito dalla sua famiglia sin dal XV secolo. In quel medesimo luogo – che al piano nobile è oggi sede della Pinacoteca Comunale di Conversano – trovava collocazione una prestigiosa raccolta d’arte, corposa quanto variegata per soggetti e generi rappresentati (dipinti, sculture, oggetti), che l’alto aristocratico aveva ragionevolmente messo insieme fin dagli anni Venti del Seicento. Di essa tramanda memoria l’inventario dei beni del conte, steso nel 1666, poco dopo il suo decesso.
Sulla base del prezioso documento, che potrà ammirarsi in teca all’interno del percorso espositivo, è possibile rievocare per la prima volta i fasti della corte di Giangirolamo e di sua moglie Isabella Filomarino, addobbando nuovamente le sale del loro castello con artisti e opere efficacemente rappresentativi dei gusti degli antichi proprietari. Al primo piano le celebri dieci tele con episodi salienti della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, eseguite da Paolo Domenico Finoglio per la Galleria dei suoi alti mecenati e oggi costituenti la collezione permanente della Pinacoteca Comunale di Conversano, completano il percorso espositivo allestito al secondo piano dell’edificio fortificato, rinnovata sede di mostre temporanee.
L’importante ritrovamento della Caritas Romana di Artemisia Gentileschi, con sicurezza il dipinto citato nell’inventario del 1666, consente una nuova lettura dell’intreccio culturale che vede la grande pittrice in dialogo con i napoletani del suo tempo, in testa il prediletto del conte, Paolo Finoglio; Battistello Caracciolo e Massimo Stanzione, ma anche con maestri non menzionati esplicitamente nel documento, quali Onofrio Palumbo e Niccolò De Simone; quindi Cesare Fracanzano, a cui si aggiunge il bolognese Guido Reni, questi invece ricordati in collezione. Tutti vengono riproposti al pubblico in tale specifica luce, con quadri e disegni spesso inediti.
Molti degli artisti presentati in mostra si ritrovano negli incarichi giunti a Napoli per il Palazzo del Buen Retiro di Filippo IV di Spagna e nell’impresa del Duomo di Pozzuoli, a dimostrazione di un preciso orientamento culturale della capitale vicereale negli anni Trenta del Seicento, di cui il conte di Conversano fu singolarmente partecipe, ricreandolo nella sua residenza pugliese. Completano il quadro opere coeve di artisti partenopei (Jusepe de Ribera, ma anche Andrea Vaccaro e i celebri battaglisti Aniello Falcone e Andrea de Leone), che, seppure non figuranti nella lista del 1666, consentono, con pezzi scelti del loro repertorio, di riambientare al meglio i temi della quadreria Acquaviva, così come deducibili dall’inventario ma ivi lasciati senza attribuzione.
Un antefatto e una breve sezione di più stretta osservanza caravaggesca (tra anonimi di primo e secondo decennio e i noti Carlo Sellitto e il Maestro di Fontanarosa) introducono e meglio illustrano al grande pubblico le ‘ragioni’ naturaliste e poi barocche delle opere allestite, alcune specificamente provenienti dal territorio pugliese (come quelle del Maestro di Bovino, possibilmente anch’egli artista legato alla famiglia).
Il percorso si articola, dunque, in otto sale tematiche: Simboli e Pentimento; Santi patroni: Giovanni Battista e Girolamo; La Fuga in Egitto del cavalier Guido; Maestri caravaggeschi; Massimo Stanzione; Artemisia Gentileschi e Onofrio Palumbo; Sante e nudi; Baccanali e Battaglie. In queste è incluso Fortitudine Pares (Cupido e la Morte), dipinto proveniente dalle collezioni del Museo della Cattedrale di Malta, ivi conservato sotto il nome, poco appropriato, di Battistello Caracciolo. Presentata per la prima volta in Italia e sottoposta a una attenta pulitura effettuata per l’occasione da Roberta Lapucci, l’opera – ancora di autore anonimo – è al momento oggetto di ricerca, come già in passato di John Gash e Catherine Puglisi, da parte della stessa Lapucci, che ne valuta l’opportunità di attribuzione a Michelangelo Merisi il Caravaggio.
La chiesa di San Giuseppe, luogo legato alla contessa Isabella Filomarino e sito a pochi passi dal Castello, è la sede espositiva complementare al maniero: in essa sono stati radunati i dipinti di maggiore dimensione, tra cui il Trionfo di Bacco di Finoglio (Museo del Prado), che ritorna a Conversano dopo circa 400 anni, e la copia di Paolo Veronese citata nel documento del 1666, rintracciata in Abruzzo, nei feudi degli Acquaviva d’Atri, testimone d’eccellenza della passione nutrita dal conte per la pittura veneta del ’500.
A coronamento, si potrà in parallelo avvantaggiarsi della visita alla chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, la ‘Cappella Sistina’ di Paolo Finoglio, anch’essa voluta e decorata a spese di Giangirolamo e Isabella Acquaviva; e di una quarta tappa al Castello di Marchione, la residenza di villeggiatura della famiglia, che ancora custodisce i ritratti dei conti.

