12 consigli utili per affrontare il caldo africano in Puglia

In Estate,Umorismo il

1. Evitate di friggere le melanzane nelle ore più calde del giorno.

2. Invitate gli anziani a non rimanere troppe tempo a fissare i lavoratori nei cantieri alla controra.

3. Abbassate le tapparelle di casa se no il sole entra dentro.

4. Non stirate di giorno, non fa niente che tenete la sedia piena di robbe.

5. Se cucinate la parmigiana non fate più di 5 strati di melanzane fritte se no poi diventa pesante.

6. Dopo la pasta al forno della nonna sotto l’ombrellone aspettate 2 giorni prima di fare il bagno.

7. Evitate di bere acqua ghiacciata se no si mette sullo stomaco e poi stendete i piedi.

8. Non vi menate alla centralina perchè come dice il detto: Il sole secca i chiaconi, il vento sbatte i portoni, ma voi rompete i coglioni.

9. Lavatevi sopra e sotto se no date di cipolla, non è vero che il deodorante profuma per 24 ore.

10. Evitate di mettervi ai fornelli a cucinare, fatevi una cialdella.

11. La sera dopo il tramonto prendete le sedie e mettetevi fuori alla porta a dire i fatti con la signora d’appresso.

12. Bevete molta birra, se siete minorenni meglio che bevete l’acqua.

NB: In casi estremi mangiatevi l’anguria in mutande seduti per terra con la porta del frigorifero aperta.


Ferragosto in Puglia

In Estate,Umorismo il

Momenti belli e aggregativi che purtroppo la gioventù attuale non conoscerà mai. La famiglia si riuniva, tutti, uomini e donne “a fare le bottiglie” per l’inverno. Un ricordo indelebile. La salsa si preparava di sera o di notte perché era più fresco ma anche perché di notte c’era l’acqua. Tutta una preparazione elaborata e perfetta, le caldare per cuocere i pomodori e le caldare per le bottiglie erano alimentate a legna, gli uomini sterilizzavano le bottiglie e badavano al fuoco, le donne cuocevano e passavano i pomodori e i ragazzi riempivano le bottiglie (di birra o di coca cola) con i pezzetti di pomodoro. Al termine della preparazione si facevano due vermicelli con le cozze mentre le bottiglie di salsa venivano bollite e mentre si mangiava si sentivano gli scoppi nella caldaia e si diceva “madonna sand, stonn a sckattà le bottigghie“. Poi una volta bollite, le bottiglie dovevano restare a riposo coricate per 24 ore. La bontà di questa conserva non ha eguali, era ed è tutt’ora la più genuina.