Artemisia Gentileschi, Finoglio,
Battistello, Stanzione ed altri artisti.

CONVERSANO, CASTELLO NORMANNO; CHIESA DI SAN GIUSEPPE
14 APRILE – 30 SETTEMBRE 2018

>>>Acquista Biglietti

AL BOTTEGHINO

E’ possibile acquistare i biglietti presso il botteghino collocato all’ingresso della mostra al primo piano del Castello.
La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura della mostra.
Intero: € 12,00

Ridotto: € 10,00

(Visitatori da 6 a 18 anni; Soci Fai delegazione Puglia con tessera; soci Italia Nostra delegazione Puglia con tessera; dipendenti della Regione Puglia con esibizione del tesserino di riconoscimento; dipendenti TPP con esibizione del tesserino di riconoscimento; docenti con esibizione del tesserino di riconoscimento; disabili con certificazione; militari e dipendenti forze dell’ordine fuori servizio; dipendenti SABAP-BA-FG-BAT-BR-LE-TA con esibizione del tesserino; dipendenti Polo Museale della Puglia con esibizione del tesserino)

Ridotto gruppi adulti: € 10,00 per persona (min. 10 pax con prenotazione obbligatoria)

Ridotto gruppi scuola: € 5,00 per persona (Gruppo classe con prenotazione obbligatoria)

Gratuiti

Minori di 6 anni; guide turistiche con esibizione del tesserino di abilitazione professionale; 1 accompagnatore per disabile certificato; 2 accompagnatori per scolaresche; 1 accompagnatore per gruppo adulti; giornalisti accreditati.

Non è consentito l’ingresso agli animali, con la sola eccezione di animali di piccola taglia che possono accedere solo se essere portati in braccio, borse o accessori simili e ai cani guida per non vedenti.

Non sono permesse riprese video e fotografie con flash e non è consentito l’utilizzo di treppiedi e selfie-stick.

Info e prenotazioni

Cooperativa ARMIDA – Servizi per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali
info@artemisiaconversano.it | tel. 0804959510
Dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00

Visite guidate per scuole

Info e prenotazioni: scuole@artemisiaconversano.it | tel. 0804959510
Dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00

Visite guidate per gruppi

Info e prenotazioni: gruppi@artemisiaconversano.it | tel. 0804959510
Dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00 | 16:00 – 20:00

Una mostra di Cooperativa Armida
Con il sostegno di:
Regione Puglia – Assessorato all’Industria
turistica e culturale
Teatro Pubblico Pugliese

Informazioni utili

Dettagli

Inizio:
14 aprile
Fine:
30 settembre
Categorie Evento:
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Tag Evento:
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Luogo

Castello Aragonese di Conversano
Corso Morea - Piazza della Conciliazione
Conversano, Ba 70014 Italia
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